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Giovedì, 17 Dicembre 2009 La Stampa
SALUTE
L'erba può interagire negativamente con le medicine
Attenzione alla Camomilla se si assumono farmaciPuò sembrare un atto banale, prendere una tisana di camomilla. Magari la sera per favorire il riposo. Eppure questo semplice atto può nascondere delle pericolose insidie se si stanno assumendo dei farmaci. Questo, perché la camomilla ha la caratteristica di far aumentare la concentrazione delle medicine nel sangue dando luogo a un potenziale rischio di tossicità ed effetti indesiderati più o meno pericolosi.
Per esempio, la camomilla mal si combina in concomitanza con l'assunzione di farmaci antipertensivi e statine per il controllo del colesterolo.
Ma non solo: mal si combina anche con la classica Aspirina, gli anticoagulanti, FANS e tutte le medicine utilizzate come inibitori piastrinici per ridurre il rischio di infarto, ictus verso cui, contenendo composti anticoagulanti (cumarine), può aumentare il rischio di emorragie.
E poi può interagire con i farmaci antidepressivi triciclici in quanto la camomilla è stato scoperto essere un inibitore dell'enzima CYP1A2, che è quello che metabolizza i principi attivi degli psicofarmaci triciclici, favorendone così un'anomala concentrazione nel sangue e il rischio di tossicità.
La stessa cosa avviene in presenza di farmaci contro l'ipertensione che agiscono sullo stesso enzima. Così come i broncodilatatori utilizzati nelle malattie dell'apparato respiratorio e in caso di asma - metabolizzati nell'organismo sempre mediante l'enzima CYP1A2 - possono essere oggetto di aumentata concentrazione nel sangue e divenire potenzialmente tossici.
La stessa sorte può toccare alle medicine a base di tacrina utilizzati nella cura dell'Alzheimer.
Ecco quindi che, anche accingendosi a sorbire una semplice tisana di camomilla, bisogna fare molta attenzione agli eventuali farmaci che stiamo assumendo al momento e, nel caso, consultare il proprio medico per scongiurare eventuali effetti indesiderati.
Colesterolo, ipertensione, cardiopatie, depressione
… attenzione alla Camomilla
… attenzione alla Camomilla
L'erba può interagire negativamente con le medicine
Attenzione alla Camomilla se si assumono farmaciPuò sembrare un atto banale, prendere una tisana di camomilla. Magari la sera per favorire il riposo. Eppure questo semplice atto può nascondere delle pericolose insidie se si stanno assumendo dei farmaci. Questo, perché la camomilla ha la caratteristica di far aumentare la concentrazione delle medicine nel sangue dando luogo a un potenziale rischio di tossicità ed effetti indesiderati più o meno pericolosi.
Per esempio, la camomilla mal si combina in concomitanza con l'assunzione di farmaci antipertensivi e statine per il controllo del colesterolo.
Ma non solo: mal si combina anche con la classica Aspirina, gli anticoagulanti, FANS e tutte le medicine utilizzate come inibitori piastrinici per ridurre il rischio di infarto, ictus verso cui, contenendo composti anticoagulanti (cumarine), può aumentare il rischio di emorragie.
E poi può interagire con i farmaci antidepressivi triciclici in quanto la camomilla è stato scoperto essere un inibitore dell'enzima CYP1A2, che è quello che metabolizza i principi attivi degli psicofarmaci triciclici, favorendone così un'anomala concentrazione nel sangue e il rischio di tossicità.
La stessa cosa avviene in presenza di farmaci contro l'ipertensione che agiscono sullo stesso enzima. Così come i broncodilatatori utilizzati nelle malattie dell'apparato respiratorio e in caso di asma - metabolizzati nell'organismo sempre mediante l'enzima CYP1A2 - possono essere oggetto di aumentata concentrazione nel sangue e divenire potenzialmente tossici.
La stessa sorte può toccare alle medicine a base di tacrina utilizzati nella cura dell'Alzheimer.
Ecco quindi che, anche accingendosi a sorbire una semplice tisana di camomilla, bisogna fare molta attenzione agli eventuali farmaci che stiamo assumendo al momento e, nel caso, consultare il proprio medico per scongiurare eventuali effetti indesiderati.
Source: Cupp MJ and Tracy TS. "Cytochrome P450: new nomenclature and clinical implications". American Family Physician 57,1 (1998) :107-16.
Ganzera M et al. "Inhibitory effects of the essential oil of chamomile (Matricaria recutita L.) and its major constituents on human cytochrome P450 enzymes". Life Sciences 78.8 (2006):856-61.
Maliakal PP and Wanwimolruk S. "Effect of herbal teas on hepatic drug metabolizing enzymes in rats". Journal of Pharmacy and Pharmacology. 53,10 (2001) :1323-9.














































