[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied Il Giornalino dell'Ass.ne ViviCentro di Brescia :: "FRECCIA ROSSA" (agg.to)
Il grande Centro Commerciale, a due passi da tutto e tutti (dalla Stazione, dal centro, dal casello) dovrebbe aprire tra circa quattro mesi ……… e c’è ancora chi sta a guardare e contare “i tappi”.
Come si dice:Contenti loro …… contenti e “risparmiati” anche noi!
La Freccia Rossa, il più grande Centro Commerciale della Città di Brescia (anzi, per la sua collocazione, dell’intera Europa) è ormai quasi al traguardo e sarà quindi pronto ad aprire ai “consumatori”, sembra, già dalla prossima primavera. Ancora tre mesi quindi e poi, tutti ci si troverà a confrontarci con una nuova, ma soprattutto “diversa”, realtà.
La “diversità” sta nel fatto che questo immenso centro commerciale (49mila metri quadri) è stato incuneato proprio al centro di tutto e quindi, a diversità degli altri – tralasciandone la conformazione e la “completezza” (una cittadella quasi autosufficiente ed auto-referente con tutto il desiderabile a … portata di “piedi” – non di auto, per fortuna dei frequentatori ed anche loro) - è, praticamente, raggiungibile anche a piedi dalla stazione, dal centro città ecc o, al massimo, con i pullman cittadini e quindi a frequenza intensa .
Se poi, come alla Ikea, i commercianti del luogo useranno anche la testina e magari replicheranno l’iniziativa di “pranzo/cena” gratis alla presentazione del biglietto dell’autobus … il “gioco” è fatto.
Gioco al massacro però. Massacro di chi, ad oggi, non sa vivere d’altro che di sogni di “grandezza” e di super valutazione di se stessi con conseguente “preferenza” ad essi dovuta, sempre secondo loro, come per nascita … per “Casta”. Essi ritengono di essere i nostri – cittadini tutti - “carissimi Commercianti del Centro” e quindi pretendono, semplicemente ed unicamente per la loro ubicazione di poter essere comunque preferiti o, comunque, da far preferire, non rendendosi conto che, del loro pensarsi, solo una cosa è vera ….. e non è certo un merito.
Sono sì i nostri “carissimi” negozianti, ma in euro, però!. Articolo sempre più difficile a trovarsi nelle tasche di tutti.
Questo non hanno voluto vedere sino ad oggi ed ancora si ostinano ad ignorare o a porre in secondo piano preferendo guardare ad altro che, secondo una loro presupposta logica (perversa però), dovrebbe far sparire il problema.
Per fare un paragone in parallelo sono come un qualcuno che abbia mal di testa.
La soluzione perversa da essi vista sarebbe: Tagliamo la testa ed il dolore passa!
Soluzione che indubbiamente potrà anche essere vera - forse - ma … e poi?. Possibile che non vedono che, nel contempo, e questo si che sarebbe certo , è distruttiva prima per se stessa e poi per tutto il corpo? E’ pur vero che “senza testa” essi sembrano andare avanti ormai da tempo ma … questo è altro. Questa è realtà e non solo discussione ipotetica, filosofica o fantasia o semplice “battaglia” politica.
La cura vera e possibile è ben altra, come medici ed ammalati veri e seri ci insegnano:
Ambiente sano, tranquillo, sicuro, protetto, accudito e comportamento “serio, dolce” si da farsi ben volere e coccolare da tutti … poprio come farebbe, deve fare e fà, un “bravo” ammalato (prima) e “tesorino” dopo.
Questa è la realtà che anche la vita “comune” ci pone davanti agli occhi; ma per questi no! Non è così. Loro “sono”, ergo … questi comportamenti da comune mortale non sono fatti per essi … dei immortali da venerare ed adorare, a prescindere!
Ed allora eccoli lì, tutti intenti a contare i tappi (incuranti delle botti che, nel frattempo, perdono) ed a continuare unicamente a chiedere, pretendere ed a dire:
Tagliate la tasta, tagliate la testa! [*]
Vedrete che, tagliandola, il dolore se ne andrà.
Poveri …..! Ciechi ed anche ottusi. Per di più poi monocorde anche nel saper solo chiedere sovvenzioni alla Loggia. Sovvenzioni che poi, per di più ottengono, e così la Loggia contribuisce a renderli sempre più viziati e prepotenti proprio come il “pargolo rompi” della famiglia bene che, per toglierselo dai … gli passa quattro soldi e lo manda fuori casa a rompere altrove.
E’ così che questi “rampolli” sono venuti su ed ancora continuano a “sussistere” tanto che, per citare solo l’ultima – magari già penultima - hanno avuto la faccia tosta di chiedere (ottenendola, come al solito) sovvenzione finanche per le luminarie di Natale quando ovunque, nell’intera Città, tutti se le sono pagate di tasca propria. Che pena, che …… lasciamo perder e stringiamo i denti sobbarcandoci, per ora, di spese maggiori e/o di lunghi percorsi per andare ai centri commerciali esistenti ma poi … tutto arriva per chi sa attendere e tre mesi passeranno alla svelta.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Ven 25 Apr, 2008 01:26, modificato 6 volte in totale
Rispetto al 1999 il centro ha perso frequentatori, ma la dotazione di aree di sosta è aumentata.
Parcheggi, 4mila in più in 8 anni
le strutture valgono 100 milioni
BRESCIA - Pronti per l'inaugurazione altri 300 posti auto, in primavera i lavori per Fossa Arnaldo vanno poi aggiunti gli 80 posti in via Solferino, nell'area degli ex monopoli di Stato, e i 60 nello spiazzo a ovest del Palagiustizia, pronti per essere consegnati.
«Questione di giorni» dice Fermi.
Tutt'altra faccenda, invece, per i parcheggi in struttura dove si sono registrati interventi massicci.
Sempre tenendo come riferimento il perimetro territoriale dell'analisi Iscom, ai 1000 posti della Stazione, ai 500 di Vittoria e ai 350 dell'AutosiloUno se ne sono aggiunti altri 1.524.
Nel dettaglio si tratta dei:
- 600 di Fossa Bagni,
- dei 180 di Randaccio,
- dei 600 del Palagiustizia,
- dei 144 dei due robo park San Domenico e Benedetto Croce.
«In primavera» ricorda Fermi «saranno disponibili anche i 2.500 posti del Freccia Rossa, mille nostri e gli altri in gestione.
Sempre in primavera dovrebbero partire i lavori per Fossa Arnaldo, 330 posti.
Con questi due interventi e tenendo conto di quelli fatti a nord e sud della città - ospedale, Crystal Palace, ex Inail - Brescia in questi anni si è dotata di parcheggi in struttura per un valore di 100 milioni di euro.
Noi abbiamo fatto l'impossibile. Poi, di parcheggi, ne mancheranno sempre.
Ma non è un caso che Brescia sia ai primi posti in Italia quanto a rapporto abitanti/parcheggi».
La Leonessa, infatti, nella classifica AiPark 2007 si è posizionata ottava, con un parcheggio ogni 25 abitanti. È chiaro che, parcheggiare in centro, vuol dire pagare. Ma in fondo è stata proprio questa la logica che guidò la giunta Martinazzoli, 11 anni fa, quando decise di rivedere alla radice l'impostazione della sosta.
