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 I “caporali” del web
Venerdì, 9 Novembre 2007 - 20:30
I “caporali” del web
Certo chi sceglie come nome al suo blog, “Giustiziere-La fabbrica dei mostri”, la può già dire lunga su una qualificazione che implicita, già nel presentarsi, violenza. E fa sinceramente pena ravvisare, poi, che costui (o costei) parla di pedofilia nelle scuole e strumentalizza la tragica morte di una maestra uccisa da una madre le cui ragioni sono al vaglio della magistratura. Nel farlo poi, già che c’è, butta lì, con finalità evidentemente surrettizie, anche un “…trovata completamente ubriaca“ che è molto strumentale al suo seminare. Peccato che sia un dato da noi, ad esempio, non reperito su alcun giornale consultato e ne segnalato o riportato in alcuna delle molteplici “agenzie” che ci giungono. Solo lui / lei ne ha avuto precisa informazione ma, della fonte, non dà traccia. Che pena! Ma andiamo oltre. Chi è questo “giustiziere” e perché mi cita nel suo blog? Le ragioni sono di quelle deliranti ma una sola vorrei valutare. Io, le mie opinioni le ho sempre firmate con nome e cognome, e ne assumo tutte le responsabilità eventuali, ma questa persona evidentemente preferisce pontificare dietro uno pseudonimo filmesco che richiama i vecchi film di Charles Bronson, tipo “Il giustiziere della notte”. Da ridere se non ci fosse, invece, da piangere, perché dietro questo blog (ed altri consimili) ci potrebbe essere chiunque, anche un pedofilo che vuol far passare surrettiziamente il messaggio che la pedofilia è solo “una psicosi di massa”, come scrive, e non esiste.
“Da quando ho aperto il blog, cerco (invano direi, visto quello che é successo ieri) di combattere l'ondata delirante scoppiata in seguito ai casi di Brescia, Vallo della Lucania, e Rignano Flaminio. Ondata portata avanti con fanatica determinazione da personaggi che ho più volte preso di mira nelle mie pagine”,
scrive il “giustiziere” e cita vivicentro e il mio nome – tra l’altro malamente riportato, (mi chiamo Barretta e non Beretta). Il “giustiziere” si chiede chi sono i mandanti di una disinformazione sul pericolo pedofilia che, ovviamente per lui o lei, non esiste, dando indirettamente dell’imbecille ai diversi pubblici ministeri impegnati nei casi di Rignano Flaminio, di Vallo Della Lucania, di Brescia, e senza tener conto di testimonianze agli atti, e depositate in tribunale a Brescia o Rignano, alle quali noi invece, unitamente alla conoscenza diretta delle vittime, ci rifacciamo. Tutti innocenti le persone coinvolte? Noi diciamo che sarà la magistratura ad appurarlo, esprimendo per ora tutta la nostra indignazione e orrore.
Il “giustiziere” no! Per lui o lei sono tutti innocenti e la pedofilia non esiste. Ma avesse almeno il coraggio di firmarsi, soprattutto perché accusa di essere “mandanti” ad infuocare una “leggenda” – quella della pedofilia – numerosi gruppi ed “etichette” che riporta nel suo blog, compreso Vivicentro. Per noi, allora, il “giustiziere”, e tutti quanti si nascondono nell’anonimato sul web (su argomenti “delicati”), restano personaggi pericolosi – anche per i nostri figli che navigano su internet – e sono da evitare e condannare. Attenzione, dunque, giacché le azioni più nefande nascono proprio dall’anonimato posto a coprire persone codarde che traggono la loro forza solo dall’essere terribilmente sicure di non essere scoperte. Come un pedofilo che si sente sessualmente appagato solo violentando un inerme bambino o una bambina. Altro non aggiungo e niente avrei continuato a dire se non avessi pensato, ripeto, che fosse ora di rendere “avvertiti”, almeno una volta, i vari navigatori della rete sull’ambiguità, la scarsa / inesistente serietà e l’insito pericolo di siti “tematici” retti, anche per cose serie, da “anonimi”. Concludo, invece, evidenziando quanto avesse ragione, ancora una volta, il grande Principe De Curtis quando, disquisendo sulle persone, ci raffigura tutta la scala del genere umano in un arco che va dall’uomo al caporale e concludendo con un: Di uomini: pochi; di caporali: tanti!
Come non concordare!
Stanislao BARRETTA
Admistrator di Vivicentro.org
Presidente Ass.ne Vivicentro, Sez. di Brescia: Gruppo “Mamme Ansiose” (Asilo SORELLI)
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Ven 09 Nov, 2007 20:27 |
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fromor
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 Re: I “caporali” del web
Nooooo, caro Stanislao, troppa importanza hai dato e dai "dialogando" sia pur contestandolo, a quanto asserito dal giustiziere!
