[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
CRONACA NAZIONALE E INTERNAZIONALE :: Giallo GARLASCO Dossier: Alberto Stasi assolto
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 6 di 6
Vai a Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6
 
Giallo GARLASCO Dossier: Alberto Stasi assolto
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio GIALLO GARLASCO: AL VIA SECONDA UDIENZA PROCESSO 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Sabato 18 Aprile : 2009

GIALLO GARLASCO:
AL VIA SECONDA UDIENZA PROCESSO

Image
VIGEVANO (PAVIA) - E' cominciata a Vigevano la seconda udienza del processo con rito abbreviato contro Alberto Stasi, il giovane accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, massacrata il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco. Nell'udienza precedente il pm Rosa Muscio ha chiesto per l'imputato 30 anni di carcere. Oggi la parola è di nuovo alla difesa.

Toccherà al professor Angelo Giarda, con il collega Giuseppe Colli, convincere il gup di Vigevano, Stefano Vitelli, che Stasi è innocente. In tribunale sono arrivati per primi stamattina i genitori di Chiara, Giuseppe e Rita Poggi. Quindi Stasi con il suo collegio di difesa.

Dopo l'udienza per l'omicidio di Chiara, il gup dovrebbe affrontare anche l'altra vicenda in cui Stasi è coinvolto, per l'accusa di detenzione di materiale pedo-pornografico.  

GIALLO GARLASCO:
DIFESA DI STASI CHIEDE ASSOLUZIONE

VIGEVANO (PAVIA) - L'assoluzione di Alberto Stasi per non aver commesso il fatto e' stata chiesta oggi dai suoi legali a conclusione di una serie di arringhe durate complessivamente oltre 12 ore. Il pool di difesa, guidato dal prof. Angelo Giarda, ha completato le sue argomentazioni nel pomeriggio, a conclusione della seconda udienza del processo con rito abbreviato che si sta svolgendo davanti al Gup Stefano Vitelli per l'omicidio di Chiara Poggi.

Il Pm Rosa Muscio nell'udienza del 9 aprile aveva chiesto per Stasi, il fidanzato di Chiara, la condanna a 30 anni di carcere. Il gup ha fissato una nuova udienza il 28 aprile per le contro repliche. Per il 30, data gia' fissata, e' attesa la sentenza.


Citazione:
Le ragazze vittime dei gialli dell'estate

Simonetta Cesaroni ° Laura Bigoni ° Elena Lonati ° Chiara Poggi
Image


IL CASO DI VIA POMA - Il 7 agosto 1990, a Roma, in un ufficio di via Poma, viene trovato il corpo di Simonetta Cesaroni, nuda e colpita da 29 colpi di tagliacarte quando forse era gia' morta. Le indagini sono ancora aperte.

IL CASO DELLA SKIPPER - Nel 1988 il cadavere di Anna Rita Curina, 31 anni, viene recuperato al largo di Senigallia. La vittima del 'delitto del catamarano' aveva preso il mare con il suo omicida, Filippo De Cristofaro poi condannato all'ergastolo.

IL DELITTO DI CLUSONE - L'1 agosto 1993 Laura Bigoni, 23 anni, e' uccisa a coltellate nella sua casa di vacanza. L'ex fidanzato, condannato in primo grado, sara' definitivamente assolto e l'omicidio e' ancora impunito.

ORRORE A Brescia - Nell'agosto 2006 viene uccisa una studentessa di 23 anni, Elena Lonati. Il corpo viene trovato sotto la scaletta del vecchio pulpito di una chiesa. si costituisce il sacrestano cingalese, che sarà condannato a 18 anni.

IL DELITTO DI GARLASCO - Una ragazza di 26 anni, Chiara Poggi, e' trovata uccisa nella sua abitazione di Garlasco (Pavia), con il cranio fracassato. A trovare il corpo della giovane e' il fidanzato, Alberto Stasi, che sara' indagato per il delitto.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio GIALLO GARLASCO: GUP IN CAMERA DI CONSIGLIO 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 30 Aprile : 2009

GIALLO GARLASCO:
GUP IN CAMERA DI CONSIGLIO

ImageVIGEVANO (PAVIA) - Il gup di Vigevano Stefano Vitelli, secondo quanto è filtrato dall'aula, è entrato in camera di consiglio per decidere sul processo con rito abbreviato nel quale è imputato Alberto Stasi, accusato di avere ucciso la sua fidanzata Chiara Poggi. Il giudice inoltre dovrà stabilire se rinviare o meno a giudizio Stasi per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Il gup Stefano Vitelli in aula non ha dato alcuna indicazione di quando uscirà dalla camera di consiglio con la doppia decisione. Il pm, le parti civili e le difese verranno avvisate telefonicamente. I legali di Alberto Stasi hanno parlato per oltre 4 ore e hanno concluso le repliche ribadendo la loro richiesta di assoluzione con formula piena. Tra i vari punti che hanno toccato c'é stato anche quello relativo al computer il cui contenuto a loro avviso sarebbe stato alterato dai numerosi accessi fatti dai carabinieri prima ancora che venisse consegnato ai consulenti delle Procura per gli accertamenti. Inoltre hanno di nuovo sostenuto che Alberto la mattina dell'omicidio era a casa sua a lavorare alla sua tesi di laurea. Stasi, che è apparso molto teso, ha da poco lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un'Audi guidata da uno dei suoi difensori. Hanno lasciato l'aula anche i familiari di Chiara Poggi insieme al loro legale, l'avvocato Gianluigi Tizzoni. A questo punto non si sa a che ora arriverà il verdetto del giudice che potrebbe essere o di condanna o di assoluzione oppure un'ordinanza per disporre una superperizia. Inoltre il gup dovrà decidere se mandare o meno a processo l'ex studente bocconiano per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. All'uscita del palazzo di giustizia di Vigevano in una giornata quasi estiva c'erano molti curiosi tra cui anche un personaggio noto a Vigevano, travestito da clown.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio GARLASCO: GIUDICE DISPONE SUPERPERIZIA 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 30 Aprile : 2009 Red. -  La Repubblica

Garlasco, il gup ordina superperizia
"Rifate le indagini, sono incomplete"

Garlasco, nessuna sentenza il Gup dispone 3 nuove perizie
Dopo oltre quattro ore di camera di consiglio il giudice di Vigevano ha ritenuto di non avere abbastanza elementi ed ha chiesto ulteriori approfondimenti prima di giudicare Alberto Stasi. Per il fidanzato di Chiara il pm aveva chiesto 30 anni

Alberto Stasi con i suoi difensori
ImageVIGEVANO (Pavia) - Nessuna sentenza per Alberto Stasi. Dopo quattro ore di camera di consiglio, il giudice di Vigevano ha ordinato 5 nuove perizie prima di decidere la sorte dell'ex fidanzato di Chiara Poggi accusato di omicidio. "Emergono significative incompletezze di indagine", scrive il gup Stefano Vitelli. E poi lancia un affondo contro la polizia giudiziaria: "Gli atti del pg sono metodologicamente scorretti".