Ecco allora le prime ZTL, i posti per i residenti e i nuovi parcheggi in struttura. Ma anche l'addio alle strisce bianche e l'arrivo dei parcometri, sempre più cari man mano che ci si avvicina al centro. «È un discorso di equità», conclude Fermi [i]«un modo per incentivare l'uso del mezzo pubblico e per regolare gli ingressi privati».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
COMMERCIO. Secondo le indiscrezioni il nuovo centro potrebbe aprire i battenti la settimana prima di Pasqua. Ma i punti vendita sono tutti ancora da allestire
Il centro commerciale Freccia Rossa aprirà i battenti in primavera. Secondo alcune indiscrezioni, si starebbe cercando di organizzare tutto in modo da inaugurare la settimana di Pasqua, il 17 o il 18 marzo. Di date ufficiali il responsabile dell’operazione Franco Pisa non parla, ancora ma è certo che «entro fine marzo o aprile si riuscirà a partire».
AD OCCHIO, sembra che ci sia ancora molto da fare. In realtà Pisa è ottimista,perchè il cantiere è a buon punto. «L’involucro esterno, a parte qualche dettaglio, è praticamente ultimato - spiega - così come la copertura e ormai da qualche settimana si lavora a pieno ritmo anche all’interno. Stiamo lavorando alla posa della pavimentazione e alla controsoffittazione, dopodichè le parti comuni saranno finite».
«Direi che fuori siamo circa al 95 per cento dell’intervento- commenta ancora Pisa - mentre dentro le parti comuni sono più o meno al 70 per cento». Il grosso dei lavori nei prossimi mesi andrà fatto nei singoli esercizi, che «vengono affitatti a rustico». Alla consegna delle chiavi, il negoziante riceve uno spazio vuoto e deve sistemare da sè tutto quanto, a partire dalla tinteggiatura fino ad arrivare all’impiantistica. Soltanto in una decina di punti vendita questi lavori sono già iniziati, mentre negli altri devono ancora partire. Tutti, chiaramente, hanno interesse a che nel minor tempo possibile i loro negozi, bar e ristoranti siano pronti.
Lo spazio dove, probabilmente, l’intervento è allo stadio più arretrato è la multisala (che dovrebbe avere 7 sale di cui la più grande da 110 posti): difficilmente sarà disponibile prima di settembre. Diversa è la situazione per il fitness village Virgin Active, che si trova in un edificio «fisicamente separato da tutto il resto della struttura, e quindi si può prevededere una diversa apertura». Apertura prevista (come riportiamo a fianco) tassativamente per il 15 maggio.
IL FRECCIA ROSSA si trova tra via Togni e via Cassala, viale Italia e via Folonari. Si sviluppa su due livelli, per una superficie totale di 30 mila metri quadri, e ha comportato un investimento immobiliare di 140 milioni.
Gli investitori e sviluppatori del progetto si sono costituiti in un’apposita joint - venture che comprende la anglo - portoghese Sonae Sierra, l’americana Aig Real Estate Investment Corp e la bresciana Coimpredil. Il cento ospiterà circa 130 attività di cui il 50 per cento del settore moda, e 23 della ristorazione, con anche un supermercato di circa 3.300 metri quadri. Nei due piani inferiori ci saranno circa 2.500 posti auto, pensati non solo per i clienti del Freccia Rossa, ma per tutti i cittadini che potranno così - negli intenti di chi ha ideato il progetto - depositare la loro vettura e recarsi a fare shopping in centro storico. «La commercializzazione degli spazi - spiega ancora Franco Pisa - è finita da tempo». Siglati i contratti, ora l’impegno dei gestori dei punti vendita diventa più che altro tecnico. I negozi trainanti per il centro commerciale saranno Zara, Zara Home, Berksha, Pull and Bear, Oysho ,Massimo Dutti, H &M, Guess, Douglas, Motivi, Luisa Spagnoli, GB Sportelli, Conte of Florence, Calvin Klein, Golden Point, Max & Co, Mondadori Multicenter, Mc Donald’s, Rosso Pomodoro, Panino Giusto.
E i commercianti del centro storico si preparano perchè - anche se l’intento del Freccia Rossa non è contrapporsi, ma dialogare con il cuore della città - dovranno fare i conti con un’offerta particolarmente allettante e con orari decisamente competitivi: è ormai certo, per esempio, che la nuova struttura sarà aperta anche la domenica.
RISPETTO ALLE ROSEE previsioni dei primissimi tempi bisogna ammettere che il massiccio intervento nel cuore del comparto Milano sta andando un po’ per le lunghe. Quando sono partiti i lavori si parlava di una possibile inaugurazione ad ottobre 2006. Poi, si era detto che i primi negozi avrebbero potuto iniziare ad aprire in occasione delle ultime feste natalizie. E ora la scadenza è fissata per questa primavera. «Si tratta di un cantiere cittadino, con tutti i vincoli che questo comporta. Per esempio, non è possibile lavorare di notte. È giusto che sia così, ma naturalmente il rischio è che i tempi si dilatino», spiega Pisa.
Terminati definitivamente i lavori sulle parti comuni, e mentre i negozianti prepareranno i loro punti vendita, i lavori - continua ancora il responsabile dell’operazione Freccia Rossa - si sposteranno sulla grande piazza centrale ad uso pubblico che si affaccerà su via Folonari. Una piazza a disposizione, anche in questo caso, di chi frequenterà il centro commerciale ma anche e soprattutto dell’intera cittadinanza.
Il conto alla rovescia è iniziato
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LA CITTÀ CHE CAMBIA. Si alzerà verso il cielo per diciotto piani, dall’incrocio tra via Cassala e via Fratelli Ugoni. Poi arriveranno la 11 e la 15, allineate verso sud-ovest
Una Torre su piazza Freccia Rossa
di Mimmo Varone
A marzo l’apertura del cantiere, e dopo due anni la Torre 18 sarà pronta. Nella città nuova disegnata dal Comparto Milano si alzerà verso il cielo per diciotto piani, dall’incrocio tra via Cassala e via Ugoni, del tutto integrata con la Freccia Rossa che aprirà i battenti in primavera. La concessione edilizia per i tre piani interrati e è già stata ritirata, e quella per le parti fuori terra è stata perfezionata in questi giorni. Il cantiere è pronto per aprire.
Protagonista dell’operazione è una cordata guidata da Mario Dora, che negli anni Ottanta ha firmato il Crystal Palace. Se allora il costruttore bresciano ha dato l’imprinting alla nuova Bresciadue, stavolta è in una partita ancora più grande e ambiziosa. Il Comparto Milano con i suoi 250 mila metri quadrati si configura come una vera e propria «città del futuro», che mette in campo la modernità dei suoi criteri architettonici e urbanistici per raccordare centro storico e periferia. Per ora ci saranno la Torre 18 e il centro commerciale che stanno realizzando i portoghesi di Sonae e Coimpredil. Poi arriveranno le torri 11 e 15, perfettamente allineate in direzione sud-ovest. Tutti insieme disegneranno i punti nodali di un sistema a rete di movimenti pedonali, ciclabili e carrabili ormai già in gran parte visibili, che costituiranno la principale porta di accesso alla città da ovest.
CI VORRÀ TEMPO, per le torri 15 e 11. Al momento ci sono gli spazi, ma nessun progetto. La 18 invece è pronta allo start. Per realizzarla si è costituita la società Torre srl, con capitale di un milione di euro e mezzi propri per 7 milioni, presieduta da Mario Dora. Il vicepresidente è Michele Prisco, noto industriale tessile di Roncadelle, l’amministratore delegato Giuseppe Taini. Il socio di riferimento è Draco srl, gli altri soci sono il gruppo Faustini, Consensus spa, Ventur srl e Gestfin.
