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F1: in attesa del campionato 2009
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 F1: in attesa del campionato 2009
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Venerdì, 5 Dicembre : 2008
F1: in attesa del campionato 2009
Il team Honda chiude i battenti
"Non parteciperà al Mondiale 2009"
 La Bbc anticipa l'annuncio ufficiale che dovrebbe essere comunicato a breve. La casa giapponese vuole vendere la squadra, ma se entro marzo non arriverà un acquirente la scuderia non scenderà in pista
Monoposto Honda di Formula Uno (Alive) Roma, 4 dicembre 2008 - La Honda è prossima ad annunciare il ritiro dalla Formula 1 del suo team, che non prenderà quindi parte al Mondiale 2009. La notizia è stata anticipata dalla BBC. La casa giapponese infatti annuncerà la volontà di mettere in vendita la squadra, con l’idea di chiudere l’attività in ogni caso se entro marzo non verrà trovato un acquirente.
Al momento - rivela sempre il network britannico - non sarebbero ancora stati trovati potenziali investitori. A Ross Brawn e Nick Fry, i due boss del team, non resterebbe altro che abbassare la serranda del box della loro squadra.
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Sab 28 Mar, 2009 12:17, modificato 1 volta in totale
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#1 Ven 05 Dic, 2008 06:38 |
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 La F1 e una Honda che diventa Tsunami
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Sabato, 6 Dicembre : 2008 Leo Turrini, La Stampa
La F1 e una Honda che diventa Tsunami
 Qualche dubbio sulla lucidità dei giapponesi mi era venuto sin da quando avevano annunciato di puntare, alla fine del 2005, sul mio amico Rubens Barrichello per diventare campioni del mondo di Formula Uno: insomma, mi ero detto, questi qui della Honda non debbono essere poi tanto scaltri… Aldilà delle battute, l’addio alla Formula Uno di uno dei più grandi costruttori di automobile del pianeta è una sorta di tsunami. Va in archivio, credo definitivamente, l’idea che il giocattolo dei Gran Premi potesse moltiplicare all’infinito la logica del business, coinvolgendo in prima persona i Big Players delle quattro ruote. In breve: scoccia ammetterlo, ma aveva ragione Max Mosley! Lasciamo perdere le sue esibizioni con la frusta: al capo sadomaso della Fia dobbiamo riconoscere che aveva intuito per tempo i rischi di una esasperazione finanziaria del settore. Tanto, dicevano gli ottimisti, i produttori di automobili non rinunceranno mai alle vetrine delle corse. Beh, era una convinzione taroccata. Fasulla. Avevamo un po’ perso la memoria, ai box: se per decenni Enzo Ferrari era stato praticamente l’unico costruttore vero ad impegnarsi nei Gp, insomma, qualcosa doveva pur significare. Ora è arrivata la Recessione planetaria, una Recessione scritta con la maiuscola. Ci sta che a Tokio facciano quattro conti, valutino le prestazioni in pista di Rubinho (e di Button) e chiudano baracca e burattini. Sono i primi. Non saranno gli ultimi. Mi chiedo, ad esempio, fino a quando un colosso come la Toyota potrà spendere quasi cinquecento (500, esatto) milioni di euro all’anno, per permettere a Glock di perdere diciotto secondi in un giro sulla McLaren di Hamilton (immagino ricordiate il finale di Interlagos, eh…). Tradotto: c’è un limite al delirio dei Paperoni e ovviamente per la F1 nessuno può immaginare interventi di Obama o di Tremonti. Come se ne esce? Non con la scempiaggine del motore uguale per tutti. Se quella fosse la strada, tanto varrebbe liquidare il fascino dei Gran Premi, consegnandolo alla Storia. Ma non sta scritto da nessuno parte che per alimentare le emozioni delle corse si debbano spendere cifre inverosimili. La Formula Uno ha reso multimiliardari tutti i suoi protagonisti, dai piloti agli ingegneri ai manager, negli ultimi dieci anni. Qualcuno ha esagerato, sissignore. Forse ci si può divertire, con i Gp, anche tagliando qualche lusso.
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#2 Sab 06 Dic, 2008 07:56 |
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 F1: Honda `Gia` tre proposte di acquisto`
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Sabato, 6 Dicembre : 2008
F1: Honda
`Gia` tre proposte di acquisto`
(AGM-DS) - Milano, 5 dicembre - Inizia gia` a muoversi qualcosa dopo l`annuncio da parte di Honda Motors di abbandonare la Formula 1. E` Nick Fry, ad della squadra giapponese, a rivelare: `Durante la notte abbiamo ricevuto tre differenti proposte da parte di gruppi importanti che sarebbero interessati al team. Sono stranieri, ma di piu` non posso dire. Percio`, vedremo cosa succedera` nelle prossime settimane. Dovranno esserci interessi credibili a Natale`.
Ad Autosport, Fry spiega: `Cio` non significa che avremo un accordo entro la fine dell`anno, ma solo che la Honda ha bisogno di essere convinta della serieta` e del potenziale dei possibili compratori`. Il dirigente del team giapponese si e` anche detto scettico circa le possibilita`. Se esiste la possibilita` di entrare in gara a campionato in corso? Non credo che ci sia mai stato il caso di un team che non ha iniziato la stagione e che sia poi entrato in corsa con successo, e cio` nonostante le regole lo consentano. In teoria potremmo anche non partecipare a quattro gare, ma finora la storia dice che nessuno lo ha mai fatto. Il momento chiave e` la gara di Melbourne`.
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#3 Sab 06 Dic, 2008 08:01 |
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 Formula 1: La Fia vara nuove regole per la riduzione dei cos
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Sabato, 13 Dicembre : 2008
Formula 1: La Fia vara nuove regole
per la riduzione dei costi
No al motore unico e dal 2010 abolizione del rifornimento ai box
Roma, 13 dic. (Apcom) - Il Consiglio mondiale della Federazione internazionale dell'automobile (Fia) ha varato i provvedimenti per ridurre i costi nella Formula 1 a partire dalla stagione 2009. Le nuove norme introducono il blocco dei test durante la stagione, esclusi quelli condotti durante le sessioni di prove nei weekend di gara, e fissano nuove limitazioni all'utilizzo di strutture per lo sviluppo aerodinamico. Per quanto riguarda i motori scompare la proposta del motore unico. A partire dal 2010 i team indipendenti potranno acquistare propulsori a meno di 5 milioni di euro per stagione da produttori indipendenti (con accordi da siglare entro il 20 dicembre 2008) o da costruttori impegnati nel circus garantendo un rapporto continuativo. I motori della stagione 2010 verranno utilizzati anche nelle due annate successive. Già dal 2009 ogni motore dovrà durare per tre gare, come già deciso il 5 novembre. Ogni pilota potrà utilizzare un massimo di 8 motori durante la stagione e 4 per i test (20 motori per team). Inoltre gli stabilimenti dei vari team dovranno rimanere chiusi per 6 settimane ogni anno. Le principali innovazioni riguarderanno comunque il 2010, quando verrà introdotto il divieto di utilizzare le coperte termiche per i pneumatici e l'abolizione dei rifornimenti ai box. Si ricorrerà anche ad una sistema radio e di telemetria standardizzato. La Federazione Internazionale dell'Automobile ipotizza inoltre una possibile riduzione dei gran premi in durata e distanza. In merito al Kers viene ribadita la non obbligatorietà per il 2009 e lo studio di una versione standardizzata per l'anno successivo. Tutte la modifiche regolamentari sono state approvate dalla Fota, l'associazione dei team di F1.
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#4 Sab 13 Dic, 2008 06:12 |
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 Ecco come cambia la Formula 1
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Sabato, 13 Dicembre : 2008 CRISTIANO CHIAVEGATO, La Stampa
Ecco come cambia la Formula 1
F1, via al piano anticrisi
Alt ai test e ferie forzate
Più riposo, reparti corse chiusi per 6 settimane all'anno
TORINO - E’ una Formula Risparmio, ma garantirà il futuro alle squadre, ai gran premi e - si spera - uno spettacolo migliore, più avvincente, per i tifosi. Il Circus dei motori aveva esagerato: spese folli per mandare in pista due vetture, una esasperata rivalità tecnologica, non sempre utile o riversabile sulle auto di serie. Così ieri la FIA, imbeccata e convinta dall’Associazione dei team presieduta da Luca Montezemolo, ha varato il piano salvezza che in pratica parte da subito. Confermate le attese, ma ci sono anche diverse novità. In sintesi: i motori, bocciato quello unico, dovranno durare nel campionato 2009 per 3 gare (erano 2 quest’anno), non potranno essere modificati sino al 2012, avranno un limite di 18 mila giri, ogni pilota potrà utilizzarne al massimo 8 nel corso di un’intera stagione e ne avrà a disposizione 4 in totale per le prove del venerdì.
