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Dal 4 settembre ad oggi, le vittime in Campania (dossier)
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  Lunedì, 2 Novembre 2009: Accadde Oggi   metropolis


> Incubo influenza A: altre 2 donne morte a Napoli. Gravi tre pazienti


Dal 4 settembre ad oggi, 8 le vittime a Napoli.
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Ricoverati 43 pazienti

NAPOLI - Nell´ospedale Cotugno di Napoli sono attualmente ricoverati 43 pazienti, 5 dei quali in Rianimazione, per il virus H1N1. E´ quanto rende noto la direzione sanitaria dell´ospedale. Il totale degli accessi al pronto soccorso dell´ospedale da maggio al 30 ottobre 2009 è stato di 2005. Di essi, 852 i casi positivi al test e 153 le persone complessivamente ricoverate.

4 settembre 2009: muore Gaetano D. è la prima vittima
A mezzanotte in punto del 4 settembre si ferma il cuore di Gaetano D., l´uomo di 51 anni, colpito dal virus dell´influenza A H1N1, ricoverato in gravissime condizioni nell´ospedale per la cura delle malattie infettive ´Cotugno´ di Napoli. E´ la prima vittima in Italia. L´uomo, un soggetto oligofrenico, soffriva infatti da tempo di miocardiopatia dilatativa e di una forma molto grave di diabete. Il quadro clinico, di recente, si era ulteriormente complicato a causa di una insufficienza renale e di una sepsi da stafilococco aureo.

27 ottobre 2009: quattro decessi in poche ore
In poche ore, salgono a cinque le vittime dell´influenza A a Napoli. A distanza di un solo giorno il virus uccide il medico chirurgo napoletano Claudio Petré, di 56 anni, Francesco Esposito, di 64 anni, Marcello Calì e Eugenio Campanile, 71 enne, direttore sanitario di una clinica di Portici.
Le condizioni di Francesco Esposito erano già gravissime al momento del ricovero; il decesso avviene poco dopo un´ora dal suo arrivo all´ospedale Cotugno. Il suo quadro clinico era compromesso: era affetto da una polmonite diffusa e aveva un referto di broncoaspirato per miceti. Marcello Calì, invece, è un ergastolano siciliano detenuto a Poggioreale (condannato per le violenze sessuali su una bimba di sei anni). L´uomo viene ricoverato al Cotugno la sera di martedì, lo stesso giorno in cui è deceduto il medico Petré, che spira dopo che le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate. Il medico chirurgo napoletano aveva operato fino al venerdì precedente. Calì era gravemente obeso, diabetico e affetto da roncopneuomatia cronica ostruttiva e cardiopatia post ischemica.

30 ottobre 2009: muore la piccola di Pompei, Emiliana D´Auria
Aveva undici anni era affetta da influenza A, come è stato accertato dopo il decesso. La piccola Emiliana D´Auria, residente a Pompei, faceva sport ed era sana sotto tutti i punti di vista: mercoledì ha avvertito i primi sintomi, febbre e astenia, e nel giro di due giorni le sue condizioni sono diventate disperate, fino alla morte. Per la morte della piccola la Procura ha disposto l´autopsia e un´inchiesta. Un "accertamento preliminare per verificare se esistano eventuali ipotesi di reato e che potrà essere utile anche per la salute pubblica": così il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, commenta con l´Ansa la notizia - riferita da organi di stampa - dell´apertura di un fascicolo, a carico di ignoti. "Vogliamo dissipare - aggiunge Lepore - ogni dubbio su questo caso. I risultati dell´autopsia serviranno, oltre che per stabilire se ci siano ipotesi di reato, anche alla sanità per capire effettivamente la natura di questo virus, se e come abbia avuto un ruolo nella morte della bambina, se c´erano malattie pregresse. I parenti hanno detto che la bimba stava bene e non soffriva di alcuna malattia. Per questo vogliamo capire cosa è successo".

Novembre inizia con altri due decessi
Sono due le vittime dell´influenza A nel giro di poche ore a cavallo tra ieri e oggi. Oltre alla donna 42enne di Vico Equense, Serafina Buonocore, deceduta al Cotugno, muore anche un´anziana che era ricoverata al Cardarell di Napoli. Due vittime che aggravano il bilancio allarmante dell´influenza A a Napoli.