TORRE SRL ha acquistato per 14 milioni di euro il terreno su cui costruirà 11 mila metri quadrati di pavimenti destinati a uffici e residenze. Nel complesso sarà un’operazione da 35/40 milioni compresa costruzione, oneri finanziari, progettazione, imprevisti, commercializzazione, marketing… Il progetto, che non è ancora a disposizione degli uffici comunali - come spiega l’assessore all’Urbanistica Mario Venturini - è stato affidato allo studio Maggiora di Torino. E promette soluzioni avveniristiche dal punto di vista sia funzionale, sia architettonico. La cordata guidata da Dora, tuttavia, non è protagonista solo della Torre 18. Nello stesso tempo si è costituita pure la società Regolo srl, con la stessa compagine della prima e medesimo capitale da un milione di euro. Cambia solo il nome, tutto il resto è uguale, dai vertici ai soci. Entrambe fanno capo alla Draco, la holding bresciana turistico-immobiliare presieduta da Dora e diretta da Taini. Regolo si occuperà, però, della realizzazione di 29 mila metri quadrati di pavimenti da costruire lungo viale Italia e viale Somalia. Saranno sei edifici nuovi e uno da ristrutturare, tutti destinati a edilizia residenziale.
I TERRENI sono già stati acquistati con una spesa di 31 milioni di euro, ma i cantieri non partiranno tanto presto. I terreni interessati sono ancora oggetto di bonifica, che dovrebbe concludersi entro fine anno. Intanto, ci sarà tutto il tempo per progettare la nuova edilizia che dovrà dare prestigio al Comparto Milano e diventare simbolo della città nuova. Il «Comparto», dunque, taglia i traguardi più importanti. Di tutti i suoi 250 mila metri quadrati, restano in attesa di progettazione le altre due torri e il recupero degli edifici (destinati a terziario) dietro l’hotel Ac Brescia. Non è finita, insomma. Ma il più è fatto, o sta per essere fatto.
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La «stecca», ad altezza variabile, si svilupperà per 150 metri di lunghezza e per 13 di larghezza.
Giardini pensili in via Dalmazia
Il comparto Milano porta a Brescia
i giardini pensili
Non solo torri altissime e Freccia Rossa. Il comparto Milano porta a Brescia i giardini pensili che furono vanto di Babilonia. Adesso c'è una grande buca, sul lato est di via Dalmazia, davanti a quella che sarà la piazzetta delle luci. Tra meno di un anno e mezzo, il suo posto sarà preso da un grande palazzo con prati e alberi sul tetto. Chi abiterà gli appartamenti dell'ultimo piano farà una rampa di scale, e andrà a prendere il sole nel proprio verde privato. La nuova costruzione destinata a dar lustro all'intera zona del tunnel sotto la ferrovia Brescia-Iseo è firmata dall'architetto Enrico Fermi e da Architettura srl. Il progetto è approvato da un anno e mezzo, ma l'edificio di proprietà della Aventis Immobiliare è soggetto alle convenzioni tipo del Comparto Milano e ha dovuto rispettarne i tempi. Perciò i lavori sono partiti da poco.
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CONTO ALLA ROVESCIA: - 27
(e mai espressione fu più “calzante” di questa anche per una situazione e per delle cotegorie che, da tempo, “ragionano” (si fa per dire) alla rovescia)
OPERE Il centro commerciale cittadino aprirà i battenti tra meno di un mese
Freccia Rossa, attesa finita
l’apertura fissata al 22 aprile
Investimento da 144 milioni, 120 negozi, 1 multisala, 19 ristoranti, attese 8 milioni di visite l’anno
Il conto alla rovescia è iniziato. Tra meno di un mese, ovvero il 22 aprile (con inaugurazione serale il 21), il centro commerciale Freccia Rossa aprirà i battenti.
Con un’area commerciale pari a circa 30mila mq, il nuovo centro, realizzato in joint venture da Sonae Sierra, Aig Global Real Estate Investment Corp e dall’operatore bresciano Coinpredil, diventerà il più grande centro commerciale posizionato in un centro cittadino italiano. [*] La struttura ormai è completata. Ora manca solo la sistemazione e l’arredo dei negozi.
In particolare, “Freccia Rossa” ospiterà circa 120 attività di cui 19 dedicate alla ristorazione con proposte italiane e internazionali. Saranno inoltre presenti un supermercato – il Pam – di 3.300 mq, un parcheggio con circa 2.500 posti auto (mille di Sintesi, la società di Brescia Mobilità dedicata alla sosta) che si estenderà su oltre 80mila mq.
Sul fronte tempo libero vi sarà un cinema multisala, un Family Entertainment Centre e il centro Fitness Virgin Active.
Il centro rappresenta un investimento immobiliare complessivo pari a 144 milioni di euro e, dopo l’apertura, potrà offrire circa 1.200 nuovi posti di lavoro. All’interno della struttura, che occupa uno spazio di oltre 40mila mq, ci si potrà muovere tra un piano e l’altro con 6 ascensori (e 6 ascensori di servizio), 8 scale mobili, 6 rampe. Il bacino d’attrazione è stimato in 582mila frequentatori, mentre le visite annuali previste superano gli 8 milioni.
Alla guida di “Freccia Rossa” ci sarà Gian Luca Galvani, che ha maturato una lunga esperienza nel settore dei centri commerciali.
<<Con l’apertura di Freccia Rossa i nostri clienti potranno viviere un’esperienza di shopping e di divertimento unica>> ha commentato Alvaro Portela, amministratore delegato di Sonae Sierra.
<< Il centro gode inoltre di una location privilegiata, a pochi munuti dal centro storico di Brescia ed integrerà una nuova piazza che ci auguriamo possa diventare il futuro luogo d’incontro e socializzazione per i cittadini di Brescia>>
Resta ora da verficare se la grande struttura rappresenterà davvero un nuovo modo di vivere Brescia o se entrerà in contrasto con i negozi del centro, un timore sollevato da più parti negli ultimi mesi. Sotto la lente d’ ingrandimento anche l’aspetto viabilità, anche se i recenti interventi del comparto Milano dovrebbero attutire i disagi.
Il centro avrà due ingressi per le auto, uno da via Italia e uno da via Ugoni.
Altre news, oltre alle precedenti in questa stessa pagina, sugli inizi dell' "avventura"
[*] ndr: si annota e si rimarca che il rilascio dei permessi per la costruzione di tale centro a ridosso della città era, ed è stata, “cosa” di pertinenza della Regione, indi Formigoni, indi Centro destra, indi … come si dice a Napoli: “chiagnere e fottere” (piangere e deliziarsi) ovvero: "come ti sfrutto e ti utilizzo la "politica" quando di mezzo ci sono interessi di partito
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
L’ANTEPRIMA. Viaggio nel nuovo centro commerciale del Comparto Milano. Fervono i lavori in vista dell’apertura al pubblico, prevista tra meno di un mese
Freccia Rossa «nasce» il 22 aprile
Natalia Danesi
Entrare nel Freccia Rossa dalla piazza pubblica che si affaccia su via Folonari è un’esperienza, per così dire, emozionale. Abituati a qualche centro commerciale rischiarato solo dai neon o dalle lampade artificiali, qui si è invece immersi in una calda oasi di luce che dall’alto bagna l’atrio. È il cuore antico della struttura tra via Togni, via Ugoni, viale Italia e via Cassala, che nella forma delle campate richiama il passato industriale di Brescia, una città che prepotentemente si lancia verso la modernità.
