[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
Diritti del Consumatore :: Digitale Terrestre: Ne Parliamo?
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 2
Vai a 1, 2  Successivo
 
Digitale Terrestre: Ne Parliamo?
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Martedì 23 Giugno : 2009

Michele in "Presentazioni" ha scritto: 
Mi presento: Michele di Adiconsum

Bene amici, sono Michele, nuovo arrivato,vedo con piacere che la compagnia è allegra e frizzante.
Mi presento in questo giornale on-line,in qualità di rappresentante dell'ADICONSUM di Brescia, spero che abbiate già letto i miei pochi post.
Ho avuto il piacere di parlare di persona con Stan il quale mi ha illustrato come funziona il giornale e sinceramente lo trovo eccellente e mi sono impegnato affinché venga conosciuto e visitato dal maggior numero di persone.
Dal canto mio vedrò di dare il maggior numero di notizie utili a tutti per quanto riguarda i Diritti dei Cittadini.
Un in bocca al lupo a tutti e a rileggerci nell'area che sarà allestita apposta per noi:

"Diritti dei Consumatori".

Chiaramente, fatti salvi rari e specifici "problemi o questioni" locali, trattandosi dei diritti dei Consumatori in genere, il tutto è rivolto agli utenti in genere, ovunque residenti sul territorio nazionale e quindi, chiunque, potrà sottopormi un suo quesito, una sua curiosità, un sopruso subito (o presunto tale) ed io sarò ben lieto di provare a dare una risposta.


E sul nuovo digitale terrestre cosa si dice
Ne parliamo?

È l’ora del digitale terrestre:
> dossier
> Arriva il digitale terrestre, ecco cosa fare
> Manuale d'istruzioni
> A Brescia canali Rai sul digitale quando l’analogico sparirà


Citazione:
Roma, 16-06-2009

Adiconsum attiva uno sportello online
Vademecum, brochure, blog per affrontare il passaggio alla tv digitale senza stress
In caso di mancata visione dei canali, un consiglio:
non stancarsi di risintonizzare e risintonizzare più volte il proprio decoder.

Da novembre 2008 Adiconsum rappresenta le associazioni consumatori del CNCU (Consiglio nazionale Consumatori e Utenti) nel Comitato Nazionale Italia Digitale in qualità di coordinatore del Gruppo Area comunicazione e assistenza utenti - ed è membro del Panel Tv digitale, organizzato da Anitec.

La collaborazione tra i consumatori e i membri presenti negli organismi sopracitati ha permesso di ottenere i seguenti risultati:

• La modifica dei contenuti, nel rispetto della neutralità tecnologica e della corretta informazione, del sito internet istituzionale www.decoder.comunicazioni.it e del numero verde 800.022.000, riferimento informativo per utenti, rivenditori e installatori
• Realizzazione del listino prezzi di riferimento concordato con le associazioni di categoria degli installatori per i lavori di impiantistica
• Realizzazione di un cartellino indicante le principali caratteristiche del decoder da apporre negli scaffali dei
negozi.
Adiconsum, inoltre, ha attivato uno sportello on line dedicato alla tv digitale, attraverso il quale è possibile avere tutte le informazioni e le istruzioni d’uso necessarie per affrontare nel miglior modo il passaggio al digitale
• Okkio a…: guida dedicata alla tv digitale con le istruzione utili per non commettere errori
• Vademecum per affrontare lo switch off senza stress
• Area Blog: dove i cittadini possono esprimere il loro parere sullo spegnimento della tv analogica e dialogare fra loro
• Pieghevole realizzato da Adiconsum Piemonte.

Consigli per l’acquisto dello zapper
Acquistare solo zapper con le seguenti caratteristiche minime:
• sintonizzazione canali VHF (canalizzazione europea banda III VHF-7Mhz)
• aggiornamento automatico via etere OTA

Vademecum di Adiconsum
• analizzare i propri apparati di ricezione
• non affrettarsi ad acquistare il decoder
• informarsi da fonti istituzionali
• effettuare prima una prova con un decoder preso in prestito
• la neutralità tecnologica
• acquistare come primo decoder uno zapper
• parola d’ordine: risintonizzare e risintonizzare il decoder!
• consultare il numero verde del Ministero dello Sviluppo Economico
• chiedere l’intervento di un tecnico solo se strettamente necessario


Ovviamente tutte le sedi Adiconsum sono a disposizione dei consumatori per offrire informazioni o ricevere reclami in merito allo spegnimento della tv analogica.
Ricordiamo che Adiconsum ha in corso nel Piemonte una campagna informativa che prevede la stampa di 25000 guide esplicative e 30 incontri con i cittadini di altrettante città piemontesi.


Per informazioni contatta il nostro servizio di Consulenza on line, oppure rivolgiti alla tua sede territoriale dell'Adiconsum oppure, da ora, puoi chiedere anche qui

Michele
FIM CISL, sportello www.ADICONSUM.it

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio A proposito di digitale terrestre 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Domenica 28 Giugno : 2009

Digitale terrestre su, digitale terrestre giù ... ovviamente un progredire anche in questo campo che era rimasto in stallo per tanti anni senza significativi progressi.

Ma ...  a me sorge un interrogativo (e mi rivolgo soprattutto al nostro nuovo amico Michele che è un titolato rappresentante di Adiconsum).

Chi ha "comprato una merce" da mamma Rai per 365 giorni e 6 ore ... ha diritto a pretendere che la fornitrice Mamma Rai gliela fornisca giornalmente fino alla fine del contratto nei termini e nella modalità vigenti all'atto dell'acquisto (pagamento del canone).

NON è lecito che la venditrice a metà anno cambi sistema di consegna ed imponga l'esborso di una somma aggiuntiva (sia essa pure di un solo centesimo); per me è insolvenza contrattuale bella e buona.

Sarebbe come se tu salissi a Brescia su un intercyti per venire e Reggio Calabria ed arrivato verso Latina ti viene detto: "adesso devi pagare il supplemento per l'Eurostar ... o scendi qui".

Perciò la Rai dovrebbe "effettuare le consegne della merce venduta" nelle zone che hanno subito il cambiamento in corso dell'anno in maniera parallela in analogico almeno fino alla fine dell'anno.

Dopo tale termine ciascuno decide se ripagare fornendosi di un nuovo aggegio oppure cessare l'abbonamento.

La Rai avrebbe dovuto effettuare la conversione a fine anno e non durante l'anno; in alternativa la Rai avrebbe dovuto fornire agli utenti delle zone che hanno avuto il cambiamento un decoder in uso fino alla fine del contratto (non interessa che ci sia l'aiuto da parte dello Stato per l'acquisto).

Anzi ... questo aiuto grava sulle tasche di tutti gli italiani  mentre a porre in essere la necessità di acquistare il decoder è stato  deciso da una azienda che si ritene privata quando le conviene, pubblica quando c'è da attingere alle casse statali (ripeto alle tasche di tutti i contribuenti italiani).