Queste misure consentiranno di ridurre le spese per i propulsori del 50 per cento dimezzando cifre che raggiungevano e forse superavano i 100 milioni di euro per un anno. La Renault è stata autorizzata a un parziale sviluppo del suo V8 che non era competitivo. Il famigerato KERS, sistema di recupero d’energia, può essere utilizzato, ma non è obbligatorio. Un altro provvedimento preso per fare economia riguarda i test, completamente aboliti nel corso della stagione, mentre si potranno effettuare con un massimo di 15 mila km, dopo e prima dell’inizio del campionato, tagliando a metà un costo che poteva anche raggiungere la somma di 7 mila euro al chilometro. Colpito anche l’eccessivo sviluppo aerodinamico.
I modelli usati in galleria del vento non potranno superare il 60% della vettura progettata e la velocità dovrà essere inferiore ai 50 metri al secondo. Per evitare un lavoro senza soste di tecnici e meccanici è stata imposta la chiusura dei reparti corse delle squadre per sei settimane ogni anno, ovviamente nel rispetto delle leggi nazionali. Sul piano dei regolamenti sportivi, che devono essere ancora studiati nei dettagli, la FIA ha indetto un referendum di proposte da valutare, fra queste anche quella di Ecclestone di sostituire i punti per i primi tre piloti classificati con le medaglie. Ma dovranno essere elaborate anche altre norme per capire cosa succederà qualora, per esempio, un pilota dovesse trovarsi nella condizione di usare più degli 8 motori consentiti.
E’ stato calcolato che il risparmio totale sul budget dei team per il prossimo anno sarà molto vicino al 30 per cento. Misure di vario tipo sono state stabilite anche per il 2010, quando i team indipendenti potranno acquistare motori da un produttore esterno per un massimo di 5 milioni di euro per tutto il Mondiale. Gli interessati però dovranno dare una risposta entro sabato 20 dicembre. Saranno sottoposti a una «cura» di riduzione di spese anche telai e altre parti aerodinamiche. In pista radio e telemetria standard per tutti, nessuna gomma preriscaladata, divieto di rifornimento di carburante.
Questo obbligherà la FIA a ridurre la durata delle gare. Infine per il 2013 verrà richiesto un propulsore che consenta una migliore efficienza energetica. Ora i progettisti potranno lavorare senza più dubbi sulle vetture del 2009. I top team avevano raggiunto dimensioni enormi con mille dipendenti. Si riparte da numeri più bassi, ma con una F1 che continuerà a essere uno sport di tecnologia d’avanguardia, un po’ meno pazzo e più concreto.
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#5 Sab 13 Dic, 2008 13:10 |
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 Formula 1 Uno sguardo riassuntivo al Mondiale 2008
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Mercoledì, 31 Dicembre : 2008 Red; Marco Drogo, Real Sport
Formula 1
Uno sguardo riassuntivo al Mondiale 2008
L'anno nuovo ormai è alle porte ed anche la stagione 2008 del Campionato Mondiale di Formula 1 è pronta ad andare in archivio tra i ricordi. Alla fine, il 59° titolo piloti nella storia della massima formula è andato al pilota inglese della McLaren-Mercedes, Lewis Hamilton, 98 punti, che ha battuto per una sola lunghezza il rivale per il titolo, il brasiliano della Ferrari Felipe Massa, fermatosi a quota 97. La Ferrari, però, si consola conquistando il sedicesimo titolo Costruttori, l'ottavo nelle ultime dieci stagioni: il Cavallino vince con 172 punti, 21 in piu' rispetto alla McLaren-Mercedes. E' stata un'annata combattuta, incerta, esaltante, ricca di colpi di scena causati da un lato dall'abilità dei protagonisti e dall'altro da errori, spesso clamorosi. Cosi, dopo 8 mesi di battaglie, si è arrivati all' ultima decisiva sfida.
Interlagos, il teatro dell'harakiri dell'annata precedente, 365 giorni dopo, si trasforma nel luogo del riscatto e della consacrazione del talento del pilota di Stevenage, che diventa il piu' giovane campione del mondo con i suoi 23 anni, 9 mesi e 26 giorni e il primo pilota di colore a vincere il titolo. Le emozioni della sfida iridata tra Hamilton e Massa sono state incredibili, forti ed uniche. La torcida brasiliana ha sperato fino all'ultimo nell'impresa del proprio beniamino, capace di dominare la gara dall'inizio alla fine, mentre l'inglese pensava a difendere 4 preziossimi punti. A 2 giri dalla fine, però, arriva la pioggia ed Hamilton non riesce ad opporsi all'attacco della Toro Rosso di Sebastian Vettel, scivolando in sesta posizione. Lo spettro di un altro flop mondiale si materializza, il pubblico impazzisce per la gioia. L'inglese ha un giro a disposizione per passare dall'inferno al paradiso: serve un sorpasso. Arriva alla penultima curva, ai danni della Toyota di Timo Glock, dopo che Massa aveva già tagliato il traguardo tra le urla festanti dei presenti.
Qui assistiamo alla scena più bella, quella che meglio riassume un anno di emozioni. Tutti e due i box festeggiano il titolo, poi in casa Ferrari scende un silenzio surreale, quando un meccanico comunica agli che Hamilton a conquistare il quinto posto. A quel punto la scena è tutta per il nuovo re, ma la Ferrari e Massa sanno di aver perso a testa alta e con grande onore, offrendo uno spettacolo incredibile, degno coronamento di una grande stagione, di cui andiamo ora a rivivere i momenti salienti.
Gp Australia - 16 marzo: Hamilton comincia l'annata nel modo migliore. In Australia, al primo appuntamento stagionale, l'inglese fa subito centro. Il pilota della McLaren-Mercedes precede la Bmw Sauber di Nick Heidfeld e la Williams di Nico Rosberg. La Ferrari incassa un doppio k.o. anche se Kimi Raikkonen raccoglie un punticino alla prima gara da campione del mondo. Le due F2008 non completano il Gp e si fermano per problemi meccanici. La giornata di Felipe Massa dura solo 29 giri: il Cavallino lascia Melbourne con tanti dubbi.
Gp Malesia – 23 marzo: Per il riscatto degli uomini in rosso bisogna aspettare solo una settimana. Il circus trasloca a Sepang, in Malesia. Massa e' in pole, Raikkonen in seconda posizione. Il brasiliano sbaglia a ripetizione ed e' costretto ad un nuovo ritiro. Il finlandese, invece, non sbaglia nulla: primo successo dell'anno per la Ferrari numero 1. A far compagnia al campione del mondo sul podio sono il polacco Robert Kubica, alfiere di un'ambiziosa Bmw, e il finlandese Heikki Kovalainen, che tiene alto il nome della McLaren-Mercedes. Hamilton non va oltre la quinta posizione, sufficiente comunque per conservare il primato in classifica generale.
Gp Bahrein – 6 aprile: Dopo 2 gare, Massa e' gia' candidato al premio per la 'delusione dell'anno'. Dopo nemmeno un mese di campionato, il brasiliano deve gia' fare i conti con le voci di mercato. A chi lo mette in discussione, il paulista risponde con il primo acuto del 2008. In Bahrain la festa Ferrari e' completa, perche' il verdeoro vince e Raikkonen, che balza in testa al Mondiale, e' secondo. Alle spalle delle F2008 si piazza il regolare Kubica, mentre Hamilton incassa il primo 'zero' in una giornata decisamente storta: l'inglese tampona al primo giro l''odiato' Alonso e non riesce piu' a riemergere.