Servono quindi nuove indagini per chiarire prima di tutto l'orario della morte. Poi risolvere il dubbio sulle scarpe indossate da Alberto che rimasero pulite nonostante calpestarono il pavimento macchiato di sangue. E infine definire l'orario in cui il giovane imputato lavorò al proprio pc quel maledetto pomeriggio del 13 agosto 2007. Secondo la difesa Alberto era a casa a scrivere la propria tesi, quando qualcuno - forse addirittura due persone - uccidevano Chiara. Secondo l'accusa, che ha chiesto il massimo della pena, 30 anni, "Alberto Stasi massacrò la ragazza perché si è rifiutata di sottoporsi a qualcosa di più rispetto ai loro rapporti intimi".

Il giudice ha inoltre disposto nuovi sopralluoghi nella villetta di Garlasco dove è avvenuto il delitto e accertamenti più approfonditi sulle tracce di Dna trovate sui pedali della bicicletta di Stasi - l'accusa sostiene sia sangue di Chiara - e sul barattolo di sapone liquido nel bagno di casa Poggi sul quale l'accusa sostiene aver rilevato tracce di sangue della vittima miste alle impronte di Alberto. Infine, il giudice ha ordinato che siano risentiti i vicini di casa di Chiara, alcuni carabinieri e il perito Piero Boccardo che aveva analizzato la camminata di Alberto sul pavimento della villetta. In pratica, il giudice ha chiesto di rifare l'intera indagine.

Nessun decisione neppure sull'accusa di detenzione di materiale pedopornografico contestata in un procedimento parallelo. Anche in questo caso il giudice ha disposto una nuova perizia sulla memoria del computer di Alberto nella quale erano custoditi migliaia di foto hard e filmati con attori minorenni. La sentenza per l'omicidio slitta pertanto al prossimo autunno.

Al processo, svolto a porte chiuse e con rito abbreviato, erano presenti oltre all'imputato, i genitori e il fratello della vittima: "Aspetteremo, vogliamo il vero colpevole, mai voluta una giustizia veloce", hanno detto Giuseppe e Rita Poggi. "Continueremo ad aspettare sperando nella giustizia per nostra figlia".
Alberto Stasi ha accolto la decisione del giudice con calma e serenità: "Sono interessato solo a che si arrivi alla verità. Avrei voluto esserne già fuori - ha detto - ma l'importante è che tutto sia chiarito".

20 MESI DI PROCESSO: LE TAPPE

Dopo 20 mesi arriva la prima decisione del gup per il caso dell'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Ecco le tappe principali della vicenda:

13 AGOSTO 2007 - Chiara Poggi, 26 anni, è trovata morta nella sua villa in via Pascoli, a Garlasco, dal fidanzato Alberto Stasi, laureando alla Bocconi. Il cadavere è riverso sulle scale della cantina con il cranio fracassato.
18 AGOSTO - Si svolgono i funerali della giovane.
20 AGOSTO - Stasi riceve un avviso di garanzia per omicidio volontario. La sua casa è perquisita. I carabinieri sequestrano tre auto, tra cui la sua Golf, due biciclette e attrezzi.
13 SETTEMBRE - Stasi cambia difensori. Il prof.Angelo Giarda e i fratelli Colli sostituiscono Giovanni ed Eleonora Lucido.
24 SETTEMBRE - Il pm decide il fermo di Alberto. Sui pedali di una bici sono state trovate tracce di Dna compatibile con quello di Chiara: per i Ris è sangue della ragazza, per la difesa può essere sudore o saliva.
28 SETTEMBRE - Dopo quattro giorni in carcere a Vigevano, il gip non convalida il fermo e rimette in libertà Stasi. Non ci sono prove sufficienti per giustificare un arresto.
5 NOVEMBRE - Depositato l'esito dell'autopsia. Chiara è stata uccisa tra le 11 e le 11.30, con un oggetto appuntito. Tra i 10-15 colpi inferti, l'ultimo, alla nuca, è stato mortale.
16 NOVEMBRE - I Ris consegnano la consulenza sulle tracce nella villetta. Sono di Chiara, dei suoi familiari e di Alberto. 20 DICEMBRE - Stasi indagato per detenzione di materiale pedopornografico trovato nel suo pc.
27 MARZO 2008 - Stasi si laurea in economia alla Bocconi.
16 APRILE - Dopo 225 giorni, la famiglia Poggi rientra in possesso della casa, sequestrata dal giorno dell'omicidio.
3 NOVEMBRE - Il pm Rosa Muscio chiede il rinvio a giudizio di Alberto Stasi per l'omicidio della fidanzata.
23 FEBBRAIO 2009 - Al tribunale di Vigevano comincia l'udienza preliminare.
28 MARZO - Stasi chiede il rito abbreviato.
9 APRILE - Al tribunale di Vigevano comincia il processo con rito abbreviato. Il pm Rosa Muscio, affiancata dal collega Claudio Michelucci, chiede al gup Stefano Vitelli la condanna di Stasi a 30 anni. Per la difesa Stasi è innocente e va assolto.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Garlasco, un attore interpreterà Alberto Stasi nella casa de 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 14 Maggio : 2009  La Stampa

Garlasco, un attore interpreterà
Alberto Stasi nella casa del delitto
    
Il 22 maggio sopralluogo del gup: così capiremo se è possibile che il 25enne non si sia sporcato le scarpe

Le scarpe di Alberto Stati senza tracce di sangue:
una delle immagini allegate alla consulenza di parte civile

ImageVIGEVANO - Sarà con tutta probabilità un figurante, forse un attore di teatro, a simulare la camminata di Alberto Stasi all’interno della villetta di via Pascoli a Garlasco nel momento in cui trovò il cadavere della fidanzata Chiara Poggi, il 13 agosto 2007.