Michè ... è lana caprina? forse, ma a mio avviso il "caso" si pone in maniera fondata.
Fromor

 





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Domenica 28 Giugno : 2009

Ciao Fromor,in merito alla questione del digitale dico che,il servizio che tutti ci aspettiamo dalla RAI non viene meno anzi,grazie al digitale il servizio è corredato da altre funzioni che con l'analogico non avevamo.
Il canone tale era e tale è rimasto,c'è solo la questione del decoder,che le televisioni di nuova generazione hanno già incorporato.
Quando dico attenzione al terrestre è perchè comprare il decoder"giusto"non è così facile come sembra.
Solo alcune marche hanno il benestare dal Ministero,solo alcuni rivenditori sono autorizzati a fare lo sconto che il ministero mette a disposizione.
Come ho già detto in un'altro intervento il nostro Governo ha il potere di imputidrire tutto ciò che è buono.
Vado a memoria,il bonus ha diritto di averlo solo chi:
Ha più di 65 anni
non abbia un reddito annuo superiore ai 10.000 €
e che abbia sempre pagato il canone.
Un qualsiasi decoder non arriva a costare 100 €,ti devi sbattere l'anima per averne 50.
Mi ricorda un po la social card,hai presente cosa bisogna fare per averla?
Be molti ci rinunciano.
Tutto questo deve finire al più presto!
Per quanto riguarda l'insolvenza contrattuale mi riserbo di risponderti(Voglio essere sicuro)
A presto!


Link

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Lunedì 29 Giugno : 2009

Scusami Michele ma non concordo con il tuo pensiero.

La Rai ha fatto pagare un abbonamento per fornire 365 giorni di programmi utilizzando le attrezzature utili e sufficenti al momento del pagamento dell'abbonamento (NELLE CONDIZIONI ESISTENTI al momento del pagamento).

Cambiare un qualcosa che impedisca la fruizione completa all'abbonato (senza spendere ultiori somme) configura una insolvenza contrattuale ed una mancata fornitura di "merce" che si era impegnata all'atto dell' assumere la somma di abbonamento di fornire all'utente.

Che poi il tutto sia migliorato per alcuni, è altra cosa, ma chi viene adesso privato di un suo diritto acquisito derivante da un preciso contratto (tale è il rapporto che si configura fra il fornitore e l'abbonato) non può essere dannegiato perchè altri ne sono avvantaggiati.

Sbaglierò, ma questo è il mio pensiero e mi auguro per il buon nome di quello che si dice "discutere" che qualche altro esprima il proprio pensiero (sopratutto se è un legale).

Sempre cordialmente
Fromor

 





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Lunedì 29 Giugno : 2009

Concordo pienamente con quanto dice Fromor e mi dispiace dover annotare che un rappresentante dei consumatori abbia a tirar fuori giustificazioni pro RAI che, seppur vere nell'assunto, come evidenzia FROMOR nulla hanno a che vedere con i termini della discussione e quindi del quanto si sta verificando e che a breve si verificherà anche altrove.

Che con il digitale (forse) le trasmissioni saranno più piacevoli a vedersi può anche essere un dato di fatto ma resta, ribadisco, il fatto che io NON l'ho chiesto ne concordato con il MIO contratto e quindi è e resta un sopruso il costringermi a spese ulteriori che io potrei anche NON voler (magari anche nemmeno "poter") fare.

Per fare un esempio parallelo, è come se io concordassi la fornitura di una 500 con la FIAT ma poi, in corso di contratto, questa mi consegnasse - con tutti i costi aggiuntivi del caso a mio carico - una FERRARI, con l'obbligo di ritirarla, tenermela e non alienarla, adducendo la giustificazione che .... è migliore.

ORA, se me la consegnasse a PARITÀ di costo, magari potrei anche starci (e dico magari perché poi ci sarebbero altre spese, ad esempio di gestione, che potrei comunque non permettermi) ma, dovendo spendere di mio un tot per niente preventivato ne concordato ... ebbene, per me, come mi sembra di capire per FROMOR (e credo per tutti, o almeno tanti) è una estorsione (similare, insomma)

Così è per il Digitale che mi costringerebbe a prendere - a mie spese - un decoder in corso d'anno e quindi di contratto. Come per la Ferrari quindi, se me lo regalassero loro, al limite, potrei anche starci sobbarcandomi comunque del disturbo di dover cercare ( - ed in questo mi metto nei panni di tantissimi italiani -) chi me lo installi, me lo sintonizzi, mi faccia far pratica con i nuovi comandi ecc ecc. Ma a mie spese e "fastidio" il tutto ... perché? E poi, e se io NON volessi prendere il decoder? come la mettiamo con l'abbonamento per l'anno prossimo? cominceranno a rompere, a minacciare e a coercizzare affinché uno lo prenda per forza oppure, quantomeno, paghi l'abbonamento senza poterne usufruire?

Questo carissimo è il nucleo della vicenda e non mi sembra che lo si possa baipassare tanto alla leggera, anche pensando al futuro.

Resto in attesa di leggere qualcosa di costruttivo e di utile nel merito dell'oggi e, perché no, anche del prossimo futuro.

Se io NON volessi - o non potessi - prendere il decoder? Come la mettiamo con l'abbonamento?  

E poi,

si riesce a fare chiarezza una volta per tutte: è ABBONAMENTO per la RAI o è TASSA sul possesso di una TV o monitor?

Sarebbe interessante porre un punto fermo e chiaro anche su questo termine perché anch'esso implica tante cose diverse delle quali si potrebbe parlare un'altra volta.

Grazie per l'attenzione e, ciò detto, a scopo esortativo per chi è parte attiva di questo forum (ora giornale) informo che, per tutto il resto, torno al mio essere "un fantasmino" di vivicentro come ci  definisce Stan (ed anche Franz / Fromor) quando non ci vede loggati ed attivi in vivicentro perché, seppur gradisca sempre leggervi e vi segua con costanza, non sempre ho voglia di "impegnarmi" in discussioni che magari non saprei nemmeno portare avanti.
Non prendetevela quindi e, mi raccomando, avanti così che, come per il buonvino, con il tempo migliorate sempre più. Grazie

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Lunedì 29 Giugno : 2009

Ok amici,vedo che la cosa interessa e con piacere intervenite su vivicentro.
La Ferrari che ti viene consegnata al posto della 500 non ha alcun sovraprezzo, visto che il canone è sempre quello, il problema è  dover comprare il decoder.

Ad oggi le cose stanno così:

Il ministro delle comunicazioni mette a disposizione dei cittadini la possibilità di aquistarne uno con un bonus di 50 €,
devi avere più di 65 anni e non devi guadagnare più di 10.000 € annui.
E' su queste tre cose che l'associazione consumatori si sta preparando,(per Ottobre)perchè sono cose che vanno riviste e corrette(a favore del cittadino).

Il cosiddetto "canone" non è altro che una tassa di possesso.

Per quanto riguarda l'aspetto legale della cosa, vi prometto che parlerò al più presto con uno dei nostri legali.

A presto!

