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Giovedì, 26 Novembre 2009 La Repubblica
ECONOMIA
Le risorse disponibili "sono quelle dello scudo fiscale, circa 4 miliardi". Saranno utilizzate per misure strutturali e sociali
Il relatore: "Alcune misure non richiedono fondi, ma altre comportano impegni di spesa"
L'Idv: "Berlusconi ha la stessa credibilità di Pinocchio". Udc: "Scoperto bluff maggioranza"
Finanziaria: Irap, Irpef e affitti restano fuori dalla manovra
Giulio Tremonti
ROMA - Il taglio dell'Irap o dell'Irpef così come la cedolare secca sugli affitti "sono fuori dalla Finanziaria": lo afferma il relatore al provvedimento alla Camera Massimo Corsaro, rispondendo ai cronisti in Transatlantico. "Interverremo su misure di sviluppo, per il welfare e per gli enti locali. Per ora - spiega - preferiamo interventi di struttura a interventi mirati". Per quanto riguarda le misure sull'Irap, l'Irpef e gli affitti però, sottolinea, "non escludiamo che possano essere oggetto di un nuovo dibattito nel 2010".
"Lavoreremo intorno ai 4 miliardi", ha detto il capogruppo del PdL alla Camera Fabrizio Cicchitto, replicando ai cronisti che dopo la riunione della Consulta economica del PdL, chiedevano se fosse stata quantificata la cifra delle ulteriori risorse da mettere sul piatto. "Sono quanto previsto dallo scudo fiscale. Abbiamo chiaro - ha spiegato Cicchitto - il quadro e il quantitativo complessivo su cui lavorare e interverremo d'accordo con il ministro del Tesoro".
Corsaro ha rilevato che "si sono preferiti interventi più di struttura che mirati", come le misure discusse a Palazzo Madama. "Abbiamo trattato anche i temi del Senato" ma, ha aggiunto, "abbiamo deciso di far prevalere questa linea, non escludendo che queste proposte possano essere affrontate nel 2010 "se la situazione dei conti pubblici sarà più rosea, anche tenendo conto dei capitali che saranno rientrati grazie allo scudo".
Questo comunque avverrà "finito il percorso della finanziaria". E' infine molto probabile che la Banca del Sud sia proposta come emendamento alla finanziaria. Corsaro ha confermato che domani alle 9 il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sarà in commissione bilancio e che, a seguire, ci sarà una riunione del Pdl con gli altri alleati, Lega e Mpa, per definire una linea condivisa.
Tra i capitoli che troveranno spazio nella finanziaria dovrebbero esserci anche il potenziamento degli ammortizzatori per co.co.co e over50, nuovi fondi (500 milioni) per l'edilizia penitenziaria e il finanziamento del 5 per mille alle risorse per il Ponte sullo Stretto. Ma anche: il rifinanziamento per i libri gratuiti nelle scuole dell'obbligo, l'attivazione del turn over al 100% nel settore della sicurezza e per i vigili del fuoco, nonché una proroga della sospensione del versamento delle tasse per l'Abruzzo. Su questi capitoli è stato concordato un intervento nel corso della Consulta Economica della Pdl nel quale ci sarebbe stata un'intesa sulla presentazione di una proposta unitaria maggioranza-governo.
Reazioni. "Come volevasi dimostrare. I tanto
sbandierati tagli Irap, Irpef e gli aiuti sugli affitti sono rimasti fuori dalla finanziaria. L'ennesima conferma che questo governo fa solo chiacchiere e che Berlusconi ha la stessa credibilità di Pinocchio". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. Per Gian Luca Galletti, responsabile economico dell'Udc, è stato "scoperto il bluff della maggioranza, dopo aver illuso per mesi famiglie ed imprese oggi ammette che nella finanziaria 2010 non ci sarà per loro neanche un euro".
"Le dichiarazioni dell'on. Corsaro non sono confortanti. Non consideriamo peraltro la partita chiusa. La necessità di un rilancio immediato dell'affitto in funzione sociale, è sotto gli occhi di tutti. Il blocco sfratti scade tra un mese", sottolinea in una nota il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani. Per il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini "non sono più rinviabili interventi a favore delle famiglie e quelle di misure di alleggerimento della pressione fiscale per i lavoratori e i pensionati".
Vertice a palazzo Chigi. Nel pomeriggio a palazzo Chigi c'è stato un vertice tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro Tremonti e i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. E' stato "un incontro informale con il premier così come ne sono stati fatti tanti anche nel passato", hanno riferito fonti della Cisl.
