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SPORT in ITALIA e nel MONDO :: F1: Campionato 2009
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F1: Campionato 2009
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Sabato 28 Marzo : 2009

> F1: in attesa del campionato 2009

F.1: GP AUSTRALIA,
Image
LA PRIMA POLE DEL 2009 A BUTTON

ImageMELBOURNE - Jenson Button su Brawn Gp ha conquistato la pole position del gran premio di Australia, prima prova del campionato mondiale di Formula 1 2009. La Ferrari di Felipe Massa partirà in settima posizione, mentre quella di Kimi Raikkonen in nona.

 In seconda posizione partirà l'altra Brawn Gp del brasiliano Rubens Barrichello davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel. Quarto in griglia sarà il polacco Robert Kubica con la Bmw-Sauber, mentre dalla quinta e sesta piazza scatteranno rispettivamente la Williams di Nico Rosberg e la Toyota di Timo Glock.

Ottavo tempo per l'italiano dell'altra Toyota Jarno Trulli. Partirà decimo il pilota di casa Mark Webber (Red-Bull). Il Gran Premio d'Australia prenderà il via domani alle 17 (le 8 ora italiana).

Il campione del mondo della McLaren, Lewis Hamilton, non ha partecipato alla seconda manche e partira' dalla 15/a posizione. Anche Fernando Alonso (Renault) e' fuori dai primi dieci e partira' 12/o.

BUTTON: 'FANTASTICO, NON ME LO ASPETTAVO'
 ''E' una giornata fantastica, sono molto felice, la macchina va molto bene''. Non sta nella pelle il pilota inglese della Brawn Gp, Jenson Button, dopo aver conquistato la pole position del Gran Premio d'Australia che apre la stagione 2009 della Formula 1. ''Il team e' stato fantastico e' stato incredibile, ringrazio tutti. E' incredibile, non avrei mai pensato di trovarmi a questo punto''.

A Button fa eco il compagno di squadra, il brasiliano Rubens Barrichello che domani partira' secondo in griglia: ''La mia vettura e' stata fantastica, e' un grande giorno''.

La griglia di partenza

Griglia di partenza del gran premio di Australia,
prima prova del campionato mondiale di Formula 1 2009.


1/a fila: Jenson Button (Gbr/Brawn-Mercedes) Rubens Barrichello (Bra/Brawn-Mercedes)

2/a fila: Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault) Robert Kubica (Pol/BMW Sauber)

3/a fila: Nico Rosberg (Ger/Williams-Toyota) Timo Glock (Ger/Toyota)

4/a fila: Felipe Massa (Bra/Ferrari) Jarno Trulli (Ita/Toyota)

 5/a fila: Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault)

6/a fila: Nick Heidfeld (Ger/BMW Sauber) Fernando Alonso (Spa/Renault)

7/a fila: Kazuki Nakajima (Jpn/Williams-Toyota) Heikki Kovalainen (Fin/McLaren-Mercedes)

 8/a fila: Lewis Hamilton (Gbr/McLaren-Mercedes) Sebastien Buemi (Svi/Toro Rosso-Ferrari)

9/a fila: Nelson Piquet Jr (Bra/Renault) Giancarlo Fisichella (Ita/Force India-Ferrari)

10/a fila: Adrian Sutil (Ger/Force India-Ferrari) Sebastien Bourdais (Fra/Toro Rosso-Ferrari).
 

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
Ultima modifica di Redazione il Sab 18 Apr, 2009 17:20, modificato 1 volta in totale 
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Sabato 28 Marzo : 2009  STEFANO MANCINI

DOMANI IL GP DI MELBOURNE

Stato di agitazione

    Minaccia di sciopero contro il diffusore "sospetto"

Image - Percorrere un giro e rientrare ai box. Come a Indianapolis nel 2005, uno dei momenti più bassi della F1 moderna. La proposta è stata discussa durante una delle tante riunioni a margine del tormentatissimo Gp di Australia che si corre domani. Come allora resterebbero solo 6 monoposto in gara: quelle con i diffusori d’aria di dubbia regolarità, cioè Brawn, Toyota e Williams che ieri hanno dominato le prove libere. Con il 10° tempo, Massa è stato il migliore tra i piloti dei team nobili, 12° Alonso, 18° il campione del mondo Hamilton. In testa Rosberg, Barrichello, Trulli, gli ultimi del 2008 che diventano i primi. Secondo indiscrezioni, l’idea della protesta è della Renault ed è legata al risultato delle qualifiche (alle 7 di stamane): nel caso i distacchi superino i 2” al giro, scatterà l’allarme sicurezza e i «legalisti» chiederanno alla Fia di intervenire. Flavio Briatore ha parlato di situazioni di pericolo: «L’obiettivo delle nuove norme era ridurre la velocità. Questi qui, invece, hanno migliorato del 20% l’aerodinamica violando lo spirito del regolamento. Hanno creato l’effetto suolo, che è vietatissimo. I nostri piloti si sono messi a dieta per compensare il peso del kers, sembrano anoressici, e ora li dovremmo sottoporre in curva a sollecitazioni impressionanti».