INIZIA COSÌ IL SUGGESTIVO viaggio nei segreti del nuovo centro commerciale del Comparto Milano, che aprirà i battenti al pubblico, è ufficiale, il 22 aprile e ieri ha svelato in anteprima la sua maestosità ai giornalisti, accompagnati in tour dai responsabili del progetto Franco Pisa e Celia Fulcher. L’accesso principale è dall’ampio spazio di 13 mila metri quadri che sarà ceduto al Comune e che ancora è un cantiere a cielo aperto. Quando scatterà l’«ora X» dell’inaugurazione, la piazza pubblica «sarà completata probabilmente al 70 per cento», spiega Pisa. Per vederla finita bisognerà aspettare un altro mese. Di ingressi ce ne sono altri 7, disseminati sul quadrante occupato dalla struttura che insiste su una superficie totale di 42 mila metri quadri e commerciale di 30 mila. Si può entrare nel centro anche da uno degli ascensori esterni, o dalla rampa per disabili che spunta in via Ugoni. Da 4 punti invece (due in viale Italia, uno in via Togni e uno in via Ugoni) le autoimboccheranno le rampe per il parcheggio interrato da 2.500 posti.
SOSTANDO per qualche minuto nella «cascata» di luce, osservando il via vai dei lavoratori con il caschetto e le scarpe chiodate, si ha la sensazione che ci sia ancora molto da fare per vedere il Freccia Rossa completato. Eppure, spiega Pisa, le opere «strutturali» nelle parti comuni sono finite ormai per il 98 per cento. Il grosso ora tocca ai negozianti. Settantacinque su 120 sono già al lavoro per l’allestimento, gli altri inizieranno nei prossimi giorni. Ma niente paura, assicura Fulcher, «in molte occasioni abbiamo visto punti vendita messi su dal nulla in pochi giorni». Se non tutta, è probabile insomma che gran parte dell’offerta sia disponibile al momento del taglio del nastro.Abbassando gli occhi, si nota che una striscia con una speciale pavimentazione, come zigrinata, corre accanto a tutti gli ingressi dei negozi, va fino alle uscite di emergenza e ai servizi. È il percorso per i clienti ipovedenti. Al piano terra si potrà fare la spesa al supermercato Pam, o dedicarsi allo shopping nei negozi di articoli sportivi, presenti in gran numero. Lasciando l’ingresso alle spalle, si imbocca la rampa di scale mobili che porta al livello superiore. Parte da qui l’immensa galleria che ha la forma di un anello ed è il corpo più nuovo, moderno. Girare tutto il «ring» dalla parte che si affaccia su viale Italia, a quella che dà su via Cassala e fino all’imbocco di via Togni è un «tour de force». Il piano superiore, dove si alterneranno le firme del fashion e i marchi più «giovani», sarà il «paese dei balocchi» per gli appassionati di moda.
USCENDO DA UN VARCO che si affaccia su via Folonari, più o meno sopra l’ingresso principale, si può ammirare tutto il contesto: di fronte il blocco della palestra Virgin Active, che aprirà a maggio, a destra sul livello inferiore la piazza, a sinistra l’area dove sorgerà la torre con commerciale e direzionale. La grande rampa che dà su via Ugoni potrebbe essere presto prolungata con una passerella che, attraversando il Garza, porterà poco distante dall’imbocco di corso Martiri. Perchè - spiegano Pisa e Fulcher - il Freccia Rossa non si vuole contrapporre al centro, ma vuole essere una cerniera tra il centro stesso e il comparto Milano. Ancora, percorrendo l’«anello» fino in fondo si arriva alla Food Court con bar e ristoranti e poi alla multisala a cui non si accederà dall’esterno, ma solo dal centro. Multisala che non sarà pronta prima di settembre. Per il resto invece bisogna aspettare solo qualche settimana.
Il 21 aprile alle 17 ci sarà l’inaugurazione con le autorità e una madrina d’eccezione, Martina Colombari. E il giorno successivo il Freccia Rossa aprirà le porte alla città
L’OFFERTA. I punti vendita chiuderanno alle 22, la ristorazione all’1. Il direttore è Galvani, ex numero uno dell’Oriocenter
Ci sarà vita fino a notte
Il Freccia Rossa non sarà un «clone» delle strutture che hanno aperto negli ultimi tempi in provincia. Ne è sicuro Franco Pisa, responsabile dell’operazione e ad di Coimpredil . «L’offerta in parte tenderà a sovrapporsi con quella di altri centri - spiega -. Ma siamo riusciti a portare qui anche 30, 40 marchi che nei centri commerciali non entrano spesso». Da Diesel a Calvin Klein, è ampio il ventaglio di nomi della moda, e non solo, a cui i bresciani potranno attingere.
I punti vendita pronti ad aprire i battenti sono 120, di cui 92 già contrattualizzati; vanno dai 50 fino ai 2 mila metri quadri. Il centro darà lavoro a 1.200 persone. Saranno 19 le attività dedicate alla ristorazione e 7 i negozi di «grande superficie». Ci sarà anche un supermercato, il Pam, che si trova nella galleria a sinistra dall’ingresso di via Folonari. Non vuol essere il «fulcro» di Freccia Rossa, che punta ad attirare gli appassionati dello shopping, ma piuttosto un punto vendita a servizio di chi vive nella zona. Le trattative commerciali per l’affidamento degli spazi - tutti sono concessi in locazione - si sono chiuse nel giro di pochi mesi.
I NEGOZI saranno aperti dalle 9 alle 22 dal lunedì al sabato, anche se la zona sarà probabilmente frequentata già dalle 7 di mattina dagli utenti della palestra Virgin. In autunno, dopo una fase di rodaggio, è probabile che l’orario degli esercizi di ristorazione che si affacciano sulla multisala venga esteso fino all’1 di notte. Così, chi sceglierà l’ultimo spettacolo potrà concedersi un caffè all’uscita dal cinema. Le aperture domenicali non sono ancora state definite, anche in ragione delle novità introdotte dalla legge regionale sul commercio.
In occasione dell’anteprima per la stampa, è stato presentato il direttore di Freccia Rossa. Gian Luca Galvani, che ha maturato una lunga esperienza nel settore dei centri commerciali. Prima di approdare nel team di Sonae Sierra, Galvani è stato alla guida dell’Oriocenter, il «tempio dello shopping» di Orio al Serio.
. NA.DA.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
LA CITTÀ CHE CAMBIA. Grande attesa per il centro commerciale nel comparto Milano. Lunedì sera il taglio del nastro con le autorità e la madrina Martina Colombari
Freccia Rossa, sprint finale
Al lavoro oltre mille operai
di Natalia Danesi
Il «miracolo», così lo chiama l’architetto Franco Pisa, si sta compiendo. Oltre mille operai sono al lavoro dentro e fuori il Freccia Rossa per far sì che tutto sia pronto entro martedì, giorno fissato per l’apertura al pubblico. I bresciani devono sopportare ancora qualche imbuto nel comparto Milano, vicino al cantiere tra viale Italia, via Ugoni, via Togni e via Cassala.
Ma è questione di ore.
In premio avranno un centro commerciale tutto nuovo, che nei primi momenti di vita si presenterà con un’offerta ridotta, 90 punti vendita, ma entro qualche settimana sarà completato.