Gp Spagna – 27 aprile: Le incertezze di Melbourne e Sepang sembrano un lontano ricordo. La Ferrari vola e ribadisce la sua superiorita' al primo appuntamento nel Vecchio Continente. Il Gp di Spagna, sul tracciato catalano di Montmelo', si trasforma in una passerella per Raikkonen, che non soffre dal semaforo verde alla bandiera a scacchi. Massa non e' mai in condizione di insidiare il compagno di squadra, mentre Hamilton si accontenta di limitare i danni e si accomoda sul gradino piu' basso del podio. La Ferrari sembra gia' in grado di prendere il largo tra i costruttori: con 47 punti, guarda dall'alto Bmw (35) e McLaren (34).
Gp Turchia – 11 maggio: Il Mondiale somiglia ad un monologo rosso e la conferma arriva da Istanbul. Massa vince il Gp di Turchia per la terza volta consecutiva, coronando un weekend praticamente perfetto. La Ferrari centra la quarta vittoria di fila completando l'ennesima giornata trionfale con il terzo posto di Raikkonen. Ad impedire la doppietta e' Hamilton, che si infila tra le 2 monoposto di Maranello. Le classifiche sorridono sempre piu' al Cavallino.
Gp Monaco – 25 maggio: La McLaren rialza la testa a Montecarlo. Il Gp di Monaco, complice anche la pioggia, regala la consueta dose di emozioni e colpi di scena. Hamilton interrompe il digiuno e trionfa sulle strade del Principato, chiudendo la giornata davanti alla Bmw di Kubica e alla Ferrari di Massa. La Ferrari, che piazza le due monoposto in prima fila dopo le strepitose qualifiche, non brilla per efficienza ne' in pista, ne' ai box. Raikkonen compromette la sua giornata tamponando la Force India di Adrian Sutil e non raccoglie nemmeno un punto. Il muretto fa la sua parte: Massa viene richiamato ai box nel momento meno opportuno e perde il secondo posto.
Gp Canada – 8 giugno: Il circus va in Canada, a Montreal e regala cose dell'altro mondo. Il Gp di Montreal consacra la stella di Robert Kubica. Il pilota della Bmw e' bravo e fortunato, sfrutta la chance e conquista la prima vittoria della carriera, impreziosita dal secondo posto del compagno di squadra Heidfeld. La Bmw rompe tutto il ghiaccio possibile in una volta sola: primo successo e prima doppietta. I 10 punti di Kubica hanno un valore doppio, perche' regalano al volto nuovo anche il primato in classifica. Kubica deve ringraziare anche Hamilton, che combina un autentico disastro: nelle convulse fasi caratterizzate dalla presenza della safety car, l'inglese tampona ai box la Ferrari di Raikkonen. Risultato: i due big restano a mani vuote. Massa non va oltre il quinto posto.
Gp Francia – 22 giugno: Giornata perfetta per la Ferrari che centra una preziosa doppietta. Felipe Massa vince davanti al compagno di team Kimi Raikkonen. Jarno Trulli è terzo con la Toyota. Hamilton fuori dai punti.
Gp Gran Bretagna – 6 luglio: Lewis Hamilton si riscatta dominando, sotto una fitta pioggia, il Gran Premio di casa. Secondo posto per la Bmw di Heidfeld, terzo posto a sorpresa per il brasiliano della Honda, Ruben Barrichello. Giornata no per la Ferrari che sbaglia completamente strategia. Raikkonen è quarto, ma con un giro di distacco dal leader della corsa, Massa dopo cinque testacoda chiude mestamente fuori dai punti.
Gp Germania – 20 luglio: Le gerarchie non cambiano in Germania. Hamilton imprendibile davanti, le Ferrari inseguono col fiatone. L'inglese conquista ancora una volta il gradino piu' alto del podio grazie ad una monoposto che appare nettamente superiore alla concorrenza e, in particolare, alle rosse. Massa deve accontentarsi del terzo posto, alle spalle anche della sorprendente Renault del brasiliano Nelsinho Piquet. Il 2008 continua ad essere un'annata difficile per Raikkonen, che non va oltre un'anonima sesta posizione. La classifica iridata si sgrana e Hamilton si scrolla di dosso i due piloti di Maranello.
Gp Ungheria -3 agosto: A penalizzare il Cavallino sono anche problemi di affidabilita'. A Budapest il 3 agosto La fragilita' della F2008 si rivela in tutta la sua gravita' nel Gp d'Ungheria. Massa, protagonista di una partenza strepitosa dalla seconda fila, confeziona una gara perfetta per 67 dei 70 giri. La vittoria sembra in cassaforte, ma a rovinare i piani del paulista e' il motore: guasto e beffa colossale. La McLaren-Mercedes di Heikki Kovalainen si ritrova al primo posto, davanti alla Toyota del tedesco Timo Glock. Il finlandese coglie la prima vittoria in carriera.
Gp d'Europa - 24 agosto: Massa dimentica le delusioni ungheresi e conquista 10 punti con una vittoria schiacciante. Nessuno impensierisce il brasiliano, nemmeno Hamilton che deve accontentarsi ben presto della piazza d'onore. Sul gradino piu' basso del podio si rivede Kubica. Male, invece, Raikkonen. La F2008 del finlandese si rompe e per il campione del mondo e' l'inizio di una serie nera di risultati. Il Mondiale sembra destinato a diventare un duello.
Gp Belgio – 7 settembre:. Hamilton vince in Belgio. Anzi, no. Il successo dell'inglese sul tracciato di Spa viene cancellato dai commissari. Il pilota della McLaren-Mercedes viene penalizzato a gara finita per la manovra irregolare commessa ai danni della Ferrari di Raikkonen nel rovente epilogo della gara. La sanzione regala il primo posto a Massa e il secondo a Heidfeld. Hamilton, zavorrato da 25" di penalita', scende in terza posizione. L'inglese mantiene il primato nel Mondiale
Gp Italia – 14 settembre: A Monza nasce la stella di Sebastian Vettel. Il 21enne pilota tedesco della Toro Rosso e' il protagonista assoluto del weekend italiano. Conquista la pole position e non trema quando scatta il semaforo verde. Vettel domina la gara sotto la pioggia, gestisce senza patemi le fasi in cui scende in pista la safety car e si regala il primo trionfo della carriera. Accanto a lui, sul podio, Kovalainen e Kubica.
Gp Singapore – 28 settembre: Il primo Gp notturno della storia della Formula 1 fa brillare nuovamente la stella di Fernando Alonso. Il pilota spagnolo della Renault conquista il primo successo stagionale, trionfando davanti alla Williams di Nico Rosberg. Hamilton non corre rischi e si accontenta di un terzo posto che vale oro, visti i disastri targati Maranello. Massa e' protagonista di un pit-stop allucinante: strappa il tubo del rifornimento e deve aspettare che i meccanici liberino la sua monoposto.
Gp Giappone – 12 ottobre: Alonso concede il bis in Giappone, salendo sul gradino piu' alto del podio a Fuji. La gara nipponica e' caratterizzata dalle sportellate tra Hamilton e Massa. Entrambi i piloti vengono penalizzati per manovre irregolari: l'inglese taglia il traguardo al 12° posto al termine di una giornata da dimenticare, il brasiliano artiglia 2 punti che gli consentono di ridurre il gap iridato. Il terzo posto di Raikkonen, alle spalle della Bmw di Kubica, porta al Cavallino punti importanti per il Mondiale costruttori.
Gp Cina – 19 ottobre: La settimana successiva, Hamilton si presenta in Cina per amministrare 5 punti di vantaggio. L'inglese non si limita ad una difesa prudente: attacca e stravince. Le Ferrari devono accontentarsi di una doppietta in tono minore, con Raikkonen che lascia a Massa il secondo posto e qualche speranza iridata. Hamilton parte per il Brasile con una dote di 7 punti.
Chi ha vinto in Brasile lo sappiamo tutti. La cosa più importante, però, per gli amanti di questo sport è che ancora una volta ha vinto lo spettacolo, grazie ad un finale incerto e vibrante fino all'ultimo metro. Speriamo davvero di assistere a qualcosa di simile anche nella prossima stagione. Auguri di buon anno a tutti e appuntamento il 29 marzo a Melbourne.
