In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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Due fratellini violentati da nonno e zia
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 Due fratellini violentati da nonno e zia
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Sabato, 20 Dicembre : 2008 Quotidiano.net
Due fratellini violentati da nonno e zia
Avevano meno di dieci anni ed erano costretti a subire gli abusi sessuali dei due parenti e del convivente della loro madre, è accaduto a due fratelli. I tre aguzzini sono finiti in manette
Palermo, 20 dicembre 2008 - Due fratellini di meno di dieci anni venivano sottoposti ad abusi sessuali dal nonno, dalla zia e dal convivente della loro madre. I tre sono stati ora arrestati da agenti della sezione Reati in danno di minori e sessuali della Squadra Mobile di Palermo, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Fabio Licata.
I tre arrestati, di cui non vengono rese note le generalità sono un uomo di 68 anni, in passato già condannato con sentenza definitiva per avere abusato sessualmente di una minore di 6 anni e per atti osceni alla presenza di minorenni, un giovane di 22 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio e segnalato per reati contro la persona, e una ragazza di 23 anni già denunciata per reati contro il patrimonio e coinvolta in vicende penali di sfruttamento della prostituzione.
La giovane donna in un primo tempo non era stata rintracciata dalla polizia. Ma un rapida indagine nei luoghi da lei abitualmente frequentati ha rivelato che l’indagata aveva preso un treno per il Nord Italia. I poliziotti hanno raggiunto il convoglio nella stazione di Sant’Agata di Militello (Messina), dove la ventitreenne è stata arrestata nel bagno di una delle carrozze.
L’attività investigativa che ha fatto emergere la storia di pedofilia domestica era stata avviata dopo una segnalazione sulle condizioni di estremo squallore morale e materiale in cui viveva la famiglia dei due bambini, composta dalla loro madre, dal suo convivente, dalla sorella di quest’ultimo e dal nonno materno. I poliziotti della Squadra Mobile avevano così accertato che i due bimbi non frequentavano la scuola dell’obbligo e pertanto il Tribunale per i Minorenni ne aveva disposto il ricovero in una comunità.
Qui i piccoli hanno mostrato segni di disagio psicologico e i poliziotti, coordinati dal pm Claudia Caramanna, hanno raccolto la loro tremenda testimonianza con l’ausilio di un consulente tecnico nominato dal magistrato. I bambini hanno descritto le violenze subite in casa come episodi quasi ordinari della routine familiare. È emerso anche che il convivente della madre li aveva addestrati a rubare nelle bancarelle dei mercati rionali.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Sab 20 Dic, 2008 14:10 |
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