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Martedì 30 Giugno : 2009

Grazie Benvenuto Zanetti NON per essere intervenuto in favore della mia tesi MA SEMPLICENTE per essere intervenuto!

Su una sola cosa non concordo con te e precisamente quando dici che ... non intervieni perchè probabilmente non saresti nemmeno capace di disquisire, per cui torni ad essere "un fantasmino"!

Un forum (sarà giornale, sarà quello che vuoi, per noi rimane un utilissimo e simpatico forum regalatoci dall'amico Stan che non finiremo mai di ringraziare)  non è un'aula per fare esame di italiano o di capacità oratoria, ma semplicemente per esporre il proprio pensiero nella maniera migliore che ... sappiamo fare!
Qui in Calabria diciamo "con il cappello che ho, ti posso salutare".

La differenza fra questo forum e quasi tutti gli altri è che in questo (ormai .... thiè Stan hai perso la proprietà!) nostro forum regna il buon senso e l'educazione e non vi è posto per tracotanti saccenterie, per cui tutti ci sentiamo in grado di dire la nostra senza timore di essere criticati.

In quanto all'amico belmi lo pregherei di erudirmi(ci) come e quando l'abbonamento alla Rai TV (che continua a definirlo abbonamento sia negli spot televisivi che invitano al rinnovo e sia nei modelli che invia, gentilmente, per il pagamento) è divenuto "tassa di possesso".

Cosa comunque, se fosse avvenuto con uno di quei provvedimenti che passano in sordina sotto banco, da considerare assolutamente ingiusto dal momento che dovrebbero anche mettere la tassa di possesso su chi ha un computer (ormai tutti sono in condizione di ricevere i programmi) o paradossalmente come si evidnziò anni additro anche il fornetto di casa potrebbe con piccoli accorgimenti divenire un apparecchio ricevente! (ma forse qui hanno esagerato).

In effetti io sono in possesso di un oggetto che è atto a ricevere i programmi televisivi di tutte le emittenti per cui mi si può interdire la facoltà di ricevere la Rai senza pagare, MA NON le altre emittenti.

Mi chiedo PERCHE' la Rai deve incassare una somma affinchè io sia in condizione di vedere produzioni di altri?

Diverrebbe una tangente, un'estorsione!

Cordialità
fromor

 





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Martedì 30 Giugno : 2009

Innanzitutto è bene chiarire cos'è il canone Rai. Il canone è una vera e propria tassa di possesso che grava su chiunque detiene un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo (quindi anche e non necessariamente una televisione).
A titolo puramente esemplificativo, diciamo che dovrebbe pagare il canone anche chi è in possesso di un cellulare Umts, un Tvfonino, un videoregistratore, un personal computer o un masterizzatore di DVD. Si è tenuti a pagare il canone Rai anche se non si ricevono i canali Rai! Questo perchè appunto non si tratta di una tassa "esclusiva" della Tv di Stato, ma di una tassa di possesso.

E' bene ricordare che si è tenuti a corrispondere un esborso pari a € 104 per l'anno in corso (2010), una sola volta, indipendentemente dal numero di apparecchi detenuti. Anche chi possiede più di una abitazione ed ha, ad esempio, tv ovunque, deve pagare solo un canone.

Esistono poi, dei casi particolari per i quali quanto detto in precedenza non ha alcun valore.

Coloro che hanno all'incirca la mia età(50) ricorderanno che  anni fa,quando si aquistava un'auto nuova,magari con autoradio annessa,ebbene sia sull'accendi sigari che sull'autoradio c'era in bella mostra il bollino del monopolio di stato,(quello che ora c'è sulle sigarette).
Ora questi balzelli non ci sono più,ma è rimasta la tassa sul televisore.
Oggi con l'avvento del digitale,potrebbe(POTREBBE)essere l'occasione per non pagare più neanque quella.
Anche io non sono entusiasta della RAI,che nonostante sia Statale,si comporta alla stregua di qualsiasi televisione commerciale che non chiede soldi ai cittadini.
Salvo quelle a pagamento(SKY e via dicendo).
Comunque oggi pomeriggio alle 15 ho appuntamento con un legale,al quale chiederò informazioni in merito,
perchè quell'"INSOLVENZA CONTRATTUALE" mi è rimasto impresso.
A presto!

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Mercoledì 1 Luglio : 2009

Scusandomi per l’assenza evidenzio che NON sono in possesso di computer e ADSL per cui vi seguo sempre ma … nella versione cartacea (fornitami da Stan) o, come ora, direttamente dalla “fonte” (e quindi dal computer di Stan). Con questo credo di aver, in parte, risposto al quanto annotato da Fromor per cui non ci torno sopra.

Mi preme invece, e me ne duole, ribadire ancora che NON concordo su quel “… a pari costo … “ ripreso ancora una volta perché, essendo anche i mezzi necessari per usufruire di un qualcosa parte del costo, mutando questi muta anche il costo finale del quanto contrattato. In questo caso poi, addirittura, si inibisce l’acquisizione proprio dell’oggetto del contratto: le trasmissioni:

Ciò detto evidenzio anche che un ulteriore errore lo si commette (e lo stiamo commettendo anche noi, come mi ha fatto notare Stan) parlando di Decoder (quindi al singolare) e non già, come in realtà è, di Decoders (quindi al plurale).

In effetti, con l’avvento del digitale, e la sparizione dell’analogico, TUTTI i televisori che ciascuno di noi può avere in casa diventano CIECHI, comunque inservibili … senza il suo Decoder.

Non so voi ma io, e non credo di essere una rara eccezione, ne ho tre. Piccolini ma comodi e comunque utili per il mio utilizzo e bisogno (uno in camera, uno in salotto ed uno in “cucina / pranzo”).
Con l’avvento del digitale sarò costretto a spendere, comunque, una cifra enorme (tra i 300 ed i quasi 500 euro) per poter usufruire di quanto ho già pagato (104 euro) e contrattato dall’inizio dell’anno (e non ipotizzo nemmeno il capitale che ci vorrebbe per cambiare i televisori).
Annoto a questo punto che, ANCHE chi fosse nelle condizioni d’età e di reddito per poter usufruire della solita “carità” che già non copre tutta la spesa (e quindi prevede una GRANDISSIMA spesa da parte del contraente, dato il reddito di riferimento), anche per lui, qualora avesse più di uno “scatolotto” simil TV (magari frutto di “regali” da parte di chi, piuttosto che buttarli …”), ebbene … dovrà comprarsi, a costo pieno, altro decoder che magari costerà più del valore dell “scatolotto” stesso (ammesso che abbia una presa scart per utilizzare il decoder perché, altrimenti, lo potrà utilizzare solo come “lume da notte”, per far luce).

