Scegli: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
Spigolature - Le "altre"news - Accadde Oggi - Seduti sul muretto - News dal Vaticano
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
_____________________________________________________________________________________________
Spigolature - Le "altre"news - Accadde Oggi - Seduti sul muretto - News dal Vaticano
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
_____________________________________________________________________________________________
Martedì, 29 Gennaio : 2008
CATENE DI DNA 'TELEPATICHE',
TROVANO SIMILI A DISTANZA
TROVANO SIMILI A DISTANZA
ROMA - Fra le varie capacità che ha il Dna ce n'é una che ha stupito i ricercatori: la 'telepatia'. In uno studio pubblicato dal Journal of Physical Chemistry B è stato infatti dimostrato che filamenti di Dna simili sono in grado di riconoscersi in una soluzione a grande distanza, senza bisogno di mediazioni da parte di proteine o altri composti.
I ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno studiato il comportamento di alcune catene lunghe di Dna con diverse composizioni in una soluzione in cui era presente solo acqua. Il risultato è stato che filamenti con la stessa sequenza di basi hanno il doppio della probabilità di riunirsi ed accoppiarsi. "Curiosamente - scrivono gli autori - le forze responsabili del riconoscimento possono superare distanze in acqua maggiori di un nanometro (un milionesimo di millimetro)".
Questo fenomeno, che non era mai stato osservato, può aiutare a capire come il Dna si ricombina, un processo che in caso di 'errori' dà vita a malattie come i tumori. Secondo lo studio, più che di telepatia si tratta di 'magnetismo': a causare l' avvicinamento sarebbero infatti interazioni elettrostatiche che diventano più forti man mano che aumenta la similarità fra i filamenti.
I ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno studiato il comportamento di alcune catene lunghe di Dna con diverse composizioni in una soluzione in cui era presente solo acqua. Il risultato è stato che filamenti con la stessa sequenza di basi hanno il doppio della probabilità di riunirsi ed accoppiarsi. "Curiosamente - scrivono gli autori - le forze responsabili del riconoscimento possono superare distanze in acqua maggiori di un nanometro (un milionesimo di millimetro)".
Questo fenomeno, che non era mai stato osservato, può aiutare a capire come il Dna si ricombina, un processo che in caso di 'errori' dà vita a malattie come i tumori. Secondo lo studio, più che di telepatia si tratta di 'magnetismo': a causare l' avvicinamento sarebbero infatti interazioni elettrostatiche che diventano più forti man mano che aumenta la similarità fra i filamenti.














