Il kers, per l’appunto. Secondo Max Mosley, n.1 della Federazione, sarebbe stato la panacea dei mali della F1: avrebbe favorito i sorpassi e diminuito i consumi, con più spettacolo e maggiori risparmi. E’ andata in un altro modo: 9 squadre ne avrebbero fatto a meno, ma la Bmw si è opposta e ha fatto saltare l’unanimità (salvo poi rinunciare a usarlo sulla vettura di Kubica, altra storia di ordinaria follia). Autunno e inverno sono trascorsi a progettare questo dispositivo che accumula energia durante la frenata e la restituisce in rettilineo, a costruirlo, a provarlo perché non si scaldi troppo, sennò le batterie esplodono, né troppo poco, altrimenti non funzionano, a evitare che dia la scossa (ancora non si sa che cosa accadrebbe a medici e commissari di gara che intervenissero in caso di incidente grave). Costo del kers: circa 30 milioni. Benefici: tra i primi 9 delle libere di ieri non c’è uno che ce l’abbia. I 3 team furbetti hanno avuto un’idea diversa, semplice, geniale e trasgressiva: una lacuna nel regolamento. Hanno realizzato un diffusore d’aria più grande, ottenendo un «effetto suolo» sul retrotreno della macchina che viene schiacciata a terra dalla pressione dell’aria. Costo della modifica: 50 mila euro per la lavorazione del pezzo in carbonio, più le spese per lo sviluppo. Si dice che il progetto originario sia stato lasciato in dote alla Brawn da un ex ingegnere della Honda trasferitosi alla Toyota. Dalla Toyota sarebbe finito alla Williams per un rapporto di collaborazione tra le due squadre. «Lo sapevamo da gennaio e l’abbiamo fatto presente al delegato tecnico della Fia, Charlie Whiting - spiega Briatore -. Lui ha indagato e detto che andava bene così, ma non gli hanno raccontato tutta la verità: un poliziotto solo non può fare nulla contro 80 banditi quali sono i direttori tecnici». Il boss della Renault punta il dito contro Ross Brawn, l’uomo che ha deciso di rilevare la Honda, scuderia asfittica che nascondeva in questo progettino una miniera d’oro: «Ross guida il gruppo tecnico dell’associazione delle squadre, quindi conosce le pieghe del regolamento. Stava interpretando a modo suo una norma e non l’ha detto a nessuno. Quando io rappresento i team penso agli interessi comuni, non agli affari miei...».

Briatore è convinto che la Fia interverrà «appena si renderà conto della situazione: prima della gara o comunque entro il Gp di Malesia del 5 aprile». In questo caso, i furbetti del Circus dovranno tappare parte del diffusore. Altrimenti sarà guerra. Il ricorso in appello è già stato scritto, lo sciopero è pronto a scattare. In caso di sconfitta legale, a Ferrari & C. occorrerà oltre un mese (10 maggio, Gp di Spagna) per copiare gli avversari. «Dobbiamo semplicemente rifare l'intero retrotreno», spiegano sconsolati gli uomini del Cavallino.

 





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Domenica 29 Marzo : 2009

GP AUSTRALIA
Trionfo della Brawn di Button
Ritirati i due piloti della Ferrari

Button chiude davanti al compagno di squadra Barrichello. il podio è stato determinato dall’incidente a quattro giri dalla fine tra la Red Bull di Sebastian Vettel e la Bmw Sauber di Robert Kubica. Weekend da dimenticare le per le Rosse

Foto da: La Stampa
ImageMelbourne (Australia), 29 marzo 2009 - Jenson Button su Brawn Gp ha conquistato il primo Gran Premio del Mondiale 2009 di Formula Uno, che si è svolto questa mattina sul circuito di Melbourne, in Australia.
Il pilota britannico ha preceduto sul traguardo l’altra Brawn Gp di Rubens Barrichello e la Toyota dell’italiano Jarno Trulli.

Ma se la vittoria di Button non è mai stata in discussione, il podio è stato determinato dall’incidente a quattro giri dalla fine tra la Red Bull di Sebastian Vettel e la Bmw Sauber di Robert Kubica, in quel momento in seconda e terza posizione. La safety car è rimasta in pista fino all’ultima curva ed ha fatto poi rientro ai box.
 
Weekend da dimenticare le per le due Ferrari: dopo gli stenti nelle qualifiche, il brasiliano Felipe Massa è stato costretto al ritiro, mentre il finlandese Kimi Raikkonen è rientrato ai box a tre giri dalla fine.

 





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Domenica 29 Marzo : 2009 La Stampa

Delusione Ferrari: "Una gara pessima"
    
L'ira di Massa: «Io penalizzato dalla strategia della squadra».
Raikkonen fa mea culpa: «L'errore? E' stato mio»


ImageMELBOURNE - Falsa partenza della Ferrari nel gp d’Australia, prima gara di Formula 1 del 2009. Felipe Massa si è ritirato a 12 giri dal temine. Ai box il pilota brasiliano ha lamentato un problema di direzionalità alla vettura, che gli impediva di proseguire. Kimi Raikkonen ha invece concluso la corsa ultimo, in sedicesima posizione. Per il finlandese problemi al differenziale, forse dovuti ad un testa cosa prima dell’ultimo cambio gomme.

Un filo di voce e un’espressione smarrita che la dice lunga. Il finlandese non tira in ballo la sfortuna e si assume ogni responsabilità per il suo ritiro dal Gran Premio d’Australia, deciso nel finale in seguito a un incidente. «In realtà ho sbagliato io», ha detto il ferrarista finlandese, uscito dalla gara di Melbourne qualche giro dopo il suo compagno di scuderia, il brasiliano Felipe Massa (problema tecnico): «Ho perso aderenza e ho perso il controllo della macchina», ha detto ancora Raikkonen ai microfoni di Sky Sport, «peccato, avremmo potuto chiudere a punti».

Interrogato sul pessimo inizio delle Ferrari, Raikkonen ha manifestato la voglia di voltare subito pagina. «Sì, è stata una gara pessima e una delle più difficili, ma ormai non possiamo farci nulla. La doppietta delle Brawn Gp? Questo circuito è molto diverso dagli altri e in passato abbiamo avuto molte difficoltà, aspettiamo la prossima gara e vediamo. Sicuramente io ho perso dei punti utili». Raikkonen ha infine commentato positivamente il Kers, il nuovo dispositivo per il recupero dell’energia cinetica sviluppata in frenata dalle monoposto. «Ha funzionato bene ma non c’era spazio per muoversi, avevo troppe macchine davanti. Se non fosse utile non lo useremmo», ha concluso il finlandese ex campione del mondo.

