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belmi
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 Consumatori di Giustizia
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Venerdì 17 Luglio : 2009
Consumatori di Giustizia
Negli ultimi anni sono nate forme di Giustizia che si affiancano a quella ordinaria e che possono fornire al consumatore una valida risposta alla domanda di giustizia rapida,efficace e a basso costo.Manca però un adeguato canale di informazione/divulgazione verso le categorie professionali interessate e mancano gli strumenti adeguati a far giungere a cittadini/imprese le nozioni necessarie per poter conoscere e quindi usufruire di questi servizi.
Mentre, infatti, alcuni soggetti diffusamente noti(Tribunale,Giudice di Pace,Prefettura,ecc...) registrano una elevata affluenza,le più recenti e meno conosciute forme di risoluzione sono meno sfruttate.
Il progetto,che si estende sul territorio lombardo ed è finanziato dalla Regione Lombardia attraverso i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico,mira a monitorare il funzionamento della Giustizia ordinaria e alternativa e la sua effettiva utilità,per diffondere le nuove modalità di ADR(modi alternativi di risoluzione delle controversie),i nuovi strumenti processuali in grado di snellire,economizzare e quindi incentivare un corretto approccio del cittadino alla giustizia, anche mediante lo sviluppo di sinergie tra istituzioni attualmente isolate tra loro ma depositarie di funzioni pubbliche di comune rilevanza giurisdizionale(camere di commercio,giudice di pace,associazioni dei consumatori,corecom,ecc.....).
Beneficiari del progetto sono innanzi tutto i cittadini lombardi,ma anche le imprese e gli stessi soggetti monitorati e direttamente coinvolti.
Allo scopo di divulgare nozioni nel campo della giustizia, a cadenza settimanale,il sottoscritto,in questa rubrica inserirà le:
Modalità di accesso alla giustizia e informazione tra gli operatori del settore.
Mi auguro di fare cosa gradita!
Michele
A breve parleremo di"Conciliazione"
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#1 Ven 17 Lug, 2009 20:38 |
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belmi
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 Re: Consumatori di Giustizia
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Giovedì 23 Luglio : 2009
L'incostituzionalità della costituzione di Berlusconi.
Una traccia per poter discutere
su una legge costituzionale assai controversa
Citazione: 1. La legge costituzionale d'iniziativa del governo Berlusconi (Atto Sen. n. 2544, Atto Cam. n. 4862), approvata in seconda lettura il 16 novembre 2005, incide profondamente e incostituzionalmente sulla forma di Stato e di governo prevista dalla vigente Costituzione. In particolare ne modifica le norme relative al ruolo e alle funzioni del Premier, al ruolo e alle funzioni del Presidente della Repubblica, al procedimento legislativo, alla composizione e alle funzioni di Camera e Senato, alle competenze legislative regionali, alla Corte costituzionale e al giudizio di legittimità costituzionale in via diretta e al procedimento di revisione costituzionale.
È quindi evidente che il cittadino italiano, che i prossimi 25 e 26 giugno voterà nel referendum confermativo di tale legge costituzionale, esprimerà un voto libero e consapevole per il «sì» solo a condizione che egli sia convinto della bontà di tutte e sette queste importanti modifiche. Ciò che, ad esempio, non avverrà qualora egli sia favorevole all'ampliamento dei poteri del Premier, ma sia invece perplesso circa la devolution voluta dalla Lega, mentre i leghisti, per poter dire «sì» alla devolution, dovranno giocoforza «trangugiare» anche il premierato assoluto. Il che costituisce una evidente violazione della libertà dell'elettore, il quale - per usare le parole più volte usate dalla Corte costituzionale con riferimento al referendum abrogativo di leggi ordinarie (art. 75 Cost.) (1) - verrà «costretto» ad «esprimere un unico voto» per decidere «una irriducibile pluralità di questioni».
Il che costituisce, com'è noto, la conferma che il procedimento previsto per la revisione costituzionale dall'art. 138 Cost. non consente una modifica costituzionale che possa incidere contemporaneamente su disposizioni tra loro eterogenee.