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#6 Mer 31 Dic, 2008 13:41 |
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 Se anche Schumi ha 40 anni
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Sabato, 3 Gennaio : 2009 Leo Turrini , Quotidiano.net
Se anche Schumi ha 40 anni
Oggi (3 gennaio) Michael Schumacher compie quarant’anni. Chi se ne frega, direte voi e sarei quasi tentato di dire anch’io. Però, insomma, non stiamo parlando di un personaggio qualunque. E c’è qualcosa, nella ricorrenza, che stimola, aldilà degli auguri, una piccola riflessione.
Schumi ha lasciato il volante della Ferrari alla fine del 2006. Sembrava (e anagraficamente lo era) un vecchio bacucco, rispetto agli ultimi concorrenti della sua lunghissima carriera. Poteva essere il papà di Vettel, che infatti gli somiglia tantissimo come talento. Nonché uno zio affettuoso (si fa per dire) di gente come Hamilton o Alonso.
Ma io c’ero, ahimè, quando nel 1992, con il tedesco già in pista, un certo Nigel Mansell si laureò campione del mondo di Formula Uno. E sapete che bella età aveva, il Leone d’Inghilterra? Quasi quaranta. Trentanove, per la precisione.
Traduzione. Nell’automobilismo è cambiato tutto, in nome di un giovanilismo esasperato. Adesso basta avere appena preso la patente per essere catapultati nella mischia di Gran Premi. Lo stesso Schumi inaugurò la nuova frontiera: lo vidi debuttare in un week end sulle Ardenne, era il 1991, lui aveva 22 anni e filava già come un missile. A dimostrazione, precoce, di come l’esperienza cominciasse a trasformarsi in un orpello non necessario.
La cosa curiosa è che la Formula Uno si pone in controtendenza, rispetto ad un mondo, il mondo dello sport, che altrove tende a dilatare gli spazi agonistici dei campioni. Nel ciclismo Lance Armstrong torna addirittura in sella. Nel calcio Maldini sta ancora in serie A. Nel podismo l’eterno Gebre ha sfiorato una medaglia anche alla Olimpiade di Pechino. Ma in macchina uno come Schumi è un pensionato, sebbene nelle ultime gare del 2006 fosse ancora (e nettamente) il più bravo di tutti.
Di sicuro Michelone ha scelto con tempismo il momento dell’addio. E’ uscito di scena tra ovazioni e rimpianti. Non per l’uomo: Schumi era e resta un mistero, nel suo privato. Ha preteso di rimanere sconosciuto al prossimo, tanto che solo pochissimi, tra quanti lo hanno frequentato, possono dire di averne scorto l’anima. Io, che ho raccontato per intero la sua storia di fuoriclasse unico, non ci sono riuscito. Non so se sia simpatico o antipatico, delicato o arrogante, schietto o ambiguo: al mondo, questo tedesco originale ha offerto esclusivamente l’immagine e la sostanza del pilota.
Un pilota irripetibile, temo. Tra il 1991 e il 2006, Michelone ha attraversato le epoche. Ha guidato ogni tipo di monoposto, adattandosi a qualunque rivoluzione tecnologica e sempre mettendola al suo servizio. Ha dominato perché era mentalmente superiore ai colleghi. Schumi faceva della vettura un prolungamento di se stesso, si fondeva spiritualmente con le fibre di carbonio, insomma era un Fenomeno ed è stato un piacere narrarne le numerosissime vittorie (oltre a talune sconfitte).
Credo che, da neo quarantenne, non avvertirà il senso di un mutamento esistenziale. Per lui, la vita nuova è arrivata quando ha smesso di essere un pilota. E dubito, nonostante quello che dice, che il suo presente gli piaccia come gli è piaciuto il suo passato.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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#7 Sab 03 Gen, 2009 17:54 |
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 Ecco la nuova Ferrari F60 Bella, agile ed economica
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Lunedì, 12 Gennaio : 2009
PRESENTATA AL MUGELLO
Ecco la nuova Ferrari F60
Bella, agile ed economica
La casa di Maranello ha svelato il suo gioiello per il 2009. Il nome F60 deriva dai mondiali disputati. Primi giri in pista con il brasiliano al volante. Felipe Massa: "E' piccolina, carina..."
FERRARI F60 (Ap/Lapresse)
Scarperia (Firenze), La Ferrari ha svelato la nuova monoposto del 2009 ovvero la F60. A togliere il telone i due piloti della rossa Felipe Massa e Kimi Raikkonen. Il nome F60 deriva dai mondiali disputati.
La F60 è la 55/a monoposto costruita dalla Ferrari per partecipare al prossimo mondiale di Formula 1. Il nome della vettura è stato scelto per celebrare la 60/a partecipazione ad altrettanti campionati dal 1950 ad oggi. Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 660, rappresenta l’interpretazione del regolamento in vigore da quest’anno che presenta tantissime novità.
Le maggiori innovazioni del progetto sono rappresentate, negli aspetti aerodinamici, dall’ala anteriore, con profilo centrale neutro uguale per tutti, mentre la vettura si sviluppa principalmente nelle parti laterali e ha una larghezza totale ben superiore al passato; la carrozzeria deve invece essere priva di sfoghi a feritoia che avevano caratterizzato le ferrari degli anni scorsi, è stata notevolmente ridotta, come anche l’ingombro dei dispositivi aerodinamici.
L’ala posteriore è più alta e stretta rispetto al passato; il diffusore è stato arretrato. Durante la giornata odierna sul circuito del Mugello la nuova monoposto verrà provata in pista dai piloti della scuderia di Maranello.
FELIPE MASSA
"Sono emozionato ma anche contento di portarla in pista per la prima volta. Con tutte le regole nuove mi aspettavo una macchina diversa, come 10 anni fa con grandi alettoni e sono rimasto sorpreso. Ho trovato la nuova F.60 piccolina, molto compatta e carina".
Questo il primo giudizio del brasiliano Felipe Massa sulla F.60, la monoposto per il prossimo mondiale di F.1. Il vice campione del mondo si dice pronto per la prossima stagione "Ogni anno ti senti più forte più preparato psicologicamente e fisicamente. Io mi sento più forte dal punto di vista dell’esperienza. Mi sento pronto per un campionato molto combattuto. L’avverario? In questo momento non è facile stabilirlo, ma certamente sarà la McLaren a renderci la vita più difficile, ma ci sono anche Bmw, Renault e magari qualche altra sorpresa. Non sappiamo come sarà la Ferrari, abbiamo lavorato tantissimo e ancora tanta strada dovremo fare fino alla prima gara".
KIMI RAIKKONEN
"La F60 sembra diversa rispetto al passato per via delle nuove regole, ma mi sembra davvero bella". È il primo commento del pilota finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen sulla nuova monoposto svelata oggi all’Autodromo internazionale del Mugello. "Lo scorso anno non è andata come avrei voluto, fa parte del passato", ha aggiunto, "ma vado avanti e ci riproverò quest’anno. Adesso c’è un grosso punto interrogativo per capire come saranno le macchine dopo che sono cambiate le regole. Sono cuorioso. Nelle prossime settimane ci renderemo conto di quanto sia stato buono il lavoro fatto, confrontandoci anche con le altre squadre. Ora cominceremo i test e ripartiremo da lì. Le gare sono per noi la cosa più bella, provare la nuova monoposto è bello ed elettrizzante, ma sarà ancora più bella la prima gara a Melbourne. Non vedo l’ora".
STEFANO DOMENICALI
"Il nome F.60? È la volontà di coniugare la storia della F.1 e il fatto che la Ferrari sia stata sempre presente. Un riconoscimento in un momento particolare per questo sport con l’obiettivo di guardare sempre avanti con la voglia di riscattarsi". Ha esordito così il direttore della gestione sportiva della Ferrari, Stefano Domenicali, in occasione della presentazione della nuova monoposto della rossa di Maranello. "È sempre un momento molto particolare", ha proseguito, "le aspettative sono sempre quelle, la voglia di far bene, di dimostrare che il gruppo ha fatto un ottimo lavoro, sappiamo cosa vuol dire quando parte una sfida nuova. Nonostante i nostri aveversari sono molto forti la voglia è sempre quella di dare il massimo per vincere".
PRIMI GIRI IN PISTA
La Nuova F.60 ha fatto il suo esordio sulla pista internazionale del Mugello. Alle 10:35 il rombo del motore 056 della nuova monoposto ha rotto il silenzio dei box. Soltanto un giro per la nuova vetture del Cavallino Rampante in vista del mondiale 2009. Alle 10:55 il vice campione del mondo Felipe Massa è uscito nuovamente dai box: anche questa volta un giro completo compiuto dal pilota brasiliano.
