Il Comune ha stanziato 200 mila euro per lo sviluppo del terzo mondo, si conferma la crescita dei fondi negli ultimi anni
di Francesco Apostoli
[align=justify]Dopo aver rinnovato le presidenze delle tre consulte e approvato le nuove norme applicative dei progetti di cooperazione, prosegue l’impegno del Comune di Brescia per la solidarietà internazionale. Anche nel 2006, saranno messi a disposizione 200 mila euro per lo sviluppo del terzo mondo.
Uno sforzo che dal punto di vista dei finanziamenti ha subito una notevole impennata negli ultimi tre anni e che, per la prima volta quest’anno, vede l’amministrazione impegnata nel sostegno all’attività di Emergency in Afghanistan.
«Si tratta di un vanto per la nostra città - commenta il sindaco Paolo Corsini - che si propone sempre di più come una delle capitali italiane del volontariato confermando ancora una volta le radici profonde di una tradizione rappresentata da grandi figure del mondo sia cattolico che laico».
LE CONSULTE
- Dopo la riconferma dei tre presidenti Alessandro Piergentili (Consulta per la pace e la solidarietà tra i popoli), Gloria Gobetto (vita sociale e politiche per la famiglia) e Carlo Colosini (ambiente), la giunta ha recentemente approvato il nuovo regolamento della Consulta per la pace fissando precisi crieri per la valutazione e l’approvazione dei progetti di cooperazione internazionale. «Tra le altre cose - sottolinea l’assessore alla parteciapzione Claudio Bragaglio - abbiamo apportato alcune modifiche che tendono a privilegiare progetti di associazioni presenti sul territorio bresciano che operino in maneira stabile nel sud del mondo». Sono dieci in tutto i progetti finanziati nel 2006 dall’amministrazione comunale: quattro più «piccoli» e sei più onerosi (per un totale di circa 165 mila euro).
GLI INTERVENTI
- I finaziamenti (per un totale di 150 mila euro) proposti dalla Consulta per la pace e approvati dalla giunta lo scorso 12 luglio verranno impieganti in diversi campi. Trenta mila euro saranno destinati a «Medicus Mundi» per il sostegno allo sviluppo e la lotta all’Aids in Burkina Faso, alla fondazione «Sipec» per un progetto di formazione tecnico - produttiva a San Salvador nelle vicinanze di Cusco (Perù) e allo «Sciap» (Servizio collaborazione e assistenza internazionale piamartino onlus) per la realizzazione di un centro di promozione umana e sociale nella Paroquia Santa Edwiges di Curitiba nel Paranà in Brasile. Venti mila euro verranno invece destinati alla Fondazione Tovini per il sostegno alle attività agricole nella regione del Balti in Moldavia e allo Svi (Servizio volontariato internazionale) di Brescia per lo sviluppo partecipato in ambito socio assistenziale, famigliare ed economico a San Felix de Bolivar in Venezuela. Ultimo, ma non meno importante, il finanziamento per Emergency rivolto alla formazione di personale sanitario per l’ospedale di Kabul.
I PROGETTI «MINORI»
- In questo gruppo rientrano altre associazioni come le Missioni comboniane di Brescia (3500 euro da destinare all’acquisto di materiale per un laboratorio di impianti elettrici a Santiago del Cile) e l’Auser di Botticino che riceverà 2000 euro per il ripristino di un pozzo all’interno della scuola pubblica di Covelong in India. Circa 3400 euro verranno destinati all’associazione «La vita in due» per attività di formazione professionale e lavorativa rivolta ad ex ragazzi soldato a Bouake in Costa d’Avorio, mentre sei mila euro (consegnati qualche settimana fa direttamente nelle mani della sorella del Dalai Lama) copriranno le spese d’acquisto per l’arredamento della «Tibetan children’s village» di Dharamsala (in India) che ospita 30 ragazzi tibetani in esilio.
Nel fondo per lo sviluppo internazionale del comune rimangono ancora 35 mila euro che, come hanno assicurato gli amministratori, dovrebbero venire assegnati entro la fine dell’anno.














