Diverso invece il punto di vista di Massa, penalizzato «dalla strategia» decisa dalla Ferrari e costretto al ritiro da un problema al volante. «Non pensavamo di raggiungere le Brawn, non era possibile», ha detto il pilota brasiliano a Sky Sport, «ma pensavamo di fare una buona gara. La gomma morbida non funzionava e dopo 5-6 giri ero già in crisi. Così siamo rientrati ai box prima di quanto pensassimo e io ho montato la gomma dura». Massa ha quindi spiegato che il muretto della Ferrari ha cambiato strategia di gara assegnando due pit-stop al finlandese Kimi Raikkonen e tre al brasiliano vice campione del mondo in carica: «Sono stato sfortunato perché a me sono toccati i tre stop, poi dopo la mia sosta c’è stata la safety car ed io avevo solamente otto giri per cercare di ottenere un vantaggio su chi mi inseguiva. La strategia non mi ha aiutato, potevo lottare per il terzo posto». Poi il ritiro: «Alla fine ho avuto un problema al volante», ha concluso Massa, «ma ora c’è un’altra gara (in Malesia; ndr) ed io sono contento di andare su un tracciato vero, perché questa pista negli ultimi anni non ci ha aiutato».

 





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Messaggio F1: AUSTRALIA; HAMILTON SQUALIFICATO, TRULLI TORNA TERZO 
 
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Giovedì 2 Aprile : 2009

F1: AUSTRALIA; HAMILTON SQUALIFICATO,
TRULLI TORNA TERZO

ImageSEPANG (MALAYSIA) - Jarno Trulli (Toyota) risale sul terzo gradino del podio del gp d'Australia. Lo ha deciso la Fia "alla luce dei nuovi elementi" presi in considerazione in una riunione svoltasi oggi a Sepang. In base a tali elementi il comportamento di Lewis Hamilton e della McLaren "sono stati ritenuti contrari al regolamento".
Trulli, terzo dopo la bandiera a scacchi all'Albert Park di Melbourne, aveva ricevuto una sanzione di 25 secondi per aver superato Hamilton in regime di safety-car, ritrovandosi 12/o. L'inglese della McLaren, quarto al traguardo, si era visto così assegnare dalla Fia la terza piazza. Ma come ha spiegato lo stesso pilota italiano della Toyota, la Federazione internazionale ha deciso di riaprire il caso alla luce di nuovi elementi ed escludere il campione del mondo in carica (e la sua McLaren) dalla classifica del gp d'Australia. "Hamilton - è la ricostruzione di Trulli nel Paddock del circuito di Sepang - era davanti a me nel caso incriminato tra la curva 4 e la curva 5. Ha chiaramente ridotto la velocità e si é portato sul lato estremo opposto del circuito rallentando la macchina di molto, tanto è vero nel momento in cui ho sorpassato Hamilton eravamo a 80 km/h. Questo è riportato anche dalla telemetria che oggi abbiamo presentato alla federazione. Personalmente ho pensato che Hamilton in quel momento avesse un problema. Il regolamento dice che se la macchina davanti a te non riesce ad avere una andatura adeguata per stare dietro alla safety-car e rallenta vistosamente, allora si ha la possibilità di sorpassare e questo è quello che è successo. Ci sono tutte le evidenze. In più ci sono evidenti registrazioni che confermano la mia tesi. Oggi non hanno fatto altro che riascoltarmi perché la Federazione aveva delle prove più evidenti, nelle quali si chiarisce che io non ho infranto il regolamento, questo è sicuro". "La Federazione - conclude Trulli - ha avuto buon senso. Hanno capito che il caso era talmente grave da meritare di essere riconsiderato. C'erano le prove che io non ho infranto il regolamento".

 





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Messaggio Gp di Malesia: Button in pole Disastro Massa: partirà 16mo 
 
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Sabato 4 Aprile : 2009 La Stampa

QUALIFICHE

Gp di Malesia: Button in pole
Disastro Massa: partirà 16mo

Button chiude con la seconda pole consecutiva,
Massa precipita in sedicesima posizione


Jenson Button festeggia la pole conquistata

ImageSEPANG (Malesia) - L’inglese Jenson Button ha conquistato la pole position del Gp di Malesia. Il pilota della Brawn GP ha ottenuto il miglior tempo (1’35"181) nella terza e ultima manche delle qualifiche sul tracciato di Sepang. Button, alla seconda pole consecutiva dopo quella ottenuta una settimana fa in Australia, partirà davanti alla Toyota di Jarno Trulli (1’35"273). In seconda fila la Toyota del tedesco Timo Glock (1’35"690) e la Williams-Toyota del tedesco Nico Rosberg (1’35"750).

La Red Bull-Renault dell’australiano Mark Webber (1’35"797) e la Bmw-Sauber del polacco Robert Kubica (1’36"106) si muoveranno dalla terza fila. Settimo posto in griglia per la Ferrari del finlandese Kimi Raikkonen (1’36"170), seguito dalla Renault dello spagnolo Fernando Alonso (1’37"659).

Il terzo e quarto tempo ottenuti oggi da Sebastian Vettel (1’35"518) e Rubens Barrichello (1’35"651) vengono vanificati dalle penalizzazioni comminate ai piloti di Red Bull-Renault e Brawn GP. Vettel partirà dalla 13esima posizione per la sanzione rimediata domenica scorsa a Melbourne, quando è stato ritenuto responsabile dell’incidente con la Bmw-Sauber di Kubica. Barrichello, invece, scatterà dalla nona piazzola: il brasiliano retrocede di 5 posizioni per la sostituzione del cambio.

Le qualifiche sono state caratterizzate dai clamorosi flop di Felipe Massa e Lewis Hamilton. Il pilota brasiliano della Ferrari è stato eliminato addirittura nella prima manche delle prove ufficiali. Il paulista è sceso in pista tra i primi e, con un set di gomme morbide, ha fermato il cronometro su 1’35"642. Il muretto della Ferrari ha ritenuto che il risultato fosse sufficiente per garantire il passaggio alla seconda fase delle prove ufficiali. Invece, Massa è scivolato al 16° posto e non ha avuto a disposizione la chance di migliorare la propria prestazione. Domani la sua gara inizierà dall’ottava fila.

