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Giovedì, 26 Novembre 2009 Comunicato Stampa
La Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia, i circoli di Legambiente di Brescia, Barbariga, Leno e Montichiari, il Comitato NO polo logistico di Azzano Mella, l’associazione Stop al Consumo di Territorio ed il Movimento per la Decrescita Felice, invitano gli organi di stampa a dare il massimo risalto ad un’importante iniziativa di contrasto alla realizzazione di un enorme Centro di distribuzione logistica merci di carattere alimentare (Polo logistico) ad Azzano Mella.
si terrà un’assemblea in cui verrà illustrato il progetto e le sue ripercussioni sull’ambiente circostante .
Si tratta della costruzione di capannoni alti fino a 37 metri su una superficie attualmente agricola di 174 piò bresciani, pari a 566.000 metri quadrati.
In sintesi le dimensioni del progetto nel PGT in itinere in fase conclusiva da realizzarsi sull’area denominata ATP 1 (ambito di trasformazione produttiva numero 1) in località Franciosa sulla Quinzanese (lato est a circa 1 km a sud della Niga), subalterno A e subalterno B:
• subalterno A mq 394 950;
• superficie coperta mq 124 458;
• altezza massima m 37;
• subalterno B mq 171 300;
• superficie coperta mq 80 000.
Osservato che l’altezza della maggior parte degli edifici è di metri 12, si ottiene una previsione di capacità volumetrica di circa 2 milioni e mezzo di metri cubi che equivale al volume di 6000 villette da 130 mq ciascuna, paragonabile quindi ad un insediamento di 18000 abitanti. Se si considera che Azzano Mella, ad oggi, ha circa 2700 abitanti, si capisce benissimo la smisuratezza dell’intervento ipotizzato, che il nuovo PGT di Azzano Mella si appresta ad autorizzare (salvo “approvazione” definitiva della Provincia).
A tutto questo si aggiungerebbero i problemi di viabilità sulla Quinzanese che, già ora, è al limite del collasso, quelli di inquinamento dell’aria, del rischio alluvioni per i territori a sud, oltre al rumore e alla distruzione definitiva di un’importante porzione di paesaggio agricolo e, perciò, dell’economia che su di esso storicamente si basa.
A margine dell’assemblea ci sarà la possibilità di degustare prodotti tipici offerti dalle aziende agricole locali, per un momento di convivialità.
All’iniziativa sono stati invitati i cittadini dei comuni limitrofi (con una capillare informazione porta a porta), 19 sindaci della zona (con un invito personalizzato), le associazioni agricole ed i parroci.
Venerdì 27 Novembre 2009 alle ore 20,45
presso il Centro Culturale San Giorgio di Dello
presso il Centro Culturale San Giorgio di Dello
si terrà un’assemblea in cui verrà illustrato il progetto e le sue ripercussioni sull’ambiente circostante .
Si tratta della costruzione di capannoni alti fino a 37 metri su una superficie attualmente agricola di 174 piò bresciani, pari a 566.000 metri quadrati.
In sintesi le dimensioni del progetto nel PGT in itinere in fase conclusiva da realizzarsi sull’area denominata ATP 1 (ambito di trasformazione produttiva numero 1) in località Franciosa sulla Quinzanese (lato est a circa 1 km a sud della Niga), subalterno A e subalterno B:
• subalterno A mq 394 950;
• superficie coperta mq 124 458;
• altezza massima m 37;
• subalterno B mq 171 300;
• superficie coperta mq 80 000.
Osservato che l’altezza della maggior parte degli edifici è di metri 12, si ottiene una previsione di capacità volumetrica di circa 2 milioni e mezzo di metri cubi che equivale al volume di 6000 villette da 130 mq ciascuna, paragonabile quindi ad un insediamento di 18000 abitanti. Se si considera che Azzano Mella, ad oggi, ha circa 2700 abitanti, si capisce benissimo la smisuratezza dell’intervento ipotizzato, che il nuovo PGT di Azzano Mella si appresta ad autorizzare (salvo “approvazione” definitiva della Provincia).
A tutto questo si aggiungerebbero i problemi di viabilità sulla Quinzanese che, già ora, è al limite del collasso, quelli di inquinamento dell’aria, del rischio alluvioni per i territori a sud, oltre al rumore e alla distruzione definitiva di un’importante porzione di paesaggio agricolo e, perciò, dell’economia che su di esso storicamente si basa.
A margine dell’assemblea ci sarà la possibilità di degustare prodotti tipici offerti dalle aziende agricole locali, per un momento di convivialità.
All’iniziativa sono stati invitati i cittadini dei comuni limitrofi (con una capillare informazione porta a porta), 19 sindaci della zona (con un invito personalizzato), le associazioni agricole ed i parroci.














































