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Martedì, 29 Dicembre 2009 gdb
Dalla Regione 700 euro
per l’apparecchio dei ragazzi
per l’apparecchio dei ragazzi
Per una famiglia in difficoltà dal punto di vista economico la spesa per un apparecchio dentistico per il figlio va ad incidere in modo consistente sul bilancio famigliare. Per questo, a partire da gennaio, la Regione metterà a disposizione i fondi per sostenere le famiglie con figli tra i dieci e i sedici anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico con un contributo di 700 euro per coprire tra il 40 e il 50% dei costi per apparecchi fissi e mobili: per un trattamento tipo completo di tre anni, di cui due con apparecchio fisso e uno con quello mobile, il costo medio si aggira infatti tra i 1.400 e i 1.800 euro.
Secondo le stime saranno circa 60mila i ragazzi lombardi che beneficeranno di questi fondi. Per accedere a questo contributo gli adolescenti beneficiari devono essere assistiti dal Servizio sanitario regionale ed essere residenti da almeno tre anni in Lombardia. Non solo.
Bisogna inoltre avere un indice di necessità di trattamento ortodontico (Iont) di grado 4 o 5 e far parte di una famiglia in classe Isee minore di 18.000 (per esempio composta da 4 persone con reddito lordo di 50mila euro e casa di proprietà). Per ottenere i 700 euro sarà necessario rivolgersi in una delle 263 strutture pubbliche e private accreditate in Regione e a contratto per la branca specialistica in odontoiatria e produrre, secondo le modalità di legge, la giustificazione dei costi sostenuti. La decisione di Regione Lombardia di garantire questi contributi allarga così il numero delle prestazioni odontoiatriche erogate a carico del Servizio sanitario regionale come per esempio quelle offerte ai minori di 15 anni o alle persone che fanno parte di categorie disagiate dal punto di vista socio economico.
Il Pirellone ha inoltre stanziato 45 milioni di euro per finanziare progetti delle Asl che puntano ad incrementare l’offerta di prestazioni e ridurre i tempi d’attesa. Le Asl, in base a rilevazioni periodiche dei tempi d’attesa, devono individuare in modo mirato le strutture in cui si riscontrano i maggiori problemi di accessibilità degli utenti e trovare soluzioni organizzative ad hoc per migliorare il servizio struttura per struttura. Le risorse messe a disposizione dalla Regione saranno assegnate solo dopo aver verificato il raggiungimento dell’obiettivo da parte della struttura. a. spi.














































