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Sabato, 2 Agosto : 2008 di MARIO PARI, Il Giorno / di Wilma Petenzi Brescia Oggi
Preso straniero con 3,3 kg di fumo e 70 grammi di coca
MARIO PARI, Il Giorno ha scritto:
Come ritirare le droghe?
Dall’auto in parcheggio [*]
— BRESCIA — LA DROGA veniva lasciata in auto e il cliente sarebbe poi passato a ritirarla. Nei giorni scorsi è successo invece che hascisc e cocaina siano stati prelevati dalla polizia e chi ha architettato questo sistema, tutt'altro che banale, sia finito in carcere. Si tratta di un marocchino di 33 anni e la squadra mobile della questura di Brescia, per arrestarlo, ha dovuto lavorare parecchio. Le indagini sono partite da una serie di segnalazioni. Nella zona di via Corfù del resto i movimenti che non erano passati inosservati, ai residenti, erano proprio di questo genere: un'auto che arrivava, il nordafricnao che scendeva, saliva su un'altra vettura e si allontanava, per tornare a piedi poco dopo. Gli investigatori si sono subito attivati e, come sempre accade in questi casi, hanno proceduto al controllo delle targhe. Ma dai primi accertamenti è emerso che si trattava di vetture "pulite", cioè intestate a persone che non aveva nulla a che fare con lo spaccio di droghe o con altri reati. Questo, fino a quando gli appostamenti, resisi comunque necessari per far luce su una vicenda che aveva più di un lato oscuro, non hanno dato i frutti sperati. Rachid Ennaciri, il marocchino poi arrestato, è arrivato nella zona di Brescia "2" con una Fiat "Marea". L'ha parcheggiata, è salito su una Fiat Punto ed è andato nel quartiere Cesare Abba. Lì, ha abbandonato l'auto.
A QUEL PUNTO la polizia ha deciso d'intervenire. Questo anche sulla base di precedenti verifiche. Dai controlli relativi al marocchino, più volte notato, era infatti emerso che un suo fratello è stato arrestato nell'agosto scorso per una vicenda di spaccio, anch'essa in qualche modo collegata all'utilizzo particolare di auto. La droga era infatti nascosta nell'airbag. Così la Mobile, quando ha visto il nordafricano scendere dalla vettura, l'altro giorno, è immediatamente intervenuta per bloccarlo. Lui ha capito che le cose si stavano mettendo male e ha cercato di fuggire, gettando mazzi di chiavi per strada, ma è stato bloccato e arrestato. La Polizia ha quindi perquisito l'auto e ha trovato la droga: 33 panetti di "fumo", per 3,3 kg e 70 grammi di cocaina, nascosti nel portabagagli. Un'ulteriore perquisizione, quella dell'abitazione dell'immigrato, a Concesio, ha confermato che questo sistema di spaccio era abbastanza redditizio. Sono stati infatti trovati 5500 euro. In quanto alla Fiat Punto, è risultata intestata a un milanese che, formalmente è proprietario di 380 vetture.
CRIMINALITA’. La Squadra Mobile arresta un marocchino per detenzione di droga: oltre tre chili di hashish nascosti su una Fiat Punto parcheggiata al quartiere Abba
Wilma Petenzi Brescia Oggi ha scritto:
Spaccio a quattroruote
Ora è caccia alla banda
Una Punto era il deposito mobile di uno spacciatore, una raffineria viaggiante: nel baule la polizia ha trovato 3 chili e due etti di hashish e 70 grammi di cocaina. E sempre nel baule c’era anche il bilancino per pesare le dosi e un taglerino per sezionale le piastre di fumo. Ma la vettura non è intestata allo spacciatore, non c’è nulla che li leghi, è stata perquisita solo perchè il pusher era seguito e controllato dagli investigatori della squadra Mobile. Se la droga fosse stata trovata per caso nessuno avrebbe mai potuto risalire al marocchino finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
LA FIAT PUNTO è intestata, infatti a un trentenne milanese su cui sono ancora in corso ulteriori accertamenti. Al milanese - che potrebbe anche non saperne nulla, potrebbe non esistere o essere stato vittima della clonazione dei documenti - risultano intestate la bellezza di 380 vetture, di cui alcune già finite sotto sequestro perchè trovate in altre zone del Nord in situazione simile a quella in cui è stata trovata la Punto l’altro giorno a Brescia.