Non lo consentono infatti né la lettera dell'art. 138 Cost. - che esplicitamente non prevede la possibilità di riforme «totali» (come invece le Costituzioni austriaca, spagnola e svizzera, che però disciplinano, a tal fine, un procedimento diverso e maggiormente aggravato) -, né il suo spirito, che ipotizza solo modifiche o di singole disposizioni o di disposizioni tra loro legate da un vincolo di omogeneità (2), pur sempre con il limite invalicabile della immodificabilità dei principi fondamentali della Costituzione (artt. 1-12) nonché di quelli connessi e discendenti dall'esplicito divieto di modifica della forma repubblicana (art. 139 Cost.) (ovverosia del limite dei principi supremi più volte invocato dalla Corte costituzionale a partire dalla sent. n. 1146 del 1988).
Ma se questo è vero, è altrettanto vero che chi presenta un disegno di legge costituzionale ha, di perciò stesso, l'onere (rectius: il dovere costituzionale) di proporre solo modifiche puntuali ed omogenee (tali quindi da non pregiudicare la libertà del votante, garantita dagli artt. 1 e 48 Cost.). Non può infatti il proponente della legge di revisione costituzionale dare per scontato che il testo da lui proposto sarà approvato, in seconda deliberazione, con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera (3). Il che a fortiori avrebbe dovuto impedire l'eterogenea riforma costituzionale del Governo Berlusconi, avendo tale d.d.l. costituzionale incontrato, già dal suo primo apparire, il disfavore di tutti i partiti di opposizione. Era perciò scontato che sarebbe stata richiesta sulla sua approvazione l'indizione del referendum popolare, con tutte le conseguenze sulla doverosa tutela della libertà del voto dei cittadini.
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#2 Gio 23 Lug, 2009 10:29 |
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belmi
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 Re: Consumatori di Giustizia
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Sabato 25 Luglio : 2009
La Conciliazione
Definizione:
La Conciliazione è uno strumento facile,veloce ed economico di risoluzione delle controversie.
Partecipando ad un incontro di conciliazione le parti decidono di farsi aiutare da un conciliatore,soggetto neutrale, indipendente ed imparziale,al fine di trovare un accordo senza andare in giudizio.Tale procedura non vuole sopperire alle carenze del sistema giudiziario,ma propone una via differente dalle altre,più conosciute o più praticate,per la soluzione dei conflitti.
A partire da questo si deducono alcune caratteristiche importanti
Volontarietà del procedimento
Le parti partecipano alla conciliazione per scelta propria e possono decidere di portare a buon fine la procedura solo se lo considerano conveniente per i loro interessi.In caso di accordo,ne delineano personalmente i termini e comunque, non sono costrette a rinunciare ad altre vie per risolvere il conflitto.
Procedura Cooperativa.
La conciliazione contribuisce non solo ad ottenere una soluzione ai problemi,ma anche a rafforzare le relazioni in base al principio della negoziazione collaborativa costituita dalla possibilità di focalizzare la propria attenzione sul "problema" piuttosto che sulle "persone coinvolte".
Imparzialità
Il conciliatore è un terzo imparziale,nel senso che non deve avere interessi in comune con nessuna delle parti coinvolte nella procedura.
Rapidità
Mentre la durata media di un giudizio civile ordinario può anche essere di qualche anno,il tentativo di conciliazione può consentire la risoluzione anche in una sola seduta.
Economicità
Si pagano solo i costi per l'accesso alla procedura(Es. in Camera di Commercio è previsto un costo fisso molto basso).Non si devono pagare nè tasse giudiziarie,nè perizie,nè altri costi addizionali.
A breve vi parlerò della conciliazione di 1° Grado.
A presto.
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#3 Sab 25 Lug, 2009 12:11 |
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belmi
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 Re: Consumatori di Giustizia
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Sabato 25 Luglio : 2009
Conciliazione di 1° grado ovvero:
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO, AGRICOLTURA(CCIAA)
Per avviare la conciliazione è necessario depositare presso la Camera di Commercio una domanda,compilando l'apposito modulo,che si trova in Camera di Commercio.
La consegna della domanda viene accertata tramite la presa di contatto con la controparte,che è tenuta a rispondere entro un tempo determinato: se la risposta è positiva,si individua un conciliatore e si fissa la data dell'incontro,a cui le parti partecipano personalmente,ovvero previa comunicazione alla Segreteria tramite rappresentante,soli ovvero assistiti da un difensore,da un'associazione dei consumatori o da categoria o da persona di fiducia.
