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Sabato, 3 Ottobre 2009: Accadde Oggi
LA POLEMICA. I gruppi consiliari di Loggia e Circoscrizione denunciano: «Quadriportico e Astra chiusi, il commercio è sempre più in crisi, danneggiati i residenti»
Del Bono: «La giunta è divisa e sta brancolando nel buio» Rebecchi: «Salvare i servizi e rilanciare la residenza»
Aldo Boifava, Alberto Martinuz, Aldo Rebecchi,
Emilio Del Bono e Giuseppe Tognazzi al Quadriportico
I gruppi consiliari del Pd in Loggia e in Circoscrizione Centro denunciano «il degrado» del centro storico e attaccano l’amministrazione: «Non ha alcuna idea di come uscirne».
Per lanciare la denuncia è stato scelto un luogo-simbolo, il Quadriportico di piazza Vittoria, davanti a un cancello chiuso. Il capogruppo Emilio Del Bono: «Questo è un posto emblematico del fallimento delle grandi promesse di rilancio del centro. L’idea di portare qui un luogo di aggregazione e vitalità non è stata felice. A due passi da qui sul cinema Astra c’è il cartello "Chiusura per pausa estiva": l’estate è finita ma pare che la riapertura non ci sarà a breve. Intanto sale la protesta di corso Mameli e più in generale si registra una crisi diffusa del commercio. L’associazione albergatori denuncia una flessione del 30% delle presenze, anche per mancanza di una proposta culturale alta. L’amministrazione ha messo in campo alcune iniziative pregevoli, ma estemporanee e slegate. E così il trend del declino è accelerato».
Il Pd con il suo capogruppo definisce poi le politiche della mobilità della Loggia «contraddittorie e in controtendenza rispetto a tutte le altre città italiane ed europee. Ovunque si pedonalizzano i centri storici e si potenzia il trasporto pubblico. Qui si fa il contrario e non si ottengono i frutti sperati. Il degrado e l’indebolimento del centro è sotto gli occhi di tutti». Il Pd contesta il Piano sosta: «Rendendo promiscui 600 posti auto prima riservati ai residenti - dice Del Bono - si sono danneggiati i residenti ma non si è aiutato il commercio. Il trasporto pubblico è stato cacciato dal centro. Intere linee sono state dislocate. E poi il centro è più sporco, più brutto, più caotico. Noi denunciamo il fallimento del centrodestra che ha vinto le elezioni anche sulla base delle promesse fatte sul centro. Invece sul centro la giunta brancola nel buio, con lotte fra assessori. Presenteremo una mozione per un dibattito in Consiglio e rilanceremo l’idea di pedonalizzare il quadrilatero delle piazze».
ALDO REBECCHI annuncia incontri con le categorie: «Da esponenti della Confesercenti - spiega - ho raccolto la preoccupazione per la chiusura di negozi e di trattorie. Va fermata la fuoruscita di funzioni pubbliche dal centro: già gli effetti della chiusura dei vecchi palazzi di Giustizia si vede nella zona di via Cavour. Gli uffici comunali rimasti non devono andarsene». Rebecchi invoca anche «una politica per le abitazioni: bisogna fare edilizia convenzionata, a 1.500 euro al metro quadrato, anche in centro. Se il centro non si ripopola, non tornerà a vivere». Rebecchi augura «successo» al progetto per l’ex Oviesse, boccia Corso Martiri della libertà e conclude: «In giunta manca un’idea organica».
E se Aldo Boifava chiede polemicamente che fine abbia fatto il progetto, contenuto nel programma elettorale del centrodestra, di «aprire un nuovo cinema in centro», Alberto Martinuz aggiunge: «Al disordine della città si unisce una proposta culturale legata a un target localistico: altro che rinascimento culturale. Spero che la mostra sugli Inca vada bene, ma i primi segnali mi lasciano perplesso»:
Critiche anche dagli esponenti della Circoscrizione. Giuseppe Tognazzi, il capogruppo: «Le misure sulla sosta spingono ancora di più le famiglie giovani a lasciare il centro. La residenza è penalizzata». Fabio Negrini: «La Circoscrizione non difende i suoi cittadini. È schiacciata sulle posizioni della giunta». L’annunciato dibattito in Loggia sul centro non sarà una passeggiata.