Nel corso della riunione Cisl e Uil hanno ribadito al governo la necessità di ridurre il carico fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione e lo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici. Con ogni probabilità, nei prossimi giorni l'esecutivo convocherà le parti sociali a palazzo Chigi.
La Cgil. "Il governo continua irresponsabilmente a dividere i sindacati", afferma il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale. "E' anche singolare - aggiunge il dirigente sindacale - che prima di andare a un incontro, dal quale la più grande organizzazione sindacale è stata esclusa, Bonanni ci inviti a una battaglia comune per la fiscalità 'per fare più forte il sindacato'."
Per il presidente della Camera "si tratterebbe di una questione di rispetto dell'esecutivo nei confronti del parlamento"
E respinge il 'presidenzialismo di fatto': "Lusso che non possiamo permetterci" "Serve equilibrio tra i poteri dello Stato, senza mortificare alcun ruolo"
Il presidente della Camera
Gianfranco Fini
ROMA - No del presidente della Camera Gianfranco Fini a una eventuale fiducia alla legge finanziaria utilizzando il solito meccanismo del maxiemendamento: "Il presidente della Camera sarebbe in grossa difficoltà se la fiducia non fosse posta su un testo che esce dalla commissione ma su un maxiemendamento del governo", afferma la terza carica dello Stato.
Presentando un libro nella Sala del Mappamondo alla Camera, in vista dell'imminente esame della manovra finanziaria, Fini ha spiegato che se il governo ponesse la fiducia su un maxiemendamento questo significherebbe "per il Parlamento non poter svolgere il suo compito. Non tutte le fiducie hanno lo stesso impatto politico, in questo caso si tratterebbe di una questione di rispetto del governo nei confronti del parlamento".
Riforme. Fini respinge dunque qualunque ipotesi di "presidenzialismo di fatto": "E' vero, da qualche tempo c'è una sottolineatura del ruolo dell'esecutivo: io non considero questo negativo, non sono un cultore dell'assemblearismo, ma se si accentua il ruolo dell'esecutivo dobbiamo anche rafforzare il controllo parlamentare e il ruolo del parlamento".
"Non possiamo stare così come siamo adesso, è un lusso che non ci possiamo permettere - ha concluso Fini -. Io non inorridisco davanti alla parola presidenzialismo, una democrazia deve essere rappresentantiva ma anche governante, mi rifiuto di mettere in contrapposizione questi due termini. A un capo dell'esecutivo forte deve corrispondere un Parlamento forte, non si stabilisce un equilibrio se si mortifica il ruolo dell'uno o dell'altro".
Le risorse disponibili "sono quelle dello scudo fiscale, circa 4 miliardi". Saranno utilizzate per misure strutturali e sociali
Finanziaria: Irap, Irpef e affitti
restano fuori dalla manovra
restano fuori dalla manovra
Il relatore: "Alcune misure non richiedono fondi, ma altre comportano impegni di spesa"
L'Idv: "Berlusconi ha la stessa credibilità di Pinocchio". Udc: "Scoperto bluff maggioranza"
Finanziaria: Irap, Irpef e affitti restano fuori dalla manovra
Giulio Tremonti
"Lavoreremo intorno ai 4 miliardi", ha detto il capogruppo del PdL alla Camera Fabrizio Cicchitto, replicando ai cronisti che dopo la riunione della Consulta economica del PdL, chiedevano se fosse stata quantificata la cifra delle ulteriori risorse da mettere sul piatto. "Sono quanto previsto dallo scudo fiscale. Abbiamo chiaro - ha spiegato Cicchitto - il quadro e il quantitativo complessivo su cui lavorare e interverremo d'accordo con il ministro del Tesoro".
Corsaro ha rilevato che "si sono preferiti interventi più di struttura che mirati", come le misure discusse a Palazzo Madama. "Abbiamo trattato anche i temi del Senato" ma, ha aggiunto, "abbiamo deciso di far prevalere questa linea, non escludendo che queste proposte possano essere affrontate nel 2010 "se la situazione dei conti pubblici sarà più rosea, anche tenendo conto dei capitali che saranno rientrati grazie allo scudo".
Questo comunque avverrà "finito il percorso della finanziaria". E' infine molto probabile che la Banca del Sud sia proposta come emendamento alla finanziaria. Corsaro ha confermato che domani alle 9 il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sarà in commissione bilancio e che, a seguire, ci sarà una riunione del Pdl con gli altri alleati, Lega e Mpa, per definire una linea condivisa.