Questa la scheda tecnica della nuova F60, la 55esima monoposto di F1 del team di Maranello:
AUTOTELAIO: in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio.
CAMBIO: longitudinale Ferrari, differenziale autobloccante.
Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce. Numero di marce: 7 piu’ la retro.
FRENI: a disco autoventilanti in carbonio Brembo
SOSPENSIONI: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore.
PESO: 605 kg (con acqua, olio e pilota).
CERCHI: Bbs (anteriori e posteriori) da 13’’.
Sistema di recupero dell’energia cinetica (Kers) Ferrari in collaborazione con Magneti Marelli.
MOTORE: tipo 056. Numero cilindri: 8. Blocco cilindri in alluminio microfuso, V di 90 gradi; numero di valvole 32; distribuzione pneumatica; cilindrata totale 2.398 cc; alesaggio e pistoni 98 mm; peso 95 kg; iniezione elettronica digitale Magneti Marelli; accensione elettronica Magneti Marelli statica.
BENZINA: Shell V-Power Ulg-66L/2, lubrificante Shell.
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Ultima modifica di Redazione il Gio 15 Gen, 2009 00:10, modificato 1 volta in totale
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#8 Lun 12 Gen, 2009 13:24 |
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 La Ferrari: «Un anno pieno di incognite»
Giovedì, 15 Gennaio : 2009 Nestore Morosini, Corriere della Sera
Stefano Domenicali, responsabile della Gestione sportiva
La Ferrari:
«Un anno pieno di incognite»
«Partiamo da una monoposto che non è l'evoluzione degli anni precedenti. McLaren e forse Bmw le rivali»
MADONNA DI CAMPIGLIO – E’ una tradizione che dura già da 19 anni: prima di cominciare la stagione dei test e, dopo, delle corse la Ferrari passa una settimana di relax a Madonna di Campiglio, la perla della Val Rendena. Sci e snowboard ma anche il punto sulla situazione dopo la presentazione della F60 e della prima prova sulla pista del Mugello. «Il primo test al Mugello è stata una giornata molto interessante – spiega Stefano Domenicali, responsabile della Gestione sportiva Ferrari. Abbiamo anticipato il più possibile il primo running della macchina perché si tratta di un progetto completamente nuovo. E visto che il contesto regolamentare ci impone di sfruttare al massimo le giornate a disposizione, abbiamo cominciato a mettere in pista la vettura e abbiamo visto cose molto interessanti. Tuttavia quest'anno sono molto cauto perché partiamo da una monoposto che non è l'evoluzione degli anni precedenti. Credo che un fattore fondamentale sarà essere competitivi fin da subito visto che non si potrà sviluppare la macchina durante la stagione».
INCOGNITE - Il Mondiale di Formula 1 targato 2009, spiega il responsabile della gestione sportiva della Ferrari, partirà «con tante incognite, ma mi aspetto di vedere come principali avversari la McLaren e forse anche la Bmw. Mi aspetto anche un gran lavoro da parte della Renault». Gli errori di gioventù sono quelli che maggiormente incidono sullo sviluppo di una monoposto, quindi la Ferrari è dovuta partire tenendo presenti alcune priorità. «Prima fra tutti quella del Kers (Sistema cinetico per il recupero di energia ndr) – spiega Domenicali -. Che abbiamo messo in pista lunedì scorso al Mugello. Per noi era fondamentale acquisire dei dati e verificare che il sistema funzionasse come doveva».
COSTI - Ridurre i costi è il leit motiv della stagione 2009: ma l’adozione del kers (che secondo alcune stime costa, in sviluppo, 100 mila euro al giorno) non aiuta i bilanci delle squadre. <In tempi critici come questi – ha affermato Domenicali – il kers si poteva anche non adottare, tanto più che non ha trasposizione nella produzione di serie. La proposta, poi, di farlo senza batterie non ha nessuna ragione di esistere».
PILOTI - Capitolo piloti: la Ferrari sta bene così con la coppia Massa e Raikkonen. E Alonso? <Diventa difficile pensare ad Alonso, ottimo pilota ma noi siamo contenti dei nostri che hanno un contratto, poi chi vivrà vedrà». Un’ultima considerazione sul ruolo di Michael Schumacher: «Avrà due compiti, uno per la formula 1 e uno per lo sviluppo delle vetture stradali. Schumacher sarà importante per dare un contributo tecnico sulle gomme slic: nessuno dei piloti che correrà quest’anno, tranne Barrichello, le ha mai usate».
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#9 Gio 15 Gen, 2009 00:03 |
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 Alonso davanti alle Brawn, McLaren fatica ancora
Martedì 17 Marzo : 2009
F1; Test Jerez:
Alonso davanti alle Brawn,
McLaren fatica ancora
Seconda giornata: lo spagnolo il più veloce, Hamilton a oltre 1"
 Jerez (Spagna) (Ap-Apcom) - Fernando Alonso davanti alle Brawn Gp nella seconda giornata dei test di Formula 1 sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera. Lo spagnolo della Renault ha fermato il cronometro sul tempo di 1'18"343, 55 millesimi meglio della Brawn del brasiliano Rubens Barrichello. Terza a 549 millesimi l'altra Brawn, guidata dal britannico Jenson Button. Ancora pesante il ritardo della McLaren, che oggi si è aggiunta a Renault, Brawn e Williams: il campione del mondo Lewis Hamilton, infatti, non è andato oltre un modesto 1'19"513, a oltre un secondo da Alonso, che domani sarà sostituito in pista dal brasiliano Nelsinho Piquet.
Questi i tempi fatti segnare oggi:
1.Fernando Alonso (Spa) Renault, 1'18"343 (103 giri);
2. Rubens Barrichello (Bra) Brawn GP, 1'18"398 (62);
3. Jenson Button (Gbr) Brawn GP, 1'18"892 (12)
4. Lewis Hamilton (Gbr) Mclaren-Mercedes, 1'19"513 (87);
5. Nico Rosberg (Ger) Williams, 1.19.783 (123).
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#10 Mar 17 Mar, 2009 00:25 |
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 F1: FIA, MONDIALE A PILOTA CHE VINCE PIU' GRAN PREMI
Mercoledì 18 Marzo : 2009
F1: FIA, MONDIALE A PILOTA
CHE VINCE PIU' GRAN PREMI
ROMA - L'obiettivo è quello di avere un campionato mondiale di Formula 1 più equilibrato: il presidente della Federazione internazionale, Max Mosley, traduce così le innovazioni apportate oggi dal consiglio mondiale, a cominciare dal tetto di spesa che entrerà in vigore nel 2010 e secondo il quale i team potranno decidere se rispettare integralmente il regolamento tecnico o restare nel budget fissato a 33 milioni di euro e poter "sperimentare" novità a basso costo. "Il tetto - spiega Mosley in una intervista pubblicata sul sito internet della Fia - è stato attentamente valutato. Le monoposto saranno meno rifinite nei dettagli, perché i team non saranno in grado di spendere somme ingenti per componenti minimi. Ma a chi sta in tribuna o guarda la tv non sembreranno meno da Formula 1 rispetto alle attuali macchine ultracostose. E non dimentichiamo che 30 milioni di sterline (33 mln di euro, ndr) sono sempre una cifra enorme nel mondo reale". Per il presidente della Fia, queste nuove regole "stimoleranno gli ingegneri acuti e vincerà chi avrà più idee".
Mosley fa riferimento a Keith Duckworth: "Una volta ha detto - prosegue il presidente della Fia -: 'Un ingegnere e' qualcuno che per un dollaro può fare ciò che un idiota fa con 100'. Queste regole stimoleranno gli ingegneri acuti, avranno successo i team con le idee migliori. Non solo quelli più ricchi". Il tetto di spesa - ha proseguito Mosley, "riguarderà tutto tranne il motor-home, se il team ne ha uno, e le multe imposte dalla Fia. Tutte le spese saranno contemplate dalla norma, anche gli ingaggi dei piloti e del team principali". Le squadre hanno a disposizione strumenti finanziari per interpretare il regolamento: "Se una squadra ha buoni risultati finanziari, può pagare dividendi agli azionisti, tra i quali potrebbero esserci anche un capoingegnere, un team principale o anche un pilota. Ma dobbiamo essere sicuri che la squadra generi profitti reali e sufficienti per coprire i dividendi".
