Giuliano Prati
1931-2003
Una vita in punta di matita
Brescia
Palazzo Martinengo
1 febbraio - 8 marzo 2009
1931-2003
Una vita in punta di matita
Brescia
Palazzo Martinengo
1 febbraio - 8 marzo 2009
Sabato 31 gennaio alle ore 16.30 si inaugura in Palazzo Martinengo a Brescia (via Musei 30) la mostra antologica “Giuliano Prati (1931-2003). Una vita in punta di matita”, che rimarrà aperta fino all’8 marzo con ingresso libero in orario 9-12 e 15-18, dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì)
L’evento è promosso dalla Provincia di Brescia - Assessorato alle Attività e Beni Culturali e dalla Fondazione Civiltà Bresciana in collaborazione con l’Editrice La Scuola di Brescia.
L’organizzazione e la segreteria sono a cura di Brescia Mostre Grandi Eventi.
“Giuliano Prati (1931-2003). Una vita in punta di matita” si inserisce nella sezione dedicata agli Artisti bresciani e lombardi creata per valorizzare l’opera dei più interessanti artisti della nostra area territoriale, che hanno saputo proporsi come emblemi di un periodo, di una tendenza o di un ambito di lavoro, e che pur mantenendo un saldo legame con il territorio e con le sue radici culturali hanno saputo dialogare e confrontarsi con orizzonti creativi di più ampio respiro.
Dopo Vittorio Botticini, caposcuola di quel “gruppo di corso Mameli” che nella Brescia del secondo dopoguerra animava la vita culturale della città, Palazzo Martinengo dà dunque risalto con questa ampia retrospettiva a un’altra figura significativa del mondo bresciano: un artista poliedrico capace di spaziare dall’illustrazione, alla grafica, alla pittura da cavalletto.
La rassegna antologica, a cura della Fondazione Civiltà Bresciana, ripercorre l’intera parabola creativa di Giuliano Prati, esaminandone attraverso un’ampia selezione di materiali tanto il versante grafico-illustrativo quanto la produzione pittorica, con l’obiettivo di ricostruire la sua versatile figura di creativo in tutte le sfumature. In particolare, l’analisi della sua attività di illustratore, che ha svolto prevalentemente nell’ambito dell’Editrice La Scuola e che gli ha consentito di avere notorietà e apprezzamenti in tutta Italia, è l’occasione per soffermarsi sull’attività produttiva e culturale dell’editrice bresciana e sullo sforzo editoriale della stessa nel promuovere i “saperi” di ambito scolastico mediante l’estro creativo di Giuliano Prati per un quarantennio.
Giuliano Prati nasce a Brescia nel 1931. Il padre Oscar è un architetto di origine modenese approdato in città al seguito di Marcello Piacentini per la progettazione del nuovo piano urbanistico di Brescia (la cui opera più importante sarà la creazione di Piazza Vittoria).
Dopo la maturità scientifica e il servizio militare nel Terzo Reggimento di Artiglieria da montagna, abbandona gli studi scientifici e dà seguito all’inclinazione per le arti figurative conseguendo il diploma di maturità artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Nel 1961 viene assunto presso la casa editrice bresciana “La Scuola”, dove si dedicherà in modo continuativo all’illustrazione. Una delle realizzazioni più conosciute è il calendario dell’Editrice, che dal 1965 fino al 2004 porta la sua firma. A lui si deve anche il rinnovo della veste grafica delle collane di narrativa per ragazzi, attività che si amplierà all’inizio degli anni Settanta. La sua opera si estende anche alle riviste e ai testi scolastici.
Nei primi anni Settanta, sollecitato anche dall’amico scultore Vittorio Piotti, inizia a dedicarsi alla pittura da cavalletto.
Nel 1977 prende avvio l’attività espositiva con la prima personale presso l’AAB-Associazione Artisti Bresciani, seguita con cadenza biennale da esposizioni presso la Piccola Galleria UCAI-Unione Cattolica Artisti Italiani di Brescia e da presenze in varie parti della provincia e dell’Italia settentrionale.
La collaborazione con La Scuola prosegue negli anni nel campo dell’illustrazione e della grafica pubblicitaria, estesa anche ad altri editori e in occasione di varie manifestazioni, fra cui spiccano le realizzazioni per gli alpini.
Colpito da una grave malattia, lavora fino alla vigilia della morte: si spegne, con accanto pennelli, colori e acquerelli, il 7 novembre 2003.
La mostra è corredata da catalogo a cura di Gabriele Archetti per la Fondazione Civiltà Bresciana. Pubblicato dall’Editrice La Scuola, il catalogo raccoglie l’introduzione generale di Ruggero Boschi, un’analisi dell’intera opera dell’artista a cura di Alberto Zaina, un saggio di Luciano Anelli sulla pittura di Prati e le note biografiche a cura di Anna Fausti Prati, accompagnati da alcune significative testimonianze sul Prati uomo e artista a cura dell’Editrice La Scuola (Franco Bugatti), della Fondazione Civiltà Bresciana (Aurelio Fornasari), della Piccola Galleria Ucai (don Luigi Salvetti) e della sezione ANA-Associazionale Alpini di Brescia (Davide Forlani).
La sezione didattica della mostra comprende un servizio di visite guidate (ogni pomeriggio di apertura, alle 17, è offerta la visita guidata gratuita) e il laboratorio per le scuole primarie e secondarie di primo grado Creo un libro, pensato per avvicinare i ragazzi alla suggestiva arte dell’illustrazione e al fascino del libro come manufatto, come autentica “opera d’arte”.
Informazioni e prenotazioni Brescia Mostre
030.2807934 - 030.3753003
www.palazzomartinengo.it













































