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Domenica, 19 Ottobre : 2008 Davide Lamberti – www.calciopress.net /
Cavese - Juve Stabia 3 a 1: Morgia, Ametrano e Morello
Cavese - Juve Stabia 3 a 1: La sala stampa
In uno dei derby più antichi del calcio campano la Cavese affonda la corazzata Juve Stabia che esce dal campo con l’onore delle armi e un passivo troppo pesante.
Nel pre-gara subito problemi per mister Morgia, costretto a fare a meno del fantasista Capparella, appiedato da un risentimento muscolare. In campo va D’Ambrosio che non sfigura affatto. Camplone invece ripropone Nocerino al centro della difesa, conferma Pierotti a sinistra e dà fiducia a Scartozzi in regia. Il fischio d’inizio è preceduto da un momento dedicato a Catello Mari: il presidente aquilotto Fariello consegna un fascio di fiori a Giuseppe Mari, papà del calciatore scomparso e i capitani delle due formazioni pongono fiori sotto la Curva Sud dell’impianto sportivo, a lui intitolata; il pensiero dei tifosi va anche agli organi che hanno impedito la trasferta agli stabiesi, esponendo lo striscione “la legge in Italia così funziona, nessun rispetto nel ricordo di una persona!”.
Le due squadre si temono e fanno il proprio gioco senza sbilanciarsi troppo. La Juve Stabia copre molto bene il campo mentre la Cavese riesce a difendersi senza affanni. Le tre punte in maglia blu si muovono molto e non danno punti di riferimento; le vespe si appoggiano a Biancolino che favorisce gli inserimenti dei trequartisti. La prima emozione nasce da un calcio da fermo: dalla trequarti Radi calcia in maniera perfetta, Biancolino tenta la zampata da due passi sorprendendo la difesa aquilotta, ma Marruocco si salva d’istinto.
La Cavese prova a ripartire ma le cose migliori si vedono in fase di interdizione con Scartozzi e Favasuli sugli scudi. Troppo poco il tiro di Tarantino da 30 metri per impensierire Brunner. All’11° combinazione Artistico-Biancolino, il pitone si defila e calcia, Marruocco devia in corner. I metelliani si sbloccano al 14°. Favasuli si libera magistralmente di due avversari e lancia Aquino che guadagna punizione. Sugli sviluppi del calcio franco il tiro di Farina è deviato con un braccio dall’ex Geraldi, e l’arbitro comanda il calcio di rigore che Favasuli trasforma (17°) spiazzando Brunner; rete festeggiata con l’abbraccio della squadra a Giuseppe Mari. Le vespe accusano il colpo e perdono lucidità sebbene tengano costantemente in apprensione la retroguardia avversaria sulle palle inattive, e al 27° Radi, direttamente da corner chiama Marruocco al grande intervento. La Cavese inizia a venir fuori e su un’azione manovrata, Favasuli raccoglie la respinta corta della difesa e calcia trovando la deviazione di Maury, che rischia l’autogol. C’è equilibrio in campo ma Radi rischia di romperlo con un cross dalla trequarti che a momenti sorprende un attento Marruocco, che salva in extremis.
L’inizio ripresa è appannaggio della Juve Stabia, che cerca il pareggio con insistenza. Dopo un colpo di testa di poco alto di D’Ambrosio, Morgia inserisce Morello per Ferrara, per cercare di sfruttare la supremazia aerea. E il presagio si compie al 13°, con la sponda di Biancolino per l’inserimento proprio di Morello che con un sinistro secco di prima trafigge Marruocco sul primo palo. Caplone scuote la squadra e inserisce Bernardo per un irritante Tarantino. Le vespe si rilassano e la Cavese passa ancora: Maury soffia il pallone ad Aquino servendo involontariamente Favasuli a sinistra, il quale crossa di prima sul secondo palo dove Bernardo, tutto solo, batte Brunner di testa. La rete galvanizza il pubblico e la squadra che vive una fase di gioco favorevole.
L’arbitro, al contrario del primo tempo, è costretto ad interrompere spesso il gioco perché il nervosismo in campo inizia a farsi sentire. Dalla mezz’ora in poi la Juve Stabia riprende in mano una partita che s’imbruttisce con lo scorrere dei minuti e l’unico vero sussulto lo si vive al 40° quando Marruocco salva sulla linea dopo una carambola innescata da un colpo di testa di Monticciolo. L’ingresso di Anaclerio (standing ovation per Favasuli) dovrebbe favorire le ripartenze in verticale dei padroni di casa, ma il regista evidenzia una forma fisica latente. Nel finale, con le vespe in pressione continua nella metà campo avversaria, l’arbitro si fa notare per i 7’ di recupero assegnati.