Ha ben poco da atteggiarsi a giustiziere chi non sente il dovere civile di firmare le proprie pagine. E' facile parlare e disquisire nell'anonimato (del tutto teorico dal momento che gli esperti dell'Escopost ne farebbero un boccone velocissimo).
Io non voglio entrare nel discorso perchè più che impegnare il cervello a discutere su banalità e/o eresie come quelle dette dal giustiziere, preferisco fare le parole crociate facilitate.
Comunque il discorso del/la "tizio/a" è chiaramente fazioso e di parte come lo fu quello di un tempo di quel tizio con cui io avevo aperto un discorso serio, ma lui preferì sparire dalla circolazione (vivicentro). Non ha avuto nemmeno il piacere di essere incasellato nei ricordi per cui non ricordo più il suo nick.
Il giustiziere con il suo blaterare, ripeto, dimostra di avere interesse nell'affermare una teoria e l'interesse potrebbe esser o personale o professionale.
In ambedue i casi non è il soggetto con cui mi interessa incrociare le armi per un duello dialettico e, credo, non interessi nemmeno agli altri lettori di ViviCentro.
In quanto ai "caporali del web" preciso che il web altro non è che la vita giornaliera per cui chi è caporale nel web lo è anche nella vita essendoci una reale identificazione fra virtuale e reale.
Franz
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
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#2 Dom 11 Nov, 2007 18:35 |
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wildgreta
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 Re: I “caporali” del web
Salve, mi sposto qui per inviarvi un articolo che ho scritto due giorni fa proprio su questi anonimi infaticabili.
Passeggiando nel web, ho anche trovato che alcuni di loro, (non ricordo i nick name) hanno detto di essere stati coinvolti in indagini per pedofilia ma che erano innocenti. Sul web, protette dall'anonimato, queste persone blaterano dalla mattina alla sera. A volte mi domando se abbiano un lavoro, perchè dal tempo che dedicano a screditare gli altri, non si direbbe. Ho anche notato che citano fatti non presenti sui giornali, come se fossero informazioni riservate a cui solo loro hanno potuto accedere. Molto divertente. Ma lo scopo? Agitare l'opinione pubblica. Tanto qualcuno che abbocca c'è sempre, basta insistere. Un po' come quei venditori che in alcuni autogrill vendevano gli stereo pieni di pietre a chi credeva di fare un affare. Solo una volta arrivati a casa i malcapitati scoprivano la truffa, ma ormai era troppo tardi. I venditori avevano cambiato autogrill.
Quella stanca decina
Novembre 2007
Ho notato che da molti mesi, una decina di persone si consuma davanti al computer per screditare qualunque inchiesta di pedofilia nelle scuole materne. Il bello è che queste dieci persone dicono sempre le stesse cose: I “periti sono degli idioti”, (a meno che non siano consulenti della difesa). “Gli psicologi rovinano il mondo. Le madri sono tutte isteriche. I carabinieri sono tutti scemi. I magistrati dovrebbero cambiare mestiere”, a meno che non archivino il caso, perchè a quel punto diventano “seri ed equilibrati e restituiscono dignità alla parola giustizia”. “La gente ama la caccia alle streghe”, e via disorrendo. Se i giornalisti difendono madri e bambini, sono incapaci; se difendono gli indagati andrebbe intitolata loro una strada da vivi. I dieci eroi del web sono infaticabili, per loro gli abusi sono sempre falsi e gli indagati sempre innocenti. Ecco, io vorrei suggerire un calcolo statistico: pensate statisticamente probabile che tutte queste inchieste vengano messe in piedi per passare il tempo? E’ statisticamente probabile che tutti i PM siano incapaci? E’ statisticamente probabile che tutte le forze dell’ordine prendano lo stesso abbaglio? E’ statisticamente probabile che, nell’arco di dieci anni, tanti bambini abbiano inventato le stesse storie in tante città diverse? Io farei riposare quella “Stanca Decina” e sentirei il parere di uno statistico. Sempre che non siano tutti scemi anche loro
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#3 Lun 12 Nov, 2007 02:37 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
Venerdì, 9 Novembre 2007 - 20:30
I “caporali” del web
Certo chi sceglie come nome al suo blog, “Giustiziere-La fabbrica dei mostri”, la può già dire lunga su una qualificazione che implicita, già nel presentarsi, violenza. E fa sinceramente pena ravvisare, poi, che costui (o costei) parla di pedofilia nelle scuole e strumentalizza la tragica morte di una maestra uccisa da una madre le cui ragioni sono al vaglio della magistratura. Nel farlo poi, già che c’è, butta lì, con finalità evidentemente surrettizie, anche un “…trovata completamente ubriaca“ che è molto strumentale al suo seminare. Peccato che sia un dato da noi, ad esempio, non reperito su alcun giornale consultato e ne segnalato o riportato in alcuna delle molteplici “agenzie” che ci giungono. Solo lui / lei ne ha avuto precisa informazione ma, della fonte, non dà traccia. Che pena! Ma andiamo oltre. Chi è questo “giustiziere” e perché mi cita nel suo blog? Le ragioni sono di quelle deliranti ma una sola vorrei valutare. Io, le mie opinioni le ho sempre firmate con nome e cognome, e ne assumo tutte le responsabilità eventuali, ma questa persona evidentemente preferisce pontificare dietro uno pseudonimo filmesco che richiama i vecchi film di Charles Bronson, tipo “Il giustiziere della notte”. Da ridere se non ci fosse, invece, da piangere, perché dietro questo blog (ed altri consimili) ci potrebbe essere chiunque, anche un pedofilo che vuol far passare surrettiziamente il messaggio che la pedofilia è solo “una psicosi di massa”, come scrive, e non esiste.
