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Venerdi, 20 Giugno : 2008
DIFESA
C-130 era privo di contatto radio
Due caccia F-16 del 37mo Stormo di Trapani sono decollati su ordine del Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA)/CAOC 5 di Poggio Renatico (Ferrara) per intercettare un velivolo C-130 della Royal Air Force, in volo da Lyneham (Gran Bretagna) a Cipro, che aveva perso il contatto radio con gli Enti del controllo del traffico aereo. Decollati alle 13.11 dalla base aerea siciliana, i due caccia dell'Aeronautica Militare hanno raggiunto, dopo pochi minuti nei pressi di Rosarno (Reggio Calabria), il velivolo da trasporto britannico, che nel frattempo aveva ristabilito il regolare contatto radio con gli Enti del traffico aereo di Roma Ciampino. Il C-130 ha poi proseguito la rotta prevista e, alle 13.34, i due F-16 hanno avuto l'ordine di rientro alla base di Trapani.
Nel 2008 si tratta del sesto "scramble", come viene chiamato in gergo tecnico il decollo immediato di caccia intercettori che sotto la guida dei controllori della difesa aerea si dirigono verso un velivolo "sospetto" per accertare visivamente l'identità e per scortarlo fino ai limiti dello spazio aereo italiano. Nella maggior parte dei casi, si tratta di aeromobili che non rispondono a prestabiliti requisiti, non hanno le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo nazionale o perdono le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o divergono dalla rotta prevista senza validi motivi.
L'Aeronautica Militare assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale per 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, tramite un sistema di radar, velivoli e sistemi missilistici, integrato sin dal tempo di pace con quelli degli altri paesi appartenenti alla NATO. Oltre che dal 37° Stormo di Trapani, il servizio di decollo immediato e di intercettazione nei casi di allarme è svolto dal 5° Stormo di Cervia, pure equipaggiato con aerei F-16, e dal 4° Stormo di Grosseto, dotato invece di aerei F-2000 "Typhoon", più noti come Eurofighter. Dallo scorso 1° ottobre anche il 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) è stato equipaggiato con aerei Eurofighter. In futuro, quindi, il reparto pugliese entrerà a far parte del servizio di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale.
Nel 2008 si tratta del sesto "scramble", come viene chiamato in gergo tecnico il decollo immediato di caccia intercettori che sotto la guida dei controllori della difesa aerea si dirigono verso un velivolo "sospetto" per accertare visivamente l'identità e per scortarlo fino ai limiti dello spazio aereo italiano. Nella maggior parte dei casi, si tratta di aeromobili che non rispondono a prestabiliti requisiti, non hanno le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo nazionale o perdono le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o divergono dalla rotta prevista senza validi motivi.
L'Aeronautica Militare assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale per 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, tramite un sistema di radar, velivoli e sistemi missilistici, integrato sin dal tempo di pace con quelli degli altri paesi appartenenti alla NATO. Oltre che dal 37° Stormo di Trapani, il servizio di decollo immediato e di intercettazione nei casi di allarme è svolto dal 5° Stormo di Cervia, pure equipaggiato con aerei F-16, e dal 4° Stormo di Grosseto, dotato invece di aerei F-2000 "Typhoon", più noti come Eurofighter. Dallo scorso 1° ottobre anche il 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) è stato equipaggiato con aerei Eurofighter. In futuro, quindi, il reparto pugliese entrerà a far parte del servizio di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale.














