Il gup di Vigevano, Stefano Vitelli, ha disposto l’acquisizione agli atti di filmati televisivi nei quali l’ex bocconiano è ripreso mentre cammina. Queste immagini serviranno a ricostruire la sua andatura e, se lo vorrà, Stasi farà anche una simulazione «in ambiente universitario». Poi sarà compito del figurante riprodurre la camminata in casa Poggi per capire se sia stato possibile o meno che il 25enne non si sia sporcato le scarpe di sangue in quel momento. I genitori della vittima, oggi presenti in aula come sempre per il giuramento dei sette nuovi periti incaricati dal gup, hanno dato il proprio consenso ai sopralluoghi.

Il primo lo farà lo stesso giudice il 22 maggio per vedere lo stato dei luoghi, poi toccherà ai consulenti di parte e ai periti. «Sarà importante lavorare sulle immagini e sulle fotografie» ha detto Nello Balossino, uno dei nuovi periti e professore associato alla facoltà di scienze dell’Università di Torino. «Non è un lavoro facile - ha continuato - quello di simulare una camminata, non è così semplice. Bisogna impostare il lavoro in modo che tutte le parti partecipino, dobbiamo concordare con i consulenti di parte come fare». In ogni caso non ha escluso l’utilizzo di un attore di teatro. Oggi il giudice ha fissato un calendario che prevede, oltre al sopralluogo del 22 maggio, l’audizione del 13 giugno per i sei testimoni indicati nell’ordinanza del 30 aprile tra i quali la vicina di casa dei Poggi, Franca Bermani, che aveva parlato di una bicicletta nera da donna vista da sua madre appoggiata nei pressi del cancello pedonale dell’abitazione di Chiara nelle momento del delitto.

Il 24 ottobre saranno sentiti i periti sulla camminata, il 4 novembre i medici legali e l’11 novembre quelli al lavoro per la perizia chimica sulle scarpe di Stasi. Quanto alla perizia informatica il lavoro è iniziato già oggi. La sentenza del processo con rito abbreviato che si sta celebrando a Vigevano è attesa entro Natale . Da quanto è filtrato oggi dal tribunale di Vigevano, il gup Stefano Vitelli ha intenzione, salvo imprevisti, di chiudere il processo per il delitto e anche quello in cui Alberto è imputato per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, entro le vacanze natalizie. Oggi, durante l’udienza in cui hanno giurato i 7 periti individuati dal giudice già lo scorso 30 aprile quando con due ordinanze ha disposto integrazioni di indagine e una nuova superperizia che comprende più accertamenti che affrontano i punti più controversi dell’inchiesta, è stato redatto un calendario di massima.

I periti il 30 settembre dovranno consegnare i loro elaborati. Dopo di che verranno convocati a partire dal 21 ottobre per la discussione delle loro perizie. Per tale discussione sono state fissate anche le udienze del 24 ottobre, 4 e 11 novembre, date in cui verranno illustrate nel contraddittorio tra le parti le relazioni che riguardano i nuovi accertamenti sul computer di Stasi, sul cosiddetto esperimento virtuale con al centro la camminata di Stasi, quella medico-legale e quella chimico-sperimentale. Dopo di che verranno fissate altre udienze per la discussione di accusa, difesa e parte civile, quindi il giudice entro Natale dovrebbe entrare in camera di consiglio per il verdetto.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red - HOME PAGE




Lunedì, 31 Agosto 2009: Accadde Oggi  

Fonte TGCOM

Garlasco, ora Stasi ha un alibi
Perizia sul pc: usato durante delitto


Il giallo di Garlasco, a due anni dalla morte di Chiara Stasi, diventa più complesso: i periti della difesa, dell'accusa, della parte civile e del giudice sono concordi nel dire che il computer di Alberto Stasi, l'indagato, è stato usato al momento del delitto. Sul pc sarebbero state visualizzate foto e filmati porno e salvati file word (probabilmente la tesi) tra le 10.20 e le 12.20 di quel tragico 13 agosto 2007. E ora la procura è in imbarazzo.

Gli errori dei carabinieri del Ris
Sono stati otto i tecnici che hanno analizzato il computer di Stasi. E hanno seguito un procedimento particolare per scoprire che l'alibi dell'indagato, e cioè che nell'orario in cui Chiara è stata uccisa lavorava alla sua tesi, potrebbe essere valido. Sarebbe stato un errore involontario dei carabinieri del Ris a non avvalorare quanto affermato da Stasi. Nel controllare l'apertura delle immagini pornografiche, i tecnici dell'Arma hanno cancellato l'apertura e la chiusura dei file word. I tecnici informatici hanno invece seguito un percorso diverso e hanno potuto constatare l'utilizzo del computer in una fascia oraria compresa tra le 10.20 e le 12.20.

Il problema dell'orario per accusa e difesa
La nuova perizia fa dunque traballare l'ipotesi accusatoria che, secondo quanto affermato in aula dal pm Rosa Muscio, il delitto è stato compiuto tra 10.30 e le dodici. Anzi, stando a quanto dichiarato dal medico legale, Chiara potrebbe essere stata uccisa tra le 11 e le 11.30. Insomma, proprio quando Stasi si sarebbe trovato davanti al suo computer. Ma la difesa del giovane non può esultare completamente visto che gli stessi legali avevano invece anticipato, sempre stando ai loro periti, il delitto tra le 9 e le dieci. E' chiaro che quando ci si ritroverà in aula accusa e difesa cercheranno di modificare la propria tesi. Allo stesso modo è chiaro come questa superperizia abbia segnato un punto a favore dell'accusato.