SONO ESSENZIALMENTE due i fronti su cui si sta lavorando in queste ore. Da una parte, l’allestimento dei negozi. «I commercianti hanno fatto il classico miracolo», riferisce Pisa, che è responsabile dell’operazione e amministratore delegato di Coimpredil. Martedì, quando il Freccia Rossa svelerà i suoi segreti ai bresciani, circa 90 punti vendita saranno completati. In tutto quelli pronti ad aprire i battenti sono 120. Nei 30 che mancano i lavori continueranno per le prossime settimane e non bisognerà aspettare molto - assicura l’architetto - perchè la struttura entri a regime». I negozi «di punta» saranno tutti ultimati tra una manciata di ore. Mancheranno però, delusione per le appassionate dello shopping, i sette del gruppo Zara, a disposizione soltanto tra un mese, un mese e mezzo.
All’interno del centro stanno lavorando quotidianamente 850 operai, tra allestimenti e completamento delle finiture. E ieri sera si sono viste anche le prime luminarie accese,
Sono duecento invece le persone all’opera sulla grande piazza pubblica che si affaccerà su via Togni - via Folonari. «Siamo più avanti del previsto nonostante la pioggia degli ultimi giorni», continua Pisa. Al momento dell’apertura il cantiere del grande spazio pubblico sarà completato su per giù per il 70 per cento, ma anche in questo caso ci vorranno poche settimane per chiudere definitivamente l’opera. Intanto, anche la viabilità nei prossimi giorni (ne riportiamo a parte, Ndr.) dovrebbe tornare alla normalità.
I PARCHEGGI INTERRATI e il silos - in tutto i posti auto disponibili sono 2.500, al 95 per cento sotterranei - non sono, ovviamente, ancora disponibili con l’effetto che un gran numero di furgoni e furgoncini restano parcheggiati per il carico e scarico nelle vie frequentate dagli automobilisti. Che ogni tanto perdono pure la pazienza.
Ad ogni modo, la maggior parte dei disagi dovrebbe finire entro lunedì, data stabilita per l’inaugurazione con le autorità, o martedì mattina al più tardi. «Si respira un’atmosfera di grande emozione, una tensione positiva», commenta il direttore del Freccia Rossa Gian Luca Galvani, che ammette di essere nel pieno di un tour de force.
Già dal primo giorno il centro commerciale nel comparto Milano sarà aperto dalle 9 di mattina alle 22. Quando entrerà in funzione la multisala, non prima dell’autunno, l’orario di apertura dei bar e ristoranti che si trovano nella «food court» al piano superiore sarà esteso fino all’1 o alle 2 di notte.
Rimanendo in tema di orari, è probabile che in queste prime battute, fino a che non sarà ben chiarita la disciplina delle aperture straordinarie con la nuova Amministrazione comunale, resti chiuso nei festivi, come venerdì 25 aprile, e di domenica.
GLI IDEATORI del Freccia Rossa si sono costituiti in una joint - venture che comprende la anglo - portoghese Sonae Sierra (che finanzia il 50 per cento del progetto), l’americana Aig Real Estate Investment Corp (40 per cento) e la bresciana Coimpredil (10 per cento). La proprietà è della joint venture, la gestione sarà affidata a Sonae Sierra. L’investimento immobiliare ammonta a 144 milioni di euro.
L’apertura al pubblico sarà anticipata, lunedì, dall’inaugurazione ufficiale. Alle 12 è in programma un tour con la stampa, mentre alle 17 ci sarà il taglio del nastro con gli invitati e le autorità. Chissà che non ci sia anche il nuovo sindaco, Adriano Paroli. Quel che è certo, è che sarà presente la «madrina» del Freccia Rossa Martina Colombari, che ha confermato la sua presenza, insieme a qualche altro «vip» del mondo dello spettacolo e della televisione, su cui gli organizzatori mantengono ancora il riserbo. E alle 9 di martedì mattina, la «macchina» inizierà a muoversi.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Nell'attesa, anche di una nostra visita e relativo articolo, cominciamo ad entrare nell'atmosfera di questi luoghi riportando un articolo su un centro più piccolo del nostro "FRECCIA ROSSA" - "Parco Leonardo", Roma - (e molto più "scomodo e lontano" da raggiungere) ma indicativo di quanto essi offrono e di come sono visti e vissuti dal momento che ormai, sempre, più, sembrano essere gli ultimi "fortini" nei quali poter ritrovare gli antichi piaceri dell'incontrarsi anche solo per rivedersi e fare due chiacchiere in tranquillità e sicurezza ben protetti dai pericoli del traffico, dal pericolo dei gas di scarico del traffico, dall'arroganza di chi lo genera - e di chi lo invoca -, nonché dalla spocchia e dall'egoismo di chi ha come must: "al centro e seduto al bar con l'auto ben in mostra". Per non parlare poi di chi ritiene che sia giusto il concederglielo visto che - evidentemente - sanno che non tutti hanno altri "valori" da poter mostrare ed altri "motori" da mettere in moto (sic!).
Se poi allarghiamo il tutto anche alla "sicurezza" di poter lasciare un po' più liberi anche i nostri ragazzi - che a loro volta potranno così imparare a "socializzare" - civilmente - tra di loro e a farsi valere per quel che sono e non per il "valore" delle auto che possono mostrare, certi - oltretutto - che non saranno nemmeno presi sotto da qualcuna di queste, si noterà che il salto è notevole.
Dall'inferno all'Eden insomma e, tra i due, scegliere è facile già solo per questo.
Aggiungiamoci poi che, per i piccolissimi in passeggino, eviteremo - oltre ai pericoli di cui sopra - anche la certezza di portarli a fare dei pochi salutari "aerosol" visto che, l'altezza del loro dovuto ed ecologico mezzo di trasporto è esattamente alla stessa altezza delle fumanti marmitte (catalizzate o meno che siano) degli altri mezzi di trasporto che in modo meno dovuto, circolano nei "centri di un tempo" che, anche per questo, sono divenuti sempre più pericolosi e quindi infrequentabili ... e non solo per la salute fisica e mentale ma anche per quella delle nostre finanze per i costi iperbolici che questi stessi "amanti del traffico" producono ed incentivano aggiungendo così aceto sulla ferita che hanno prodotto, e continuamente scarnificano, dei normali cittadini.
Eh sì, carissimi. Vabbè che il nostro premier ha indicato una possibile soluzione al poter poi spendere ad occhi chiusi ma, visto e considerato che non tutte/i hanno "numeri, e o predisposizione, per potersi vendere" al fine di avere poi a disposizione "soldi facili" dal: marito/moglie, papà/mamma, amante ecc - anche il "diverso poter spendere" i nostri sudati soldi - che lì sembrano assumere un altro valore (quasi come se si andasse in una zona franca come, ad esempio, negli aereoporti internazionali) - ha una sua non secondaria importanza.
In altri termini abbiamo:
- AL CENTRO NATURALE: costantemente in pericolo; impossibilitati a fare due chiacchiere in tranquillità in un "tranquillo" passeggio; abbondantemente gasificati e, alla fine ... anche "spennati" se si "puote" spendere qualcosina. In caso contrario: rientriamo nella larga fascia di "inutili e perditempo" così come vedono i nostri "carissimi" commercianti del centro le masse di persone che ancora, in determinate occasioni, si azzardano a venire in centro sognando magari un qualche ravvedimento o miglioramento ... comunque invogliati, se non altro, da pari (rispetto ai "nuovi centri delle città") tranquillità nel circolare, attraversare una strada, parlare riuscendo anche ad ascoltarsi, "relativamente" respirare un tantino meno pericolosamente.
- ALTROVE:SEMPRE tranquillità; sicurezza nell'andare in giro per se ed i propri piccoli; magari "profumi" nell'aria, di sicuro non odori di benzene - indi, gas con particelle relative importate nei polmoni -; aumento del valore dei propri soldi; scelta illimitata di articoli e tutti a portata di mano (piedi)e, per finire, anche se vi parrà incredibile, può anche accadere di vedere un sorriso e di sentire un grazie. Di sicuro non si sarà considerati "inutili e perditempo" da chicchessia.
