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Sabato, 24 Ottobre 2009: Accadde Oggi
ECONOMIA: infrastrutture
Gli spagnoli di Abertis potrebbero essere interessati a partecipare ad un’eventuale gara per la gestione dell’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari (Brescia).
È quanto si apprende da fonti vicine all’operazione dopo la rottura delle trattative tra la Provincia di Brescia e quella di Verona sullo scorporo della società di gestione degli scali D’Annunzio (Brescia) e Catullo (Verona).
Lo scalo bresciano era stato inaugurato 10 anni fa ed è stato fino ad oggi sottoutilizzato, accumulando, solo nel 2008, un passivo di 5,5 milioni di euro. Proprio ieri è stata annunciata la rottura della trattativa tra i soci veronesi e quelli bresciani. Da qui l’ipotesi ventilata di affidare la gestione dello scalo bresciano ad una società privata attraverso una gara, come indicato da Legambiente. «La via maestra da seguire - ha detto il responsabile locale per i trasporti Dario Balotta - è sempre stata quella della gara europea, che sicuramente non andrebbe deserta perché Montichiari è l’unico scalo che può ancora crescere in quanto a norma sotto il profilo ambientale, mentre le norme europee sull’ambiente porteranno pesanti restrizioni ai vicini Orio e al Catullo».
Gli spagnoli di Abertis sono già presenti in Italia attraverso una partecipazione del 6,68 in Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia insieme alla Edizione della famiglia Benetton (38,06%).
Due anni fa il gruppo Abertis aveva manifestato interesse per la privatizzazione dell’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova.
Gli spagnoli di Abertis
vogliono l’aeroporto di Brescia
vogliono l’aeroporto di Brescia
Gli spagnoli di Abertis potrebbero essere interessati a partecipare ad un’eventuale gara per la gestione dell’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari (Brescia).
Lo scalo bresciano era stato inaugurato 10 anni fa ed è stato fino ad oggi sottoutilizzato, accumulando, solo nel 2008, un passivo di 5,5 milioni di euro. Proprio ieri è stata annunciata la rottura della trattativa tra i soci veronesi e quelli bresciani. Da qui l’ipotesi ventilata di affidare la gestione dello scalo bresciano ad una società privata attraverso una gara, come indicato da Legambiente. «La via maestra da seguire - ha detto il responsabile locale per i trasporti Dario Balotta - è sempre stata quella della gara europea, che sicuramente non andrebbe deserta perché Montichiari è l’unico scalo che può ancora crescere in quanto a norma sotto il profilo ambientale, mentre le norme europee sull’ambiente porteranno pesanti restrizioni ai vicini Orio e al Catullo».
Gli spagnoli di Abertis sono già presenti in Italia attraverso una partecipazione del 6,68 in Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia insieme alla Edizione della famiglia Benetton (38,06%).
Due anni fa il gruppo Abertis aveva manifestato interesse per la privatizzazione dell’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova.














































