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Venerdì, 21 Agosto 2009: Accadde Oggi
COLLEGATA: L'allarme: corso Cavour sta morendo
Su QuiBrescia: Vivicentro: "Cittadella dello studio al vecchio tribunale"
Su Il Giorno: L'obiettivo: far rivivere via Cavour
Corso Cavour, Largo Formentone
Due zone distanti e diverse tra di loro ma che, con una diversa amministrazione, potrebbero vicendevolmente aiutarsi quasi in un mutuo, possibile, soccorso.
ANALIZZIAMONE LA SITUAZIONE.
Da tempo la discussione sul destino della Tettoia di Largo Formentone (o Piazza Rovetta che dir si voglia) si avvita su se stessa in un simil confronto che nulla ha dello stesso.
Di fatti, un “cubo” (chiamalo di luce, chiamalo di lettura, chiamalo come credi ma sempre tale resta) volevano Labolani e Co, e UN CUBO (ora) DI LUCE sembra che si farà visto che il cosiddetto concorso di idee è divenuto un concorso di REALIZZAZIONE… del CUBO, appunto! E ciò senza nemmeno un minimo di reale apertura ad altro. Ma del resto c’era da aspettarselo. Così son fatti. Questa squadra è fatta per la distruzione e per gli assolo, non certo per “costruire” ed ancor meno per il farlo in compagnia (fatta salva quella dei commercianti; ma di questi essi sono solo esecutori e quindi vengono prima di tutto e a prescindere per cui, alla fin fine, anche con essi non c’è alcuna “discussione”. Eseguono e basta!).
I precedenti non mancano. Prendiamo ad esempio la Biblioludoteca. L’assessore Labolani NON la voleva, voleva farci i propri uffici (quelli usati dagli altri non erano degni della di lui persona) e così è stato. La Biblioludoteca del Carmine è stata cancellata da un giorno all’altro … e con un sorriso beffardo da parte del Labolani stesso. Poi le LAM, le corsie preferenziali, la ZTL, il decoro delle Piazze ecc ecc Tutto un susseguirsi di distruzione con l’aggravante dell’insensatezza.
E veniamo, con questo al Corso Cavour.
E’ dell’altro giorno l’accorato appello dei commercianti della zona ovviamente in difficoltà con lo spostamento del tribunale e la risposta pronta della Loggia quale è stata? Ancora una volta di distruzione: toglieremo la ZTL e rivedremo la circolazione in zona.
Ecco la loro soluzione passpartout: aprire alle macchine, sempre, comunque e ovunque. Che poi serva o meno non ha importanza. L’essenziale è distruggere ed aprire al traffico ed anche per Corso Cavour questo è il fantastico e geniale piano che hanno immediatamente pensato e che indubitabilmente porranno in essere.
Il pensiero che Corso Cavour per decenni sia stata zona quasi pedonale e che nonostante ciò fosse “viva e vitale” anche per il commercio non li sfiora nemmeno. Sarebbe la riprova che NON è affatto vero che la gente non va nei luoghi dove non può andare in auto… anzi.
La realtà è che la gente, invece, non va dove NON ha ne motivo ne stimolo per andarci … ed ancor meno ci va per “passeggiare” contendendo ogni passo alle auto che sfrecciano o che gli impediscono il cammino “spalmandosi” sui marciapiedi come è d’uso (più che tollerato… quasi “patrocinato) a Brescia. Al massimo, in certe zone note per la possibilità di parcheggio e quindi come tali e SOLO per esso connotate nell'immaginario del cittadino , egli ci va solo sperando di trovarne uno ed appena lo trova, felice pianta l’auto e se ne va altrove in cerca di tranquillità e (relativa) salubrità.
QUESTA è la situazione ed il non volerla vedere comincia ad essere colpevolmente Criminalesco nei confronti della Città, dei luoghi e dei residenti e di questo saranno presto chiamatti a rendere conto nelle sedi dovute. Ma questo è altro. Tornando invece al Corso Cavour e al Largo Formentone, veniamo al “muto soccorso” di cui all’inizio.
Come? È presto detto ed è talmente semplice da essere ridicolo anche il dover essere noi, cittadini, ad indicarlo alla Loggia.
CORSO CAVOUR. Ormai ex zona di grande frequentazione dovuta al Tribunale ivi presente. Palazzo magnifico che, oltretutto, è sempre costato, anche ultimamente, tanti ma tanti soldi alla comunità per mantenerlo in maniera più o meno consono.