Tornando a me, da tutto quanto detto, consegue che per godere del servizio di cui al contratto, mi ritroverò a dover spendere, in totale, una media di 500 euro e quindi … un aumento del 500% su un contratto di fornitura in corso di esecuzione (con buona pace, quindi e ripeto, della fornitura a “pari costo”)

Già un trentennio fa ci fù una prima grande variazione (ed ho un’età che mi consente di averla vissuta, e ricordamene) quando, al primo ed unico canale, fu aggiunto un secondo canale. Anche allora si dovette ricorrere all’acquisto di una scheda extra (o al cambio del televisore) da far immettere nel televisore per poterne usufruire.
Stante così le cose però, allora sì che si poteva dire che era una variazione a “parità di costo” ed anzi un miglioramento del servizio fornito visto che NON solo non inibiva la ricezione del canale 1 ma ne aggiungeva anche un altro (a parità di costo, appunto). Ma ora, nella situazione data con le spese non indifferenti da dover FARE PER FORZA per non rinunciare all’usufruire di ciò per cui si è già pagato, come si può parlare di “pari costo” ?

Un’ultima cosa che avevo già evidenziato e chiesto. Chi non potrà o non vorrà affrontare questa INGENTE spesa come si ritroverà il prossimo anno dopo essere stato già defraudato del quanto pagato per un certo periodo di quest’anno? Si ritroverà con “i mastini alla porta” che, a prescindere, pretenderanno che si paghi “il canone”?

“Il canone”, già, anche se come specifichi NON è un canone ma “una tassa sul possesso di una TV e non solo.
Di tutte le tue precisazioni mi aveva già ampiamente dato nota Stan che, per questo, si arrabbia notevolmente ogni qualvolta le “altre TV”  propagandano che essi sono forniti Gratuitamente (altro termine che lo fa sempre arrabbiare: “Gratis”) mentre, per la Rai si paga.
Essendo in genere queste altre TV del Cav. Comm. Dott. Pres.te ….  Muratore, come lo definisce Stan (in realtà ora ne ha aggiunta un’altra che non riporto ma che si evince da una sua annotazione a seguito degli ultimi eventi:

Inutile. Ormai è incontrovertibile.
I governi di destra, dati alla mano, portano figa al “loro” e sfiga agli italiani

 potete ben immaginare come la cosa non gli sfugga, mai. Secondo lui infatti (ma è realtà), essi non solo usufruiscono della stessa tassa per poter essere visti (tassa sul possesso di un Tv, monitor ecc che sia, quindi) ma si ingrassano anche sulla pelle, ad esempio, del senzatetto (figuriamoci di TV) che a stento riesce a comprarsi (o a farsi offrire) un panino, magari con la mortadella, sulla quale c’è “il canone, o tassa che dir si voglia, della Pubblicità”. Ed il tutto per ingrassare il titolare, ed eventuali azionisti, oltre che a pagare lauti stipendi magari ad un paio di tette con un culetto accattivante. Non parliamo poi dello stipendio per, ad esempio, un Fede e via di seguito. Roba da fargli venire l’ulcera allo stomaco o di decidere di NON acquistare alcun che, come fa, di quanto pubblicizzato in TV.

Questo è tutto. Nel salutarvi annoto che mi sono permesso di tirare tanto in ballo Stan perché è qui al mio fianco e, in pratica, questo è come se fosse stato scritto a quattro mani visto che ho fatto tesoro del quanto non è riuscito, nemmeno questa volta, a tenersi dentro mentre io scrivevo.

Un’ultima cosa che mi ha appena “sibilato” … :

Ed il garante della pubblicità, quando certe persone fanno certe affermazioni evidentemente fraudolenti, quantomeno errate, dove sta? Che fa? Dorme?

Ciao, Benvenuto
Image Cordialità Image       

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Mercoledì 1 Luglio : 2009

Caro Benvenuto, in effetti hai aggiunto un particolare che tutti (o quasi) sconoscevamo.
In effetti NON BASTA applicare un decoder all'ingresso MA ogni apparecchio televisivo deve averne uno!

A S S U R D O  che questa onerosa formalità non sia stata considerata dalla RAI prima di rendersi inadempiente nei confronti dei propri interlocutori con cui aveva stipulato regolare contratto di fornitura.

Ma ... certamente l'aveva considerato, tuttavia ha confidato sullo spirito ciceroniano degli italiani sempre pronti a ciacolare ( bla bla bla bla ) e poi non fare nulla impegnati come ciascuno di noi si è a disquisire sull'ala sinistra del Camerun che chiaramente era in offsait (ricordate quando Pallante sparò a Togliatti? si dovette ricorrere a Bartali perchè vincesse il giro di Francia la qual cosa distrasse gli italiani che ... dimenticarono di fare la rivoluzione (distrazione ... può capitare)

Una cosa vorrei obiettarti (parlo a nuora perchè suocera intenda ... altrimenti con Stan finiamo sempre per scontrarci) in effetti le TV commerciali non sono gratuite in forma lata visto che quella fetta di mortadella è gravata ANCHE dalla quota pubblicitò. MA ... per quanto concerne la TV ufficiale di Stato oltre che su quella fetta di mortadella grava il costo della pubblicità fatta dal produttore, grava anche la quota di abbonamento che matrigna Rai ha fatto pagare (104 euro, ma che per alcune zone come il Lazio sono diventue 208 visto che ne hanno potuto usufruire per 6 mesi, la metà dell'anno. Alla faccia dell'uguaglianza di ciascun cittadino nei confronti della Legge).

TUTTAVIA DEISDERO PORRE UN INTERROGATIVO alla Rai (e contemporaneamente dare il "la" alle organizzazioni in difesa dei consumatori perchè se ne facciano portatori (Michele ... al lavoro !!!!     ) ed è questo:

Io per quest'anno sono stato fregato dalla Rai, ma dal prossimo non volgio ulteriormente esserlo, perciò dico: non volgio vedere i programmi Rai per cui non ho obbligo di pagare (insisto sul termine abbonamento e NON TASSA POSSESSO altrimenti si pone altra questione legal costituzionale) come debbo fare per avere un elettrodomestico che mi consenta di vedere solo le TV commerciali?

Io propongo di buttare a ferro vecchio tutte le TV, nessuno pagare il canone, ricomnciare ad andare a letto come una volta al calar del sole e così avremo risparmiato ed ... aumentato le nascite con grande vantaggio demografico dell'Italia.

fromor

 





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Mercoledì 1 Luglio : 2009

ImageCarissimo Franz..... eccoti la "nuora" ma limitatamente alla "fetta di mortadella" visto che, per tutto il resto ha già ampiamente espresso (ribadito) anche il mio pensiero il buon Ben:

Ordunque! Puoi girarla come vuoi e lungo sarebbe il disquisire sull'uso dei soldi della TASSA sul possesso di una TV che poi ne fa lo stato. Puoi anche aver ragione ma, ti ricordo ancora una volta, che una ragione non rende lecito un imbroglio ne veritiere delle fesserie dette dall'altra parte.
A prescindere e soprassedendo sul come sia finanziata la RAI ... resta il fatto che sono  LE ALTRE (di proprietà dell' ALTRO) a farsi vanto e ad issare il vessillo del (grrrrr) Gratis quando di gratis proprio non c'è alcun che e confermo ....... il pensare che anche un milionesimo di cents da me eventualmente speso per acquistare qualcosa sulla quale gravi la gabella della pubblicità che poi servirà a pagare lo stipendio ad un Fede, ad un Belpiero e/o alla "tetta / culo" privilegiata di turno ... ebbene mi farebbe venire l'ulcera per cui, come diceva Totò ... soprassiedo    
Il tutto poi senza dimenticare poi, altra cosa da ESSI non evidenziata, che senza il pagamento della tassa sugli apparecchi TV non si potrebbe possederne uno e quindi ... non si sarebbe in grado di vedere nemmeno loro ... fesseria vera o meno che sia (scusami ma non mi riesce proprio di dire grrrrr... no, non ci riesco).

