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Mercoledì, 16 Dicembre 2009 Daniela Zorat, GdB
Cc, impegno costante
sul fronte sicurezza e contro il crimine
sul fronte sicurezza e contro il crimine
Sono questi i quattro obiettivi strategici che il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il colonnello Marco Turchi, si è posto a pochi mesi dal suo arrivo alla caserma Masotti. Li ha illustrati ai giornalisti in occasione dei saluti e degli auguri natalizi che ha voluto rendere ai giornalisti ma anche - e soprattutto - ai suoi uomini, rappresentati dai capitani al comando delle sette Compagnie che operano sul territorio: i capitani Donato D’Amato per Brescia, Riccardo Ponzone per Gardone Vt, Livio Propato per Verolanuova, Alessandro Amadei per Chiari, Pietro D’Imperio per Salò, Fabrizio Massimi per Desenzano e Roberto Rapino per Breno.
L’attività dei nuclei specializzati
Il colonnello ha voluto accanto a sè anche i responsabili dei nuclei specializzati come il Nas, con il luogotenente Giuseppe Scaletta, il Noe con il tenente Roberto Migliori, e il Nil, con l’appuntato Pietro Santacroce, illustrando peraltro, brevemente, le ultime attività in corso. Ha citato ad esempio un’indagine che il Noe sta conducendo in collaborazione con la polizia tedesca su una ditta che ricicla - non del tutto regolarmente - rifiuti speciali. O il maxisequestro di cioccolatini scaduti da parte del Nas nel Milanese (trenta tonnellate tolte dalla circolazione prima che potessero essere vendute e danneggiare la salute).
E ancora, la vasta operazione contro il lavoro nero svolta all’ortomercato cittadino all’inizio di dicembre, su indicazione del ministero del Welfare, con una cinquantina di uomini, perlopiù del Nucleo dell’Ispettorato del lavoro che ha individuato solo due situazioni di irregolarità.
I riconoscimenti ai singoli
Ma il colonnello Turchi ha voluto consegnare personalmente una serie di riconoscimenti ai carabinieri che si sono distinti in operazioni particolarmente significative, mettendo anche a rischio la propria incolumità pur di salvare quella dei cittadini. Come nel caso di Marco Forcella e Marco Fasciano che lo scorso maggio salvarono due anziani - uno dei quali allettato - dalle fiamme divampate all’interno del locale «La palazzina» di Bagnolo Mella. I due militari per questo loro gesto riceveranno anche un encomio che sarà consegnato loro alla Festa dell’Arma il prossimo 5 giugno.
Un premio è stato consegnato anche a Luca Silvano Ioli e a Giuseppe Rizzuto, che hanno salvato da un incendio una anziana di 82 anni, a Manerbio, a metà novembre.
E ancora al comandante di Iseo Cosimo Falco e al comandante di Rovato, Antonio Marrazzo per l’impegno profuso a metà novembre nelle ricerche del marocchino che sequestrò e violentò una 28enne del paese franciacortino dopo averne accoltellato il fidanzato, la notte tra il 20 e il 21 novembre.
E per l’impegno nelle indagini su un’altra vicenda delicata come quella di una violenza sessuale messa a segno a Orzinuovi a fine novembre, concluse con l’arresto di un cinquantenne residente a Calcinato, è stato consegnato un riconoscimento al maresciallo Antonio Cucinotta, di Orzinuovi.
Al maresciallo Vincenzo Reddavide, al comando della stazione di Vobarno, è stato consegnato un riconoscimento per l’intervento che ha portato alla liberazione di una donna marocchina tenuta segregata in casa dal marito e sottoposta a una serie di maltrattamenti, ridotta in schiavitù, soprattutto psicologica.
A Giacomo Gazzoli della stazione di Artogne è andato il premio per l’attività antidroga svolta in Valcamonica nonostante fosse libero dal servizio.
«Attività che è importante valorizzare - ha precisato il comandante Turchi -, anche per diminuire il senso di insicurezza che alcuni cittadini possono provare. Per alcuni reati è un’impresa difficile ma - rassicura il comandante provinciale dell’Arma - l’attenzione dei carabinieri è massima».
Alla consegna dei premi è seguito il brindisi con lo scambio di auguri per le festività natalizie.
Il col. Turchi ha consegnato una serie di riconoscimenti ai carabinieri che si sono distinti nell’attività quotidiana di contrasto al crimine e di soccorso alla popolazione. Nella foto a sinistra, i controlli effettuati all’Ortomercato cittadino per contrastare il lavoro nero (foto Eden)














