L'esito dell'incontro di conciliazione viene formalizzato mediante un verbale che viene sottoscritto dalle parti e le obbliga ad adempiere a quanto concordato.
Il servizio di norma NON è gratuito ed è proporzionale al valore dichiarato della lite,la tariffa comprende due voci:
Diritti di segreteria e spese di conciliazione.
Se una delle parti è un consumatore,questi NON paga i diritti di Segreteria.
Il servizio diventa gratuito in occasione di iniziative di promozione del servizio stesso decise dalle singole Camere di Commercio.
Esiste anche l'opzione RISOLVIONLINE,che è la copia di quanto sopra,ma il tutto si svolge tramite E-Mail,Chat o Forum.
Il sito a disposizione è www.cameraarbitrale.it
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#4 Sab 25 Lug, 2009 14:09 |
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belmi
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 Re: Consumatori di Giustizia
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Sabato 25 Luglio : 2009
Cociliazione di 2° grado
Conciliazione Paritetica
Nella conciliazione paritetica,a differenza di quella tradizionale,i conciliatori sono due e rappresentano ciascuno una delle parti della controversia.Essi formano la"Commissione di Conciliazione".
A differenza della conciliazione "tradizionale" in questo caso non è possibile che l'impresa non si presenti al tentativo di conciliazione in quanto l'impegno dell'impresa viene preso a monte dalla stessa impresa.
Tutti i protocolli di conciliazione sottoscritti dal Movimento Consumatori prevedono il modello di conciliazione paritetica.
In particolare,Movimento Consumatori ha attivato procedure di conciliazione con:
Poste Italiane,Conto Bancoposta,Banca Intesa,Capitalia,Enel,Telecom,Tim,Wind,H3G.
La procedura di conciliazione è,per tutti questi casi,gratuita salvo la quota di iscrizione all'associazione.
Se la risposta al reclamo non è soddisfacente,ovvero non vi è stata alcuna risposta dopo sessanta giorni dalla presentazione del reclamo,si può avviare la procedura conciliativa.
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#5 Sab 25 Lug, 2009 14:36 |
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belmi
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 Re: Consumatori di Giustizia
Conciliazione di 3° grado,ovvero:
Comitato regionale per le comunicazioni(CO.RE.COM)
Il CO.RE.COM è il soggetto a cui ci si può rivolgere per risolvere,in via conciliativa, le controversie con i gestori dei servizi di telecomunicazioni e utenti.
Per avviare la procedura di conciliazione è necessario compilare il formulario UG (disponibile in sede CO.RE.COM) e inviarlo con raccomandata a/r o tramite fax oppure consegnarlo a mano presso la sede del CO.RE.COM.
NON si può ricorrere alla conciliazione davanti al CO.RE.COM quando la controversia riguarda operazioni di mero recupero crediti.
NON è possibile presentare domanda di conciliazione al CO.RE.COM. qualora sia già attivata e non ancora conclusa una conciliazione con altri soggetti(Camera di Commercio,Associazione Consumatori,Ecc...)
Presentare domanda di conciliazione al CO.RE.COM NON comporta costi per l'utente.
OMBUDSMAN Bancario
E' stato istituito nel 1993 dall'ABI ed è un organismo composto da cinque membri,di cui uno è il presidente dell'organismo stesso.
Ci si può rivolgere ad esso nei casi di controversie che non siano già state portate all'esame dell'Autorità giudiziaria,di un collegio arbitrale o di un organismo conciliativo;
che riguardino controversie con valore inferiore a 50.000 euro,che siano già state esposte all'ufficio reclami o abbiano ricevuto risposta non soddisfacente per il consumatore,che non risalgano a periodi precedenti di un anno.
Per avviare la procedura occorre inviare una raccomandata a/r specificando il contenuto della controversia e allegando la necessaria documentazione all'indirizzo:
OMBUDSMAN-Giurì bancario
Via 4 Novembre 114
00168 Roma
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#6 Sab 25 Lug, 2009 14:54 |
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