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Giovedì, 17 Dicembre 2009 metropolis
CRONACA
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) - Una ventina di operai della Fiat auto di Pomigliano d´Arco (Napoli), salgono sul tetto del capannone per la verniciatura, e annunciano che non si muoveranno da lì, fino a quando la dirigenza aziendale non rinnoverà i contratti in scadenza per circa cento lavoratori.
Poi, quanche ora più tardi riscendono e assieme con gli altri lavoratori si dirigono in Comune per continuare la manifestazione a sostegno dei contratti a termine in scadena a dicembre e marzo prossimo. Le tute blu hanno manifestato in corteo per le strade cittadine prima di giungere in municipio, attesi da un´assemblea nell´aula consiliare.
Ugl: segnali negativi dall’azienda
Solidarietà dell´Ugl Metalmeccanici ai lavoratori "che in queste ora stanno protestando al sito della Fiat di Pomigliano per il mancato rinnovo dei contratti a termine. E´ un segnale negativo - commenta il segretario provinciale Ugl Metalmeccanici, Ciro Esposito - soprattutto perché abbiamo constatato una netta chiusura dell´azienda rispetto alla possibilità di trovare spiragli provvisori per questi giovani".
"Ovviamente - aggiunge il segretario provinciale Ugl di Napoli, Francesco Falco - temiamo che ciò possa essere solo il preludio di ben altre iniziative di chiusura che potrebbero essere manifestate il 22 dicembre in occasione dell´incontro a Roma con il ministro Scaiola. Resta inteso che la partita dei contrattisti, almeno per quanto ci riguarda, sarà motivo di confronto anche in sede romana".
Uilm: serve una risposta positiva
"Da tempo il sindacato ha sollevato il problema dei lavoratori con contratti a termine in
scadenza. Deprechiamo i gesti disperati ed eclatanti ma Fiat deve ben comprendere che non si può non dare una risposta positiva e di prospettiva a questi lavoratori". Lo dice Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania.
Amendola: comprensibile la battaglia degli operai
"E´ comprensibile la protesta degli operai della Fiat di Pomigliano D´Arco che attendono
risposte sul loro futuro". Lo afferma Enzo Amendola, segretario regionale del Pd. "Il 22 dicembre ci sarà il tavolo di vertenza - prosegue Amendola - e per quella data la Fiat dovrà avere un piano produttivo certo. La Regione Campania ha dato delle integrazioni al reddito dei cassaintegrati spiega il segretario regionale del Pd ma non basta". "Questa mobilitazione deve coinvolgere tutti - conclude Amendola -. La Fiat, compreso l´indotto, rappresenta il 12% del Pil regionale. Depotenziare l´ennesimo polo produttivo, rappresenterebbe un dramma non solo per la nostra regione ma per l´intero Mezzogiorno. Servono, per questo, risposte certe dall´amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e l´impegno del Governo a farsi carico della vertenza".
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) - Una ventina di operai della Fiat auto di Pomigliano d´Arco (Napoli), salgono sul tetto del capannone per la verniciatura, e annunciano che non si muoveranno da lì, fino a quando la dirigenza aziendale non rinnoverà i contratti in scadenza per circa cento lavoratori.
Poi, quanche ora più tardi riscendono e assieme con gli altri lavoratori si dirigono in Comune per continuare la manifestazione a sostegno dei contratti a termine in scadena a dicembre e marzo prossimo. Le tute blu hanno manifestato in corteo per le strade cittadine prima di giungere in municipio, attesi da un´assemblea nell´aula consiliare.
Ugl: segnali negativi dall’azienda
Solidarietà dell´Ugl Metalmeccanici ai lavoratori "che in queste ora stanno protestando al sito della Fiat di Pomigliano per il mancato rinnovo dei contratti a termine. E´ un segnale negativo - commenta il segretario provinciale Ugl Metalmeccanici, Ciro Esposito - soprattutto perché abbiamo constatato una netta chiusura dell´azienda rispetto alla possibilità di trovare spiragli provvisori per questi giovani".
"Ovviamente - aggiunge il segretario provinciale Ugl di Napoli, Francesco Falco - temiamo che ciò possa essere solo il preludio di ben altre iniziative di chiusura che potrebbero essere manifestate il 22 dicembre in occasione dell´incontro a Roma con il ministro Scaiola. Resta inteso che la partita dei contrattisti, almeno per quanto ci riguarda, sarà motivo di confronto anche in sede romana".
Uilm: serve una risposta positiva
"Da tempo il sindacato ha sollevato il problema dei lavoratori con contratti a termine in
scadenza. Deprechiamo i gesti disperati ed eclatanti ma Fiat deve ben comprendere che non si può non dare una risposta positiva e di prospettiva a questi lavoratori". Lo dice Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania.
Amendola: comprensibile la battaglia degli operai
"E´ comprensibile la protesta degli operai della Fiat di Pomigliano D´Arco che attendono
risposte sul loro futuro". Lo afferma Enzo Amendola, segretario regionale del Pd. "Il 22 dicembre ci sarà il tavolo di vertenza - prosegue Amendola - e per quella data la Fiat dovrà avere un piano produttivo certo. La Regione Campania ha dato delle integrazioni al reddito dei cassaintegrati spiega il segretario regionale del Pd ma non basta". "Questa mobilitazione deve coinvolgere tutti - conclude Amendola -. La Fiat, compreso l´indotto, rappresenta il 12% del Pil regionale. Depotenziare l´ennesimo polo produttivo, rappresenterebbe un dramma non solo per la nostra regione ma per l´intero Mezzogiorno. Servono, per questo, risposte certe dall´amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e l´impegno del Governo a farsi carico della vertenza".














