Il sindaco Iervolino sui vaccini: "Chiederò priorità per Napoli"

NAPOLI - "Chiederò di dare priorità per Napoli per l´invio delle dosi di vaccino". Lo annuncia il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, dopo aver saputo del nuovo decesso avvenuto al Cotugno.
Il sindaco, a margine della celebrazione della messa dei defunti nella chiesa Madre del cimitero di Poggioreale, ha espresso il suo cordoglio per le vittime napoletane dell´influenza A napoletane.
"Le autorità sanitarie - ha detto la Iervolino - sono allertate. Fino ad oggi abbiamo fatto prevenzione in tutte le scuole e stiamo sollecitando l´arrivo di ulteriori dosi di vaccino". Secondo il sindaco, in Campania c´é massima attenzione sia da parte del vice ministro alla Salute Fazio che da parte dell´assessorato.
Per quanto riguarda la morte al Santobono della bambina di Pompei il sindaco si è espresso con cautela. "Aspettiamo l´autopsia - ha detto Iervolino - e soprattutto speriamo che non ci siano ulteriori morti. Più che fare prevenzione non possiamo. Non bisogna ingenerare panico".

 



 
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  Venerdì, 6 Novembre 2009: Accadde Oggi   Il Mattino


Influenza A, altri tre morti in Italia
Fazio: raccomanderemo vaccino per tutti

Giovane di Avellino ricoverata al Cardarelli di Napoli
In rianimazione al Santobono un bambino di 10 anni
            

ImageNAPOLI (6 novembre) - I casi di influenza A sono in aumento in tutta Europa e l'ultima settimana ha segnato una vera propria impennata. Il numero settimanale delle morti è raddoppiato. L'Italia resta uno dei Paesi maggiormente colpiti: oggi si contano altre due vittime. Sono una bambina di Campobasso e un uomo morto a Mestre. Salgono così a 28 i morti per l'influenza A in Italia.

Morta una bimba a Campobasso: non è stato il virus. Una bambina di 9 anni, affetta da gravi patologie neoplastiche e ricoverata nel reparto di Pediatria dell'ospedale Cardarelli di Campobasso è morta oggi a causa del virus A-H1N1. «Il decesso della bambina di nove anni, risultata comunque positiva al virus H1N1, non è riconducibile alla nuova influenza». Lo ha detto il direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem), Angelo Percopo, nel corso di una conferenza stampa. Il manager ha spiegato che la piccola paziente, ricoverata nel reparto di pediatria dell'ospedale Cardarelli di Campobasso si trovava in una fase «pre-terminale» a seguito di una grave patologia neoplastica. «Abbiamo diffuso la notizia - ha aggiunto Percopo - per un eccesso di trasparenza e per evitare che il diffondersi incontrollato potesse avere ricadute negative sull'opinione pubblica».

14enne malata di leucemia muore a Monza. È morta ieri all'ospedale San Gerardo di Monza una ragazza di 14 anni malata di leucemia mieloide acuta e risultata positiva al virus A/H1N1. La giovane, spiega oggi in una nota la direzione generale e sanitaria dell'ospedale, «era trattata con circolazione extracorporea, in cui si era presentata positività per il virus A/H1N1». La sua morte, precisano i medici, «è da attribuire alla evoluzione della malattia ematologica, non rispondente ai farmaci».

Prima vittima in Veneto. È morto stamani all'ospedale di Mestre l'uomo di 55 anni, veneziano, ammalato di influenza H1N1 e ricoverato in rianimazione dal 2 novembre. Lo ha reso noto l'Ulss 12 di Venezia. Originario di Cavallino Treporti (Venezia), il paziente soffriva di leucemia linfatica cronica, bronchite cronica ostruttiva e da una decina d'anni era affetto anche da diabete. È la prima vittima dell'influenza H1N1 in Veneto. L'uomo era stato trasferito alla rianimazione dal reparto di ematologia dell'ospedale di Mestre. Le sue condizioni di salute erano subito apparse critiche, a causa delle gravi patologie pregresse. Il 3 novembre il 55enne era stato sottoposto al test Pcr (Polimerasis chain reaction), e il giorno dopo dall'Istituto di microbiologia dell' Università di Padova era giunta la conferma della presenza del virus A/H1N1. Nel certificato di morte la causa del decesso è attribuita a polmonite provocata da infezione di A/H1N1. I medici hanno chiesto il riscontro diagnostico. In rianimazione dell'ospedale dell'Angelo è ricoverato un altro paziente di 88 anni colpito da H1N1 e affetto da gravi patologie cardiache e polmonari.

