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Lunedì, 26 Ottobre 2009: Accadde Oggi Il Mattino
E a Castellammare boom di votanti
Oltre 1600 elettori, «Sfidata la camorra»
Oltre 1600 elettori, «Sfidata la camorra»
IIl sindaco Vozza: un voto che è un forte segnale contro il crimine organizzato
In mattinata «visita» di Franceschini: «Qui ho trovato una bella Italia»
Approfondimenti
■ Ma La7 denuncia: c'è chi ha votato 3 volte. Il commissario del Pd: impossibile verifiche su goliardate
«C'è stata una straordinaria partecipazione della città al voto, è un segnale forte contro la camorra». È il commento del primo cittadino stabiese Salvatore Vozza sullo svolgimento delle primarie del Pd a Castellammare. «Sono andate a votare tante persone perbene - afferma Vozza - lavoratori, professionisti, giovani, donne e uomini che hanno in questo modo segnato una presenza ampia a un momento democratico. È proprio la partecipazione alla vita pubblica delle forze sane la migliore risposta ai tentativi della camorra di condizionare il destino di un territorio. Castellammare non è Gomorra e la sede del Pd stabiese non è luogo di ritrovo per la criminalità organizzata».
«La giornata di oggi deve essere considerata un buon punto di partenza per fare pulizia e chiarezza nella gestione dei partiti a Castellammare - afferma il sindaco - Non copre, ma anzi chiede con ancora maggiore urgenza che vengano fuori le responsabilità su quanto avvenuto. I cittadini che oggi hanno votato alle primarie del Pd a Castellammare hanno diritto alla verità su cosa è accaduto in quel partito, così come tutti gli stabiesi hanno il diritto di sapere se e come ci siano stati condizionamenti della camorra sull'attività dell'amministrazione comunale».
«Per questo motivo - conclude il sindaco - ribadisco ancora una volta che l'eventuale arrivo della commissione d'accesso al Comune non mi spaventa, anzi l'ho chiesta e ritengo sia uno strumento di garanzia per la città e l'istituzione. Nessuna abbia paura dei controlli, ma anzi ognuno contribuisca per far emergere la verità fino in fondo».
Alcune magliette con la scritta «No alla camorra» erano state consegnate nelle mani del segretario del Pd, Dario Franceschini, che questa mattina era stato in visita a Castellammare.
La stessa maglietta bianca con la scritta anti clan era indossata da un gruppo di militanti che ha atteso l'arrivo di Franceschini all'esterno della sede al corso Vittorio Emanuele dove ci sono i tre seggi per le primarie del partito.
«Voglio ringraziare qui tutte le persone che stanno votando alle primarie. So che c'è tanta gente perbene che si sta recando alle urne per esprimere il proprio voto. È una grande festa della democrazia, a prescindere da chi stiano votando».
Questo il commento del segretario del Pd, Dario Franceschini, che ha parlato in un centro confiscato alla camorra e poi riutilizzato per fini sociali in vico Santa Caterina, sempre a Castellammare. Franceschini è andato nel centro dopo aver salutato componenti dei tre seggi e elettori del Pd che si sono recati nella sede del Corso Vittorio Emanuele per il voto alle primarie.
«Stamattina a Castellammare, in un immobile sequestrato alla camorra e oggi sede di associazioni di volontariato. Una bella Italia...», ha scritto poi su twitter Franceschini.
In Campania - secondo quanto riferiscono fonti del partito - le operazioni di voto per le primarie del Pd. Le polemiche dei giorni scorsi sono, per il momento, alle spalle. La direzione nazionale, dopo lo scandalo-tessere ha deciso, quattro giorni fa, di blindare il voto in Campania e ha predisposto una maggiore vigilanza sui seggi considerati «caldi».A cominciare da Castellammare dove si è deciso di votare non in tre seggi dislocati, ma accentrati in un'unica sede. Più facile vigilare, evitare accuse future e, soprattutto, votare. Già perché alcune anime del partito campano avevano proposto pure di non votare nella cittadina stabiese. Tra questi il candidato della mozione Marino, Franco Vittoria. Favorevoli, invece, al voto sia Enzo Amendola (area Bersani) che Leonardo Impegno (area Franceschini). Non votare, è stato il ragionamento, sarebbe dare un segnale di resa alla camorra. Ieri sera, alla presenza del parlamentare Gero Grassi, vice responsabile dell’organizzazione del partito, sono stati sorteggiati prima i presidenti di seggio e poi i vice e i segretari cercando di bilanciare i nomi tra le tre mozioni.
In Campania sono tre i candidati alla segreteria regionale. Si tratta di Enzo Amendola (Bersani), che si è affermato nei congressi di circolo, Leonardo Impegno (Franceschini) e Franco Vittoria (Marino).
Sono 344 i posti complessivi di delegato tra assemblea nazionale (86) e regionale (258). Circa 400 i candidati in lizza per l'assemblea nazionale, 1200 per quella regionale. 15, in totale, le liste presentate. In tutta la Campania sono 772 i seggi compresi i tre collocati a Castellammare in un'unica sede, al corso Vittorio Emanuele. Tra i candidati in lizza anche il governatore della Campania, Antonio Bassolino, ed il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che appoggiano entrambi la mozione Bersani.














