La Fia non teme che qualcuno possa aggirare le norme e, in maniera illegale, spendere più del previsto. "Abbiamo valutato tutto attentamente già tempo fa - ha aggiunto Mosley - Abbiamo coinvolto esperti della Deloitte and Touche e dei team, la maggior parte dei pagamenti può essere controllata. Era chiaro che si potesse agire in questo senso, il problema era trovare un accordo con i team su una cifra. La maggioranza voleva molte eccezioni, comprese quelle relative al team principale e ai piloti. Ogni team potrà decidere se gareggiare o no con un budget predefinito. Una scuderia potrebbe decidere di spendere 20 milioni di sterline per il motore, ma poi avrebbe solo 10 milioni per tutto il resto. Possono anche spendere tutto per jet privati e alberghi, ma devono sempre rimanere nei limiti". Secondo la norma che prevede il tetto di spesa, i team che optano per questa soluzione potranno intervenire sullo sviluppo del propulsore, sull'aerodinamica, sui simulatori. Ma una squadra con un budget limitato può puntare a vincere. "Non c'é ragione per pensare il contrario - conclude Mosley - Chi non avrà limiti di spesa potrà schierare la monoposto più costosa e contare su personale eccellente, come ingegneri e tattici, senza parlare dei piloti. Le corse, però, sono imprevedibili".
FOTA: DELUSI DA DECISIONE
In merito alle decisioni prese dal Consiglio Mondiale della Fia, la Fota "desidera esprimere delusione e preoccupazione per quanto stabilito in maniera unilaterale". Lo afferma in una dichiarazione il presidente della associazione dei team di F1, Luca Cordero di Montezemolo. "Il nuovo quadro regolamentare definito dalla Fia rischia di stravolgere la vera essenza della Formula 1 e i principi che lo rendono uno degli sport più popolari e più attraenti ", ha aggiunto la Fota. "Visti i tempi e le modalità con cui queste modifiche sono state decise - prosegue la dichiarazione - riteniamo necessario esaminare attentamente la nuova situazione e fare di tutto per mantenere, in momenti così difficili, un quadro regolamentare stabile senza continui stravolgimenti che creano solamente sconcerto e confusione nelle case automobilistiche, nei team, nel pubblico e negli sponsor".
F1: Mosley, vinceranno team con idee migliori
ROMA - L'obiettivo è quello di avere un campionato mondiale di Formula 1 più equilibrato: il presidente della Federazione internazionale, Max Mosley, traduce così le innovazioni apportate oggi dal consiglio mondiale, a cominciare dal tetto di spesa che entrerà in vigore nel 2010 e secondo il quale i team potranno decidere se rispettare integralmente il regolamento tecnico o restare nel budget fissato a 33 milioni di euro e poter "sperimentare" novità a basso costo. "Il tetto - spiega Mosley in una intervista pubblicata sul sito internet della Fia - è stato attentamente valutato. Le monoposto saranno meno rifinite nei dettagli, perché i team non saranno in grado di spendere somme ingenti per componenti minimi. Ma a chi sta in tribuna o guarda la tv non sembreranno meno da Formula 1 rispetto alle attuali macchine ultracostose. E non dimentichiamo che 30 milioni di sterline (33 mln di euro, ndr) sono sempre una cifra enorme nel mondo reale". Per il presidente della Fia, queste nuove regole "stimoleranno gli ingegneri acuti e vincerà chi avrà più idee". Mosley fa riferimento a Keith Duckworth: "Una volta ha detto - prosegue il presidente della Fia -: 'Un ingegnere e' qualcuno che per un dollaro può fare ciò che un idiota fa con 100'. Queste regole stimoleranno gli ingegneri acuti, avranno successo i team con le idee migliori. Non solo quelli più ricchi". Il tetto di spesa - ha proseguito Mosley, "riguarderà tutto tranne il motor-home, se il team ne ha uno, e le multe imposte dalla Fia. Tutte le spese saranno contemplate dalla norma, anche gli ingaggi dei piloti e del team principali". Le squadre hanno a disposizione strumenti finanziari per interpretare il regolamento: "Se una squadra ha buoni risultati finanziari, può pagare dividendi agli azionisti, tra i quali potrebbero esserci anche un capoingegnere, un team principale o anche un pilota. Ma dobbiamo essere sicuri che la squadra generi profitti reali e sufficienti per coprire i dividendi". La Fia non teme che qualcuno possa aggirare le norme e, in maniera illegale, spendere più del previsto. "Abbiamo valutato tutto attentamente già tempo fa - ha aggiunto Mosley - Abbiamo coinvolto esperti della Deloitte and Touche e dei team, la maggior parte dei pagamenti può essere controllata. Era chiaro che si potesse agire in questo senso, il problema era trovare un accordo con i team su una cifra. La maggioranza voleva molte eccezioni, comprese quelle relative al team principale e ai piloti. Ogni team potrà decidere se gareggiare o no con un budget predefinito. Una scuderia potrebbe decidere di spendere 20 milioni di sterline per il motore, ma poi avrebbe solo 10 milioni per tutto il resto. Possono anche spendere tutto per jet privati e alberghi, ma devono sempre rimanere nei limiti". Secondo la norma che prevede il tetto di spesa, i team che optano per questa soluzione potranno intervenire sullo sviluppo del propulsore, sull'aerodinamica, sui simulatori. Ma una squadra con un budget limitato può puntare a vincere. "Non c'é ragione per pensare il contrario - conclude Mosley - Chi non avrà limiti di spesa potrà schierare la monoposto più costosa e contare su personale eccellente, come ingegneri e tattici, senza parlare dei piloti. Le corse, però, sono imprevedibili".
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#11 Mer 18 Mar, 2009 00:03 |
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 La Fia cede alle proteste dei team: "Nuove regole a par
Sabato 21 Marzo : 2009
La Fia cede alle proteste dei team:
"Nuove regole a partire dal 2010"
+ Briatore: "La Fia ha imposto le regole"
+ F1, Schumi boccia il nuovo format
+ "Sciopero o addio alla Formula uno"
Apertura della Federazione dopo il no della Fota a nuovo sistema: «Senza accordo l'attuazione sarà posticipata»
Il presidente della Fia Max Mosley
LONDRA - La Fia ha dichiarato la propria disponibilità a rinviare le nuove regole per l’assegnazione del titolo Mondiale di Formula alla stagione 2010. La federazione è così disposta a tornare sui suoi passi dopo la protesta dell’associazione dei team (Fota), che ha contestato la decisione di assegnare, già da quest’anno, il titolo al pilota che vince più gare senza tenere conto dei punti. La Federazione internazionale dell’automobile ha risposto dichiarando la propria disponibilità a rinviare le nuove regole al 2010.
In un comunicato, la Fia ha ricordato la decisione del Consiglio mondiale del 17 marzo scorso di bocciare la proposta della Fota di cambiare il sistema di assegnazione dei punti, approvando quindi la norma per cui il titolo va al pilota che vince più gare. Proposta, sottolinea la federazione, «fatta da chi detiene i diritti commerciali», i quali «avevano dichiarato che i team erano a favore». «Se, per qualsiasi ragione, i team di Formula 1 non sono d’accordo con questo nuovo sistema, la sua attuazione sarà posticipata al 2010».
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#12 Sab 21 Mar, 2009 00:02 |
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 La Formula 1 riparte dall'Australia
Lunedì 23 Marzo : 2009 di Vincenzo Piegari, Ansa
La Formula 1 riparte dall'Australia
FORMULA 1,
LA FERRARI CERCA LA RIVINCITA
Il 'circo' della Formula 1 si prepara a vivere una nuova stagione: si comincia a Melbourne e si chiude con la novità di Abu Dhabi, ma nei 17 Gp del mondiale 2009 escono di scena il Canada e la Francia.
Spostate le date, rispetto alla scorsa stagione, di Cina, Bahrein, Giappone e Brasile.
L'inglese Lewis Hamilton, primo nero nella storia della F1 a vincere il titolo mondiale nel 2008, è l'uomo da battere.