Fazio: «Vaccino per tutti per evitare seconda ondata più violenta». «Con la fine del picco, cominceremo a raccomandare a tutti la vaccinazione contro l'influenza A, per evitare una seconda ondata, come accadde per la Spagnola e per la pandemia del 1968, di solito più violenta della prima. Abbiamo gli strumenti per farlo e dobbiamo evitare questa possibilità». Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea generale delle istituzioni sanitarie e socio-sanitarie dell'Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), organizzata oggi a Roma in occasione della Settimana della vita collettiva. Quanto ai casi gravi che si stanno verificando fra persone giovani e sane, secondo Fazio il dato importante è che «la mortalità è maggiore nelle persone di oltre 50 anni. Questa influenza si diffonde così facilmente che attacca tutti, e attacca soprattutto i giovani perchè non hanno la memoria immunitaria adatta. Non c'è da sorprendersi, l'importante è l'outcome finale e che il Paese sia preparato ad affrontare la situazione. Oggi abbiamo una rete condivisa con le Regioni per la gestione corretta dei casi gravi», ha concluso.

La situazione in Campania. Sono ancora numerosi i degenti ricoverati negli ospedali della Campania perchè affetti dal virus dell'influenza A. Nel frattempo prosegue la campagna di vaccinazione nei diversi presidi della città di Napoli e negli altri capoluoghi. -

Napoli. All'ospedale Santobono, da ieri notte è in rianimazione un bambino di 10 anni, proveniente da Caserta, affetto da displasia ossea congenita con gravi problemi di respirazione, risultato positivo al virus A. Rimane uguale il numero degli altri degenti non gravi: 15. Da questa mattina al Santobono è emergenza posti letti. All'ospedale Cotugno sono 60 i degenti di cui 6 in rianimazione. All'ospedale Cardarelli una ragazza di 15 anni (apparentemente senza malattie pregresse) è da ieri in Rianimazione. Sei i degenti non gravi. All'ospedale Monaldi sono 6 degenti non gravi. Al II Policlinico ci sono due pazienti in Rianimazione, entrambi obesi.

Avellino. Permangono gravissime le condizioni della donna di 49 anni che da sabato scorso lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell'ospedale Moscati di Avellino: ha contratto il virus ma ha un quadro clinico compromesso da pregresse patologie cardiache e respiratore, dovute all'obesità. Restano stazionarie e, secondo i sanitari, non gravi le condizioni del 60/enne cardiopatico ricoverato ieri sera nel reparto di rianimazione dell'ospedale "San Giuseppe Moscati" di Avellino: 10 anni fa l'uomo era stato anche colpito da ictus. Psicosi e precauzioni svuotano le scuole della provincia: le assenze, mediamente, si attestano al 40% con picchi del 50. Domani, la scuola media Enrico Cocchia di Avellino resterà chiusa per l'intera giornata: la decisione è stata assunta dalla dirigente, Maria D'Addazio, in via precauzionale per consentire la accurata disinfestazione delle aule. Sono intanto quasi 1.000 i pazienti che in provincia di Avellino si sono sottoposti alla vaccinazione contro l'influenza A. Nel distretto del comune capoluogo, la media è di 150 persone al giorno. Le dosi di vaccino, complessivamente 7.000, sono state anche consegnate agli istituti penitenziari irpini di Bellizzi, Ariano Irpino, S. Angelo dei Lombardi e Lauro: oltre al personale e agli agenti penitenziari, saranno sottoposti a vaccinazione anche i detenuti. Secondo stime della federazione dei medici di famiglia, occorrerebbero circa 10.000 dosi per salvaguardare pazienti a rischio e donne incinte tra il secondo e il terzo trimestre di gravidanza.

Salerno. Il sindaco di Vallo della Lucania (Salerno) ha convocato per lunedì un incontro con le scuole per pervenire la diffusione del virus H1N1. La Croce Rossa di Napoli, in una nota, fa sapere che di aver messo a disposizione da giugno scorso i «propri volontari (3000) ed i propri mezzi per una campagna di formazione-informazione gratuita per tutti i cittadini e per tutte le categorie a rischio, chiedendo di costituire un tavolo specifico». Nei 26 centri vaccinali della Asl Napoli 1 sono state vaccinate ieri per il virus H1N1 511 persone. Nella mattinata di ieri erano 320; dalle 13 alle 18, si sono vaccinate altre 191 persone.
Negli ospedali salernitani, intanto, sono quattro le persone ricoverate in rianimazione. Un caso è stato individuato a Sapri, uno a Battipaglia, due a Eboli.

