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Scienze e Tecnologia :: Da Galileo alla scoperta di un E.T. intelligente
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  Venerdì, 18 Dicembre 2009    PIERO BIANUCCI, la repubblica


IL CIELO

Da Galileo alla scoperta
di un E.T. intelligente

     - Se l’umanità riuscisse a scoprire un’altra civiltà nell’universo, questo sarebbe l’evento più importante della Storia. L’impresa è ovviamente difficilissima, ma un manipolo di scienziati visionari, disinteressati (difficile pubblicare in questo campo, quindi scarse prospettive di carriera) e pazienti (nessuno può dire se e quando ci sarà un traguardo) fin dagli Anni 60 del secolo scorso è al lavoro per intercettare un segnale radio intelligente proveniente dallo spazio. E’ il programma noto con la sigla SETI, Search for Extra Terrestrial Intelligence, avviato da Frank Drake, fortemente sostenuto da Carl Sagan (che ne fece anche il tema del suo affascinante romanzo “Contact” poi portato sullo schermo con grande successo) e ora guidato dalla radioastronoma americana Jill Tarter.

La scoperta di una civiltà aliena sarebbe un fatto di enorme portata anche perché sigillerebbe il processo culturale che da Copernico e Galileo in poi ha progressivamente allontanato l’uomo dal centro dell’universo dandogli una più corretta collocazione prima su un pianeta che orbita intorno al Sole, poi in una delle tante galassie, infine in un cosmo di “materia ordinaria” che rappresenta soltanto il 4 per cento rispetto a materia e energia oscure.

Di questo parlerà nell’ambito dell’Anno Internazionale dell’Astronomia Bruno Moretti Turri (foto), astronomo direttore del “Carl Sagan Astronomical Obsevatory, radioamatore e pioniere del programma SETI Italia, sabato 19 dicembre alle ore 17,30 al Planetario di Torino Infini.To, e non a caso il titolo della conferenza sarà "Filosofia e scienza: da Galileo a SETI". In apertura ci sarà l’ascolto dei brani musicali "Pulsar" e "Cygnus X-1" dall'opera "Atlas Coelestis, la musica e le stelle" del pianista e compositore Giovanni Renzo. La conferenza partirà dall'allargamento delle dimensioni dell'universo dalla piccola "matrioska" delle "sfere di cristallo" tolemaico-aristoteliche agli attuali 15 miliardi di anni luce, l'origine della specie umana, le basi scientifiche della bioastronomia, il programma SETI a caccia di intelligenza extraterrestre, SETI@home e calcolo scientifico distribuito, con tutte le riflessioni filosofiche suscitate dal tema della eventuale esistenza di alieni intelligenti. Per informazioni: 011 – 811 8640; www.planetarioditorino.it

Nato a Varese nel 1953, Bruno Moretti Turri, radioamatore IK2WQA, giornalista, scrittore e divulgatore scientifico, è stato uno dei pionieri della diffusione di SETI@home e del distributed computing in Italia con il suo “SETI ITALIA G. Cocconi” e della radioastronomia amatoriale con IARA, Italian Amateur Radio Astronomy, in collaborazione con università e centri di ricerca di tutto il mondo. E' astronomo specializzato in radioastronomia presso l'Osservatorio Astronomico Messier 13 di Tradate. Presidente dell'Academia Philosophiae Naturalis è da sempre impegnato alla divulgazione del naturalismo filosofico, cioè di una visione naturale del mondo basata sul razionale moderno metodo scientifico e di un'etica laica valida per tutti gli uomini tolleranti di buona volontà, oggi rappresentata dalla "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e della Donna e del/la cittadino/a". In gioventù è stato anche imprenditore, alpinista d'alta quota e musicista.

Giuseppe Cocconi (1914-2008), al quale si intitola SETI Italia, è stato un brillante fisico delle particelle che, insieme, con il collega Philip Morrison, per primo, con un breve articolo pubblicato su “Nature” il 19 settembre 1959, suggerì come sviluppare un programma di radioascolto di eventuali segnali intelligenti provenienti dallo spazio.
Altre informazioni: http://setiitalia.altervista.org

 





Beppe for ever.

I principi coi quali vivi creano il mondo in cui vivi; se cambi i principii con cui vivi, tu potrai cambiare il tuo mondo. (Blain Lee)
 
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