È andata leggermente meglio a Hamilton, che ha concluso la giornata nella seconda frazione. Il campione del mondo, alle prese con una McLaren-Mercedes poco competitiva, si è dovuto accontentare di 1’34"905: troppo poco per entrare tra i primi 10 della griglia.

Questa dunque la griglia di partenza del Gran premio di Malaysia:
1/a fila:
Jenson Button (Gbr/Brawn-Mercedes)
Jarno Trulli (Ita/Toyota)
2/a fila:
Timo Glock (Ger/Toyota)
Nico Rosberg (Ger/Williams-Toyota)
3/a fila:
Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault)
Robert Kubica (Pol/Bmw-Sauber)
4/a fila:
Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari)
Rubens Barrichello (Bra/Brawn-Mercedes)
5/a fila:
Fernando Alonso (Spa/Renault)
Nick Heidfeld (Ger/Bmw-Sauber)
6/a fila:
Kazuki Nakajima (Gia/Williams-Toyota)
Lewis Hamilton (Gbr/McLaren-Mercedes)
7/a fila:
Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault)
Heikki Kovalainen (Fin/McLaren-Mercedes)
8/a fila:
Sebastien Bourdais (Fra/Toro Rosso-Ferrari)
Felipe Massa (Bra/Ferrari)
9/a fila:
Nelson Piquet Jr. (Bra/Renault)
Giancarlo Fisichella (Ita/Force India-Ferrari)
10/a fila:
Adrian Sutil (Ger/Force India-Ferrari)
Sebastien Buemi (Svi/Toro Rosso-Ferrari).

 





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Messaggio Massa: "Me la prendo con tutti" 
 
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Sabato 4 Aprile : 2009 La Stampa

DISASTRO FERRARI

Massa: "Me la prendo con tutti"

+ Domenicali: "Errore di presunzione pagato a caro prezzo"
+ Gp di Malesia: Button in pole Disastro Massa: partirà 16mo


DOSSIER Formula 1: i risultati delle qualifiche
    
Duro lo sfogo dopo l'errore nelle qualifiche: «Per noi questo è un campanello di allarme»

Nuova giornata nera per Felipe Massa
ImageSEPANG (Malesia) - È una Ferrari supponente e prigioniera delle glorie del passato quella che Felipe Massa ha ritratto e strigliato con parole dure al termine delle qualifiche del Gran Premio di Malaysia, chiuse dal pilota brasiliano del Cavallino con un umiliante 16.mo tempo.

«Me la prendo con tutti. Con me stesso, con il mio ingegnere e con tutti quelli che lavorano al box», ha detto Massa, vice campione del mondo in carica. Il pilota di San Paolo ha ha terminato anzitempo l’iter delle qualifiche odierne a causa di una errata strategia del team di Maranello, convinto che il miglior tempo ottenuto da Massa in appena quattro giri (al box Ferrari si puntava a risparmiare un nuovo set di gomme) sarebbe bastato ad accedere alla seconda fase.

«Per noi questo è un campanello di allarme, vuol dire che dobbiamo usare le gomme e che bisogna utilizzare quello che abbiamo», ha detto Massa, «perché superare ogni sessione delle qualifiche è molto difficile». Secondo Massa la Ferrari deve dimenticare le glorie del passato recentere per adeguarsi ad una competizione non più ristretta alla sfida a due tra il Cavallino e la McLaren Mercedes.

«Forse il passato è ancora un ricordo fresco nella nostra memoria», ha detto il brasiliano, «perché avevamo una grande macchina, una vettura competitiva. In passato era sempre facile affrontare la prima parte delle qualifiche con gomme dure ed entrare nella top ten. Tutto questo non è più facile». Massa, che aveva criticato la strategia della Ferrari anche nel Gran Premio d’Australia, ha proseguito il suo esplicito affondo al team di Maranello tornando proprio sulla gara di Melbourne: «Il campanello d’allarme c’era già stato nella prima gara - ha concluso - e dopo queste qualifiche è chiaro che forse non siamo competitivi come credevamo. C’è un problema e mi ci metto anche io. L’errore è chiaro, ma è anche colpa mia».

 





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Messaggio Il maltempo sospende il Gran Premio Vince ancora la Brawn Gp 
 
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Domenica 5 Aprile : 2009 La Stampa

MALESIA- IL TEMPORALE NON DA' TREGUA

Il maltempo sospende il Gran Premio

La bandiera rossa dopo 33 giri
In testa la Brawn Gp di Button, dietro di lui Glock e Heidfeld


Lo stop del Gp è arrivato dopo poco più di un’ora di gara
ImageSEPANG (MALAYSIA) - Gara sospesa sul circuito di Sepang. Il temporale che si sta abbattendo sulla pista malese ha costretto a far sventolare la bandiera rossa al 33/o giro del Gp di Malaysia: prima dello stop era entrata la safety car, ma non c’erano le condizioni di visibilità per far continuare a girare i piloti. Al momento dell’interruzione in testa c’era la Brawn Gp di Jenson Button, seguito dalla Toyota di Timo Glock e dalla Bmw di Heidfeld. La gara è attualmente sospesa, ma potrebbe ripartire se la direzione della corsa decide che sussistono le condizioni di sicurezza per i piloti. Lo stop del Gp della Malaysia è arrivato dopo poco più di un’ora di gara, quando era stato compiuto il 32/o giro dei 56 previsti, quindi meno dei tre quarti indicati dal regolamento, e pertanto, qualora non si riprendesse, verrebbe attribuito al pilota che occupa la prima posizione metà del punteggio. La pioggia continua a cadere incessante e attualmente non ci sono le condizioni di visibilità e sicurezza per poter riprendere la corsa. La classifica prima dello stop vede Button in testa, seguito da Glock, terzo Heidfled, quarto Trulli, quinto Barrichello, sesto Hamilton, settimo Rosberg e ottavo Webber. Nono Massa.