L’influenza A verso il picco a Napoli. «Contiamo di raggiungerlo prima di Natale, questa settimana e la successiva saranno le più delicate» dice l’assessore regionale alla Sanità Santangelo. Arrivate altre centomila dosi di vaccino ma il presidente dell’Ordine dei medici, Peperoni, protesta: sono poche rispetto alla popolazione. E sull’obbligo della profilassi preventiva restano le perplessità dei sindacati dei camici bianchi.

Napoli è comunque attrezzata a fronteggiare l’emergenza del virus A: lo ha ribadito il viceministro della Salute Fazio ieri in città. Fazio ha promosso l’ospedale Monaldi a nuovo presidio specializzato contro l’influenza. Vi sarà trasferito anche il modernissimo macchinario, attualmente al Cotugno, per la cura delle patologie polmonari più gravi. Al Monaldi e al Nuovo Policlinico, ha detto Fazio, esistono reparti di rianimazione di qualità superiore a quella dei migliori reparti italiani.


Grave una donna a Torino. Una donna di 44 anni è stata ricoverata questa sera nel reparto di rianimazione dell'ospedale Molinette di Torino a causa del virus dell'influenza A. Era già ricoverata da circa venti giorni in un altro ospedale, nel Mauriziano di Torino ma, visto l'aggravarsi delle condizioni, i sanitari hanno deciso il trasferimento nel più grande ospedale della regione. Si tratta di un nuovo caso perché in precedenza non era mai stata diffusa la notizia. Secondo indiscrezioni non confermate, la donna non soffrirebbe di altre patologie.

La Croce Rossa prepara la campagna di informazione. La Croce Rossa di Napoli, in una nota, fa saper messo a disposizione i «propri volontari (3000) ed i propri mezzi per una campagna di formazione-informazione gratuita per tutti i cittadini e per tutte le categorie a rischio, chiedendo di costituire un tavolo specifico». «Abbiamo fatto notare, in tempi non sospetti, della possibilità di momenti di tensione in città sui rischi della pandemia ed abbiamo lo stesso costituito già nei mesi estivi una nostra unità di protezione civile per l'emergenza pandemica», spiega Paolo Monorchio, commissario della Croce Rossa di Napoli provincia commentando la notizia della campagna informativa della regione Campania. «Non è compito della Croce Rossa giudicare sulle modalità di affidamento (in house) per la realizzazione di un tale materiale informativo così come specificato nell'ultimo Burc, il bollettino regionale (n.67 del 2 novembre) ma ciò che vogliamo sottolineare è che tale materiale sarà distribuito quando il picco della pandemia in Campania sarà forse già superato (fine novembre - inizio dicembre) così come per altro dichiarato dallo stesso Assessore Santangelo», prosegue la nota. «Auspichiamo, ancora una volta, che l'assessorato alla Sanità e le Istituzioni Regionali vorranno in futuro tenere maggiormente in considerazione un Ente così importante nel mondo, in Italia ma anche nella nostra Regione e Provincia dando allo stesso quello spazio che merita per quanto fa per i cittadini, in particolare per chi vive nel disagio e nella sofferenza», conclude Monorchio.

 



 
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  Lunedì, 23 Novembre 2009   metropolis


Influenza A, muore al Cardarelli di Napoli
40enne di Ercolano

Image NAPOLI - L´influenza A uccide ancora. A morire perchè colpito dal virus H1N1, questa volta, un quarantenne di Ercolano. Il decesso poco dopo le dodici all´ospedale Cardarelli di Napoli, dove l´uomo era ricoverato da mercoledì scorso.
Il 40enne era affetto da una polmonite bilaterale.
Nei giorni scorsi a creare sconcerto nel napoletano la morte per la suina di due ragazze giovanissime, entrambe di Castellammare. Prima era toccato ad una 32enne finita in coma dopo il parto. Qualche giorno dopo ad essere uccisa dal viru H1N1 era stata una ragazza di 29 anni, Enrica Scarpato, morta per insufficienza respiratoria acuta con broncopolmonite bilaterale da influenza H1N1. Era gia´ affetta da retinooblastoma all´occhio sinistro e deficit psico-intellettivo. La giovane lavorava come parrucchiera al viale Europa. Salgono a 70 le vittime italiane che hanno contratto il virus della nuova influenza. In base ai dati Influnet i casi di influenza settimanali stimati sono circa 752 mila. Le regioni dove si registra la piu´ ampia diffusione del virus sono le Marche, con un incidenza del 2,9%, seguite da Emilia Romagna (1,8), Lazio (1,7), Abruzzo (1,6) e Campania (1,6), Regione, quest´ultima, che registra il piu´ alto numero di vittime.(Fi.Sa)

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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