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Venerdì, 16 Ottobre 2009:
Città della Scienza: Il CPS Napoli sulla legge regionale in materia scolastica alla manifestazione "3 giornate per la scuola"
Il 15/10/2009 nella sala "Averroè" di Citta della Scienza a Napoli si è tenuta una conferenza sulla "Qualità della scuola e Legge regionale della scuola". La conferenza è stata promossa a cura dell'Assessorato all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania.
Sono intervenuti:
- Corrado Gabriele: Assessore all'istruzione, Formazione e Lavoro - Regione Campania
- Francesco Casillo: Presidente Commissione Istruzione - Regione Campania
- Eliana Zeuli Franufelder: Ordinaria di Pedagogia generale - Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
- Francesco Scrima: Segretario nazionale CISL Scuola
- Massimo di Menna: Segretario nazionale UIL Scuola
- Luigi Rossi: Segreteria nazionale FLC-CGIL
- Sofia Toselli: Presidente nazionale CIDI
- Giuseppe Desideri: Vicepresidente nazionale AIMC
- Antonella Vaccaro: Coordinamento Precari Scuola di Napoli
Ha coordinato il tutto Angela Cortese: Segreteria Assessore Corrado Gabriele
Alla conferenza era prevista anche la presenza del dott. Alberto Bottino, Direttore Generale USR Campania, ma forse aveva altro da fare visto che non era presente!!!
Sono intervenuti:
- Corrado Gabriele: Assessore all'istruzione, Formazione e Lavoro - Regione Campania
- Francesco Casillo: Presidente Commissione Istruzione - Regione Campania
- Eliana Zeuli Franufelder: Ordinaria di Pedagogia generale - Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
- Francesco Scrima: Segretario nazionale CISL Scuola
- Massimo di Menna: Segretario nazionale UIL Scuola
- Luigi Rossi: Segreteria nazionale FLC-CGIL
- Sofia Toselli: Presidente nazionale CIDI
- Giuseppe Desideri: Vicepresidente nazionale AIMC
- Antonella Vaccaro: Coordinamento Precari Scuola di Napoli
Ha coordinato il tutto Angela Cortese: Segreteria Assessore Corrado Gabriele
Alla conferenza era prevista anche la presenza del dott. Alberto Bottino, Direttore Generale USR Campania, ma forse aveva altro da fare visto che non era presente!!!
Mi chiamo Antonella Vaccaro e sono la coordinatrice del CPS Napoli, pertanto non parlo solo a nome mio ma di tanti precari napoletani. Aggiungo che prima di arrivare qui sono stata raggiunta telefonicamente dai precari di Benevento che mi pregano di rappresentarli e denunciare che da questa mattina sono in occupazione presso la sala consiliare per protestare contro le briciole assegnate alla loro provincia in seguito alla ripartizione dei fondi regionali avvenuta in data 13 ottobre (ho reso pubblici i dati).
Sono particolarmente felice di essere qui oggi perché abbiamo finalmente la possibilità di farci ascoltare da quei sindacati che finora si sono mostrati sordi e che hanno addirittura rifiutato i nostri inviti ad affiancarci nelle lotte che stiamo portando avanti.
Il coordinamento precari scuola di Napoli ringrazia per l’invito e per la possibilità che ci è stata offerta di esprimere la nostra posizione in merito alla legge regionale e non solo..
Il coordinamento esprime apprezzamento rispetto al lavoro di monitoraggio delle scuole ad opera dell’Assessorato Regionale.
Il monitoraggio ha evidenziato quanto l’entità dei tagli decisi dal governo, abbia inciso negativamente sulla qualità dell’offerta formativa e sulla sicurezza nelle scuole.
Ne emerge un quadro drammatico soprattutto per quanto riguarda l’inserimento degli alunni diversamente abili e più in generale del rapporto alunni docente.
Siamo sicuri che l’assessorato regionale si adopererà per risolvere le situazioni già denunciate ma anche per individuare le tante anomalie ancora presenti in molte delle scuole della regione.
Entrando nel merito del piano straordinario d intervento a favore dei lavoratori precari della scuola, il coordinamento intende esprimere alcune considerazioni.