C’è il sospetto che ci sia un’organizzazione che gestisce lo «spaccio mobile» in alcune regioni del Nord e che il marocchino arrestato faccia parte di una banda ben articolata. Sono in corso ulteriori indagini, gli uomini della Mobile puntano a incastrare anche il resto dell’organizzazione.
In manette con l’accusa di detenzione di droga è finito Rachid Ennaciri, 34 anni residente a Concesio. Il fratello di Rachid è stato arrestato lo scorso agosto, sempre dalla Mobile nella zona di Rezzato: aveva più di tre chili di hashish nascosti nel l’airbag di una Golf.
L’operazione che ha portato all’arresto del marocchino e ha dato vita al sospetto che esista un’organizzazione che gestisce lo spaccio mobile e che ha a disposizione un parco auto illimitato è stata effettuata l’altro giorno.
LE INDAGINI hanno preso il via dopo la segnalazione di via vai strano a Brescia Due, con immigrati nordafricani che passano, parcheggiano auto che rimangono ferme per giorni e giorni. Gli investigatori hanno iniziato il monitoraggio della zona e di alcuni sospetti. Proprio l’altro pomeriggio stavano seguendo uno dei sospetti, Rachid. L’uomo è partito dalla sua abitazione di Concesio con una Fiat Marea. Al quartiere Abba è sceso, è salito su una Fiat Punto e l’ha parcheggiata a poca distanza dal punto di partenza. Poi è risalito sulla Marea. In via Corfù gli investigatori sono entrati in azione e l’hanno fermato, il marocchino ha cercato di gettare le chiavi che aveva con sè e, una volta fermato, ha negato di aver la disponibilità anche di una Punto. Gli uomini della Mobile l’hanno riportato al quartiere Abba: nel baule della Punto c’erano 33 piastre di hashish e 7 involucri di coca. Nella casadi Concesio 5.500 euro.
NOI, i residenti di vivicentro ma anche TUTTI gli altri, di qualsiasi altra zona, l'abbiamo sempre detto e saputo che con le automobili arrivano, più facilmente, anche i delinquenti e le loro mercanzie che sono cosa ben diversa da quelle che magari, durante il giorno ed in piena luce, dei poveracci possono vendere (comunque e sempre, immancabilmente, per l'homo padanus, alias padaglodita, alias troglopadano, però biancus, che gli sta alle spalle. Cosa, questa, che si tende a dimenticare o, comunque, si sottace).
Questo lo sanno tutti salvo, forse, i nostri illuminati attuali governanti che, comunque, quand'anche sollecitati anche su questo, hanno fatto orecchie da MERCANTE (è proprio il caso di dirlo e mai parola fu più appropriata) procedendo sul loro assurdo programma dove più traffico = più commercio.
ODDIO, pardon, solo ora mi rendo conto che, alla fin fine, pur se nel loro distorto e perverso modo di vedere e valutare le cose, avevano ragione anche loro. Anche lo spaccio di droga è commercio. Anzi, è il settore più trainante dello stesso e quindi ... va favorito epperò .....
.... epperò avevamo ragione anche noi e visto che quelli che restano così siamo solo noi residenti, alla fin fine la ragione dovrebbe essere nostra.
DOVREBBE, appunto. Ma dovere non è potere. Il potere è in mano loro e te lo sbattono in faccia ad ogni occasione (ormai lo usano anche al posto del "buongiorno") e per essi, il COMMERCIO, checchessia (evidentemente) viene prima di tutto e passa sopra a tutto e tutti:
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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