Mentre la Cavese continua a respingere gli attacchi stabiesi, grazie anche a un Nocerino in stato di grazia, il tempo passa e al 51’ Scartozzi a sinistra si libera di tre avversari nello stretto e innesca Aquino che da posizione defilata fissa il risultato sul 3 a 1. Il Lamberti è in delirio e il signor Magno di Catania decide di chiudere qui una partita che ha visto la Cavese ottenere tre punti importantissimi contro una Juve Stabia che può uscire dal campo a testa alta.
Aquilotti in zona play-off ma con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Il terzo derby traccia un bilancio più che positivo di questo inizio di stagione, soprattutto tenendo conto delle squadre ad oggi affrontate. Ma questo torneo non concede soste, a dimostrazione che anche per ottenere una salvezza tranquilla ci sarà da sudare le proverbiali sette camicie.
CAVESE (4-3-3): Marruocco, Frezza, Farina, Nocerino, Pierotti, Scartozzi, Alfano, Favasuli (32° st Anaclerio), Tarantino (13° st Bernardo), Schetter (43° st Lacrimini), Aquino. PANCHINA: Inserra, Viscido, Mallardo, Shiba. All. Andrea Camplone.
JUVE STABIA (4-2-3-1): Brunner, Ferrara (6° st Morello), Maury, Geraldi, Radi, Ametrano, Monticciolo, D’Ambrosio, Artistico (27° st Amore), Peluso (23° st Barbosa), Biancolino. PANCHINA: Della Corte, Gritti, Marino, De Rosa. All. Massimo Morgia.
Arbitro: Omar Magno di Catania.
Marcatori: 17° pt Favasuli (C) rig., 13° st Morello (JS), 17° st Bernardo (C), 51° st Aquino.
Ammoniti: Frezza, Aquino, Farina, Tarantino e Alfano (C); Radi e Amore (JS).
Note: angoli 1-8; recupero 2’ e 7’; spettatori 4500 circa, settore ospiti chiuso per trasferta vietata ai tifosi stabiesi.
Nel pre-gara subito problemi per mister Morgia, costretto a fare a meno del fantasista Capparella, appiedato da un risentimento muscolare. In campo va D’Ambrosio che non sfigura affatto. Camplone invece ripropone Nocerino al centro della difesa, conferma Pierotti a sinistra e dà fiducia a Scartozzi in regia. Il fischio d’inizio è preceduto da un momento dedicato a Catello Mari: il presidente aquilotto Fariello consegna un fascio di fiori a Giuseppe Mari, papà del calciatore scomparso e i capitani delle due formazioni pongono fiori sotto la Curva Sud dell’impianto sportivo, a lui intitolata; il pensiero dei tifosi va anche agli organi che hanno impedito la trasferta agli stabiesi, esponendo lo striscione “la legge in Italia così funziona, nessun rispetto nel ricordo di una persona!”.
Le due squadre si temono e fanno il proprio gioco senza sbilanciarsi troppo. La Juve Stabia copre molto bene il campo mentre la Cavese riesce a difendersi senza affanni. Le tre punte in maglia blu si muovono molto e non danno punti di riferimento; le vespe si appoggiano a Biancolino che favorisce gli inserimenti dei trequartisti. La prima emozione nasce da un calcio da fermo: dalla trequarti Radi calcia in maniera perfetta, Biancolino tenta la zampata da due passi sorprendendo la difesa aquilotta, ma Marruocco si salva d’istinto.