Il maltempo sospende il Gran Premio
Ferrari ancora a 0 punti in classifica


La bandiera rossa dopo soli 33 giri
Vince ancora la Brawn Gp di Button


Lo stop del Gp è arrivato dopo poco più di un’ora di gara

ImageSEPANG (MALAYSIA) - SEPANG (MALAYSIA)  - Il gp di Malaysia non riprende. Lo hanno comunicato i commissari di gara dopo la lunga pausa per il temporale. La vittoria va a Jenson Button su Brawn Gp.

Lo stop del Gp della Malaysia è arrivato dopo poco più di un'ora di gara, quando era stato compiuto il 32/o giro dei 56 previsti.

Button conquista così la seconda vittoria di fila dopo quella al Gp d'esordio in Australia. Nel caos causato dalla pioggia, l'inglese ha chiuso dopo 32 giri, prima dello stop deciso dai giudici, davanti alla Bmw di Nick Heidfeld. Terzo posto per la Toyota di Timo Glock, che ha preceduto il compagno di scuderia Jarno Trulli, quarto. Quinta l'altra Brawn Gp di Rubens Barrichello, sesta la Red Bull di Webber, settima la McLaren di Lewis Hamilton e ottava la Williams di Nico Rosberg. Fuori dalla zona punti la Ferrari di Felipe Massa, nona. Dal momento che la gara è stata interrotta prima che si fossero corsi i tre quarti previsti dal regolamento ai piloti piazzatisi dal primo all'ottavo posto verrà assegnata la metà del punteggio.
Ansa

 





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Messaggio Nuovo gruppo per sistemare la Rossa 
 
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Mercoledì 15 Aprile : 2009  CRISTIANO CHIAVEGATO, La Stampa

Nuovo gruppo per sistemare la Rossa

+ Diffusori Brawn, domani la sentenza
    
Dopo l'avvio negativo cambia l'organico Ferrari: Baldisseri a capo dello sviluppo. Ma in pista andrà Dyer

A Sepang le Ferrari hanno raccolto solo un 9° e un 12° posto
ImageNel giorno di Pasquetta, mentre tutti o quasi tutti erano intenti a godersi la tradizionale merendina fuori porta, la Ferrari ha annunciato un’importante novità. Nel proprio sito, all’interno di una nota riguardante l’appello sul diffusore a Parigi, la Scuderia ha comunicato di aver costituito un inedito gruppo di lavoro che si occuperà dello sviluppo della, per ora, deludente F60 affidata a Felipe Massa e a Kimi Raikkonen.

A dirigere questo drappello di tecnici è stato chiamato il team manager Luca Baldisserri che verrà sostituito in pista e quindi anche al muretto da Chris Dyer, che dall’inizio della stagione si occupava del coordinamento fra gli ingegneri impegnati nelle gare. Baldisserri è un uomo di grande esperienza che ha prestato la sua opera in molti settori della gestione sportiva. La sua laurea in ingegneria elettronica lo aveva spinto nel 1989 alla Ferrari per inserirsi nel settore che studiava cambi e sospensioni. Poi un lungo impegno in pista, in particolare anche come tecnico responsabile delle monoposto di Michael Schumacher. Cresciuto all’ombra di Ross Brawn, in tutti gli anni trascorsi dal progettista inglese a Maranello, Luca ha potuto acquisire una serie di competenze complete praticamente in tutti i settori. Per questo motivo è stato chiamato a un compito che potrà rivelarsi decisivo, sotto la supervisione del direttore tecnico Aldo Costa.

Nello stesso tempo la Ferrari ha voluto anche dare un segnale chiaro dopo i problemi registrati ai box sia in Australia che a Sepang, nei due Gran Premi che hanno aperto questo imprevedibile Mondiale. Le strategie non azzeccate, qualche errore di troppo hanno costretto il presidente Luca Montezemolo a chiedere una sterzata alla squadra e Stefano Domenicali a prendere dei provvedimenti. «Ognuno, all’interno del team - aveva affermato il Direttore della Gestione Sportiva - deve prendersi le proprie responsabilità e in modo diverso. Mi aspetto una grande reazione da tutti. Siamo gente di sport, sappiamo cosa vuol dire quando ci sono difficoltà: dobbiamo cambiare marcia, lavorare e guardare avanti. Piangersi addosso non serve. Parlo per me e per tutti gli uomini di Maranello».

Il fatto di aver puntato su Chris Dyer per la pista chiarisce le intenzioni della Ferrari. Una scelta logica su un tecnico abbastanza freddo, non influenzabile, capace di gestire ogni situazione senza emozioni particolari. L’esigenza di dover lavorare intensamente a casa sullo sviluppo della vettura ha consentito di prendere la palla al balzo con un cambiamento di ruoli non traumatico, utile per la squadra, sul piano organizzativo e tecnico. Intanto i progettisti hanno già preparato alcune novità per la prossima corsa in Cina. L’obiettivo è quello di ridurre il più in fretta possibile il divario di prestazioni rispetto ai rivali più veloci. A Shanghai, quindi, sulle F60 verranno montati alcuni particolari inediti, testati dal collaudatore Marc Genè sul rettifilo di Vairano, modifiche all’ala anteriore, sulle flange dei cerchi e anche nei deviatori di flusso.

 





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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Mercoledì 15 Aprile : 2009

F1: DIFFUSORI 'LEGALI',
FIA DA' TORTO ALLA FERRARI

ImagePARIGI - I diffusori utilizzati da Brawn, Toyota e Williams, sono legali: lo ha deciso la Corte d'appello della Federazione internazionale dell'automobile che ha respinto il ricorso presentato da Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw.

"Dopo aver ascoltato gli argomenti e le prove presentate - si legge in un documento diffuso dalla Fia a Parigi - la Corte ha concluso che gli steward hanno correttamente giudicato che le auto in questione rispettano le regole vigenti".