Torna alla ribalta la bici da donna
E mentre pm e avvocati si scontrano su perizie scientifiche, l'unico punto fermo di questa vicenda giudiziaria sembra la testimonianza della vicina di Chiara Poggi, la signora Franca Bernani: lei ha sempre detto di aver visto alle 9.10 di quel 13 agosto una bici da donna nera davanti alla villetta del delitto. Non quella rossa da uomo di Alberto Stasi, ma una bici nera da donna. E nell'orario esatto in cui Chiara Poggi ha staccato l'allarme di casa. Insomma, la soluzione di questo giallo sembra sempre più lontana.

 





Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




Mercoledì, 23 Settembre 2009: Accadde Oggi  


GIALLO DI GARLASCO,
SI AGGRAVA LA POSIZIONE DI STASI

Image VIGEVANO (PAVIA) - Nuovi accertamenti potrebbero aggravare la posizione di Alberto Stasi, il giovane accusato di aver ucciso il 13 agosto 2007 la sua fidanzata Chiara Poggi a Garlasco. Le analisi effettuate dal collegio peritale nominato dal gup Stefano Vitelli dimostrerebbero infatti che le macchie di sangue sulla scena del delitto hanno un'estensione maggiore di quella riscontrata finora dai consulenti di parte, sia dell'accusa sia della difesa di Alberto Stasi. Considerata questa maggiore estensione, se è vero che l'ex bocconiano ha camminato sulla scena del delitto prima di scoprire il cadavere di Chiara lungo le scale della taverna di casa della ragazza, sulle suole delle sue scarpe sarebbe dovuto rimanere del sangue, o per lo meno tracce di dna della vittima, che invece non c'erano. Intanto anche un film girato dalla parte civile a villa Poggi, il luogo del delitto, dimostrerebbe come Alberto Stasi avrebbe potuto avere il tempo di compiere materialmente l'omicidio e fuggire in bicicletta nei 26 minuti di "buco" (tra le 9.10 e le 9.36) la mattina in cui è avvenuto il delitto.

La novità sulle chiazze di sangue è emersa durante le elaborazioni effettuate dal professor Nello Balossino, docente associato di elaborazione di immagini presso il dipartimento d'informatica della facoltà di Scienze dell'università di Torino, sulle fotografie di tutte le tracce ematiche rilevate nel salotto della villetta di via Pascoli, in cui la mattina del 13 agosto di due anni fa è stata uccisa Chiara Poggi, 26 anni. Dalle analisi risulterebbe che le macchie trovate in salotto, e in particolare vicino alla porta delle scale che portano alla taverna, sarebbero in realtà in quantità più abbondante rispetto a quella descritta finora, perché le tracce ematiche avrebbero una componente significativa di siero, di consistenza cromatica non visivamente rilevabile, che non risaltava dalle fotografie prese in considerazione dall'ingegner Piero Boccardo, consulente dell'accusa. La scoperta, richiedendo nuovi approfondimenti, ha contribuito a far slittare di due settimane (dal 30 settembre al 14 ottobre) il deposito della perizia chiesta dal giudice, ma soprattutto rischia di aggravare la posizione di Alberto Stasi. Quanto al secondo elemento, il film, il legale della famiglia Poggi, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, ha incaricato due attori di impersonare Chiara e Alberto per ricostruire la tempistica dell'omicidio. Per uccidere Chiara, scappare in bicicletta e tornare a casa Stasi l'attore ha impiegato in tutto 14 minuti, un tempo inferiore, dunque, ai 26 minuti di "buco" nell'alibi di Stasi.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




Sabato, 26 Settembre 2009: Accadde Oggi  


GIALLO DI GARLASCO:
4 TELEFONATE SOTTO LA LENTE DEI PERITI

ImageVIGEVANO (PAVIA) - Quattro telefonate. Tre concentrate intorno a mezzogiorno e una registrata alle 9 e 18 minuti del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia). Ecco le chiamate su cui si stanno concentrando i nuovi approfondimenti tecnico-informatici del caso Garlasco. Ad effettuare e a ricevere quelle telefonate fu una ragazza molto vicina alla cerchia delle amicizie di Alberto Stasi, il fidanzato a processo per il delitto. Lei, sentita come persona informata sui fatti dai carabinieri.

La sua fu una testimonianza in mezzo a molte altre: "Mi sono svegliata alle 7, ho fatto colazione alle 7,30 e fino alle 13 ho lavorato alla mia tesi di laurea", fece scrivere a verbale. Ora quel verbale è diventato però oggetto di accertamenti da parte dei super periti informatici incaricati dal gup di Vigevano, Stefano Vitelli, di eseguire nuovi supplementi d'indagine. Perché, nonostante la ragazza abbia dichiarato di non essersi mai mossa di casa (molto vicina a quella dell'omicidio), la mattina di quel 13 agosto il suo cellulare agganciò due celle diverse, come risulterebbe dai tabulati telefonici. Se le tre chiamate di mezzogiorno agganciarono una centralina di Garlasco, infatti, la prima delle quattro, quella delle 9,18, si 'attacco'' alla seconda cella. Ora, delle due l'una: o esiste una spiegazione tecnica al cambio di cella oppure la ragazza non avrebbe detto la verità. A questo interrogativo stanno cercando di rispondere i periti del giudice che, entro il 7 ottobre, dovranno consegnare la loro perizia informatica sul caso di Garlasco. Secondo molti esperti del settore, comunque, non è inusuale che, in un Comune piccolo e ricco di edifici bassi (come nel caso di Garlasco), un telefonino si possa agganciare a due celle diverse. Un'eventualità che si registra più spesso quando il chiamante si trova a cavallo di due celle. L'amica di Alberto Stasi non sarebbe l'unica persona finita al centro dei controlli informatici. Altri testimoni, infatti, sono stati oggetto di accertamenti sui propri telefonini per incrociare i dati di chiamate e sms.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