Ciò detto, vi ri-lascio alle vostre discussioni (tanto tutto è stato detto ed io poi ne discuto con Ben, e non da ora ... ed anche con te .... via phone   )

Stan

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 2 Luglio : 2009

Caro Stan, innanzi tutto non cominciamo ad usurpare i ruoli, tu sei "la suocera" e non l"la nuora"!      

Ma andiamo al dunque anche se in breve (a quest'ora si polemizza maluccio, non trovi?).

Non intendo girare nessuna frittata perchè quest'operazione presuppone un fine (salvare dalla bruciatura e/o eccessiva cottura uno delle facce della frittata) e tu sai benissimo che io prescindo dall'accusa e dalla difesa tout court (anche se, ovviamente, una delle due parti, e non dico quale, coincide, almeno in piccolissima parte, con i miei traballanti convincimenti politici); intendevo solo esprimere, come sempre liberamente il mio pensiero tentando di essere super partes (probabilmente non ci riesco in maniera soddisfacente).

Ma torniamo al digitale terrestre cercando di disquisire sull'argomento in maniera asettica e senza prendere posizione alcuna pro o contro una tesi.

Io sono sempre pronto a pronunciare una parola che sembra sia stata bandita dal vocabolario i noi italiani e precisamente "scusatemi avevo capito male ... scusatemi ho sbagliato etc etc) MA non lo faccio per chiudere una discussione (quando sostengo qualcosa di cui sono convinto) perchè prima di inziare la discussione stessa ho ponderato a lungo (tu sai bene quante volte ho voluto guardare molto a lungo e ti ho frenato illustrandoti possibili complicazioni scaturenti da una frase o da un post).

Di quanto esposto in relazione a Matrigna Rai sono convinto (magari sbagliando, anzi senz'altro sbagliando) e per questo ho insistito ed insisto; VOGLIO chiedere scusa a tutti per aver postato qualcosa di sbagliato,MA solo dopo che mi sarò convinto, con dati di fatto, di aver avuto torto.

A mio modesto avviso la Rai è assolutamente inadempiente nei confronti dei propri ABBONATI (attendo sapere quando e con che strumento giuridico  si è cambiata la mia posizione di abbonato in posizione di tassato).

Se volessi porre altra carne a cuocere potrei accendere un'altra miccia (lo farò poi, al mio rientro perchè da fine settimana per una settimana sarò assente dalla frequenza) e quando spero avremo raggiunto un punto fermo su questo argomento.

Un abbraccio cordiale
Franz

 





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 2 Luglio : 2009

.... che puntiglioso che sei, ho provato a ringiovanirmi ponendomi nel ruolo di nuora ma tu, impietoso, mi rammenti che posso essere solo "suocera". Vabbè, vuol dire allora che farò tesoro della "saggezza" che si suol legare all'età e della tolleranza che, si dice, bisogna avere nei confronti degli anziani per cui... spero che mi siano concesse entrambe.

Ciò detto, ..... nodve ho detto che hai torto nel tuo pensiero sull' "abbonamento"? Io ho semplicemente ripreso, ed allargato, il discorso  alla propaganda scorretta (perché NON veritiera) sulla "gratuità" dei propri programmi portata avanti da ALTRE emittenti e nel ciò fare ho semplicemente detto che puoi girarla come vuoi ma questo è un dato che resta a prescindere dal come poi sono spesi, dallo Stato, i soldi della TASSA  che tale è (come leggerai a seguire) anche se sbaglia la stessa RAI quando, a fine anno, ad esempio, invita a rinnovare l'Abbonamento Rai. Tutto qui. Ergo, io sono con te e dico che hai ragione ... solo dico anche che NON è corretto, al solito, che ALTRI giochino sull' "ignoranza" dei cittadini vantando cose che NON sono vere e che anzi, proprio per il loro esserci, hanno NOTEVOLMENTE aumentato i costi sia per il prodotto "artistico" in genere, (partita, corsa di bici o spettacolo che sia) che, a cascare, il costo dei prodotti al consumo. E ciò anche per chi NON HA NEMMENO CASA, figuriamoci un TV. Tutto qui.

Mi potrai dire che sono polemico e che casco sempre lì. Ebbene, io ti rispondo tranquillamente che magari è vero ma che, se ciò accade, è semplicemente che lì c'è la buccia di banana (o la saponaria) per terra. Chiaro, no?

Ed ora, come accennato sopra, ti riporto qualcosa del quanto discusso nel 2003 e riportato dall'Aduc ma prima ti riporto questo "specchietto esplicativo:


Citazione:
La legge (un Regio Decreto Legge del 1938) parla chiaro così come il sito della RAI, che recita :

    “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.”


.... chiaro, no?. Ma ora passiamo a qualcosa di più dettagliato. Buona lettura.

Aduc ha scritto: 
ABBONAMENTO TV O TASSA DI POSSESSO?

Il televisore come un autoveicolo. Avviamo un viaggio fra i meandri delle leggi fiscali televisive.

Il 2003 sta per avvicinarsi alla sua conclusione e tutti i cittadini, o meglio, i teleutenti dovranno prepararsi al consueto rinnovo dell’abbonamento televisivo RAI per l’anno 2004.

Ormai sembra una prassi ed un movimento quasi meccanico ci porta ogni anno negli uffici postali per pagare il noto canone per il nostro Tv a colori che ha praticamente soppiantato il canone di pagamento per il vecchio Tv in b/n.

Tuttavia oggi è lecito parlare di canone abbonamento RAI annuale oppure si tratta ancora più semplicemente di una tassa di possesso del televisore che abbiamo in casa?

il canone Rai è legittimo, in quanto "prestazione tributaria" dovuta nonostante la fine del monopolio radiotelevisivo.

Tuttavia il permanere di un servizio pubblico radiotelevisivo si giustifica solo in quanto chi lo esercita operi non come un soggetto qualsiasi, ma svolgendo una funzione specifica per il miglior soddisfacimento del diritto all'informazione e alla diffusione della cultura.

Con queste motivazioni la Corte costituzionale, con la sentenza n. 284 depositata il 26 giugno 2002, ha ribadito la legittimità del canone Rai. La questione era stata sollevata dal tribunale di Milano, che aveva messo in dubbio la costituzionalità di alcuni articoli del regio decreto n. 246 del 1938, contenenti la normativa in materia di canone. I giudici torinesi basavano le loro obiezioni sulla base di due considerazioni: da una parte l'irragionevolezza di imporre un onere economico per la realizzazione di un compito primario dello Stato, dall'altra la disparità di trattamento che il versamento comporterebbe nei confronti delle emittenti private.