 "La Corte d' appello della Federazione internazionale ha deciso di respingere l' appello presentato contro le decisioni numero 16 e 24 prese dal collegio dei commissari il 26 marzo in occasione del Gp d' Australia e che pendeva sul resto della stagione" è spiegato nel comunicato della Fia. "Basandosi sulle argomentazioni presentate, la corte ha concluso che i commissari avevano avuto ragione nel dire che le automobili considerate erano in conformità con il regolamento applicato", prosegue la nota della Fia. La decisione di oggi conferma i risultati dei primi due gran premi della stagione, quello d'Australia e quello di Malaysia, vinti entrambi dall'inglese Jenson Button su Brawn GP. Contro i diffusori, utilizzati da Brawn GP, Williams e Toyota Ferrari, Renault, Red Bull e BMW Sauber, avevano presentato reclamo, ritenendo, appunto che i loro diffusori (chiamati anche estrattori) non erano conformi ai regolamenti.

RESPINTO APPELLO, ORA CORSA TEAM PER ADEGUARSI
La polemica sui cosiddetti diffusori, che la Corte d'Appello della Fia ha ribadito essere legali, è nata dopo le prime apparizioni delle vetture nei test invernali, ed era legata all'interpretazione da parte di Brawn Gp, Toyota e Williams delle zone oscure del regolamento sull'aerodinamica per quanto riguarda la forma del profilo estrattore dell'aria sul posteriore. L'accorgimento - che si è tradotto negli ottimi risultati soprattutto del team ex Honda, guidato da Ross Brawn, che si è aggiudicato i primi due Gp della stagione, Australia e Malaysia - ha permesso di dare maggiore stabilità alla vettura grazie al miglior deflusso dell'area sotto la vettura, incrementandone le prestazioni.

E potendo regolare in modo diverso gli alettoni, grazie al maggior carico aerodinamico, le tre scuderie sono riuscite a diminuire l'attrito dell'aria. I club che hanno presentato ricorso accusano Brawn Gp, Williams e Toyota di aver male interpretato il nuovo regolamento in materia di aerodinamica, applicando nel lato posteriore delle monoposto i diffusori finiti nella bufera. La Fia, che li aveva giudicati conformi al regolamento, aveva infatti respinto in prima istanza il ricorso delle scuderie concorrenti. La sentenza della Corte d'appello della Fia, che ha ribadito la regolarità delle monoposto Brawn, Toyota e Williams (e confermato i risultati dei primi due Gp della stagione), di fatto rende necessaria, da parte dei team che non hanno montato i nuovi diffusori di correre ai ripari colmando il gap delle loro monoposto, alcuni già a partire da questo fine settimana in occasione del gran premio di Cina a Shanghai.

 





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Messaggio F1: LIBERE CINA, VOLA BUTTON. FERRARI INDIETRO 
 
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Venerdì 17 Aprile : 2009

F1: LIBERE CINA,
VOLA BUTTON. FERRARI INDIETRO

ImageSHANGHAI - Il leader del Mondiale, Jenson Button, su Brawn GP, è stato il più veloce in 1'35"679 nella seconda tornata di prove libere in vista del Gran Premio della Cina, che si corre domenica a Shanghai. Alle spalle dell'inglese si è piazzata la Williams di Nico Rosberg (1'35"704) e l' altra Brawn GP guidata da Rubens Barrichello (1'35"881). Indietro le Ferrari con Felipe Massa dodicesimo in 1'36"847 e Kimi Raikkonen quattordicesima in 1'37"054. Tra le due rosse, solo tredicesimo, il campione del mondo della McLaren Lewis Hamilton (in 1'36"941) che nella prima sessione di prove libere aveva ottenuto il miglior tempo.

RAIKKONEN, CI MANCA UN PO' DI VELOCITA'

"Siamo andati meglio qui che in Australia, ma ci manca un po' di velocità. Dobbiamo migliorare la macchina per andare più veloce. A questo punto della stagione dovremmo essere tra i primi, ma siamo qui". Il pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen, vede nella mancanza di velocità il problema principale della sua F60 nelle seconde libere del Gp di Cina che non è andata oltre un 14/o tempo. "In gara - aggiunge il finlandese - cercheremo di guadagnare qualche posizione, l'unica cosa che possiamo fare è lavorare al massimo".

MASSA, E' UN MOMENTO DIFFICILE, DOBBIAMO LAVORARE
 "Sicuramente è molto difficile, sono un professionista, lavorerò fino alla fine. Manterrò la testa alta. Tutti noi abbiamo un momento difficile nella vita, dobbiamo lavorare e continueremo a farlo". Al termine della seconda sessione di prove libere in vita del Gp di Cina che lo ha visto chiudere con un magro dodicesimo tempo, il pilota brasiliano dela Ferrari, Felipe Massa, ammette il difficile momento della Rossa e spiega le cose che non vanno: "ci manca il down force e ora manca anche il Kers (sistema in grado di ricavare un surplus di potenza dai freni, ndr). Già non eravamo competitivi prima, ora siamo ancora più indietro".

MONTEZEMOLO, FERRARI? OGGI MEGLIO NON PARLARE

 "Non parlo di Ferrari perché altrimenti dovrei dire cose antipatiche per la Formula Uno". Mentre era al telefono con la Cina dove si erano da poco concluse le prove libere del venerdì del Gran Premio di Shanghai il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha risposto così ad una domanda sulla Rossa fattagli dai giornalisti che lo attendevano all'Auditorium Parco della Musica a Roma per un suo intervento come presidente dell'Università Luiss. Dal tono della sua conversazione al telefono, Montezemolo è apparso in stretto contatto con la squadra, ma ad una domanda sulla Ferrari ha preferito non commentare. Nell'ultima sessione delle prove libere di oggi sul circcuito di Shanghai la Ferrari di Massa ha chiuso dodicesima e quella di Raikkonen quattordicesima.

Ecclestone: Diffusori? basta politica, parliamo di corse

SHANGHAI  - "Forse preferirei che si parlasse più delle corse e meno di politica, ci sono alcuni team principali che sembrano degli uomini politici".

ImageCosì il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, ha risposto ad una domanda sulle polemiche dopo la sentenza sui diffusori e in particolare su quanto affermato ieri da uno dei 'contestatori' il manager della Renault, Flavio Briatore della Renault.