La Cavese prova a ripartire ma le cose migliori si vedono in fase di interdizione con Scartozzi e Favasuli sugli scudi. Troppo poco il tiro di Tarantino da 30 metri per impensierire Brunner. All’11° combinazione Artistico-Biancolino, il pitone si defila e calcia, Marruocco devia in corner. I metelliani si sbloccano al 14°. Favasuli si libera magistralmente di due avversari e lancia Aquino che guadagna punizione. Sugli sviluppi del calcio franco il tiro di Farina è deviato con un braccio dall’ex Geraldi, e l’arbitro comanda il calcio di rigore che Favasuli trasforma (17°) spiazzando Brunner; rete festeggiata con l’abbraccio della squadra a Giuseppe Mari. Le vespe accusano il colpo e perdono lucidità sebbene tengano costantemente in apprensione la retroguardia avversaria sulle palle inattive, e al 27° Radi, direttamente da corner chiama Marruocco al grande intervento. La Cavese inizia a venir fuori e su un’azione manovrata, Favasuli raccoglie la respinta corta della difesa e calcia trovando la deviazione di Maury, che rischia l’autogol. C’è equilibrio in campo ma Radi rischia di romperlo con un cross dalla trequarti che a momenti sorprende un attento Marruocco, che salva in extremis.
L’inizio ripresa è appannaggio della Juve Stabia, che cerca il pareggio con insistenza. Dopo un colpo di testa di poco alto di D’Ambrosio, Morgia inserisce Morello per Ferrara, per cercare di sfruttare la supremazia aerea. E il presagio si compie al 13°, con la sponda di Biancolino per l’inserimento proprio di Morello che con un sinistro secco di prima trafigge Marruocco sul primo palo. Caplone scuote la squadra e inserisce Bernardo per un irritante Tarantino. Le vespe si rilassano e la Cavese passa ancora: Maury soffia il pallone ad Aquino servendo involontariamente Favasuli a sinistra, il quale crossa di prima sul secondo palo dove Bernardo, tutto solo, batte Brunner di testa. La rete galvanizza il pubblico e la squadra che vive una fase di gioco favorevole.
L’arbitro, al contrario del primo tempo, è costretto ad interrompere spesso il gioco perché il nervosismo in campo inizia a farsi sentire. Dalla mezz’ora in poi la Juve Stabia riprende in mano una partita che s’imbruttisce con lo scorrere dei minuti e l’unico vero sussulto lo si vive al 40° quando Marruocco salva sulla linea dopo una carambola innescata da un colpo di testa di Monticciolo. L’ingresso di Anaclerio (standing ovation per Favasuli) dovrebbe favorire le ripartenze in verticale dei padroni di casa, ma il regista evidenzia una forma fisica latente. Nel finale, con le vespe in pressione continua nella metà campo avversaria, l’arbitro si fa notare per i 7’ di recupero assegnati.
Mentre la Cavese continua a respingere gli attacchi stabiesi, grazie anche a un Nocerino in stato di grazia, il tempo passa e al 51’ Scartozzi a sinistra si libera di tre avversari nello stretto e innesca Aquino che da posizione defilata fissa il risultato sul 3 a 1. Il Lamberti è in delirio e il signor Magno di Catania decide di chiudere qui una partita che ha visto la Cavese ottenere tre punti importantissimi contro una Juve Stabia che può uscire dal campo a testa alta.
Aquilotti in zona play-off ma con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Il terzo derby traccia un bilancio più che positivo di questo inizio di stagione, soprattutto tenendo conto delle squadre ad oggi affrontate. Ma questo torneo non concede soste, a dimostrazione che anche per ottenere una salvezza tranquilla ci sarà da sudare le proverbiali sette camicie.
CAVESE (4-3-3): Marruocco, Frezza, Farina, Nocerino, Pierotti, Scartozzi, Alfano, Favasuli (32° st Anaclerio), Tarantino (13° st Bernardo), Schetter (43° st Lacrimini), Aquino. PANCHINA: Inserra, Viscido, Mallardo, Shiba. All. Andrea Camplone.
JUVE STABIA (4-2-3-1): Brunner, Ferrara (6° st Morello), Maury, Geraldi, Radi, Ametrano, Monticciolo, D’Ambrosio, Artistico (27° st Amore), Peluso (23° st Barbosa), Biancolino. PANCHINA: Della Corte, Gritti, Marino, De Rosa. All. Massimo Morgia.
Arbitro: Omar Magno di Catania.
Marcatori: 17° pt Favasuli (C) rig., 13° st Morello (JS), 17° st Bernardo (C), 51° st Aquino.
Ammoniti: Frezza, Aquino, Farina, Tarantino e Alfano (C); Radi e Amore (JS).
Note: angoli 1-8; recupero 2’ e 7’; spettatori 4500 circa, settore ospiti chiuso per trasferta vietata ai tifosi stabiesi.














