La questione di costituzionalità è stata ritenuta non fondata. Il canone di abbonamento ha, infatti, da tempo assunto natura di prestazione tributaria, fondata sulla legge. E nessuna incompatibilità può riscontrarsi tra il carattere di interesse generale del servizio radiotelevisivo e l'imposizione di una prestazione economica. Secondo i giudici della Consulta, non può neanche essere accolto il secondo profilo sollevato, relativo allo squilibrio di un versamento esclusivamente a favore della Rai, in quanto il venir meno del monopolio statale non ha fatto venir meno l'esistenza e la giustificazione costituzionale dello specifico servizio pubblico radiotelevisivo: un servizio promosso e organizzato dallo Stato, non più a titolo di monopolista legale della diffusione di programmi televisivi, ma nell’ambito di un sistema misto pubblico-privato, dove la Rai operi svolgendo una funzione specifica col fine di “ampliare la partecipazione dei cittadini e concorrere allo sviluppo sociale e culturale del Paese”. In questa prospettiva si giustifica l’esistenza di una forma di finanziamento del servizio pubblico.

Il ragionamento sulla spiegazione della sentenza parrebbe abbastanza chiara però andiamo a vedere cosa dice la RAI sui cosiddetti abbonamenti speciali  che hanno moltissime analogie con gli abbonamenti privati delle televisioni satellitari  a pagamento, come per esempio proprio la recente SKY, nata dalla fusione fra STREAM e TELEPIU’. Siamo sicuri che molti cittadini, o meglio, moltissimi titolari di ristoranti, alberghi, pubs e via discorrendo, non sono ed non erano al corrente di quanto pubblichiamo e di quanto rischiamo, a livello di sanzioni pecuniarie, in caso di controllo da parte degli esattori dell’URAR, una sorta di ufficio di recupero crediti della RAI pronta a trovare i cittadini morosi in fatto di pagamenti.

 

Così l'abbonamento speciale è dovuto per la detenzione di apparecchi radiofonici o televisivi fuori dell'ambito familiare.

A differenza dell'abbonamento privato, l'abbonamento speciale:

1) è valido solo per l'indirizzo per il quale è stipulato. Ne consegue che ogni esercizio o ufficio facente capo ad una medesima struttura centrale (alberghi di una stessa catena, filiali di una stessa banca etc.) dovrà essere coperto da un autonomo abbonamento speciale;
2) L'importo del canone televisivo e' determinato in base alla tipologia del locale (albergo, bar, ufficio,ecc.); al numero di stelle, camere e TV, se trattasi di struttura ricettiva (alberghi, pensioni, villaggi turistici, ecc.) ed alla categoria se riguarda gli esercizi pubblici come bar, ristoranti, pizzerie ecc.
Per la detenzione, invece, di soli apparecchi radiofonici fuori dall'ambito familiare e' dovuto un canone speciale uguale per tutte le tipologia e categorie.
Per l'abbonamento speciale il primo versamento deve essere effettuato mediante l'apposito bollettino di c/c postale n.2105 da richiedere alle Sedi Regionali della RAI.
A seguito del primo versamento, viene inviato al nuovo abbonato speciale il libretto di abbonamento, sul quale è riportato il numero di ruolo e che contiene i bollettini di c/c postale n.2105 per il rinnovo dell'abbonamento. Se consideriamo che un cittadino medio nel caso venga trovato sprovvisto di pagamento del canone RAI può benissimo andare incontro ad una ammenda tra i 400 e i 650 Euro figuriamoci cosa rischierebbero i titolari di questi esercizi pubblici menzionati da questo codice di regolamento RAI.

Non solo: abbiamo parlato di emittenti a pagamento sorte con la televisione satellitare.

Cosa dovrebbero dire e pensare allora due fratelli i quali stipulando due diversi abbonamenti a SKY TV dopo pochi giorni si sono visti recapitare una lettera dalla RAI con l’invito a pagare il canone in quanto non pervenuto sapendo che abitando entrambi nella stessa casa con il padre quest’ultimo paga regolarmente il canone?

Tutto dire no?

Questa vicenda potrebbe fare aprire altri orizzonti ed altri scenari: una volta appurato che il canone televisivo non altro che una semplice tassa di possesso del proprio televisore allora si dovrebbe pensare che tutti i cittadini dovrebbero pagare il canone su qualsiasi apparato atto oppure adattabile alla ricezione delle trasmissioni radio-televisive. I cittadini quindi dovrebbero pagare il canone RAI sui monitor dei comuni Personal Computer, sfruttando infatti la connessione Internet con la tecnologia odierna è possibile captare i segnali televisivi sino a giungere agli attuali nonché modernissimi telefonini dell’ultima generazione sui quali è possibile ricevere sia le trasmissioni della RAI che le immagini più in generale.

Questi strumenti citati non sono apparecchi atti oppure adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio-televisive indipendentemente dalla qualità oppure dalla quantità del “relativo utilizzo” come ha dichiarato appunto la sentenza della Corte Costituzionale per confermare la validità e la legittimità del canone televisivo?

A questo punto potremmo ipoteticamente trovarci di fronte ad un precedente pericoloso:

potremmo infatti potenzialmente rimanere succubi della tassa e metterla in conto tutte le volte che ci troviamo ad acquistare prodotti e materiale video come monitors, computers, video registratori, lettori e masterizzatori in Dvd, ricevitori analogici e digitali satellitari, videotelefonini e via dicendo. Se si dovesse continuare di questo passo non sarebbe nemmeno utopico ipotizzare allora anche una tassa di possesso per qualsiasi altro elettrodomestico casalingo come il nostro frullatore di cucina, un rasoio elettrico oppure un comunissimo forno a microonde.

Ad ogni modo sarebbe anche opportuno crediamo, al fine di tutelare gli acquirenti, che gli stessi commercianti, rivenditori ed installatori di prodotti atti a ricevere qualsiasi segnale televisivo informino i clienti circa i rischi che si vanno incontro e che tipo di tassa debbano pagare per essere in regola con la legge e non incorrere in eventuali sanzioni che il cliente in questione non ne sia al corrente.

Insomma, una informazione che pensiamo sia molto difficile che essa avvenga. E se non avviene ecco allora che il cittadino italiano scarsamente informato si ritrova facilmente a dovere sborsare altri soldi in più senza saperlo oppure anche a disdire il canone RAI. Esatto. Proprio così.


