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Sabato 21 Marzo : 2009 Giornale di Brescia
Fiera di San Giuseppe:
un salto nel passato tra qualità e tradizione
un salto nel passato tra qualità e tradizione
Stamattina alle 10.30 l’inaugurazione dell’edizione numero 69 Occhi puntati sul «Mercato del contadino» di via Campo Fiera
Nel Comune bassaiolo ci si aspetta il «tutto esaurito»
Sarà inaugurata ufficialmente stamattina alle 10.30 la 69esima edizione della Fiera di San Giuseppe di Gambara, l’ormai storica manifestazione che ha come obiettivo principale quello di trasformarsi in una vera e propria «vetrina», dove mettere in esposizione i diversi aspetti del settore produttivo. Tutto ciò senza però trascurare altre forme di promozione come sport, cultura, spettacolo e beneficenza. Insomma: la Fiera di San Giuseppe è molto più di una «semplice» fiera.
E proprio in riferimento all’aspetto originario della manifestazione, che era di carattere quasi elusivamente rurale, ecco che fa capolino il «Mercato del contadino», o se si vuole «Farmer’s Market».
Risparmio economico
A curarlo è la Coldiretti di Brescia che, in sintonia con il comitato fieristico organizzatore principe dell’evento, ha fatto convergere alcuni produttori bresciani affiliati alla federazione, che oggi e domani presenteranno i prodotti delle proprie aziende.
L’insediamento sarà in via Campo Fiera. Darà concretamente ai consumatori la possibilità di rivolgersi in maniera diretta ai produttori, accorciando così la filiera dei passaggi commerciali. A beneficiarne è ovviamente la qualità degli acquisti; da non sottovalutare però il risparmio economico, che di questi tempi non è roba da poco.
Insomma: l’iniziativa punta a migliorare il rapporto tra consumatori e territorio, dando risalto alla valorizzazione dei prodotti locali posti in vetrina. Così in queste due giornate saranno numerosi gli imprenditori agricoli bresciani partecipanti al «Mercato del contadino», che nei panni di venditori offriranno i prodotti del loro impegno, di quanto coltivato o allevato nelle proprie aziende. Sui banchi dei coltivatori della terra gli acquirenti avranno modo di trovare frutta e ortaggi, anche di stagione, poi salami e insaccati vari, carne bovina, miele, confetture e succhi di frutta, vino e olio. Tutti alimenti di provenienza bresciana.
Garanzia di sicurezza
Per i compratori quindi una specifica opportunità per gustare ed apprezzare prodotti tipici con piena garanzia di qualità e sicurezza, certificate da precise etichette, a confermare la provenienza e la specificità della mercanzia.
Insomma, quasi un ritorno al passato remoto, ai tempi in cui la Fiera di San Giuseppe di Gambara ebbe i natali come mercato primaverile. Certo, gli anni son passati e il mondo, anche quello contadino, è cambiato parecchio. Eppure ci sono appuntamenti che consentono di respirare un’aria diversa, antica, che non c’è più. La Fiera di Gambara fa parte di questi.
Nel Comune bassaiolo ci si aspetta il «tutto esaurito»
E proprio in riferimento all’aspetto originario della manifestazione, che era di carattere quasi elusivamente rurale, ecco che fa capolino il «Mercato del contadino», o se si vuole «Farmer’s Market».
Risparmio economico
A curarlo è la Coldiretti di Brescia che, in sintonia con il comitato fieristico organizzatore principe dell’evento, ha fatto convergere alcuni produttori bresciani affiliati alla federazione, che oggi e domani presenteranno i prodotti delle proprie aziende.
L’insediamento sarà in via Campo Fiera. Darà concretamente ai consumatori la possibilità di rivolgersi in maniera diretta ai produttori, accorciando così la filiera dei passaggi commerciali. A beneficiarne è ovviamente la qualità degli acquisti; da non sottovalutare però il risparmio economico, che di questi tempi non è roba da poco.
Insomma: l’iniziativa punta a migliorare il rapporto tra consumatori e territorio, dando risalto alla valorizzazione dei prodotti locali posti in vetrina. Così in queste due giornate saranno numerosi gli imprenditori agricoli bresciani partecipanti al «Mercato del contadino», che nei panni di venditori offriranno i prodotti del loro impegno, di quanto coltivato o allevato nelle proprie aziende. Sui banchi dei coltivatori della terra gli acquirenti avranno modo di trovare frutta e ortaggi, anche di stagione, poi salami e insaccati vari, carne bovina, miele, confetture e succhi di frutta, vino e olio. Tutti alimenti di provenienza bresciana.
Garanzia di sicurezza
Per i compratori quindi una specifica opportunità per gustare ed apprezzare prodotti tipici con piena garanzia di qualità e sicurezza, certificate da precise etichette, a confermare la provenienza e la specificità della mercanzia.
Insomma, quasi un ritorno al passato remoto, ai tempi in cui la Fiera di San Giuseppe di Gambara ebbe i natali come mercato primaverile. Certo, gli anni son passati e il mondo, anche quello contadino, è cambiato parecchio. Eppure ci sono appuntamenti che consentono di respirare un’aria diversa, antica, che non c’è più. La Fiera di Gambara fa parte di questi.














































