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Giovedì, 31 Dicembre 2009 c. c. gdb
> CIRCOSCRIZIONI (dossier)
Circoscrizioni, polemica aperta
Ghezzi: «Necessario un dialogo». Le opposizioni: «Scriteriata la soppressione»
«La Commissione politiche della sicurezza, vigilanza, decentramento e partecipazione non ha alcun potere in merito alla soppressione delle Circoscrizioni» stabilita dall’art. 2-comma 176.b della Finanziaria 2010, approvata il 22 dicembre al Senato. Lo fa sapere Andrea Ghezzi, presidente della stessa.
«Lo Statuto comunale che regolamenta i ruoli delle Circoscrizioni può muoversi infatti soltanto all’interno del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali» scrive Ghezzi, sottolineando come sia «fondamentale intavolare una discussione che coinvolga tutte le forze politiche bresciane e che rifletta sul ruolo che il Decentramento svolge all’interno della città».
«La legge prevede la soppressione del difensore civico, delle Circoscrizioni e del direttore generale dei Consorzi fra Comuni, con decorrenza da domani - conferma Cesare Giovanardi, candidato sindaco nella lista "Brescia che verrà" alle ultime elezioni amministrative -. Sono soppressioni finalizzate a realizzare un risparmio economico dal 2010. Il problema sono gli emolumenti alle figure del difensore civico, dei presidenti di Circoscrizione, del direttore generale, degli amministratori e dei consulenti dei Consorzi, ma i consigli circoscrizionali possono proseguire la loro funzione in base agli statuti comunali senza pesare sul bilancio comunale».
I consiglieri comunali Claudio Bragaglio, Donatella Albini e Alfredo Cosentini hanno inoltre presentato un’interpellanza (datata 28 dicembre) per esprimere «una valutazione negativa nei confronti dell’operato di Andrea Ghezzi per la mancata convocazione e la paralisi della Commissione» da lui presieduta.
«Una situazione che perdura da sei mesi, nonostante l’impegno assunto pubblicamente il 30 ottobre, avanzando inoltre sulla stampa l’ipotesi di cambiamento dei confini delle Circoscrizioni con un possibile ridimensionamento della Circoscrizione Centro.
L’interpellanza - scrivono - pone anche il problema di affrontare urgentemente la questione del futuro delle Circoscrizioni. La loro soppressione farebbe venir meno una delle esperienze partecipative, civiche e di quartiere più importanti conosciute dalla nostra città negli ultimi decenni».
Ghezzi sottolinea del resto come «la Commissione si sia riunita ben 27 volte nell’arco di un anno e mezzo, contrariamente alle 26 riunioni organizzate in circa due anni e mezzo di assessorato di Bragaglio. In ogni caso - conclude - ciò che va valutato è il lavoro svolto».














