Se volessimo seguire allora quello che ci dice sempre la RAI, è sempre possibile poter disdire il canone televisivo ma francamente quello che vi riportiamo sotto  testualmente, seguendo passo per passo le procedure, sembra di leggere alcune norme grottesche. Secondo la RAI dunque:

1.   Se la disdetta è avvenuta in modo regolare è possibile che i funzionari della Rai escano per suggellare il televisore. Il suggellamento consiste nel rivestire l'apparecchio tv con un sacco di iuta che viene sigillato con una lega metallica predisposta dal Ministero delle finanze. In questa evenienza, l'utente che abbia richiesto il suggellamento, deve permettere che l'operazione venga effettuata su un vecchio tv, in un luogo esterno alla propria abitazione

(per esempio, sul pianerottolo, in cantina, o addirittura in strada). Nessun funzionario del S.A.T. (Sportello Abbonamenti Tv) e neppure la finanza infatti, può entrare in casa vostra senza il mandato di un Magistrato. L'operazione di suggellamento è sempre accompagnata dalla stesura di un verbale che a vostra richiesta può essere integrato da eventuali dichiarazioni.

Se il funzionario, per esempio, si rifiuta di suggellarvi il tv perché non lo avete fatto entrare in casa, dovete far verbalizzare "che il sig. Tal dei Tali si è rifiutato di suggellarmi il televisore nonostante glielo avessi messo a disposizione".
Ultimate le operazioni di suggellamento ricordatevi che a vostra discrezione potete sottoscrivere un nuovo abbonamento alla televisione richiedendo in posta il bollettino per il pagamento dell'anno in corso. In questo modo peraltro, potete richiedere il dissuggellamento del televisore che vi hanno chiuso seguendo le procedure specificate nel verbale rilasciato dalla Finanza, o andare a comprare un nuovo televisore. Il nuovo canone di abbonamento potrà in ogni caso essere di nuovo disdetto.      

2.   Se il S.A.T. , trascorso un po' di tempo dal giorno della disdetta, invia l'ingiunzione di pagamento, vuol dire che la stessa è stata compilata in modo scorretto. L'invio dell'ingiunzione di pagamento è sempre anticipata da una serie di comunicazioni da parte del S.A.T. che riportano il motivo per cui la disdetta non è stata accolta dall'ufficio competente. Preso atto dell'errore il richiedente può rettificare la domanda di disdetta con raccomandata ricevuta di ritorno, sempre che si sia ancora nei termini prescritti dalla legge (31 dicembre).

3.   Coloro che hanno ricevuto l'ingiunzione di pagamento, e non hanno provveduto ad onorare il presunto debito entro i termini prescritti, oppure non hanno fatto ricorso, vanno incontro al pignoramento. Il pignoramento può essere effettuato su un bene qualsiasi (a scelta del proprietario) purché il valore dello stesso sia pari all'importo che il S.A.T.

vi ha ordinato di pagare, al quale vanno aggiunte le spese legali per l'avvenuto pignoramento (al massimo viene raddoppiato l'importo del valore dei beni pignorati). A pignoramento avvenuto, nessuno potrà entrare nella vostra casa e potrete disdire nuovamente il canone per l'anno successivo seguendo la procedura corretta.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 2 Luglio : 2009

LA LEGGE E LA SUA STORIA - La legge che istituisce il cosiddetto canone Rai, il Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246, fu emanata dal Governo di Benito Mussolini per finanziare la macchina propagandistica del regime. All'epoca il televisore era stato recentemente inventato, ma in Italia non si sarebbe diffuso fino agli anni '50, quando iniziarono le prime regolari trasmissioni in VHF.
Questa legge prevede ancora oggi il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni. Nel 1938 il canone era richiesto fondamentalmente per il possesso della radio, e dagli anni '50 del televisore. Ma da allora la tecnologia si e' evoluta oltre ogni immaginazione, contrariamente al canone Rai. Oltre al televisore, sono ormai moltissimi gli apparecchi elettronici che potrebbero rientrare nella indeterminata categoria degli "atti o adattabili" soggetti al canone: videoregistratore, registratore dvd, computer (con o senza scheda Tv e/o connessione Internet), videofonino, cellulari di nuova generazione, iPod e apparecchi mp3-mp4 provvisti di schermo, monitor a se' stante (senza computer annesso), monitor del citofono, modem, decoder, videocamera, macchina fotografica digitale, etc. Infatti, per alcuni di questi la Rai ha gia' cominciato ad esigere il canone.

LE NOSTRE INDAGINI - Per questo abbiamo svolto una prima indagine per capire quali apparecchi sono effettivamente soggetti al pagamento del canone. Quello che e' emerso e' la totale incertezza da parte delle autorita' preposte alla riscossione di questa tassa: dalla Rai all'Agenzia delle Entrate, dalla Guardia di Finanza al ministero dell'Economia e delle Finanze fino a quello delle Telecomunicazioni, nessuno ci ha saputo dare una risposta precisa, ma anzi tante risposte contraddittorie. E' del tutto evidente che la legge e' inadeguata al 21mo secolo. Da qui abbiamo svolto altre indagini da cui e' emersa la totale ed arbitraria inapplicabilita' di questa norma fascista:

LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI - A seguito delle nostre indagini, sono state depositate alla Camera e al Senato diverse interrogazioni parlamentari (1, 2, 3, 4, 5, 6) rivolte ai ministeri competenti affinche' chiariscano quegli aspetti della legge che oggi fanno di milioni di cittadini dei potenziali evasori fiscali o impongono il canone anche laddove non e' dovuto. Fino ad oggi queste interrogazioni sono state ignorate, cosi' come le nostre richieste di chiarimento.

ESPOSTO-DENUNCIA ALLA CORTE DEI CONTI -Da tempo la Rai lamenta una grave evasione del canone d'abbonamento, a cui ricollega anche la crisi finanziaria che ogni anno spinge gli amministratori a chiedere un aumento degli importi, ben oltre il tasso di inflazione, e la riscossione indiscriminata tramite bolletta dell'elettricita' al fine di sanare il deficit. Per questo, e' nei propositi della Rai combattere l'evasione fiscale del canone d'abbonamento, effettuando richieste e accertamenti porta a porta, tramite proprio e anche a mezzo di Guardia di Finanza nei confronti di tutti i nuclei familiari risultanti negli elenchi anagrafici di tutti i Comuni d'Italia ma non ancora abbonati (oltre il 25%).
Per contro, l'ente concessionario non fa altrettanto per i canoni speciali, dovuti per il possesso di tali apparecchi fuori dall'ambito familiare. Tali notizie trovano conferma nelle statistiche sulla densita' dei canoni speciali di abbonamento sul territorio italiano. A fronte di oltre 4 milioni di imprese dotate di connessione Internet (e quindi anche di computer), i canoni speciali di abbonamento nel 2006 risultano essere solo 171.554, poco piu' del 4% dei canoni dovuti dalle sole imprese. Se a queste si aggiungono i lavoratori indipendenti che non risultano come imprese (oltre due milioni), banche e ogni loro filiale, uffici postali, enti locali, enti pubblici e loro sedi distaccate, tribunali e procure con relative sedi distaccate e sedi regionali, associazioni, stazioni ferroviarie, ecc., presumibilmente quasi tutti dotati di un computer o monitor, e' evidente che l'evasione del canone speciale e' pressoche' totale, risultando un danno erariale di svariate centinaia di milioni di euro l'anno.
Infine, del tutto assente risulta l'accertamento e la riscossione del canone temporaneo ("Licenza Temporanea di Importazione" di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni) ad opera dell'Ufficio Dogane dell'Agenzia delle Entrate.
Nel novembre 2007 abbiamo presentato per questo un esposto-denuncia a tutte le procure regionali e alla Procura Generale della Corte dei Conti, ipotizzando un ingente danno erariale risultante dal comportamento omissivo dei dirigenti Rai e dell'Agenzia delle Entrate.

