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Venerdì, 7 Novembre : 2008
Giornata mondiale contro la violenza alle donne
“Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico”, è il titolo del libro di Barbara Spinelli che analizza concetti e forme di violenze alle donne. L’autrice ne parla oggi pomeriggio alle ore 17,30, nella Sala Arengo del Municipio, con Stefania Guglielmi (del coordinamento dell’UDI e avvocata del Centro Donna Giustizia) e con Orsetta Giolo (ricercatrice di Filosofia del Diritto all’Università di Ferrara), in un pubblico incontro. Saranno presenti Manuela Paltrinieri e Marinella Palmieri, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia e del Comune di Ferrara.
È il primo appuntamento del mese, organizzato da UDI e CDG in occasione della ormai consolidata giornata mondiale contro la violenza alle donne, proclamata per il 25 novembre, ma il secondo nell’arco di poche settimane, dove si affronta questo delicato dramma contro le donne, purtroppo largamente presente non solo in Italia ma in tutto il mondo. Lo avevamo fatto confrontandoci con Marisella Ortiz Rivera, ospite del Tavolo della pace del Comune di Ferrara, a conferma, come ovunque necessiti un cambiamento culturale che passi anche attraverso le parole. La Ortiz è la nota messicana, fondatrice, di una associazione che denuncia e combatte il fenomeno del femminicidio, largamente diffuso nel suo paese.
Per questo motivo l’UDI, già nel 2006, aveva intitolato una propria campagna “Stop al femminicidio” perché l’omicidio, lo stupro, la molestia sessuale, la discriminazione ed ogni altro comportamento che produce un impatto negativo su di una donna per il solo fatto che è una donna non può essere analizzato come un omicidio qualunque, o come una violenza qualunque. Femminicidio è un concetto soprattutto politico, un approccio innovativo grazie al quale diventa chiaro che ogni forma di violenza perpetrata su di una donna per il fatto che è una donna discende dalla cultura patriarcale dominante anche nella nostra società.
È il primo appuntamento del mese, organizzato da UDI e CDG in occasione della ormai consolidata giornata mondiale contro la violenza alle donne, proclamata per il 25 novembre, ma il secondo nell’arco di poche settimane, dove si affronta questo delicato dramma contro le donne, purtroppo largamente presente non solo in Italia ma in tutto il mondo. Lo avevamo fatto confrontandoci con Marisella Ortiz Rivera, ospite del Tavolo della pace del Comune di Ferrara, a conferma, come ovunque necessiti un cambiamento culturale che passi anche attraverso le parole. La Ortiz è la nota messicana, fondatrice, di una associazione che denuncia e combatte il fenomeno del femminicidio, largamente diffuso nel suo paese.
Per questo motivo l’UDI, già nel 2006, aveva intitolato una propria campagna “Stop al femminicidio” perché l’omicidio, lo stupro, la molestia sessuale, la discriminazione ed ogni altro comportamento che produce un impatto negativo su di una donna per il solo fatto che è una donna non può essere analizzato come un omicidio qualunque, o come una violenza qualunque. Femminicidio è un concetto soprattutto politico, un approccio innovativo grazie al quale diventa chiaro che ogni forma di violenza perpetrata su di una donna per il fatto che è una donna discende dalla cultura patriarcale dominante anche nella nostra società.














