...... e qui mi taccio, per ora! Leggete, nel frattempo, l'articolo sul "Parco Leonardo" di cui ho su fatto cenno:
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Mer 23 Apr, 2008 16:37, modificato 1 volta in totale
Apre il centro commerciale nel comparto Milano
Freccia Rossa,
oggi il taglio del nastro
Il grande giorno è arrivato. Apre i battenti il Freccia Rossa, il nuovo centro commerciale nel comparto Milano. La visita alla struttura nella giornata di oggi sarà riservata soltanto ai rappresentanti dei mezzi di informazione e alle autorità. Da domani mattina alle 9 il Freccia Rossa sarà a disposizione dei cittadini.
RESTA ANCORA da sistemare viale Italia, che fino a ieri sera non era riasfaltata, e nella porzione di via Fratelli Ugoni che dà sulla grande piazza pubblica. Bisognerà lavorare dunque anche oggi a ritmi serrati per mettere a punto gli ultimi dettagli.
Il programma prevede a mezzogiorno la visita guidata per i giornalisti. Il taglio del nastro è fissato ufficialmente per le 18. Alla cerimonia parteciperanno le massime autorità cittadine e Martina Colombari, madrina della serata.
L’evento di stasera, a cui sono state invitate diverse centinaia di persone, sarà sicuramente un «banco di prova» per la concentrazione di traffico nella zona. Gli operai - in tutto ne sono impegnati un migliaio - stanno cercando in queste ore di ultimare anche i parcheggi. A regime ce ne saranno 2.500 a disposizione, alcune centinaia nel piccolo autosilo che affaccia su via Togni, con ingresso dalla rotonda prevista all’incrocio tra la stesa via Togni e l’inizio di viale Italia. Bisognerà vedere se tutti saranno pronti per stasera, o domani mattina al più tardi.
La decisione di aprire al pubblico in un giorno lavorativo non è casuale. L’afflusso al Freccia Rossa, per quanto intenso, domani sarà inferiore a quello di un sabato o una domenica. Ci sarà così spazio per qualche giorno di «rodaggio», prima di affrontare il pienone. Resta da capire se nel prossimo week - end la viabilità, «fluidificata» dall’apertura del tunnel di via Cassala, reggerà l’assalto al centro.
NA.DA.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Mar 22 Apr, 2008 20:56, modificato 1 volta in totale
La sfida: non contrapporsi, ma dialogare con il centro storico
Freccia Rossa: è l’ora X
Alle 9 si aprono le porte
di Natalia Danesi
Nei parcheggi si sente ancora l’odore di vernice. Restano da allestire trenta negozi, e sulla piazza che si affaccia su via Folonari il cantiere è arrivato «solo» al 75 per cento. Senza contare che l’impatto sul traffico cittadino, almeno in questi primi giorni, sarà di certo pesante. Ma il più è fatto, e vada come vada stamattina alle 9 il centro Freccia Rossa aprirà.
QUEL CHE È CERTO è che ci vorrà un periodo di rodaggio, prima che i bresciani capiscano da dove possono entrare e uscire, dove sono le scale mobili, gli ascensori e gli ingressi carrabili. Ce ne sono quattro: uno in via Ugoni, poco dopo il tunnel che arriva da via Cassala, due su viale Italia - ma ieri sera la strada era chiusa, si stava ancora attendendo l’asfaltatura - e uno su via Folonari. Si è cercato di rendere la viabilità il più fluida, anche invertendo il senso di marcia in via Folonari. Ma nei primi tempi, è inevitabile, ci saranno disagi.
Per facilitare un po’la familiarizzazione con la struttura parcheggiare in questi primi giorni dovrebbe essere gratis. Dopodichè dalla settimana prossima si partirà con il piano tariffario previsto: costerà un euro all’ora fino alla terza ora, per salire dalla quarta in poi. È una scelta, per «scoraggiare» la sosta lunga. Ma un euro lo dovranno pagare tutti, anche chi andrà a mangiarsi un panino in pausa pranzo.Gli spazi per le auto sono 2.500: 1.000 sono del Comune, compresi i 300 del silos su via Togni, destinato forse ai residenti.
Il parcheggio - spiega Giampaolo Pisa, vicepresidente della joint venture (composta dalla anglo - portoghese Sonae Sierra (che finanzia il 50 per cento del progetto) l’americana Aig Real Estate Investment Corp (40 per cento) e la bresciana Coimpredil (10 per cento) - è il primo «regalo» che Freccia Rossa farà a Brescia. È studiato anche per chi vuol fare acquisti in centro storico, e la scalinata di via Ugoni è un «invito a lasciare l’auto per concedersi una passeggiata».
Il secondo, è la piazza pubblica da 15 mila metri quadri davanti all’ingresso di via Ugoni - via Folonari. Sarà aperta da oggi, anche se va completata. Doveva essere finita per luglio, ma il cantiere è in anticipo: sarà pronta tra un paio di mesi. Il terzo sono i 1.200 posti di lavoro. «Per riportare in città un po’degli impieghi che si sono persi quando quest’area è stata dismessa», commenta Pisa.
«QUESTA STRUTTURA è un "unicum" - spiega Pietro Malaspina, responsabile dello sviluppo Sonae in Italia, affiancato da Josè Quintela, responsabile architettura, Kevin Reid, responsabile Europa di Aig, da Giampaolo Pisa e dal fratello Franco, responsabile dell’operazione -, come è raro trovare in città un’area libera come quella su cui è stata costruita. Freccia Rossa non è solo l’investimento in un immobile, ma nell’intero sistema economico di Brescia». Nell’intenzione degli investitori non c’è competizione con i commercianti del centro. Anche le merceologie sono diverse. «È difficile - spiega Franco Pisa - che un negoziante tradizionale entri nella logica degli orari e dei vincoli del centro commerciale». Nel ramo retail dunque il Freccia Rossa può contare soltanto 5 insegne locali, mentre per la ristorazione si arriva al 50 per cento. Oltre alla multisala e al Family entertainment center che saranno gestiti da Quilleri.
I veri competitor insomma sono i centri commerciali, fa intendere Giampaolo Pisa che auspica un dialogo con le associazioni di categoria per «disegnare» insieme il futuro commerciale del cuore della città. «Capiremmo le critiche - continua Franco Pisa - se avessimo realizzato un’altra struttura fuori città. Ma in questo caso è evidente: vogliamo contribuire alla riqualificazione del centro, non svuotarlo». Traffico e polemiche a parte, di Freccia Rossa si è detto quasi tutto. Ora, non resta che vederlo.
INAUGURAZIONE. Molti esponenti della giunta Corsini. Assente Paroli
Taglio del nastro
con danze e vip
Frecce bianche e rosse di carta velina lanciate dall’alto come coriandoli, sbandieratori, balli, musica hanno fatto da sfondo ieri sera all’atteso «battesimo» del centro commerciale Freccia Rossa. Un vero e proprio party in piena regola, con tanto di folla «oceanica» e quattro vip d’eccezione: Martina Colombari, madrina della serata, Roberto Farnesi, Elisabetta Canalis e Magda Gomes. Ha dato forfait uno degli ospiti più attesi, il nuovo sindaco Adriano Paroli, ma hanno voluto essere presenti i rappresentanti dell’Amministrazione uscente, dal sindaco Paolo Corsini agli assessori Dionigi Guindani e Mario Venturini.