"Ognuno ha diritto alle sue opinioni - ha aggiunto Ecclestone - Ci sarebbe un problema se si smettesse di parlare di Formula 1, ma finché voi giornalisti scrivete e dite la verità....". "Io non faccio la guerra a nessuno", ha proseguito Ecclestone parlando oggi con un gruppo di giornalisti nel centro stampa del Circuito di Shanghai, dove domenica si disputerà la terza gara della stagione. A dividere il mondo della F1 è la questione dei 'diffusori', degli elementi aerodinamici sviluppati da tre squadre - la Brawn GP, la Toyota e la Williams - che rendono le vetture più veloci e, al momento, irraggiungibili dalle altre, che ora dovranno spendere tempo e soldi per ritornare competitive. I ricorsi delle altre scuderie sono stati definitivamente respinti mercoledì scorso dalla Corte d' Appello della Fia.

 





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Messaggio GP DI CINA: VETTEL IN POLE DAVANTI ALONSO 
 
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Sabato 18 Aprile : 2009

GP DI CINA:
Image
VETTEL IN POLE DAVANTI ALONSO

ImageSHANGHAI - Il pilota tedesco della Red Bull Sebastian Vettel ha conquistato la pole position nel Gp di Cina. Seconda la Renault di Fernando Alonso e ottava la Ferrari di Kimi Raikkonen. Solo 13/o il pilota brasiliano della Ferrari Felipe Massa.

Partira' solo quinto nel Gp di Cina il leader del Mondiale su Brawn Gp, Jenson Button dietro al compagno di squadra Rubens Barrichello. Terza piazza per l'altra Red Bull di Mark Webber, mentre scattera' dalla sesta posizione la Toyota di Jarno Trulli. Nona la McLaren del campione del mondo Lewis Hamilton, mentre l'altro italiano Giancarlo Fisichella sara' ultimo

 





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Messaggio STORICA DOPPIETTA PER LA RED BULL NEL GRAN PREMIO DI CINA 
 
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Domenica 19 Aprile : 2009  di Beniamino Natale

STORICA DOPPIETTA PER LA RED BULL
NEL GRAN PREMIO DI CINA

ImageSHANGHAI - Dopo l'exploit di Monza sotto la pioggia un anno fa, Vettel si ripete nel diluvio di Shanghai. Il 21enne tedesco della Red Bull domina il Gran Premio della Cina dopo un'appassionante battaglia sul bagnato con la Brawn GP del leader della classifica Jenson Button, terzo alla fine, e insieme al suo compagno di squadra Mark Webber regalano alla Red Bull una storica doppietta.

Quarto Barrichello, mentre per la Ferrari e' stato un vero disastro con il terzo Gran Premio consecutivo concluso a zero punti: Massa fuori gara per un problema elettrico e Raikkonen solo decimo. Pronti via, si parte in fila indiana dietro alla Safety Car. Una leggera pioggia e' caduta fin dalla mattina su Shanghai (il gran Premio e' partito alle 15 locali) e la pista e' scivolosa. Dopo otto giri dietro alla safety-car cominciano a prendere il largo le Red Bull e le Brawn ma, insieme alle McLaren e alle Toyita, le Ferrari sembrano tenere il ritmo.

Felipe Massa, dopo una spettacolare rimonta che l'ha portato dal 13esimo al terzo posto, dovra' abbandonare la gara quando mancano 35 giri alla conclusione. Anche Kimi Raikkonen combatte con le unghie e con i denti fino ad arrivare al quinto posto. La safety-car rientra al decimo giro dopo un incidente tra la Bmw Sauber di Robert Kubica e la Toyota di Jarno Trulli, che finira' col ritirarsi. Poco dopo Massa, che sembrava alla caccia di Button, si ferma, probabilmente per un guasto al sistema elettrico. Raikkonen resiste per qualche giro in piu' nelle prime posizioni.

E' ancora quinto quando il motore della sua F60 perde potenza a causa della pioggia e scivola al 15esimo posto. Per il resto della gara cerca di risalire, conquista qualche posizione ma non riesce ad andare oltre il decimo posto. Dietro alle due Red Bull e alle due Brawn GP si piazza la McLaren di Heikki Kovalainen e, sesta, quella del campione del mondo in carica Lewis Hamilton. Sorprendente Adrian Sutil, il tedesco della Force India, che cede il sesto posto ad Hamilton solo a cinque giri dalla fine, per un incidente che toglie alla scuderia indiana la soddisfazione dei primi punti. Settima e' arrivata la Toyota rimasta in gara, quella di Timo Glok dietro al quale ha tagliato il traguardo un altro giovanissimo di belle speranze, il 21enne Sebastien Buemi della Toro Rosso.

Sfortunato dopo la bella prova nelle qualificazioni Fernando Alonso. Lo spagnolo della Renault e' entrato ai box poco prima dell' uscita della safety car che aveva guidato la partenza e rientrando in pista si e' trovato nelle ultime posizioni, concludendo al nono posto. Solo quattordicesimo l'altro italiano Giancarlo Fisichella su Force India al termine di una prova senza guizzi. In testa al Mondiale piloti resta l'inglese della Brawn Gp Jenson Button con 21 punti seguito dal compagno di squadra Barrichello (15), Vettel e Glock, entrambi a 10. Nella classifica costruttori al comando la Brawn Gp (36 punti) davanti alla Red Bull che con la doppietta di oggi sale a quota 19,5 e alla Toyota (18,5).

