[url= NEW ]DIFESA DELLA NATURA,
POLIZZA ANTI-DISASTRI[/url]
POLIZZA ANTI-DISASTRI[/url]
ROMA - Investire uno per risparmiare sette: puntare sulla natura č vincente per fermare i guasti del clima impazzito. Per 1 dollaro investito in misure di prevenzione, infatti, si risparmiamo 7 dollari in termini di riduzione delle perdite dovute ai disastri naturali. Queste le conclusioni cui é giunto uno studio del Wwf che ha diffuso un dossier nel quale fa i conti nelle tasche del clima e traccia un piano d' azione. Il documento verrą consegnato alla Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici promossa dal ministero dell'Ambiente e organizzata dall'Agenzia per la protezione dell'Ambiente (Apat) che si svolgerą a Roma, al Palazzo della Fao, il 12 e 13 settembre prossimi.
"Una natura in buona salute - ha detto il direttore scientifico del Wwf Italia, Gianfranco Bologna - č una polizza contro i disastri naturali". Negli anni '90, riferisce il Wwf citando dati della Banca Mondiale e dell'Ufficio geologico Usa, le perdite economiche globali dovute ai disastri naturali si sarebbero ridotti da 280 miliardi di dollari a circa 40 se si fosse investito in misure di protezione.
Tsunami, uragano Katrina e il caso Danubio sono i simboli della non azione mentre in Vietnam contro le tempeste si č deciso, fin dal '94, di investire sul potenziamento delle foreste: con 1,1 milioni di dollari fu possibile risparmiare 7,3 milioni di dollari l'anno che si sarebbero spesi per gestire dighe artificiali.
E ancora: 30 alberi per ogni 100 metri quadrati in una fascia costiera ancora intatta profonda almeno 100 metri possono ridurre la pressione massima dell'inondazione da tsunami di oltre il 90%. Da qui le richieste del Wwf alla Conferenza di Roma. "Auspichiamo - ha affermato Bologna - che nella prossima Finanziaria siano gią previsti stanziamenti per l'adattamento e che il Cipe assuma la mitigazione e l'adattamento ai mutamenti climatici quale massima prioritą, ponendo la messa in sicurezza ecologica del territorio come opera prioritaria".
"Una natura in buona salute - ha detto il direttore scientifico del Wwf Italia, Gianfranco Bologna - č una polizza contro i disastri naturali". Negli anni '90, riferisce il Wwf citando dati della Banca Mondiale e dell'Ufficio geologico Usa, le perdite economiche globali dovute ai disastri naturali si sarebbero ridotti da 280 miliardi di dollari a circa 40 se si fosse investito in misure di protezione.
Tsunami, uragano Katrina e il caso Danubio sono i simboli della non azione mentre in Vietnam contro le tempeste si č deciso, fin dal '94, di investire sul potenziamento delle foreste: con 1,1 milioni di dollari fu possibile risparmiare 7,3 milioni di dollari l'anno che si sarebbero spesi per gestire dighe artificiali.
E ancora: 30 alberi per ogni 100 metri quadrati in una fascia costiera ancora intatta profonda almeno 100 metri possono ridurre la pressione massima dell'inondazione da tsunami di oltre il 90%. Da qui le richieste del Wwf alla Conferenza di Roma. "Auspichiamo - ha affermato Bologna - che nella prossima Finanziaria siano gią previsti stanziamenti per l'adattamento e che il Cipe assuma la mitigazione e l'adattamento ai mutamenti climatici quale massima prioritą, ponendo la messa in sicurezza ecologica del territorio come opera prioritaria".














