Tra i capitoli che troveranno spazio nella finanziaria dovrebbero esserci anche il potenziamento degli ammortizzatori per co.co.co e over50, nuovi fondi (500 milioni) per l'edilizia penitenziaria e il finanziamento del 5 per mille alle risorse per il Ponte sullo Stretto. Ma anche: il rifinanziamento per i libri gratuiti nelle scuole dell'obbligo, l'attivazione del turn over al 100% nel settore della sicurezza e per i vigili del fuoco, nonché una proroga della sospensione del versamento delle tasse per l'Abruzzo. Su questi capitoli è stato concordato un intervento nel corso della Consulta Economica della Pdl nel quale ci sarebbe stata un'intesa sulla presentazione di una proposta unitaria maggioranza-governo.
Reazioni. "Come volevasi dimostrare. I tanto
sbandierati tagli Irap, Irpef e gli aiuti sugli affitti sono rimasti fuori dalla finanziaria. L'ennesima conferma che questo governo fa solo chiacchiere e che Berlusconi ha la stessa credibilità di Pinocchio". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. Per Gian Luca Galletti, responsabile economico dell'Udc, è stato "scoperto il bluff della maggioranza, dopo aver illuso per mesi famiglie ed imprese oggi ammette che nella finanziaria 2010 non ci sarà per loro neanche un euro".
"Le dichiarazioni dell'on. Corsaro non sono confortanti. Non consideriamo peraltro la partita chiusa. La necessità di un rilancio immediato dell'affitto in funzione sociale, è sotto gli occhi di tutti. Il blocco sfratti scade tra un mese", sottolinea in una nota il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani. Per il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini "non sono più rinviabili interventi a favore delle famiglie e quelle di misure di alleggerimento della pressione fiscale per i lavoratori e i pensionati".
Vertice a palazzo Chigi. Nel pomeriggio a palazzo Chigi c'è stato un vertice tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro Tremonti e i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. E' stato "un incontro informale con il premier così come ne sono stati fatti tanti anche nel passato", hanno riferito fonti della Cisl.
Nel corso della riunione Cisl e Uil hanno ribadito al governo la necessità di ridurre il carico fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione e lo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici. Con ogni probabilità, nei prossimi giorni l'esecutivo convocherà le parti sociali a palazzo Chigi.
La Cgil. "Il governo continua irresponsabilmente a dividere i sindacati", afferma il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale. "E' anche singolare - aggiunge il dirigente sindacale - che prima di andare a un incontro, dal quale la più grande organizzazione sindacale è stata esclusa, Bonanni ci inviti a una battaglia comune per la fiscalità 'per fare più forte il sindacato'."
Per il presidente della Camera "si tratterebbe di una questione di rispetto dell'esecutivo nei confronti del parlamento"
Finanziaria, Fini: "No alla fiducia
su maxiemendamento governo"
su maxiemendamento governo"
E respinge il 'presidenzialismo di fatto': "Lusso che non possiamo permetterci" "Serve equilibrio tra i poteri dello Stato, senza mortificare alcun ruolo"
Il presidente della Camera
Gianfranco Fini
Presentando un libro nella Sala del Mappamondo alla Camera, in vista dell'imminente esame della manovra finanziaria, Fini ha spiegato che se il governo ponesse la fiducia su un maxiemendamento questo significherebbe "per il Parlamento non poter svolgere il suo compito. Non tutte le fiducie hanno lo stesso impatto politico, in questo caso si tratterebbe di una questione di rispetto del governo nei confronti del parlamento".
Riforme. Fini respinge dunque qualunque ipotesi di "presidenzialismo di fatto": "E' vero, da qualche tempo c'è una sottolineatura del ruolo dell'esecutivo: io non considero questo negativo, non sono un cultore dell'assemblearismo, ma se si accentua il ruolo dell'esecutivo dobbiamo anche rafforzare il controllo parlamentare e il ruolo del parlamento".
"Non possiamo stare così come siamo adesso, è un lusso che non ci possiamo permettere - ha concluso Fini -. Io non inorridisco davanti alla parola presidenzialismo, una democrazia deve essere rappresentantiva ma anche governante, mi rifiuto di mettere in contrapposizione questi due termini. A un capo dell'esecutivo forte deve corrispondere un Parlamento forte, non si stabilisce un equilibrio se si mortifica il ruolo dell'uno o dell'altro".














































