Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Domenica, 11 Ottobre 2009: Accadde Oggi .nuri , GdB
> Nuovi volumi in arrivo lungo i siti del metrò
> Dislessia7- Re: Nuovi volumi in arrivo lungo i siti del metrò
E la «Legge 13» arriva in Consiglio
Raffica di emendamenti da Pd e Lista Castelletti sul Piano edilizio abitativo
Il rilancio dell’economia passa attraverso l’attività edilizia. A sostenerlo è la Legge 13 del 16 luglio 2009, varata dalla Regione e declinata in seconda battuta dal Comune, che ha presentato pochi giorni fa in Commissione urbanistica la delibera di Giunta pensata su misura per Brescia.
Ma le «Azioni straordinarie per lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio edilizio abitativo ed urbanistico della Lombardia» dovranno essere licenziate in via ufficiale dal Consiglio comunale, fissato per il pomeriggio di domani, dove a trovare ampio spazio sarà proprio il dibattito in questione.
Al centro degli emendamenti che verranno presentati dai consiglieri del Partito democratico, un più puntuale rimando al Piano regolatore vigente, specie per quel che riguarda il verde. In particolare, l’attenzione si soffermerà sul Parco delle Colline, area che la Giunta ha scelto di non escludere dal raggio d’azione del Piano edilizio abitativo proposto, ma che secondo l’opposizione meriterebbe «un maggiore occhio di riguardo». Con esso, pure tutte le zone classificate come «E» nel Prg, ossia quelle sottoposte a vincolo ambientale e paesistico: in quanto tali, il Pd sconsiglierebbe di promuovere in quei territori ulteriori interventi di trasformazione edilizia.
Un discorso simile verrà poi riproposto per il cosiddetto verde profondo: la richiesta al Consiglio, anticipata nel confronto in Commissione, sarà di garantirlo nei limiti previsti dal piano e, comunque, non in misura inferiore al Regolamento di igiene locale. Al centro del dibattito sarà pure l’affaire via Milano: il Comune ha infatti scelto di azzerare al 100% gli oneri di urbanizzazione previsti per il tratto individuato in quanto rientrante nel più dettagliato progetto di riqualificazione già esplicitato dalla Giunta. Per contro, l’auspicio palesato dall’opposizione è che tale riduzione possa venire applicata con riferimento a criteri ben precisi, gli stessi in grado cioè di individuare tipologie edilizie finalizzate ad assicurare una necessaria azione di riqualificazione edilizia e sociale del tracciato.
Alcuni nota bene sono attesi anche dai consiglieri della lista Laura Castelletti sindaco, perplessi durante la presentazione del piano, soprattutto su due nodi. In primis, sul capitolo via Milano, dove verosimilmente chiederanno di affiancare all’esonero totale dei contributi di costruzione anche quello di occupazione del suolo pubblico. In seconda battuta - stando alle riflessioni maturate nei giorni scorsi - l’accento cadrà sul punto 5, quello cioè che interessa le case a schiera: per questi interventi la domanda è che l’autorizzazione sia subordinata alla presentazione di un progetto unitario finalizzato alla verifica della compatibilità e del disegno architettonico urbano dell’intero isolato.
Dall’altra parte del tavolo, a rispondere, la signora dell’Urbanistica cittadina, Paola Vilardi. A lei è affidato il compito della gestione del reticolato cittadino.
Lei deve trovare la chiave per far convergere piani attuativi, piani norma e varianti urbanistiche in modo che, tassello dopo tassello, tutto possa coesistere armonicamente nel Piano di governo del territorio, lo strumento ultimo con cui la città si vedrà «ridisegnata su se stessa»














