Lunedì, 28 Settembre 2009: Accadde Oggi    


GARLASCO: PERIZIA MEDICO LEGALE
SCAGIONA ALBERTO STASI

Image MILANO - La perizia medico-legale del prof. Lorenzo Varezzo, depositata oggi a Vigevano, scagiona di fatto Alberto Stasi dall'accusa di aver ucciso Chiara Poggi e in più punti dà ragione alla sua difesa.
La perizia medico legale, affidata dal giudice Stefano Vitelli al perito super partes per far luce sull'ora della morte di Chiara, avvalorerebbe l'alibi di Alberto. Secondo l'esperto, non è "valutabile con precisione l'epoca della morte se non affermando che essa avvenne nel corso della mattinata".
Per quanto riguarda l'aggressione questa è avvenuta "almeno in due fasi cronologicamente ben distinte" e l'episodio "potrebbe essersi protratto... anche per alcune decine di minuti".
Stasi aveva affermato che quella mattina si trovava a lavorare al pc alla sua tesi e, secondo indiscrezioni, nella perizia dell'esperto informatica, non ancora depositata, tra le 9.36 e le 12.20 effettivamente il giovane era al computer. In un altro punto, la perizia medico legale ritiene che il materiale biologico di Chiara rinvenuto sui pedali della bicicletta sequestrata a Stasi, "potrebbe essere costituito da qualunque tipo di tessuto riccamente cellulato" e quindi non è detto che sia il sangue della vittima.
Inoltre Stasi poteva avere le scarpe pulite pur essendo stato sulla scena del delitto in quanto le macchie di sangue avrebbero potuto disperdersi sull'erba bagnata.

SUL PAVIMENTO DELLA VILLA SANGUE SECCO - "In sostanza, possiamo ritenere che meno di 40 minuti dopo il riferito passaggio di ALberto Stasi nell'abitazione, almeno una buona parte del sangue presente sul pavimento del pian terreno - e eventualmente anche la sua totalità - fosse secca". E' un altro dei passaggi delle conclusioni della perizia super partes depositata oggi dal professor Lorenzo Varetto al gup di Vigevano, Stefano Vitelli, relativa al processo sul delitto di Chiara Poggi e nel quale è imputato il fidanzato, Alberto Stasi. Il passaggio riguarda l'eventualità o meno che Stasi, quando ha rinvenuto il cadavere di Chiara la mattina del 13 agosto 2007, possa o meno essersi sporcato le scarpe. Secondo il perito oltre al fatto che sulle suole delle sue scarpe il sangue poteva essere scomparso in quanto aveva camminato sull'erba bagnata, nella casa di Chiara il sangue sul pavimento era in buona parte secco. "E' invece pacifico - ha proseguito Varetto - che buona parte del sangue raccoltosi in pozze e colato lungo le scale che conducono al semi interrato fosse ancora francamente liquido". Alberto, nei suoi interrogatori ha affermato di aver visto il cadavere riverso sulle scale ma di non essersi avvicinato ma di esser scappato via.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




Martedì, 6 Ottobre 2009: Accadde Oggi    La Stampa


"File sulla pedofilia nel pc di Chiara"

L'ipotesi dell'accusa: «Aveva scoperto le immagini conservate da Stasi»

ImageIl primo articolo è sugli "Omicidi senza colpevoli". Poi ci sono i file archiviati come ’pedofilia 1, 2 e 3’. Pdf che riportano sempre articoli di giornale: «Chi sono davvero i pedofili? Sono vittime di una patologia dell’ istinto o di una devianza psicosociale?». File tratti da Internet che vennero salvati sulla chiavetta usb di Chiara Poggi soltanto pochi mesi prima che la ragazza venisse uccisa, il 13 agosto di due anni fa.

Parte da questi file l’ennesimo mistero del caso Garlasco (Pavia). Un giallo che apre la strada a nuovi interrogativi in un’inchiesta fin troppo affollata di domande. Perchè Chiara avrebbe dovuto scaricare sulla sua chiavetta un file sui delitti irrisolti? Forse si sentiva minacciata? E, se sì, da chi? C'è una relazione con quelle 21 immagini e 10 filmati di contenuto pedopornografico che i carabinieri ritengono di avere recuperato dal computer di Alberto Stasi? Particolari che rigettano ombre pesanti dopo che la posizione di Alberto Stasi sembrava alleggerirsi a seguito dell’ultima perizia sulle sue scarpe.

I dati emergono dalla consulenza informatica della parte civile, quella che rappresenta la famiglia Poggi al processo contro Alberto, indagato per la doppia accusa di omicidio e detenzione di file pedopornografici: 128 pagine depositate il 30 settembre scorso, già inserite nella perizia che gli esperti nominati dal Tribunale dovranno a loro volta consegnare entro domani al gup Stefano Vitelli.

Se per la parte civile non è stato possibile ricostruire con esattezza cosa Chiara vide sul computer del fidanzato tra le 21,59 e le 22,10 del 12 agosto, la sera prima di essere uccisa nella sua villetta di via Pascoli, (ora in cui lui stesso ha sempre dichiarato di essersi allontanato da casa Poggi per andare a chiudere il cane), è certo cosa la ragazza salvò sulla chiavetta tra il 17 marzo e il 24 maggio precedenti. L’attenzione dell’accusa è puntata su nove file: cinque sull’anoressia e sul disturbo di estrema dipendenza reciproca, tre (tutti pdf scaricati dalla pagina online di un settimanale) sulla pedofilia e in particolare sul profilo del pedofilo, e l’ultimo, sui cold case, i cosiddetti casi freddi.

A rileggerlo ora, quell’articolo sembra quasi un presagio macabro. Perchè in quelle righe Chiara avrebbe potuto leggere di se stessa, attraverso le pagine di giornale che poi hanno raccontato di lei, della sua fine: «Oggi basta una particella infinitesimale di sangue, sudore o pelle per tracciare il Dna di qualcuno che è stato a contatto con chi ha fatto una fine violenta. Qualcuno che poi (...) dovrà spiegare che ci faceva in quel posto a quell’ora. (...) Qualcuno che resterà un semplice sospettato o, sperano i detective, verrà spintonato in cella, a scontare una meritata condanna per omicidio»

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Martedì, 20 Ottobre 2009: Accadde Oggi    CLAUDIO BRESSANI, La Stampa


- LE INDAGINI SUL DELITTO DI GARLASCO

"Stasi, non era pedofilia"

L'analisi dei periti sul pc: "Non ha mai scaricato foto di pornografia infantile"

Alberto Stasi è l'unico accusato
dell'omicidio di Chiara Poggi

Image VIGEVANO - Premettono di non voler «anticipare le conclusioni concernenti altro procedimento», quello per la detenzione di materiale pedopornografico, e di non aver ancora «condotto analisi conclusive». Ma poi i periti informatici incaricati dal gup di Vigevano nell’ambito del processo per l’omicidio di Chiara Poggi dedicano alla questione sei pagine. E si può ricavare che Alberto Stasi va incontro ad una più che probabile assoluzione anche per l’altra accusa infamante. E non solo perché quel materiale era stato cancellato da molti mesi, sicuramente da prima del 5 aprile 2007, quando era stato reinstallato il sistema operativo. I file pedofili recuperati erano meno di quanto gli viene contestato e potrebbero essere finiti sul computer inconsapevolmente.