Centro storico, l’«affondo» del Pd [*]
Del Bono: «La giunta è divisa e sta brancolando nel buio» Rebecchi: «Salvare i servizi e rilanciare la residenza»
Aldo Boifava, Alberto Martinuz, Aldo Rebecchi,
Emilio Del Bono e Giuseppe Tognazzi al Quadriportico
Per lanciare la denuncia è stato scelto un luogo-simbolo, il Quadriportico di piazza Vittoria, davanti a un cancello chiuso. Il capogruppo Emilio Del Bono: «Questo è un posto emblematico del fallimento delle grandi promesse di rilancio del centro. L’idea di portare qui un luogo di aggregazione e vitalità non è stata felice. A due passi da qui sul cinema Astra c’è il cartello "Chiusura per pausa estiva": l’estate è finita ma pare che la riapertura non ci sarà a breve. Intanto sale la protesta di corso Mameli e più in generale si registra una crisi diffusa del commercio. L’associazione albergatori denuncia una flessione del 30% delle presenze, anche per mancanza di una proposta culturale alta. L’amministrazione ha messo in campo alcune iniziative pregevoli, ma estemporanee e slegate. E così il trend del declino è accelerato».
Il Pd con il suo capogruppo definisce poi le politiche della mobilità della Loggia «contraddittorie e in controtendenza rispetto a tutte le altre città italiane ed europee. Ovunque si pedonalizzano i centri storici e si potenzia il trasporto pubblico. Qui si fa il contrario e non si ottengono i frutti sperati. Il degrado e l’indebolimento del centro è sotto gli occhi di tutti». Il Pd contesta il Piano sosta: «Rendendo promiscui 600 posti auto prima riservati ai residenti - dice Del Bono - si sono danneggiati i residenti ma non si è aiutato il commercio. Il trasporto pubblico è stato cacciato dal centro. Intere linee sono state dislocate. E poi il centro è più sporco, più brutto, più caotico. Noi denunciamo il fallimento del centrodestra che ha vinto le elezioni anche sulla base delle promesse fatte sul centro. Invece sul centro la giunta brancola nel buio, con lotte fra assessori. Presenteremo una mozione per un dibattito in Consiglio e rilanceremo l’idea di pedonalizzare il quadrilatero delle piazze».
ALDO REBECCHI annuncia incontri con le categorie: «Da esponenti della Confesercenti - spiega - ho raccolto la preoccupazione per la chiusura di negozi e di trattorie. Va fermata la fuoruscita di funzioni pubbliche dal centro: già gli effetti della chiusura dei vecchi palazzi di Giustizia si vede nella zona di via Cavour. Gli uffici comunali rimasti non devono andarsene». Rebecchi invoca anche «una politica per le abitazioni: bisogna fare edilizia convenzionata, a 1.500 euro al metro quadrato, anche in centro. Se il centro non si ripopola, non tornerà a vivere». Rebecchi augura «successo» al progetto per l’ex Oviesse, boccia Corso Martiri della libertà e conclude: «In giunta manca un’idea organica».
E se Aldo Boifava chiede polemicamente che fine abbia fatto il progetto, contenuto nel programma elettorale del centrodestra, di «aprire un nuovo cinema in centro», Alberto Martinuz aggiunge: «Al disordine della città si unisce una proposta culturale legata a un target localistico: altro che rinascimento culturale. Spero che la mostra sugli Inca vada bene, ma i primi segnali mi lasciano perplesso»:
Critiche anche dagli esponenti della Circoscrizione. Giuseppe Tognazzi, il capogruppo: «Le misure sulla sosta spingono ancora di più le famiglie giovani a lasciare il centro. La residenza è penalizzata». Fabio Negrini: «La Circoscrizione non difende i suoi cittadini. È schiacciata sulle posizioni della giunta». L’annunciato dibattito in Loggia sul centro non sarà una passeggiata.
Stan ha scritto:














