Innanzitutto, come già ribadito in altre occasioni, il CPS è fermamente contrario al decreto salva precari, tanto appoggiato e sbandierato da alcuni sindacati che non solo non hanno valutato le reali conseguenze a livello occupazionale ma hanno disatteso le aspettative dei lavoratori che ad essi si affidano per essere tutelati. Quegli stessi sindacati che dopo il partecipatissimo sciopero del 30 ottobre 2008, hanno sottoscritto la sera stessa, la nostra condanna, di fatto svendendoci all’attuale governo. Ancora oggi ci chiediamo che senso ha avuto quello sciopero??? Tornando al decreto esso non risolve il problema del precariato scolastico ma costituisce un inutile palliativo che riguarda soltanto un’esigua minoranza di precari. Esso inoltre introduce un pericoloso meccanismo di contrapposizione tra i precari stessi.
La legge regionale si inserisce pienamente in questa cornice, e ne presenta pertanto gli stessi limiti per di più dimenticando che i docenti precari della Campania sono vittime dei tagli del precedente governo.
La legge regionale tenta di risolvere parzialmente questo problema prevedendo un allargamento ai docenti e al personale ATA che abbiano stipulato un contratto di lavoro annuale nell’ anno scolastico 2007 2008, ma in subordine a coloro che l’abbiano stipulato nell’anno scolastico 2008 2009 e che rientrano già nel decreto ammazza precari . di fatto a beneficiare di entrambi i provvedimenti , quello governativo e quello regionale, saranno le stesse persone.
Chiediamo pertanto che nell’individuazione dei destinatari del provvedimento regionale sia rispettato il regolare scorrimento delle graduatorie ad esaurimento e permanenti.
Inoltre, i progetti previsti dalla legge regionale, per quanto apprezzabili per la loro valenza sociale, non risolvono il problema della dispersione scolastica e del recupero delle situazioni a rischio, che possono essere affrontati adeguatamente soltanto con il potenziamento del tempo scuola. In questo modo, non solo si sosterrebbe l’occupazione, ma si eviterebbero sprechi di risorse da destinare a figure esterne.
In ultima analisi, vorremmo porre alle organizzazioni sindacali un problema di trasparenza in merito alla ripartizione degli incarichi regionali decisa in data 13 ottobre nell’incontro tra le O.O.S.S. e la direzione generale dell’USR. Il CPS chiede innanzitutto un resoconto dettagliato dei criteri con cui è stata effettuata tale ripartizione. In secondo luogo, constatiamo, nostro malgrado, che ancora una volta non c’è stato il coinvolgimento dei soggetti interessati, i precari, e la loro voce è rimasta inascoltata.
Poichè non ci sentiamo ben rappresentati da alcuni sindacati, e poiché si tratta di scelte che ricadono sulle nostre vite, rivendichiamo il diritto a partecipare ai tavoli delle trattative per rappresentare in piena autonomi a le istanze dei lavoratori precari della scuola. Il Coordinamento dei precari è una realtà ormai saldamente radicata ed affermata si tutto il territorio nazionale, nata dall’esigenza di tutelare i nostri diritti, che negli ultimi anni sono stati ignorati e calpestati, pertanto, pretendiamo di avere voce in capitolo.
Antonella ha concluso il suo intervento spiegando brevemente cos’era il CPS perché qualcuno dalla sala aveva chiesto se lei e noi facessimo parte dei confederali, domanda strana e provocatoria considerato che la signora Cortese l'aveva presentata come membro del Coordinamento Precari Scuola ... inoltre Antonella indossava la nostra ormai conosciuta maglietta!!!
Noi abbiamo colto quella provocazione, ma intanto evitiamo di fare polemiche e pertanto non entriamo nel merito!!! Di certo a qualcuno stiamo dando fastidio!!!
Sono particolarmente felice di essere qui oggi perché abbiamo finalmente la possibilità di farci ascoltare da quei sindacati che finora si sono mostrati sordi e che hanno addirittura rifiutato i nostri inviti ad affiancarci nelle lotte che stiamo portando avanti.
Il coordinamento precari scuola di Napoli ringrazia per l’invito e per la possibilità che ci è stata offerta di esprimere la nostra posizione in merito alla legge regionale e non solo..
Il coordinamento esprime apprezzamento rispetto al lavoro di monitoraggio delle scuole ad opera dell’Assessorato Regionale.
Il monitoraggio ha evidenziato quanto l’entità dei tagli decisi dal governo, abbia inciso negativamente sulla qualità dell’offerta formativa e sulla sicurezza nelle scuole.
