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Venerdì, 25 Dicembre 2009 la repubblica / firenze
Ambiente / Firenze
In Toscana da ore non piove più e non sono previste nuove precipitazioni. Ma nelle zone maggiormente colpite, nella province di Lucca e Pisa e in minor misura in quelle di Massa Carrara, Pistoia e Prato, si continua a lavorare per limitare i danni di questo Natale sott'acqua vissuto tra esondazione di fiumi, allagamenti, frane, strade e autostrade interrotte.
Secondo la Protezione civile, sono ancora tantissime, circa 2000, le persone isolate o bloccate nelle loro abitazioni invase dall'acqua. Qualche centinaio quelle che dovranno trascorrere la notte fuori casa, nei centri di accoglienza organizzati dalla stessa Protezione civile e dalle amministrazioni locali.
La notte scorsa, le forti piogge hanno aggravato la situazione già precaria dei giorni scorsi: dopo la neve, il gelo e poi un forte rialzo della temperatura (anche 15 gradi) che ha provocato lo scioglimento della neve sulle alture con il conseguente ingrossamento di fiumi e loro affluenti. I territori maggiormente colpiti sono quelli percorsi dal fiume Serchio, che è esondato in più punti, mandando in crisi molte frazioni dei Comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme. Decine di persone sono state soccorse dalle forze dell'ordine, dagli addetti della protezione civile e dai vigili del fuoco con squadre inviate da tutta la Toscana e da Roma.
"Contiamo danni per alcune decine di milioni di euro. Quello che ci è capitato non solo non era prevedibile, ma è stato assai piu grave di quanto avevamo previsto. Sott'acqua è finita praticamente tutta la zona industriale del nostro Comune", ha spiegato il sindaco di Vecchiano Rodolfo Pardini.
Chiuso in mattinata, è tuttora inagibile il tratto della A11, sempre nel Pisano, compreso tra l'allacciamento con la A12 Genova-Livorno e Pisa Nord, per l'esondazione di un torrente che corre lungo l'autostrada. Nel pomeriggio, nuova emergenza sulla A12: tra Viareggio e Pisa centro l'autostrada è stata chiusa per lo smottamento del piano stradale, provocato probabilmente dalle infiltrazioni d'acqua.
A Lucca, il Comune ha mantenuto lo stato di massima allerta per il Serchio, esondato a Santa Maria Colle e a Ponte San Pietro dove sono state fatte sgomberare decine di famiglie. Il Comune di Lucca ha attivato diversi punti di accoglienza sul teritorio: si conta che per la notte ospiteranno circa 100 persone.
Diverse frazioni sono isolate anche nella provincia di Prato, a causa di allagamenti e frane che, in alcuni casi hanno completamente interrotto i collegamenti. Tra Prato e Pistoia, è esondato il torrente Calice allagando alcune case e sommergendo il canile municipale, che si trova sotto l'argine. Diversi cani sono morti, decine quelli salvati e curati dai volontari. Numerose frane e strade interrotte anche in Garfagnana, in particolare per quanto riguarda i collegamenti con la Versilia. In serata è stata chiusa anche la statale 12 del Brennero a Borgo a Mozzano.
Maltempo, il peggio è passato
ma sono 2000 le persone isolate
ma sono 2000 le persone isolate
In Toscana da ore non piove più e non sono previste nuove precipitazioni. Ma nelle zone maggiormente colpite, nella province di Lucca e Pisa e in minor misura in quelle di Massa Carrara, Pistoia e Prato, si continua a lavorare per limitare i danni di questo Natale sott'acqua vissuto tra esondazione di fiumi, allagamenti, frane, strade e autostrade interrotte.
La notte scorsa, le forti piogge hanno aggravato la situazione già precaria dei giorni scorsi: dopo la neve, il gelo e poi un forte rialzo della temperatura (anche 15 gradi) che ha provocato lo scioglimento della neve sulle alture con il conseguente ingrossamento di fiumi e loro affluenti. I territori maggiormente colpiti sono quelli percorsi dal fiume Serchio, che è esondato in più punti, mandando in crisi molte frazioni dei Comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme. Decine di persone sono state soccorse dalle forze dell'ordine, dagli addetti della protezione civile e dai vigili del fuoco con squadre inviate da tutta la Toscana e da Roma.
"Contiamo danni per alcune decine di milioni di euro. Quello che ci è capitato non solo non era prevedibile, ma è stato assai piu grave di quanto avevamo previsto. Sott'acqua è finita praticamente tutta la zona industriale del nostro Comune", ha spiegato il sindaco di Vecchiano Rodolfo Pardini.
Chiuso in mattinata, è tuttora inagibile il tratto della A11, sempre nel Pisano, compreso tra l'allacciamento con la A12 Genova-Livorno e Pisa Nord, per l'esondazione di un torrente che corre lungo l'autostrada. Nel pomeriggio, nuova emergenza sulla A12: tra Viareggio e Pisa centro l'autostrada è stata chiusa per lo smottamento del piano stradale, provocato probabilmente dalle infiltrazioni d'acqua.
A Lucca, il Comune ha mantenuto lo stato di massima allerta per il Serchio, esondato a Santa Maria Colle e a Ponte San Pietro dove sono state fatte sgomberare decine di famiglie. Il Comune di Lucca ha attivato diversi punti di accoglienza sul teritorio: si conta che per la notte ospiteranno circa 100 persone.
Diverse frazioni sono isolate anche nella provincia di Prato, a causa di allagamenti e frane che, in alcuni casi hanno completamente interrotto i collegamenti. Tra Prato e Pistoia, è esondato il torrente Calice allagando alcune case e sommergendo il canile municipale, che si trova sotto l'argine. Diversi cani sono morti, decine quelli salvati e curati dai volontari. Numerose frane e strade interrotte anche in Garfagnana, in particolare per quanto riguarda i collegamenti con la Versilia. In serata è stata chiusa anche la statale 12 del Brennero a Borgo a Mozzano.














