 





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Messaggio F1: LIBERE BARHEIN, FERRARI INDIETRO 
 
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Venerdì 24 Aprile : 2009

F1: LIBERE BARHEIN,
FERRARI INDIETRO

Image
SAKHIR (BAHREIN) - Lewis Hamilton è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del gran premio del Bahrein, quarto appuntamento del campionato mondiale di Formula 1. Con il tempo di 1'33"647, il pilota della McLaren ha preceduto Nick Heidfled, 1'33"907, e Robert Kubica, 1'33"938, entrambi piloti della Bmw. Quarta piazza per Nico Rosberg (Williams), 1'34"227, e quinta per Jenson Button (Brawn GP), con 1'34"434. Completano i primi dieci tempi Heikki Kovalainen (McLaren), Rubens Barrichello (Brawn GP), Felipe Massa (Ferrari-1'34"589), Mark Webber (Red Bull) e Kimi Raikkonen (Ferrari-1'34"827)). Jarno Trulli (Toyota) e Giancarlo Fisichella (Force India) hanno invece completato le prove rispettivamente in 15/a e 16/a posizione. Qualche attimo di paura per Kimi Raikkonen che, dopo soli 33' di prove e cinque giri compiuti, ha perso il controllo della vettura ad una curva. E' andato in testacoda ed ha sfiorato un muretto di protezione ma, rimessosi in pista da solo, ha completato regolarmente la sessione di prove con 19 giri. Stop a cinque minuti dalla fine delle prove invece per Sebastien Buemi (Toro Rosso) che, nel fare largo una curva, è andato sulla sabbia e si è fermato


gasport ha scritto: 
Bahrain, guida Hamilton
E la McLaren chiede scusa

Prima sessione di prove libere a Sakhir con l'inglese davanti alle Bmw di Heidfeld e Kubica. Poi Rosberg e il leader Button. Le Ferrari ancora indietro, Vettel 12°. Per il Times il team di Woking ha chiesto clemenza alla Fia per il caso di Melbourne

SAKHIR (Barhain), 24 aprile 2009 - Lewis Hamilton è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del GP del Bahrain, quarto appuntamento del Mondiale di F.1. Con il tempo di 1'33"647, il pilota della McLaren ha preceduto Nick Heidfled, 1'33"907, e Robert Kubica, 1'33"938, entrambi su Bmw. Quarta piazza per Nico Rosberg (Williams), 1'34"227, e quinta per Jenson Button (BrawnGP), con 1'34"434.

PAURA - Completano i primi 10 tempi Heikki Kovalainen (McLaren), Rubens Barrichello (BrawnGP), Felipe Massa (Ferrari, 1'34"589), Mark Webber (Red Bull) e Kimi Raikkonen (Ferrari, 1'34"827). Jarno Trulli (Toyota) e Giancarlo Fisichella (Force India) hanno invece completato le prove rispettivamente in 15ª e 16ª posizione. Qualche attimo di paura per Kimi Raikkonen che, dopo soli 33' di prove e cinque giri compiuti, ha perso il controllo della vettura a una curva. È andato in testacoda e ha sfiorato un muretto di protezione ma, rimessosi in pista da solo, ha completato regolarmente la sessione di prove con 19 giri. Stop a cinque minuti dalla fine delle prove invece per Sebastien Buemi (Toro Rosso) che, nel fare largo una curva, è andato sulla sabbia e si è fermato.

LE SCUSE - Intanto secondo il Times la McLaren ha "chiesto clemenza" alla Fia per i fatti del GP d'Australia. Secondo il quotidiano britannico il team anglotedesco ha ammesso di aver agito in maniera scorretta dopo il GP quando Hamilton e il ds Dave Ryan (poi allontanato) resero dichiarazioni false ai commissari provocando la retrocessione della Toyota di Jarno Trulli. Una successiva inchiesta ha evidenziato la condotta scorretta del pilota e del ds. Hamilton è stato squalificato dalla gara e Trulli ha riconquistato il terzo posto. Il 29 aprile, il Consiglio mondiale della Fia valuterà la posizione della McLaren che, in teoria, rischia anche l'esclusione dal campionato. Con la missiva, scrive il giornale, la squadra con base a Woking punterebbe a ottenere una riduzione di eventuali sanzioni.
gasport

 





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Messaggio Massa, pensieri cupi "C'è da preoccuparsi" 
 
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Venerdì 24 Aprile : 2009 La Gazzetta dello Sport

I tempi delle libere
Libere, primo Rosberg
Fia, tetto al budget dei team?


Massa, pensieri cupi
"C'è da preoccuparsi"

Il brasiliano della Ferrari commenta così le libere in Bahrain: "Se hai tanta benzina e sei nei primi 10 puoi sorridere, ma così...". Raikkonen più possibilista: "Non è andata così male, oggi sapevamo che sarebbe stata dura"

Felipe Massa studia il da farsi coi suoi tecnici. Ap
Image SAKHIR (Bahrain), 24 aprile 2009 - "Quando sei dietro è sempre preoccupante". Felipe Massa ha chiuso con il 16° tempo della seconda sessione le prove libere del GP del Bahrain. Il pilota della Ferrari, su una F60 carica di benzina, non è certo il ritratto della felicità a fine giornata.
GOMMA MORBIDA - "Quando sei dietro è sempre preoccupante - ha detto - se hai tanta benzina e sei nei primi dieci puoi sorridere, ma se hai tanta benzina e sei pure dietro allora c'è da preoccuparsi". Neanche il buon rendimento delle gomme morbide (usura praticamente nulla) gli strappa un piccolo sorriso: "La dura è difficile da usare - ha spiegato - quella giusta è la morbida. E tutti sono migliorati con la morbida. Le aspettative per qualifica e gara? Migliorare, provare a migliorare la macchina, vedere se domani riusciamo a fare il salto di qualità".
DECISIONE - Kimi Raikkonen riassume il concetto delle difficoltà alla sua maniera, con poche parole e molta concretezza: "Non ci resta che provare". Rispetto al compagno di squadra il finlandese non ha utilizzato il Kers, probabile che vada verso il sì. "Sapevamo che oggi sarebbe stato difficile - ha detto ancora - non so come sono andati gli altri team. Abbiamo provato diverse cose, dobbiamo testare e capire che cosa fare domani. Non siamo preoccupati, sappiamo bene dove siamo messi. Non è andata malissimo, non ci resta che provare come abbiamo fatto già oggi e prendere una decisione per domani".

 





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