Dal palco dopo il presidente di Coimpredil Giampaolo Pisa, che ha ringraziato il sistema Brescia e le istituzioni per la collaborazione, sono intervenuti il responsabile Europa di Aig Kevin Reid e Alvaro Portela, Ceo di Sonae Sierra.
I BRESCIANI INCURIOSITI, che oggi faranno una capatina al centro commerciale, lo troveranno pressochè ultimato. Novanta negozi su 120 sono a disposizione dei cittadini. I prossimi arriveranno nel giro di poche settimane, assicurano gli sviluppatori del progetto. Al piano terra l’area sport e tempo libero, con il Pam, supermercato da 2.500 metri quadri. Al primo piano ci sono la galleria fashion per uomo e donna, con qualche negozio interamente dedicato al make up. e la food court, un’area relax dove si può sostare consumando il proprio cibo preferito. Tra un acquisto e l’altro, sarebbe meglio dedicare almeno qualche istante ad osservare i dettagli. Nelle gallerie sono appese fotografie in bianco e nero che mostrano com’era l’area ai tempi della vecchia Atb. E la memoria storica accompagna tutto il percorso del Freccia Rossa. Anche per questo, i progettisti (l’esecutivo è stato realizzato da Progetto Cmr) hanno voluto mantenere la forma delle vecchie campate dei capannoni industriali: i visitatori lo possono vedere alzando gli occhi nell’atrio a cui si accede dall’ingresso principale (via Fratelli Ugoni).
Con la storia, il centro Freccia Rossa ha anche un altro filo conduttore, ed è quello della Mille Miglia. Percorsi rosso fuoco impressi sul pavimento accompagnano la passeggiata nelle gallerie, intervallati da «medaglioni» con i nomi delle città che fanno da tappa alla corsa che ha fatto di Brescia la culla del motorismo. Curiosi richiami alle automobili si trovano anche nelle toilettes, dove i lavandini sono inseriti in enormi copertoni. Un inedito.
La pioggia che ha accompagnato l’inaugurazione del centro commerciale non ha permesso di gustare appieno i giochi che genera la luce quando entra dalle molte vetrate che si affacciano sulla città. Forse oggi i molti visitatori del Freccia Rossa, ne sono attesi nella prima giornata oltre 30 mila, saranno più fortunati.
LA STRUTTURA. Uno spazio destinato a modificare geografia urbana, abitudini e consumi. Memorie industriali e simboli motoristici per evitare l’«effetto non-luogo»
La vera incognita
è il nodo-viabilità
di Massimo Tedeschi
Un «Freccia Rossa» semi-deserto, con corridoi vuoti, con i negozi orfani di clienti, con un via vai circoscritto a operai per gli ultimi ritocchi.
È questo il «Freccia Rossa» su cui s’è alzato ieri mattina il sipario per un drappello di giornalisti. Un’immagine da consegnare agli archivi perchè, per il futuro, non sarà mai più così. Basta girare un poco il mondo per sapere che centri commerciali come questo sono a successo (di pubblico) garantito. Spazi così attraenti e attrattivi ridisegnano le geografie urbane, i percorsi del consumo e del tempo libero, i modi dell’incontro e della spesa.
Qualcuno si straccerà le vesti di fronte al nuovo tempio del consumismo, ficcato in un’area che vide i fasti dell’industria e delle lotte operaie. I filologi non tarderanno a ricordare i modelli classici: nei mercati traianei, nella Roma imperiale, si celebrava in fondo lo stesso trionfo di marmi, l’identico piacere dello scialo, un analogo rito collettivo socievole e mercantile.
IL PERICOLO ARCHITETTONICO incombente, per questi centri commerciali, è stato additato da Marc Augé: l’essere non-luoghi, format spaziali identici a se stessi, replicanti monotoni e indifferenti, che si trovino a Bombay o a Francoforte. Il «Freccia Rossa» ha evitato questo rischio? In parte (ma solo in parte) sì grazie ai suoi ideatori: Josè Quintela de Fonseca, Franco Pisa come capo progetto, lo studio Progetto Cmr per la progettazione esecutiva.
Alcuni corridoi sono davvero identici a quelli visti in mille altri posti. Per altri spazi non è così. Il filo conduttore della «Freccia Rossa» non è posticcio e le vestigia dell’architettura industriale sono - per noi bresciani - un contenitore caldo e familiare. I cultori dell’archeologia industriale non si illudano: qui non c’è un restauro filologico. Ma il profilo superstite delle capriate, la vetrata che rende permeabile la percezione spaziale di una campata, la balconata che si affaccia sulla piazza interna sono fra i risultati più convincenti. Le foto storiche che parlano dell’Atb evitano l’oblio della storia del luogo. Onore poi a chi ha scelto di salvaguardare la foto di uno sciopero: già, perchè l’Atb non è stata una fabbrica qualsiasi nella storia del movimento operaio bresciano.
IL FRECCIA ROSSA è, a sua volta, un’impresa con 1.200 posti di lavoro. Tutti gli esercizi commerciali (con contratti da 5 o da 7 anni a canone variabile a seconda del fatturato) sono locatari degli spazi: propietari e gestori del centro contano di spremere da 10 a 12 milioni di reddito ogni anno da questa fabbrica del consumo e dello svago. Il Freccia Rossa sarà una ricchezza o un ingombro per la città? Un presidio o un corpo estraneo? Le incognite, per ora, sono molte. Certo il legame fisico con il centro è spezzato da ring e controring, e l’impatto viario è ad alto rischio. Tutto dovrebbe reggersi su via Dalmazia (sia lode al nuovo sottopasso ferroviario...) e sulla nuova via Rose di sotto. Ma dopo il sottopasso c’è il semaforo su via Zara. E via Rose di Sotto è un cantiere incompiuto, con un passaggio a livello non rimosso e un raccordo asfittico e dimezzato sulla Tangenziale Ovest.
La Mille Miglia era simbolo di velocità. Dover associare il Freccia Rossa a un maxi-ingorgo sarebbe un peccato.
LA POLEMICA:
«Usurpata l’immagine del Corso»
«Sarebbe come se la Fiat usasse una Porsche per farsi pubblicità. È un’operazione non trasparente». Michele Vigasio, discendente di una famiglia che dal ’33 ha scritto la storia di Corso Zanardelli, non ha gradito l’uso pubblicitario - da parte del Freccia Rossa - dell’immagine del Corso. E in una lettera annuncia che accerterà «se vi siano gli estremi per una tutela giudiziale». «Sono ben contento se vi sono nuove iniziative, ma non possono sfruttare una immagine che altri hanno costruito in decenni di lavoro».
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Così titola oggi (ormai, ieri) il quotidiano Brescia Oggi e l'incredibile, per me (noi), sta nel fatto che il giornalista - e tanti altri con lui - si meraviglino di una cosa del genere.
IO (noi) per niente.E' da sempre (leggi, tanto per segnalarne una, la serie: Dislessia e correlati che trovi proprio in quest'area) che provo ad evidenziare che, contrariamente al "dire" dei nostri "carissimi" commercianti del Centro, la gente ama andare anche a piedi purché ci siano due condizioni precise:
- Tranquillità del poter poi "ciondolare" a piedi - con o senza bambini al seguito - senza alcun pericolo di essere investiti da qualche auto o moto e senza dover subire "aereosol vari", gratuiti sì, ma per niente graditi ed ancor meno salutari;
- Attrattiva. Un qualcosa di diverso, di simpatico, di "bello" da vedersi o godersi. QUALSIASI cosa, purché sia.