Intanto, osservano l’ingegner Roberto Porta e il dottor Daniele Occhetti, delle 22 immagini individuate dai Ris e dichiarate pedopornografica, 6 non lo sono, 2 sono «non classificabili» e più della metà delle altre, in una scala di 10 categorie di crescente oscenità individuata nell’ambito del progetto europeo anti-pedofilia «Copine», si collocano ai livelli più bassi. Soprattutto, 18 su 22 «risultano di piccolissima dimensione e 4 di piccola dimensione». Insomma francobollini che fanno concludere ai periti: «Più che ad immagini acquisite per fruirne, appaiono attribuibili a “immagini di banner” che pubblicizzano siti o “immagini di anteprima” o “immagini di copertina” di siti Internet che in realtà possono anche non risultare, all’accesso, di natura pedo-pornografica».

Per l’ingegner Porta e il dottor Occhetti, inoltre, le foto sul computer e sul disco rigido esterno di Alberto non sono né produzioni amatoriali, né professionali e neppure «pseudofotografie, cioé immagini di bambini inesistenti (o artefatti) impegnati in comportamenti esplicitamente sessuali», ma «rappresentano materiale pseudo-pedo-pornografico facilmente reperibile su Internet». Per quanto riguarda invece i filmati, 16 tra computer e disco rigido esterno, «i periti d’ufficio esprimono significativi dubbi in merito al risultato dell’analisi dei Ris e alle tecniche di recupero dell’informazione utilizzate».

Si tratta infatti di «frame o porzioni video di breve durata all’interno di altri filmati di natura non pedo-pornografica», tanto che «in ipotesi potrebbe esistere anche un solo filmato di natura pedo-pornografica cancellato e quindi destrutturato in cluster indipendenti che poi, nel recupero, sono confluiti in filmati diversi». Inoltre tali video «risulterebbero tutti scaricati a mezzo di software “peer to peer” dalla rete internet». Ma attraverso l’impiego di questi programmi «risultano messi in discussione gli aspetti di consapevolezza e di detenzione».

Infatti «l’utente non può avere consapevolezza della reale natura di un contenuto multimediale sino a quando (almeno parte rilevante di esso) non risulta già scaricata e memorizzata sul suo disco fisso» e «nella pratica comune non è così infrequente che un film di genere pornografico contenga parti video di natura pedo-pornografica» e anzi capita spesso, scaricando un film, che il file abbia un titolo ma il contenuto sia diverso. Infine, il materiale pedo-pornografico trovato è «estremamente limitato, sia in senso assoluto, sia in rapporto al restante materiale di natura esclusivamente pornografica», che era abbondantissimo, oltre 10 mila file. In conclusione «il profilo di Stasi» che emerge è quello di un «soggetto privo delle caratteristiche tipiche di chi fruisce abitualmente e consapevolmente di contenuti di natura pedo-pornografica».

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Venerdì, 30 Ottobre 2009: Accadde Oggi    dall'inviata ansa Franca Brunati


Garlasco:
in udienza il mistero della bicicletta

Manuela Travain al Gup, probabilmente era li' la mattina del delitto

Alberto Stasi
Image VIGEVANO (PAVIA) - I suoi ricordi non sono nitidi, però probabilmente la bici nera da donna, appoggiata al muro di cinta della villetta dei Poggi, l'ha notata la mattina in cui Chiara venne uccisa. E' quanto ha affermato n aula Manuela Travain, chiamata a deporre dal gup di Vigevano, Stefano Vitelli, davanti al quale si sta celebrando il processo in cui Alberto Stasi è imputato dell'omicidio della sua fidanzata.

Il mistero della bicicletta è stato al centro dell'udienza durante la quale la donna ha in sostanza ripetuto quanto aveva messo a verbale in uno dei due interrogatori resi agli investigatori nei giorni successivi al delitto: aveva affermato di aver visto la bici ma non di essere certa se la mattina del 10 agosto o quella del 13, anche se ha lasciato intendere che la seconda data era quella più probabile.

Poiché la signora Travain in un'intervista aveva collegato il momento in cui aveva notato il mezzo a due ruote ad una telefonata che stava facendo mentre usciva dalla sua abitazione di Garlasco in auto, è stata aiutata, nel tentativo di farle mettere a fuoco l'episodio, dai periti informatici del giudice che in base ai tabulati telefonici le hanno ricordato le chiamate fatte in quei giorni. Ma lei ha ribadito ancora una volta di non essere in grado di ricordare esattamente quando ha visto la bicicletta, anche se è più probabile che ciò sia avvenuto il 13 agosto tra le 9.23 e le 9.30 di mattina.

Se così fosse, dopo quella di Franca Bermani, l'altra vicina di casa, anche questa testimonianza avvalorerebbe l'alibi di Alberto, già confortato dalla perizia informatica con cui si sostiene che, la mattina dell'omicidio, il giovane dalle 9.35 alle 12.20 rimase al computer. Non è cambiata nemmeno la testimonianza del maresciallo Francesco Marchetto, il comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco: all'indomani del delitto non sequestrò la terza bicicletta degli Stasi, quella nera che, come avevano spiegato i genitori di Alberto, era nel magazzino dell'officina del padre, perché non corrispondeva a quella descritta dalla signora Bermani.