L'INTERPELLO - Abbiamo invitato tutti i cittadini sprovvisti di televisore, ma in possesso di altri apparecchi multimediali (computer, decoder, etc.) per i quali hanno ricevuto una richiesta di pagamento da parte della Rai a proporre un interpello all'Agenzia delle Entrate. Contrariamente ad altre forme di richiesta, se l'interpello non riceve risposta, il contribuente puo' far valere la sua interpretazione della legge, senza incorrere in future sanzioni. In altre parole, se l'Agenzia delle Entrate continua a non rispondere, si potra' tranquillamente non pagare il canone/tassa per computer e altri apparecchi multimediali senza rischi di incorrere in sanzioni.
Abbiamo anche formalmente chiesto una consulenza giuridica alla Direzione centrale del ministero delle Finanze in quanto associazione rappresentativa di interessi diffusi. Come gia' la Rai in precedenza, anche l'Agenzia delle Entrata ha passato la patata bollente ad altri (vedi la risposta all'interpello). Nello specifico al ministero delle Comunicazioni, lo stesso che rifiuta di rispondere a quattro interrogazioni parlamentari da oltre un anno.

QUANTO PRENDONO I COLLABORATORI RAI - Da anni ormai, la Rai non ottempera a un obbligo di legge sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, pubblicando sul proprio sito web i nomi e relativi importi percepiti dai consulenti e professionisti esterni. Per legge, la mancata pubblicazione degli estremi dei contratti di consulenza comporta l'illegittimita' dei relativi pagamenti: "Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento" (art. 3, comma 44 della legge 244/2007). Sempre secondo la legge, in caso di violazione, la Rai e gli stessi consulenti sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare della somma illegittimamente erogata. Per questo, abbiamo inviato un esposto-denuncia alla Procura della Corte dei Conti e abbiamo presentato l'ennesima interrogazione parlamentare a cui, manco a dirlo, non e' giunta risposta alcuna.

Il Garante del Contribuente del Piemonte preannuncia una denuncia per truffa aggravata e abuso d'ufficio nei confronti della Rai e dell'Agenzia delle Entrate (Sportello abbonamenti tv di Torino) per il loro comportamento nei confronti dei contribuenti che non detengono il televisore o che hanno fatto regolare disdetta. (1) Da anni, la Rai porta avanti la sua opera di intimidazione nei confronti di centinaia di migliaia di cittadini accusati di evadere il canone anche se il canone non e' dovuto. In molti casi, nonostante le ripetute lettere raccomandate con cui questi cittadini sono costretti a ribadire periodicamente alla Rai di non avere la tv, lo specifico Sportello abbonamenti procede con cartelle esattoriali, fermi amministrativi di beni mobili e addirittura ipoteche di beni immobili.
Per questo, abbiamo invitato i cittadini a denunciare il comportamento della Rai al Garante del Contribuente, oltre che alla Procura della Repubblica di Torino e alla Corte dei Conti.
Ora il Garante ha fatto proprie le ragioni di questi cittadini. E' la prima e unica voce istituzionale che si muove per porre fine all'indecente comportamento della Rai e del suo sceriffo di Nottingham che e' lo Sportello abbonamenti tv.
Ma e' necessario che il maggior numero possibile di cittadini si unisca a questa battaglia per imporre alla Rai standard di legalita' e di civilta' che da tempo ha abbandonato:

OK mi avete provocato,questo è solo l'inizio,siamo già alla petizione per l'abolizione di sto "Canone"

INTERPELLO ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE SUL CANONE/TASSA RAI
  
Da molto tempo stiamo cercando di ottenere una risposta precisa dalle istituzioni: quali sono gli "apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni" soggetti al canone/tassa tv? Lo abbiamo chiesto al servizio Rispondi Rai, alle sedi regionali della Rai, all'Agenzia delle Entrate, al ministro della Finanza. Lo abbiamo fatto per telefono, per lettera raccomandata a/r di messa in mora e con ben quattro interrogazioni parlamentari. Fino ad oggi, siamo stati cortesemente ignorati.
Per questo invitiamo tutti i cittadini sprovvisti di televisore, ma in possesso di altri apparecchi multimediali (computer, decoder, etc.) per i quali hanno ricevuto una richiesta di pagamento da parte della Rai a proporre un interpello all'Agenzia delle Entrate. Contrariamente ad altre forme di richiesta, se l'interpello non riceve risposta, il contribuente puo' far valere la sua interpretazione della legge, senza incorrere in future sanzioni. In altre parole, se l'Agenzia delle Entrate continua a non rispondere, si potra' tranquillamente non pagare il canone/tassa per computer e altri apparecchi multimediali senza rischi di incorrere in sanzioni.

Si deduce che se tutti noi anzichè comprare "La Televisione"ci comprassimo un "Monitor" la RAI avrebbe finito di...................................

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Digitale Terrestre: Ne Parliamo? 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 2 Luglio : 2009

Benissimo Belmi, sei stato estremamente esauriente e ti ringrazio personalmente per avertelo espressamente richiesto nei miei passati post ed a nome di tutti "i silenti" che comunque ci seguono e che ringraziamo ugualmente perchè senza sapere che loro ci sono ... sarebbe un monologare con se stessi allo specchio.

A questo punto non resta che intensificare la campagna anti canone (e potrebbe essere il caso che tu mettessi on line un modello standard di richiesta alle autoità di cui tu hai fatto menzione) nonchè una richiesta riguardante computers, monitors, videocitofoni, scaldabagni e borse di acqua calda (chi sa che qualche burocrate non riesca a dimostrare che l'induzione dell'acqua possa fare ricevere i segnali TV !   ).

Scherzi a parte io credo che a questo punto la questio si sposta sulla liceità e la costituzionalità della Legge de hoc ed andrebbe impugnata anche in altra sede.

Che la Rai (supportata dallo Stato) chieda un pagamento su un elettrodomestico che viene utilizzato per ricevere un'altra emittente ... mi configura assolutamente una vera tangete ed una estorsione in quanto la Rai incassa una somma senza che dia un corrispettivo di prestazioni visto che sono le altre emittenti a fornire il prodotto.

Non vedo eccessiva differenza fra loro ed il delinquente che chiede la "mazzetta" (il pizzo) ad un esercente che ha un negozio.

A mio avviso, ripeto, la Legge è incostituzionale e la si può (e la si deve) rinviare alla Corte Costituzionale perchè la dichiari incostituzionale (adesso si può fare visto che ... non siamo sotto dittatura per cui la si è dovuta accettare all'epoca e zitti!)

Fromor

 





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 2
Vai a 1, 2  Successivo




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario



  

 

cron