In casa Ferrari se il brasiliano Felipe Massa è chiamato a ripetersi dopo il gran finale dello scorso anno con un solo punto a separarlo dal trionfo in Brasile, occhi puntati sull'ex iridato, Kimi Raikkonen, atteso ad una prova di riscatto per un 2008 che lo ha visto al di sotto delle sue possibilità.
Il nuovo regolamento, il braccio di ferro tra Fia e Fota, la crisi economica globale, l'obiettivo di mettere fine alla formula sbadiglio e la rivincita della Ferrari su una McLaren data in difficoltà. Ad una settimana dal via ufficiale a Melbourne in Australia, il 'circo' della Formula 1 si prepara a vivere una nuova stagione che, come nell'anno della spy-story, si preannuncia più calda ai box che in pista. A cominciare dal colpo di scena del testacoda della federazione sul sistema di punteggio per finire con la trattativa sul Patto della Concordia tra team, Max Mosley e Bernie Ecclestone, che la dice lunga sul fatto che il lato sportivo e l'interesse del pubblico sembrano messi sempre più ai margini di uno sport affamato come non mai di sorpassi e piloti da sognare. Proprio adesso che cominciava a intravedersi qualche sorpresa come la MP4-24 del campione del Mondo Lewis Hamilton in grave ritardo e il team neonato dalle ceneri della Honda, la Brawn GP, a livelli top. Se quella del 2009 doveva essere la stagione del rilancio della Formula 1, in nome dello spettacolo e delle ricette anti-crisi, quanto accaduto negli ultimi giorni tra Fia e l'associazione che rappresenta i team (Fota) non dà certo l'impressione che all'Albert Park di Melbourne si partirà con il piede giusto.
Dopo aver deciso di assegnare il mondiale a chi avrebbe vinto più gare, senza dar retta alle proposte Fota, la federazione guidata da Mosley ha deciso di rimangiarsi tutto rimandando la rivoluzione al 2010 a seguito delle veementi proteste di scuderie e piloti. In più è bagarre dal punto di vista dell'interpretazione dei regolamenti tra le scuderie, per quanto riguarda la storia dei diffusori sul 'lato B' delle monoposto. Brawn Gp, Toyota e Williams avrebbero sfruttato degli spiragli offerti dalle nuove regole a differenza di quanto fatto dalla concorrenza. A non nascondere il problema è lo stesso Mosley che in una intervista al Daily Telegraph ammette di temere già a partire dal Gp d'Australia proteste o addirittura ricorsi. Altro discorso che riguarda il futuro a medio e lungo termine della Formula 1 è quello legato al Patto della Concordia (accordo commerciale che regola la partecipazione e il trattamento economico delle scuderie che partecipano al Campionato Mondiale di Formula 1 così come organizzato dalla Fom, Formula One Management) le cui trattative tra i vari soggetti del Circus sono in corso, e che assicurerebbe la permanenza di tutte le scuderie fino al 2012. Prospettiva questa importante in tempi di crisi che hanno già visto l'addio choc a dicembre scorso della giapponese Honda e le voci di possibili nuovi ritiri per altri team come Toyota e Renault. Dal punto di vista della lotta per il Mondiale al termine dei test invernali e alla luce delle nuove regole che hanno portato alla creazione di monoposto inedite nel design (niente appendici aerodinamiche sul corpo vettura, alettoni anteriori molto più larghi e posteriori più alti e stretti) c'é grande curiosità per vedere se le prime della classe (McLaren e Ferrari) continueranno a spadroneggiare o se ci saranno degli equilibri diversi.
Se la nuova Ferrari F60 è apparsa in buona forma, la McLaren MP4-24 sembra non essersi ancora adattata alle novità lanciate dalla Fia per quest'anno. I tempi imbarazzanti dei test e il silenzio del campione del mondo, Lewis Hamilton, insieme alle prime ammissioni da Woking che qualche cosa non va, lasciano spazio ai sogni degli altri team di inserirsi tra le due Big. E oltre alle solite outsider Bmw e Renault dei vari Kubica e Alonso, si è fatta notare la ex Honda targata Ross Brawn che nelle ultime prove di stagione ha annichilito la concorrenza. In casa Ferrari, invece, se il brasiliano Felipe Massa è chiamato a ripetersi dopo il gran finale dello scorso anno con un solo punto a separarlo dal trionfo in Brasile, occhi puntati sull'ex iridato, Kimi Raikkonen, atteso ad una prova di riscatto per un 2008 che lo ha visto al di sotto delle sue possibilità. I due piloti, per tentare la rivincita alla McLaren, avranno a disposizione una F60 nella quale viene riposta grande fiducia per la lotta al titolo 2009 come evidenziato dal responsabile della gestione sportiva Stefano Domenicali. "Sarà una stagione impegnativa come sempre. Abbiamo una monoposto nuova che abbiamo preparato potendo contare su meno chilometri di test come impone il regolamento ma - ha concluso Domenicali parlando tutta la Gestione Sportiva di Maranello nel tradizionale incontro di inizio stagione davanti all'ad Amedeo Felisa e a Jean Todt che partecipava per l'ultima volta all'incontro pre campionato - siete stati bravi e partiamo per Melbourne con la convinzione di essere sempre lì a lottare per le prime posizioni".
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#13 Lun 23 Mar, 2009 06:29 |
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 Massa: "Sono pronto per Melbourne"
Mercoledì 25 Marzo : 2009 Quotidiano.net
F1. Tutto pronto per il Gp di Melbourne
Massa: "Sono pronto per Melbourne"
Il pilota brasiliano della 'Rossa' punta dritto al titolo iridato nel Mondiale che domenica scatta con il Gp d’Australia: "L’anno scorso abbiamo fatto degli errori e abbiamo lavorato tanto quest’inverno per migliorare là dove siamo mancati"
Felipe Massa e Kimi Raikkonen (Ansa) Maranello
- "Sono pronto al cento per cento, al massimo della forma e credo che anche la squadra lo sia". Felipe Massa è pronto a scattare col piede sull’acceleratore.
Il pilota brasiliano della Ferrari punta dritto al titolo iridato nel Mondiale che domenica scatta con il Gp d’Australia. "L’anno scorso abbiamo fatto degli errori e abbiamo lavorato tanto quest’inverno per migliorare là dove siamo mancati. Tutti si sono impegnati intensamente, analizzando gli errori e cercando di colmare eventuali lacune. Penso che siamo ben preparati e che abbiamo fatto un buon lavoro", dice il verdeoro dal sito ufficiale della scuderia.
"L’attesa è stata lunga, più del solito visto che la data del Gran Premio d’Australia è slittata di un paio di settimane, ma finalmente ci siamo e non vedo l’ora di correre", aggiunge pensando al conto alla rovescia che è arrivato ormai al termine.
"Arrivo in Australia con fiducia ed ottimismo ma anche con molta cautela: non sempre i risultati dei test vengono replicati nel weekend di gara", dice analizzando il rendimento dei team nei collaudi invernali.
"Abbiamo visto anche altre squadre andare molto forte nelle prove, soprattutto, nelle ultime sessioni, le Brawn -osserva: sembrano essere i più veloci e credo che il loro ritmo sia reale, magari hanno trovato qualcosa che fa la differenza. Lo vedremo a Melbourne, sebbene ritenga che abbiano una buona macchina e che abbiano girato con il giusto peso nei test".
Il Mondiale 2009 è caratterizzato da una serie di novità tecniche. La Ferrari ha lavorato sodo per arrivare preparata all’appuntamento. Le variazioni sono state già metabolizzate: "Ad esempio, la possibilità di regolare il flap dell’ala anteriore attraverso un bottone e un manettino che si trovano sul volante: non so se servirà allo scopo per cui è stato introdotto, perchè non è che l’abbia potuto provare in questo senso durante i test".
Massa si esprime in termini favorevoli anche sul nuovo sistema di recupero dell’energia cinetica (Kers) che garantirà un’ottantina di cavalli supplementari per circa 6-7 secondi a giro. "Si tratta di un dispositivo importante per noi e sarà utile. Mi diverto a lavorare con tutte queste nuove soluzioni: rendono la guida più interessante", dice il brasiliano.