Inoltre il professor Angelo Giarda, alla guida del pool dei difensori di Alberto (il ragazzo come sempre era in aula così come i familiari di Chiara), ha invitato le parti a non diffondere ai giornalisti atti e filmati per evitare che si faccia un processo mediatico prima ancora del processo vero e proprio nelle aule giudiziarie. Mentre si è in attesa degli esiti dei nuovi accertamenti sul cellulare di Chiara (riguardano sette chiamate ricevute il 13 agosto tra le 10.46 e le 10.47 dal telefonino di Alberto e rimaste memorizzate su quest'ultimo) l'udienza è stata aggiornata al prossimo 4 novembre, quando si inizierà a discutere della perizia medico-legale. Per il confronto tra le parti il giudice ha fissato altri due giorni d'udienza, cioé il 9 e il 10 novembre, mentre l'11 si passerà alla perizia 'semivirtuale' sulla camminata di Alberto nella villetta di via Pascoli quando ritrovò il cadavere di Chiara.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Mercoledì, 4 Novembre 2009: Accadde Oggi   di Francesca Brunati


GIALLO DI GARLASCO - DUE ANNI DOPO

"Chiara uccisa con forbici da sarto"

    I consulenti del delitto di Garlasco in aula per ricostruire dinamica e ora della morte

Image VIGEVANO (PAVIA) - Ritorna il mistero dell'arma del delitto, di quell'oggetto contundente, mai trovato, usato la mattina del 13 agosto di due anni fa per massacrare Chiara Poggi. Così, nell'aula dove si svolge il processo in cui Alberto Stasi è imputato per l'omicidio della fidanzata, nel tentativo di definire cosa abbia impugnato l'assassino della giovane donna di Garlasco, sono spuntate un paio di forbici da sarto. Inoltre è stato stabilito che il materiale biologico rintracciato sui pedali della bicicletta sequestrata a Stasi potrebbe essere tessuto cerebrale di Chiara.

A fare l'ipotesi, finora mai ventilata, delle forbici sono stati i consulenti della Procura, il prof. Giovanni Pierucci, ex direttore dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Pavia e Marco Ballardini medico legale, in una relazione depositata lo scorso settembre come replica alla perizia del giudice: in base all'esame delle ferite riportate da Chiara e alle loro analisi tecniche, sono arrivati a dare un nome nuovo, con tanto di motivazione circostanziata, alla possibile arma usata dall'assassino per uccidere. Ma i periti medico legali del giudice - il dott. Lorenzo Varetto, con i suoi colleghi Fabrizio Bison e Carlo Robino - questa mattina, dopo aver illustrato parte della loro perizia e mentre rispondevano alla raffica di domande poste da accusa, difesa e parte civile, hanno escluso che Chiara possa essere stata colpita con un paio di forbici da sarto. Hanno spiegato invece che è più probabile che sia stato usato un martelletto.

Da quando Chiara è stata uccisa sono state fatte una serie di ipotesi su cosa abbia impugnato l'assassino per ucciderla fino a sfondarle il cranio. Due anni fa, Marco Ballardini nella relazione relativa all'autopsia consegnata al pm Rosa Muscio aveva scritto di un oggetto contundente, con stretta superficie battente, uno spigolo molto netto e una punta. Descrizione che ha portato a pensare o a una piccola piccozza o ad un utensile da giardinaggio. Oppure ancora a un martello con la coda a rondine e ancora a uno sciogli-nodi usato in campo nautico.

Di recente, poi, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale di parte civile, ha indicato come possibile arma il portavasi di ferro battuto trovato per terra vicino all'ingresso della villetta dell'omicidio. E proprio per questo ha annunciato di aver intenzione di chiedere accertamenti sull'oggetto che arredava casa Poggi. E' stata anche la giornata dedicata alla perizia medico legale commissionata dal gup ai tre esperti lo scorso 30 aprile. Varetto ha illustrato il punto relativo all'ora della morte che é avventa durante la mattinata del 13 agosto ma che "non è stata determinata con precisione". In più ha ricostruito la dinamica del massacro: l'aggressione è avvenuta in due fasi e sarebbe durata in tutto 20 di minuti e non come era scritto nella relazione "alcune decine di minuti".

Con ciò è stata ridotta la tempistica dell'omicidio. Robino ha invece spiegato i motivi per cui il materiale biologico riconducibile a Chiara e rintracciato sui pedali della bici sequestrata ad Alberto, non é databile, e non è detto che sia sangue: a parer suo va ricondotto a "qualunque tipo di tessuto riccamente cellulato". Su questo capitolo durante la discussione tra i periti e i consulenti della parte civile e della difesa, alla fine si è convenuto che quel materiale è più probabile che sia "tessuto molle" e nello specifico tessuto cerebrale o pelle di Chiara. Infine è stata depositata la relazione relativa all'approfondimento dei periti informatici sul perché delle sette telefonate partite dal cellulare del giovane imputato tra le 10.46 e le 10.47 del 13 agosto 2007, il telefono di Chiara ne aveva ricevuta una sola: in quel momento non c'era campo.

I due ingegneri fuori dall'aula, tra le varie cose, hanno ricordato come sia stato impossibile rintracciare i contatti via e mail e attraverso i messaggi in chat di Chiara e Alberto: inquirenti e investigatori a suo tempo non chiesero i dati ai provider. Il processo riprenderà ancora con la discussione nel contraddittorio della perizia medico legale martedì prossimo..

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Giovedì, 10 Dicembre 2009    La Repubblica


  CRONACA

L'accusa: "Il quardo indiziario contro Alberto è grave e preciso
E' lui l'unico responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi"


Garlasco: pm chiede 30 anni per Stasi
La pena massima con il rito abbreviato


Alberto Stasi
Image PAVIA - Trent'anni di reclusione per Alberto Stasi, a fronte di indizi di colpevolezza "chiari e inequivocabili". E' questa la richiesta che il pubblico ministero Rosa Muscio ha avanzato al gup di Vigevano, nell'ambito del processo con rito abbreviato per l'omicidio di Chiara Poggi in cui Stasi è l'unico imputato. La richiesta rappresenta il massimo della pena prevista in caso di processo con il rito abbreviato.

