Viabilità, la Nona contro la Loggia
Labolani: «Non esiste alcuna possibilità di rimedio per chi sbaglia strada»
di Lisa Cesco
Prosegue la polemica sulla viabilità nel centro storico, con un nuovo intervento della Nona circoscrizione contro le scelte dell’amministrazione sul tema della mobilità cittadina e del sistema di controlli.
I motivi di protesta riguardano la situazione di via San Faustino, nei pressi della salita per il Castello, «un’area interessata, secondo le recenti modifiche introdotte dal Comune e da Brescia Mobilità, da numerosi cambiamenti, come l’eliminazione della rotatoria ma soprattutto un nuovo scavo d’assaggio del terreno proprio all’imbocco di via San Faustino», spiegano il presidente della Nona, Mario Labolani, e il vice presidente, Flavio Bonardi. «Questo nuovo scavo durerà 60 giorni e partirà a brevissimo, siamo preoccupati per la vivibilità del centro, sventrato proprio in una delle sue arterie più importanti, con un buco che restringerà la carreggiata e allungherà i tempi del cantiere per il Metrobus».
Ma accanto al problema del nuovo intervento sul sottosuolo, a destare la vera preoccupazione da parte dei vertici della Nona è il futuro assetto dei controlli nella zona a traffico limitato che inizia proprio da via San Faustino. «Le telecamere del cosiddetto “vigile elettronico” sono già installate, ed entreranno in funzione da settembre, per fotografare e multare i cittadini non autorizzati che varcheranno la soglia a traffico limitato - sostiene Labolani -. Il Comune, tuttavia, posizionando la telecamera proprio all’imbocco della via, mette l’automobilista in una situazione senza alternativa: una volta accortosi di non poter entrare, il cittadino in vettura non ha vie d’uscita, non potendo tornare indietro o svoltare verso altre direzioni.
Molto meglio sarebbe stato, come noi più volte abbiamo richiesto, porre le telecamere un po’ più avanti, all’altezza della svolta verso via Capriolo, in modo da lasciare agli automobilisti che si rendono conto con la telecamera del divieto d’accesso la possibilità di girare nella via laterale e dirigersi verso il ring».
Un’altra soluzione, secondo la Nona, poteva essere quella di porre il vigile elettronico alla fine di piazzale Cesare Battisti, per consentire la svolta verso porta Pile, lasciando comunque delle alternative alle automobili che si accorgono all’ultimo momento del divieto.
Sulla partita della viabilità in centro storico, la Nona circoscrizione resta ferma sulle proprie posizioni di critica a sistemi come il ticket di ingresso in centro, il cosiddetto «gratta e sosta», «un sistema preso in prestito in parte dall’esperienza condotta a Bologna, dimenticandosi tuttavia che là è previsto un ingresso libero delle auto in centro dopo le 20 e il sabato», dice Labolani, sottolineando come uno dei modi per migliorare il problema della viabilità in centro sarebbe quello delle fasce orarie, chiudendo il centro dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, per lasciarlo aperto ai cittadini nelle altre ore. «Essendoci oggi 4200 residenti che pagano ogni anno 62 euro per parcheggiare in centro, a fronte di soli 1700 posti auto a raso, che garanzia c’è di trovare posto per gli automobilisti che con il sistema del gratta e sosta provengono dall’esterno?».
Circa la pausa di riflessione che le associazioni dei commercianti e degli artigiani si sono prese nelle trattative in corso con il Comune, in previsione della nascita di un Comitato per il centro storico, la Nona si dice soddisfatta «per il ripensamento delle trattative, rimandate a settembre, e per la dimostrazione data dai commercianti di non voler accettare l’accordo a tutti i costi».
I motivi di protesta riguardano la situazione di via San Faustino, nei pressi della salita per il Castello, «un’area interessata, secondo le recenti modifiche introdotte dal Comune e da Brescia Mobilità, da numerosi cambiamenti, come l’eliminazione della rotatoria ma soprattutto un nuovo scavo d’assaggio del terreno proprio all’imbocco di via San Faustino», spiegano il presidente della Nona, Mario Labolani, e il vice presidente, Flavio Bonardi. «Questo nuovo scavo durerà 60 giorni e partirà a brevissimo, siamo preoccupati per la vivibilità del centro, sventrato proprio in una delle sue arterie più importanti, con un buco che restringerà la carreggiata e allungherà i tempi del cantiere per il Metrobus».
