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Lunedì 30 Marzo : 2009 di Maria Elefante, Il Mattino / stabiachannel
Coop, l’allarme dei lavoratori
una lettera al sindaco
una lettera al sindaco
La proposta: cessione ai soci.
Lavoratori «Unicoop Tirreno» sul piede di guerra, in 54 temono per il loro futuro e preferiscono la cassa integrazione piuttosto che cambiare datore di lavoro. «Non escludiamo l'ipotesi della cassa integrazione fino al 2010, anno in cui è prevista l'apertura dell'Ipercoop di Salerno - spiega Giulio Esposito delegato aziendale del punto vendita "Coop" di Castellammare - nonostante la richiesta inoltrata dall'azienda al marchio ‘Despar' riguardo la salvaguardia dei posti di lavoro, non vogliamo rinunciare alle garanzie dell'attuale contratto, come la puntualità dei pagamenti e l'assistenza sanitaria».
Pur di conservare l'appartenenza alla rete Coop i 54 dipendenti sarebbero disposti a lavorare anche fuori sede.
L'ultimo appello, in una lettera che i lavoratori del supermercato di Castellammare hanno inviato al primo cittadino Salvatore Vozza. «Chiediamo interventi concreti a tutela della nostra attività - scrivono gli 11 dipendenti e i rappresentati dei quasi settemila soci del supermercato locale - per continuare a esercitare la funzione di servizio e di sostegno per le famiglie». Le saracinesche del punto vendita di Castellammare sono rimaste abbassate per alcuni giorni; i lavoratori hanno protestato mettendo in atto uno sciopero a oltranza terminato solo dopo l'incontro a Roma con i vertici della lega delle cooperative.
«Abbiamo proposto di rilevare in franchising il marchio del supermercato - spiega il delegato aziendale - la scomparsa del marchio dall'area stabiese potrebbe avere conseguenze negative sia sul piano sociale che economico. Un esempio sono i pensionati soci Coop che riescono a risparmiare fino a 200 euro sulla spesa mensile». La rilevazione del supermercatoè vista di buon occhio anche dai settemila soci Coop dell'area stabiese rappresentati da Claudia Pappalardo, che nei mesi scorsi hanno firmato una petizione contro la chiusura del punto vendita stabiese di corso Alcide De Gasperi.
Intanto per il gruppo Unicoop Tirreno è in corso la trattativa di cessione, gli incontri con la società «Cava Market» affiliata Despar sono cominciati lo scorso 19 marzo. Col punto vendita di Castellammare chiuderanno Solofra, Soccavo, Nocera mentre una trattativa a parte è stata avviata per la vendita dell'Ipermercato di Teverola (che da solo conta circa 100 lavoratori).
La decione dei vertici aziendali di cedere le strutture è maturata dopo aver registrato nel 2007 una perdita superiore ai 5 milioni e mezzo di euro. La conclusione della trattativa è prevista per il 20 aprile, i 54 lavoratori hanno già annunciato uno sciopero per il giorno seguente.














