Al termine della requisitoria il pm ha chiesto al giudice che Alberto venga condannato perché contro di lui "c'è un quadro indiziario grave e preciso che lo rende l'unico responsabile del delitto del 13 agosto 2007". I rappresentanti dell'accusa si sono soffermati soprattutto sul racconto che Stasi ha fatto del ritrovamento del cadavere di Chiara: una ricostruzione "troppo particolareggiata" per essere attribuita ad una persona non presente al momento del delitto.

Per quasi sei ore, l'accusa ha ricostruito la mattina del delitto e ha fissato l'orario della morte dopo le 12.20. Secondo questa ricostruzione, sarebbe stato impossibile per l'imputato non essersi sporcato le scarpe nel momento della scoperta del cadavere. Elemento che, insieme alle tracce trovate sui pedali della bicicletta e in bagno, portano l'accusa a ritenere Alberto l'unico assassino di Chiara Poggi.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: Giallo GARLASCO: Dossier 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Giovedì, 17 Dicembre 2009    La Stampa


IL GIALLO ALLA SVOLTA FINALE

Garlasco, Alberto Stasi assolto

Il gup di Vigevano: indizi insufficienti
    
Alberto Stasi, unico indagato per il delitto Poggi
Image PAVIA - Assolto dopo oltre 5 ore di Camera di Consiglio con formula piena. Alberto Stasi è innocente: non è lui ad aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, trovata senza vita nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. Colpita a pochi passi dalla porta d’ingresso, poi trascinata lungo le scale che conducono in cantina. Sul pavimento della villetta di due piani restano le tracce delle mani insanguinate della vittima, colpita più volte con un’arma sconosciuta.

Un’aggressione feroce: l’assassino infierisce fino a sfondarle il cranio. Nulla manca nell’abitazione e non ci sono tracce di estranei. Chiara indossa un pigiama estivo, è lei probabilmente ad aver aperto la porta a chi le toglie la vita. Nessun ombra nella sua vita, pochi amici e la storia d’amore di quattro anni con Alberto. È lui che scopre il corpo senza vita della fidanzata e su di lui puntano, da subito, le indagini.

A non convincere gli investigatori sono le sue scarpe "immacolate", l’assenza delle sue suole sul pavimento di casa Poggi, una serie di dettagli sul ritrovamento della vittima tra cui la ’freddezzà della telefonata fatta al 118 per dare l’allarme. Elementi che, a una settimana dall’omicidio, lo portano all’iscrizione nel registro degli indagati. Sarà il ritrovamento del Dna della vittima sui pedali della sua bici bordeaux da uomo a far parlare di ’pistola fumantè: per il biondino scattano le manette, ma di fronte a un quadro probatorio non convincente il gip Giulia Pravon lo rimette in libertà. La ’pistola fumantè diventa un colpo a salve. Contro Alberto inizia un processo indiziario che presto si trasforma in una guerra di perizie, firmate dal Ris di Parma, ma anche da consulenti di parte o esperti nominati dal giudice.

Mini memorie e controdeduzioni arricchiscono i falconi dell’inchiesta e quello che doveva essere un processo ’lampò diventa un processo di 24 udienze dove le prove logiche e scientifiche offrono, spesso, una lettura non univoca. Ecco tutti i dubbi dell’inchiesta analizzati dal giudice prima di emettere il verdetto. Ora della morte. Chiara è stata uccisa « tra le 11 e le 11.30» è la prima versione dell’accusa. Nella requisitoria ’bis’ il pm Rosa Muscio sposta in avanti le lancette del decesso: la 26enne è morta dopo le 12.20 o meglio tra le 12.46 e le 13.26. Un cambiamento d’orario che segue la perizia informatica super partes che stabilisce che Alberto, dalle 9.36 alle 12.20, lavora al file della sua tesi di laurea. Una teoria che non trova d’accordo la parte civile (Chiara è morta tra le 9 e le 10) e la difesa: il decesso è avvenuto tra le 9.30 e le 10.

- Scarpe. Impossibile non sporcarsi le suole calpestando il pavimento di casa Poggi, sostiene l’accusa. Nella villetta non ci sono tracce di estranei e non ci sono impronte delle suole delle Lacoste di Alberto che ha scoperto il cadavere della fidanzata. A spiegare le scarpe ’immacolatè, però, ci sono esperti in chimica: le suole del biondino sono idrorepellenti e potrebbe essersi ripulito continuandoci a camminare per ore.

- Computer. Alberto ha sempre sostenuto di lavorare alla tesi di laurea mentre Chiara moriva. Un ’alibì cancellato dagli accessi ’illecitì fatti dai carabinieri. Solo d agosto scorso, due anni dopo l’omicidio, la perizia informatica ricostruisce quanto avvenuto la mattina del delitto. Alberto ha acceso il computer alle 9.35 e dalle 9.36 alle 12.20 ha salvato in continuazione il file.

- Bicicletta. «Non è possibile precisare la natura del materiale biologico di Chiara Poggi, presente sui pedali», scrivono gli esperti super partes. Se è sangue per l’accusa, non si può escludere, precisa la difesa, che si tratti di muco o saliva.

- Portasapone. L’impronta di Alberto mista al Dna della vittima viene trovata sull’erogatore del sapone liquido all’interno del bagno dove l’assassino si è lavato prima di fuggire. Una prova per l’accusa, ma per la difesa e i consulenti nominati dal giudice «la più ragionevole e semplice spiegazione è che i due abbiano entrambi toccato l’oggetto, in tempi e per un numero di volte del tutto sconosciuti». Elementi che rendono il dato «del tutto irrilevante al fine della costituzione di una prova scientifica», scrivono gli esperti super partes.

- Arma. Almeno una dozzina le armi che nel corso delle indagini si alternano: da un martello da carpentiere a un ferro da stiro, fino a una stampella. L’ultima novità arriva da una consulenza dell’accusa: Chiara è stata uccisa con un paio di forbici da sarto, ma da casa Poggi manca, a quanto trapela, solo un martello. L’unica verità è che l’arma non è mai stata trovata. - Movente. Per i pm e la parte civile i due fidanzati litigano la sera precedente. Chiara potrebbe aver visto qualcosa sul computer del bocconiano. Una lite sfociata nell’omicidio del 13 agosto 2007. «Solo una supposizione», si limita a ribattere l’accusa.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 6 di 6
Vai a Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Non puoi inserire eventi calendario



  

 

cron