"La novità più importante e più divertente resta il ritorno delle gomme lisce. Quando gli pneumatici sono usati, la vettura scivola di più rispetto all’anno scorso ma questo non è un problema perchè, grazie al fatto che hanno più grip meccanico, è comunque più facile controllarla anche in queste condizioni", aggiunge il sudamericano. "Con le gomme scanalate -osserva- se si aveva un pò di sovrasterzo la vettura sfuggiva di scatto mentre con le slick questo avviene in maniera più progressiva ed è più semplice correggere il movimento".
Il primo avversario di Massa è all’interno della Ferrari: "Il compagno di squadra resta il primo rivale e penso che, come sempre, Raikkonen sarà molto forte. Il mio obiettivo è molto semplice: voglio fare una stagione come nel 2008 e, per riuscirci, devo rimanere concentrato e lavorare duro". "La prima corsa -conclude- è sempre un pò un salto nel buio ma l’aspetto con ansia. Speriamo che, visto che si comincerà la gara alle 17, non dovremo terminarla al buio".
"La regola di assegnare il titolo a chi ottiene più vittorie per me non è giusta". Felipe Massa boccia la rivoluzione regolamentare che la Federazione internazionale (Fia) ha provato a introdurre nel Mondiale 2009. L’adozione del nuovo sistema, vista l’opposizione dei team, slitta al 2010.
"La scorsa settimana si è parlato tanto di classifiche e sistemi di punteggio, con cambiamenti prima introdotti e poi ritirati. Per me l’idea migliore era quella promossa dalle squadre, che dava più punti al vincitore del Gran Premio rispetto al secondo classificato", dice il pilota brasiliano della Ferrari. Le squadre erano favorevoli all’attribuzione di 12 punti al primo classificato di ogni gara e di 9 al secondo. Il format attuale prevede invece 10 punti per il vincitore e 8 per chi occupa la piazza d’onore.
"Se questa proposta non andava bene alla Fia allora meglio rimanere com’eravamo fino allo scorso anno", dice Massa dal sito ufficiale del Cavallino. "La regola di assegnare il titolo a chi ottiene più vittorie per me non è giusta. Un pilota potrebbe sì vincere più gare ma magari essere assolutamente incostante nelle prestazioni e non raccogliere tanti punti e non penso che, in tal caso, meriterebbe il titolo", aggiunge evidenziando le lacune della rivoluzione proposta dalla federazione.
"Con una differenza di punti aumentata fra il primo e il secondo ci sarebbe un maggior incentivo a lottare per il successo ma si manterrebbe la necessità di essere costanti lungo l’arco della stagione", dice ancora sostenendo la posizione delle squadre.
Il Mondiale di Formula 1, dice il brasiliano, "è un campionato che si articola in 17 tappe, non la gara dei 100 metri delle Olimpiadi, dove tutto si concentra in meno di 10 secondi". Se il sistema sostenuto dalla federazione fosse stato adottato nel 2008, Massa avrebbe vinto il titolo iridato. A trionfare, invece, è stato l’inglese Lewis Hamilton che ha vinto meno Gp rispetto al paulista ma ha ottenuto più punti.
"Non mi interessa pensare che, con questo sistema di punteggio, lo scorso anno sarei stato campione del mondo: a me interessa ciò che è giusto per il nostro sport", conclude il brasiliano.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#14 Mer 25 Mar, 2009 13:00 |
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 Gli ultimi al posto dei primi Da Melbourne un mondiale sotto
Mercoledì 25 Marzo : 2009 MARCO MENSURATI, La Repubblica
Gli ultimi al posto dei primi
Da Melbourne un mondiale sottosopra
Dal "Down Under" ricomincia il mondiale di F 1. Crisi e rivoluzione regolamentare sembrano aver sovvertito i valori in campo, con l'ultima nata Brawn a dettar legge e la McLaren in crisi. La verità solo con le prime prove
Un momento di relax per i piloti Bmw-Sauber. Da sinistra,
Robert Kubica, Nick Heidfeld e il collaudatore Christian Klien
MELBOURNE - "Down Under", in tutti i sensi. E' a dir poco simbolico che il primo gran premio della stagione 2009 la Formula uno lo celebri proprio qui, a Melbourne, nel cuore del continente che ama definirsi e viversi così, "sottosopra", come se fosse una filosofia, uno stile di vita. Già, perché basta respirare un po' l'atmosfera che inquieta la città durante queste ore di vigilia per capire che stavolta, nell'attesa con cui la Formula Uno si appresta a partire, c'è qualcosa di diverso dal solito.
Sarà l'effetto dei bizzarri risultati sputati fuori dai cronometri durante i test invernali, saranno le incomprensibili zuffe legali che hanno scosso l'ambiente la settimana scorsa, oppure sarà semplicemente il brivido delle tante novità impiantate con esiti alterni sulle nuove macchine, ma la sensazione di trovarsi in una situazione impossibile da leggere è decisamente forte. La si legge ovunque. Sui grattacieli, per dirne una, campeggia il faccione solitamente tronfio di Lewis Hamilton: posa in primo piano per la pubblicità della Vodafone, il campione del mondo. Ma stavolta invece di sorridere guarda in camera con aria concentrata, perplessa quasi, ideale per assecondare lo slogan prudente scelto dai pubblicitari: "Non conta chi ha vinto l'anno scorso". Pochi slanci, insomma. Non è l'ora degli ottimismi. E non solo per la McLaren.
Perché le nuove norme hanno uno consegnato nelle mani di piloti, meccanici e strateghi, uno scenario difficile da maneggiare. Basti pensare che a dominarlo c'è quel fantasma bianchissimo senza sponsor che risponde al nome di Brawn Gp. La scuderia nata misteriosamente (chi l'ha finanziata davvero?) dalle ceneri della Honda. E' la grande incognita del momento. Un bluff, dice qualcuno (incrociando le dita); una macchina rivoluzionaria, secondo altri. Di certo, ci sono solo i tempi. In prova ha terrorizzato tutti macinando risultati su risultati, ridicolizzando ogni volta che l'ha incrociata in pista la McLaren, ma mortificando anche le altre (Ferrari, Renault, Red Bull, per dirne alcune).
In molti, Flavio Briatore in testa, sono sicuri di aver individuato il segreto della Brawn che sarebbe tutto concentrato nei diffusori (la parte terminale del posteriore della vettura). Sarebbero illegali. I commissari continuano a guardarli, ma sin qui non hanno trovato niente che non vada. Domani ci sarà un nuovo esame. Ma la prova del nove sarà in gara: se il gp dovesse andare meglio del previsto per la Brawn (ma anche per le altre due scuderie che hanno montato la stessa soluzione aerodinamica) sarà inevitabile che la prima gara dell'anno finisca con una serie di ricorsi e proteste da parte delle altre scuderie (la prima della lista dovrebbe essere la Red Bull ma se ne contano almeno altre sei pronte a rivolgersi ai giudici).
Vista la situazione i bookmakers si sono regolati di conseguenza. Le quote, ieri, davano per favoriti proprio i piloti dell'ex Honda. In particolare, la vittoria di Jenson Button è quotata 4,50 dalla Snai, che offre la stessa quota anche per la pole position. Alle spalle, le due Ferrari: Kimi Raikkonen è quotato 6,00 per la vittoria del Gp e 6,50 per la pole, mentre per Felipe Massa le quote sono rispettivamente 7,00 e 6,50; dietro Fernando Alonso (Renault), a 7,00 per il Gran Premio e 8,00 per la pole position, e quindi l'altro pilota della Brown, Rubens Barrichello, che paga 9,00 volte la giocata in caso di primo posto nel Gp e 8,00 volte per la pole. Anche gli allibratori attribuiscono poca importanza all'aver vinto il mondiale l'anno precedente e quindi nei pronostici la pole della McLaren di Hamilton è quotata 12.
Non manca però chi, di fronte a una situazione tanto fluida, inviti ad una maggior cautela: l'atteggiamento pubblicamente rinunciatario della McLaren ("Siamo lenti, siamo indietro, non siamo competitivi", continuano a ripetere gli uomini di Woking) si scontra con la palpabile serenità che si avverte nel team anglotedesco e questo produce una certa diffidenza. E se fosse tutta solo pretattica?
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#15 Mer 25 Mar, 2009 19:01 |
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