Ma accanto al problema del nuovo intervento sul sottosuolo, a destare la vera preoccupazione da parte dei vertici della Nona è il futuro assetto dei controlli nella zona a traffico limitato che inizia proprio da via San Faustino. «Le telecamere del cosiddetto “vigile elettronico” sono già installate, ed entreranno in funzione da settembre, per fotografare e multare i cittadini non autorizzati che varcheranno la soglia a traffico limitato - sostiene Labolani -. Il Comune, tuttavia, posizionando la telecamera proprio all’imbocco della via, mette l’automobilista in una situazione senza alternativa: una volta accortosi di non poter entrare, il cittadino in vettura non ha vie d’uscita, non potendo tornare indietro o svoltare verso altre direzioni.
Molto meglio sarebbe stato, come noi più volte abbiamo richiesto, porre le telecamere un po’ più avanti, all’altezza della svolta verso via Capriolo, in modo da lasciare agli automobilisti che si rendono conto con la telecamera del divieto d’accesso la possibilità di girare nella via laterale e dirigersi verso il ring».
Un’altra soluzione, secondo la Nona, poteva essere quella di porre il vigile elettronico alla fine di piazzale Cesare Battisti, per consentire la svolta verso porta Pile, lasciando comunque delle alternative alle automobili che si accorgono all’ultimo momento del divieto.
Sulla partita della viabilità in centro storico, la Nona circoscrizione resta ferma sulle proprie posizioni di critica a sistemi come il ticket di ingresso in centro, il cosiddetto «gratta e sosta», «un sistema preso in prestito in parte dall’esperienza condotta a Bologna, dimenticandosi tuttavia che là è previsto un ingresso libero delle auto in centro dopo le 20 e il sabato», dice Labolani, sottolineando come uno dei modi per migliorare il problema della viabilità in centro sarebbe quello delle fasce orarie, chiudendo il centro dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, per lasciarlo aperto ai cittadini nelle altre ore. «Essendoci oggi 4200 residenti che pagano ogni anno 62 euro per parcheggiare in centro, a fronte di soli 1700 posti auto a raso, che garanzia c’è di trovare posto per gli automobilisti che con il sistema del gratta e sosta provengono dall’esterno?».
Circa la pausa di riflessione che le associazioni dei commercianti e degli artigiani si sono prese nelle trattative in corso con il Comune, in previsione della nascita di un Comitato per il centro storico, la Nona si dice soddisfatta «per il ripensamento delle trattative, rimandate a settembre, e per la dimostrazione data dai commercianti di non voler accettare l’accordo a tutti i costi».
Per completare l'informazione il parere di:
Il Comitato per la salute, la rinascita e la salvaguardia del centro storico
e, per finire, l'annuncio della nostra convocazione:
martedì 18 luglio 2006 cronaca pag. 13
Vivicentro è sul piede di guerra per recuperare la vivibilità del centro storico e per tutelare residenti e lavoratori. L’associazione cittadina ha indetto per il 3 agosto alle 20.30 nella sala della Fondazione Civiltà Brescia in vicolo San Giuseppe un’ assemblea pubblica cui potranno intervenire residenti, commercianti o anche semplici dipendenti di attività del centro storico.
In programma la discussione della situazione del centro storico, sempre più «off limits» per i cittadini e sempre più penalizzante per chi si trova a dover mandare avanti delle attività commerciali.
Per spiegare le scelte dell’amministrazione comunale è previsto l’intervento dell’assessore alla Mobiltà del comune di Brescia Ettore Brunelli che, oltre a spiegare le linee guida dell’Amministrazione per il centro cittadino, raccoglierà suggerimenti e richieste per poi riferirli alla giunta comunale.
In programma la discussione della situazione del centro storico, sempre più «off limits» per i cittadini e sempre più penalizzante per chi si trova a dover mandare avanti delle attività commerciali.
Per spiegare le scelte dell’amministrazione comunale è previsto l’intervento dell’assessore alla Mobiltà del comune di Brescia Ettore Brunelli che, oltre a spiegare le linee guida dell’Amministrazione per il centro cittadino, raccoglierà suggerimenti e richieste per poi riferirli alla giunta comunale.














