Questa è l'evidenza che ho (abbiamo) sempre segnalato.
Questa è la conferma che si ha ora con il Freccia Rossa (dove, di certo, nessuno si permetterà mai di definire i visitatori:"inutili e perditempo" come invece fanno i "nostri" del centro) e c'è da dire, e rimarcare, che pure questo avevo previsto ed indicato (leggere miei scritti precedenti anche di tanto tempo fa e quindi ... non sospetti di essere solo una "registrazione dell'esistente" come ora fanno altri) segnalando che - essendo così vicino a tutto e tutti (così titolavo) - almeno gran parte dei Residenti (che sarebbero poi stati in crescita sempre maggiore in virtù delle prepotenze dei nostri "carissimi" commercianti), ormai già stanchi da tempo, l'avrebbero scelto sin da subito; altri poi avrebbero seguito sia per le "continue spinte" dei nostri "cari". (e ora anche della Loggia), che per avvalersi della "indiretta ed intrinseca rivalutazione" dei soldi, "da loro", duramente guadagnati e mai bastevoli a giungere, almeno tranquillamente, alla fine del mese.
Ora è accaduto e, considerando le premesse/promesse della nuova giunta - spinta sempre dai nostri "carissimi" - in tema di ZTL, non ci vuole - sempre come già da me scritto ( Se il centro è ostile ai visitatori .... e se invece fossero i visitatori ad essere ostili al Centro? ) - alcun master in sociologia, economia, psicologia e quant'altro si voglia, per presagire che aumenteranno sempre più lasciando i nostri "carissimi" a sopravvivere con i loro tanto agognati (e fantomatici) clienti che vengono da fuori - in auto - a spendere (caramente) da loro.
A noi, a questo punto, resterebbero due cose:
1) Il rimpianto e la nostalgia del nostro "Centro" che tale era non meramente commercialmente parlando ma. e soprattutto, per quanto di sociale esso offriva;
2) Dispiacere per le persone anziane che magari non potranno nemmeno "godere" di questa nuova realtà sia ambientalmente che economicamente (risparmi possibili). Ma anche per questo, al caso, proveremo a risolvere attivando una catena di solidarietà sociale tendente a fare almeno la spesa per essi, in modo cumulativo laddove non si riuscisse anche a portarli, ogni tanto, a passare qualche ora in un ambiente che, sia pure artificialmente, ridona antichi sapori dell'essere insieme in calma e tranquillità.
Dico RESTEREBBERO perché non è detto che, per questo, ci rassegnamo all'abbandonare la nostra "casa", il nostro "centro" nelle mani di questa genia perversa che, accecata dalla propria tracotanza, tutto sta distruggendo.
NOI continueremo a lottare e, per questo, chiameremo a raccolta tutte le altre forze sociali "oneste, pulite, corrette, sane" per portare avanti la nostra "comune azione" fino ad ottenere un esito che, quetsa volta, dovrà essere finale e conclusivo.
IN o OUT, questo il nodo da sciogliere per poter finalmente, in un modo o nell'altro, ma finalmente con chiarezza, decidere dove e come vivere e spendere.
SI VEDRA', ed ormai anche a breve.
Stan
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Sab 03 Mag, 2008 16:37, modificato 1 volta in totale
VIABILITÀ. Il primo sabato al centro commerciale nel comparto Milano. Lunghe code nelle vie d’ingresso alla città. Intasate le vie Orzinuovi, Dalmazia e Cassala
Freccia Rossa, code
fino a Roncadelle
di Mimmo Varone
Lunghe code da Roncadelle verso la città. Le vie Orzinuovi, Dalmazia e Cassala intasate. Forti rallentamenti in via Ugoni. Il primo sabato dell’era Freccia Rossa mostra un assaggio di quello che saranno le strade cittadine almeno per il prossimo mese. Ieri tutti i record sono stati polverizzati, e nel centro commerciale sono entrate 73.500 persone. Quasi 10 mila in più rispetto al giorno d’esordio.
A COMPLICARE LE COSE si sono messi i curiosi che ancora vanno a passo d’uomo davanti al centro commerciale, la scarsa dimestichezza con gli ingressi dei parcheggi. E fosse solo quello. Via Rose manca all’appello, viale Italia pure. A mettere tutto insieme, non poteva che andar così. I parcheggi del centro commerciale, tuttavia, hanno retto bene. Nonostante l’incessante afflusso continuo, non sono mai arrivati al tutto esaurito. In ogni caso, il sistema di ingressi (quattro) e uscite (tre) ha impedito che si creassero intoppi. Sarebbe stato il caos, se le auto in entrata da via Ugoni non avessero trovato sempre via libera.
Tuttavia è un sabato che non fa testo, e anche il record di affluenze registrato ieri con ogni probabilità non durerà molto.
Vero è che molti sono arrivati dalla provincia, ma il ponte del 25 Aprile ha quasi svuotato la città. Il prossimo fine settimana si replicherà con il Primo Maggio, e per avere un’idea precisa dell’impatto del Freccia Rossa bisognerà aspettare metà maggio. È questa, tra l’altro l’opinione del comandante della Polizia municipale Elsa Boemi.
«Il traffico intorno al centro commerciale sta tenendo – dice Boemi -, scorre ma ci sono rallentamenti perchè gli automobilisti che devono ancora capire quale sia l’entrata giusta ai parcheggi». Insomma, «si ripete la situazione dei primi giorni d’apertura dell’Outlet Franciacorta – aggiunge – quando c’era poca gente ma in tangenziale si creavano code». E qui la gente non è neanche poca.
Ieri i vigili hanno dovuto combattere su più fronti. Su a Mompiano c’era la partita, all’Eib l’inaugurazione di «Dimensione artigianato», la manifestazione di «Travagliato cavalli» e via dicendo. «È stato un grosso sforzo – sottolinea Boemi – ma siamo riusciti a garantire pattuglie fisse intorno al Freccia Rossa». Avranno dato qualche consiglio, in attesa che il settore Traffico del Comune completi l’installazione della segnaletica intorno al centro commerciale. Ma ce ne vorrà.
MOLTI NON SEMBRANO capire che gli ingressi dei parcheggi sono anche da viale Italia, e si incolonnano dentro il tunnel del centro commerciale per entrare da via Ugoni, insieme a chi arrivava dai viali. E le mancate precedenze hanno dato fiato ai clacson.
Curioso è che se qualcuno è entrato da viale Italia, lo ha fatto dall’ingresso a ovest, cercando di svoltare a sinistra su via Cassala con le auto che scendevano in senso contrario. E anche questo ha contribuito ad allungare le code. «Bisogna farci l’abitudine», ripete Boemi. Intanto si soffre.
È stato aperto anche un parcheggio di fortuna su una striscia di terreno più o meno agibile tra viale Eritrea e viale Italia, lungo via Cassala. Ma si è subito riempito, e le auto hanno invaso pure viale Eritrea.
Alla gente che arrivava a piedi dal centro, dunque, si sono aggiunti quanti hanno lasciato l’auto lungo le vie a sud. E’ stato un crescendo, e il clou si è raggiunto tra le 17 e le 19.
Le cose sono andate abbastanza bene, invece, allo svincolo Eib, dove dalle 21 di giovedì la demolizione del viadotto ha imposto molte limitazioni al traffico.
Qualche coda si è avuta sulla rampa di accesso dalla tangenziale ovest alla rotatoria di via Orzinuovi. Ma una volta passato il semaforo le automobili hanno trovato via libera sulla bretella laterale che porta allo snodo per immettersi sulla tangenziale sud in direzione Milano.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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