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Sabato, 19 Dicembre 2009 La Stampa
Genio da piccolo, più sano da adulto
Bambini con un alto Q.I. meno a rischio salute da adulti
Anche se le ragioni non sono del tutto chiare chi è nato "intelligente" ha meno probabilità di sviluppare certe malattie da adulto.
È quanto suggerito da un nuovo studio a cura dei ricercatori dell'University College London (Uk) che hanno analizzato i dati di 9.377 adulti britannici che sono stati seguiti fin dalla loro nascita nel 1958.
All'età di 11 anni i partecipanti sono stati sottoposti a test per l'intelligenza e misura del Q.I. Raggiunta l'età di 45 anni sono nuovamente stati oggetto di analisi per valutare i fattori di rischio per le malattie cardiache, tra cui l'obesità, la pressione sanguigna elevata, la glicemia e il colesterolo.
I risultati hanno mostrato che le persone che avevano un più alto Q.I. erano meno a rischio, anche se pur modesto, poiché presentavano una migliore pressione arteriosa, livelli di glicemia e minore peso in età adulta. Questo effetto potrebbe essere dovuto al fatto che una maggiore capacità intellettiva da giovani, in genere, si riflette con l'attitudine a ottenere un buon lavoro, soddisfazioni economiche e migliori stili di vita da adulti. Questo, di per sé, è già un motivo di limitazione dei fattori di rischio, hanno sottolineato il dr. Chris Power e colleghi.
Molti di questi hanno infatti anche mostrato di non fumare, di praticare regolare esercizio fisico e optare per un'alimentazione più sana.
Source: lo studio è stato pubblicato sul "American Journal of Public Health".














































