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Giovedì, 26 Novembre 2009 Mario Nicoliello, GdB
BRESCIA: LUCI e OMBRE - S. Polo, Torre Tintoretto
Del Bono e l’urbanistica:
demolire la Tintoretto una scelta d’immagine
demolire la Tintoretto una scelta d’immagine
Il capogruppo del Pd in Loggia, invitato dalla Cgil, spiega le controindicazioni dell’operazione: «Costerà 40 milioni»
Emilio Del Bono, capogruppo Pd
Spesi male 40 milioni
Introdotto dal segretario della Camera del lavoro Marco Fenaroli e intervistato dall’architetto Camilla Rossi, Del Bono ha raccontato alla platea il suo pensiero rispondendo in particolare alle sollecitazioni dell’intervistatrice in merito alla questione di San Polo, un tema molto caldo che sta dividendo maggioranza e opposizione in Loggia. «Sulla scelta di abbattere la Tintoretto - esordisce Del Bono - c’è un carico di valore simbolico che non sfugge a nessuno. Quasi che con la politica del tritolo si voglia testimoniare un cambio radicale nella stagione amministrativa. Se ci avessero illustrato la convenienza dell’operazione certamente non saremmo stati contrari, ma così non è stato stiamo contrastando fortemente il progetto».
L’opposizione di Del Bono muove dalla constatazione che l’abbattimento della torre non risolva il tema della «densificazione», poiché «in questo modo, considerando che delle 182 famiglie che usciranno dalla Tintoretto ben 137 verranno ricollocate tra San Polo e Sanpolino, non si fa altro che rovesciare la torre da verticale a orizzontale».
Capitolo caldo è poi quello legato ai costi dell’abbattimento, «che stando alle ultime stime dovrebbero essere di 40 milioni di euro, equamente ripartiti tra Comune e Regione. Ciò significa - aggiunge Del Bono - che per ogni persona che lascerà la torre verranno spesi 200mila euro». Ulteriore questione è la proprietà della Torre. «La Tintoretto - chiosa il capogruppo del Pd - appartiene all’Aler, la quale in seguito all’abbattimento dovrà essere compensata dal Comune. Come? C’è il serio rischio che una parte del patrimonio comunale possa essere ceduto alla Regione».
Più difficile accedere ad una casa
L’abbattimento della Tintoretto causerà poi «un rallentamento della graduatoria di ingresso nell’edilizia pubblica proprio nel momento in cui il clima poco roseo che stiamo vivendo e la conseguente tensione abitativa suggerirebbero di accelerare l’ingresso». Secondo Del Bono sussiste inoltre «una distanza siderale tra il disegno che ha in mente il sindaco e la totale assenza di consultazione della città su questo progetto». Il consigliere del Pd chiude infine la situazione attuale di Brescia, «una città - osserva - in declino, non soltanto dal punto di vista demografico, che non riesce ad assumere una posizione di leadership nell’area metropolitana e che è sempre più isolata nelle alleanze di sistema».














