Ne emerge un quadro drammatico soprattutto per quanto riguarda l’inserimento degli alunni diversamente abili e più in generale del rapporto alunni docente.
Siamo sicuri che l’assessorato regionale si adopererà per risolvere le situazioni già denunciate ma anche per individuare le tante anomalie ancora presenti in molte delle scuole della regione.
Entrando nel merito del piano straordinario d intervento a favore dei lavoratori precari della scuola, il coordinamento intende esprimere alcune considerazioni.
Innanzitutto, come già ribadito in altre occasioni, il CPS è fermamente contrario al decreto salva precari, tanto appoggiato e sbandierato da alcuni sindacati che non solo non hanno valutato le reali conseguenze a livello occupazionale ma hanno disatteso le aspettative dei lavoratori che ad essi si affidano per essere tutelati. Quegli stessi sindacati che dopo il partecipatissimo sciopero del 30 ottobre 2008, hanno sottoscritto la sera stessa, la nostra condanna, di fatto svendendoci all’attuale governo. Ancora oggi ci chiediamo che senso ha avuto quello sciopero??? Tornando al decreto esso non risolve il problema del precariato scolastico ma costituisce un inutile palliativo che riguarda soltanto un’esigua minoranza di precari. Esso inoltre introduce un pericoloso meccanismo di contrapposizione tra i precari stessi.
La legge regionale si inserisce pienamente in questa cornice, e ne presenta pertanto gli stessi limiti per di più dimenticando che i docenti precari della Campania sono vittime dei tagli del precedente governo.
La legge regionale tenta di risolvere parzialmente questo problema prevedendo un allargamento ai docenti e al personale ATA che abbiano stipulato un contratto di lavoro annuale nell’ anno scolastico 2007 2008, ma in subordine a coloro che l’abbiano stipulato nell’anno scolastico 2008 2009 e che rientrano già nel decreto ammazza precari . di fatto a beneficiare di entrambi i provvedimenti , quello governativo e quello regionale, saranno le stesse persone.
Chiediamo pertanto che nell’individuazione dei destinatari del provvedimento regionale sia rispettato il regolare scorrimento delle graduatorie ad esaurimento e permanenti.
Inoltre, i progetti previsti dalla legge regionale, per quanto apprezzabili per la loro valenza sociale, non risolvono il problema della dispersione scolastica e del recupero delle situazioni a rischio, che possono essere affrontati adeguatamente soltanto con il potenziamento del tempo scuola. In questo modo, non solo si sosterrebbe l’occupazione, ma si eviterebbero sprechi di risorse da destinare a figure esterne.
In ultima analisi, vorremmo porre alle organizzazioni sindacali un problema di trasparenza in merito alla ripartizione degli incarichi regionali decisa in data 13 ottobre nell’incontro tra le O.O.S.S. e la direzione generale dell’USR. Il CPS chiede innanzitutto un resoconto dettagliato dei criteri con cui è stata effettuata tale ripartizione. In secondo luogo, constatiamo, nostro malgrado, che ancora una volta non c’è stato il coinvolgimento dei soggetti interessati, i precari, e la loro voce è rimasta inascoltata.
Poichè non ci sentiamo ben rappresentati da alcuni sindacati, e poiché si tratta di scelte che ricadono sulle nostre vite, rivendichiamo il diritto a partecipare ai tavoli delle trattative per rappresentare in piena autonomi a le istanze dei lavoratori precari della scuola. Il Coordinamento dei precari è una realtà ormai saldamente radicata ed affermata si tutto il territorio nazionale, nata dall’esigenza di tutelare i nostri diritti, che negli ultimi anni sono stati ignorati e calpestati, pertanto, pretendiamo di avere voce in capitolo.
Antonella ha concluso il suo intervento spiegando brevemente cos’era il CPS perché qualcuno dalla sala aveva chiesto se lei e noi facessimo parte dei confederali, domanda strana e provocatoria considerato che la signora Cortese l'aveva presentata come membro del Coordinamento Precari Scuola ... inoltre Antonella indossava la nostra ormai conosciuta maglietta!!!
Noi abbiamo colto quella provocazione, ma intanto evitiamo di fare polemiche e pertanto non entriamo nel merito!!! Di certo a qualcuno stiamo dando fastidio!!!














