ORA il Tribunale è ormai migrato altrove e con esso, tutta la galassia che attorno allo stesso si muoveva e le conseguenze già si notano.
SOLUZIONE? Non certo quella paventata dalla Loggia (aprire al traffico ecc) ma bensì, con un minimo di vero interesse per la Città ed i suoi Cittadini (non Commercianti del Centro del Centro), creare qui, in una struttura già bella e pronta , quel luogo di studio e di incontro che invece – scimmiottando - vorrebbero realizzare, ex novo, in Largo Formentone in, oltretutto, ambiente molto meno consono ed in armonia con il contesto stesso.
Una cittadella per lo studio insomma, magari anche qualcosa tipo “campus” con anche alloggi per allievi meritevoli ma disagiati.
Semplice, dignitoso, appropriato e di rapido approntamento.
LARGO FORMENTONE. Qualcuno ne ha decantato anche “la bellezza del vuoto inutile”. Noi, come anche da voi pubblicato, avevamo proposto, e proponiamo, di utilizzare il luogo e la Pensilina stessa per realizzarvi un qualcosa che si potrebbe definire – sull’esempio di quanto esiste già altrove in Italia e all’estero – “CASSARMONICA” intendendo, con questo, un luogo dove realizzare “spettacoli ed incontri artistici” all’aperto e quindi favorire, concreatamente, la creazione di un ABITUALE punto di incontro per giovani ed anziani. Magari degli anziani durante il giorno per incontrarsi e riposarsi anche ascoltando concerti di qualche banda cittadina e dei dintorni, che li potrebbero esibirsi mentre di sera, potrebbe divenire un magnifico luogo di ritrovo per i più giovani (ma non solo, ovviamente) a disposizione di complessi emergenti cittadini, compagnie di artisti ed attori, od anche mostre ecc ecc.
Un luogo FISSO quindi di incontri, sosta, distrazione ecc ecc che – con il trascorrere del tempo -, diventerebbe un’abitudine e quindi….. fonte di “vita” per la zona, per il centro.
Anche qui, minimo costo massima resa ed utilità per la Città, la zona ed i cittadini stessi.
Si parla tanto di far rivivere il centro e queste sarebbero soluzioni che di sicuro a ciò porterebbero ed invece, come lo vogliono far rivivere?
- Creando parcheggi a cielo aperto finanche nelle Piazze più pregiate;
- demolendo panchine e quant’altro potesse invogliare le persone a sostare, a riposarsi e a … incontrarsi tanto che ora si assiste sempre più spesso alla rinuncia dei nostri anziani ad uscire perché: in centro non sanno più dove fermarsi per riposarsi un attimino (a riguardo: parcheggi per le auto SI, anche a condizioni agevolatissime quindi praticamente a gratis! Ed il “parcheggio” per le persone giovani o anziane che siano? NULLA, che restino in piedi se vogliono o a casa loro ma, se proprio si ostinano ad uscire… parcheggino – a lauto pagamento – ai tavolini di qualche bar);.
- smantellando LAM e fermate sia delle stesse che dei bus in genere (perché disturbano il traffico, ed ii parcheggi – sic);
allestendo vere e proprie “piste di traffico” fino a concepire finanche una bretella tra il Ring e la Posterla creando una linea retta di passaggio attraverso Via S. Martino, Via Mazzini, Galleria (e viceversa);
- ed altre amenità del genere.
ORA vorrebbero aggiungere il caos in Corso Cavour e, nel contempo, un “convento di clausura” per lo studio – peraltro in spazi forzatamente contenuti - in largo Formentone (sai che allegria e che rivitalizzazione della zona e del centro) quando invece, più utilmente si potrebbe realizzare quanto su accennato in minor tempo e con costi nettamente inferiori, comunque più “utili e socialmente renumerativi” Ma forse il difetto è tutto qui: sarebbero cose realmente utili alla Città, al Centro, ai Residenti. Non nelle loro corde quindi. Per essi sarebbe come la luce del sole per i vampiri e si sa … i vampiri amano il buio e … succhiare il sangue degli altri.
Cordialità,
p. vivicentro
Stanislao Barretta
333.54.93.141

















