“Da quando ho aperto il blog, cerco (invano direi, visto quello che é successo ieri) di combattere l'ondata delirante scoppiata in seguito ai casi di Brescia, Vallo della Lucania, e Rignano Flaminio. Ondata portata avanti con fanatica determinazione da personaggi che ho più volte preso di mira nelle mie pagine”,
scrive il “giustiziere” e cita vivicentro e il mio nome – tra l’altro malamente riportato, (mi chiamo Barretta e non Beretta). Il “giustiziere” si chiede chi sono i mandanti di una disinformazione sul pericolo pedofilia che, ovviamente per lui o lei, non esiste, dando indirettamente dell’imbecille ai diversi pubblici ministeri impegnati nei casi di Rignano Flaminio, di Vallo Della Lucania, di Brescia, e senza tener conto di testimonianze agli atti, e depositate in tribunale a Brescia o Rignano, alle quali noi invece, unitamente alla conoscenza diretta delle vittime, ci rifacciamo. Tutti innocenti le persone coinvolte? Noi diciamo che sarà la magistratura ad appurarlo, esprimendo per ora tutta la nostra indignazione e orrore.
Il “giustiziere” no! Per lui o lei sono tutti innocenti e la pedofilia non esiste. Ma avesse almeno il coraggio di firmarsi, soprattutto perché accusa di essere “mandanti” ad infuocare una “leggenda” – quella della pedofilia – numerosi gruppi ed “etichette” che riporta nel suo blog, compreso Vivicentro. Per noi, allora, il “giustiziere”, e tutti quanti si nascondono nell’anonimato sul web (su argomenti “delicati”), restano personaggi pericolosi – anche per i nostri figli che navigano su internet – e sono da evitare e condannare. Attenzione, dunque, giacché le azioni più nefande nascono proprio dall’anonimato posto a coprire persone codarde che traggono la loro forza solo dall’essere terribilmente sicure di non essere scoperte. Come un pedofilo che si sente sessualmente appagato solo violentando un inerme bambino o una bambina. Altro non aggiungo e niente avrei continuato a dire se non avessi pensato, ripeto, che fosse ora di rendere “avvertiti”, almeno una volta, i vari navigatori della rete sull’ambiguità, la scarsa / inesistente serietà e l’insito pericolo di siti “tematici” retti, anche per cose serie, da “anonimi”. Concludo, invece, evidenziando quanto avesse ragione, ancora una volta, il grande Principe De Curtis quando, disquisendo sulle persone, ci raffigura tutta la scala del genere umano in un arco che va dall’uomo al caporale e concludendo con un: Di uomini: pochi; di caporali: tanti!
Come non concordare!
Stanislao BARRETTA
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Presidente Ass.ne Vivicentro, Sez. di Brescia: Gruppo “Mamme Ansiose” (Asilo SORELLI)
http://www.ilgallo.org/modules.php?...ticle&sid=10922
”. Corrisponde al vero il particolare che la signora D’Aquino avesse sorseggiato dell’whisky prima di recarsi a Parabita? “Sì, ma attenzione: non per farsi coraggio per andare ad ammazzare, bensì per affogare il suo dolore per le confidenze del bambino, per essere rimasta delusa da questa coppia e per l’incapacità di affrontare e risolvere in breve i problemi del figlio, che da giorni ormai si dimostrava frustrato e, piangendo, si rinchiudeva in camera senza parlare e mangiare. Poi, forse, anche lo stato determinato dall’uso dell’alcol potrebbe averla aiutata a compiere l’insano gesto”.
http://www.ilgallo.org/modules.php?...order=0&thold=0
Se non basta vedere l'archivio di telerama.
Mi scuso per aver storpiato il suo nome signor Baretta.
Scrivevo d'impeto....
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#4 Lun 12 Nov, 2007 12:57 |
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Stanislao
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 Re: I “caporali” Del Web
Venerdì, 9 Novembre 2007 - 20:30
Certo chi sceglie come nome al suo blog, “Giustiziere-La fabbrica dei mostri”, la può già dire lunga su una qualificazione che implicita, già nel presentarsi, violenza. E fa sinceramente pena ravvisare, poi, che costui (o costei) parla di pedofilia nelle scuole e strumentalizza la tragica morte di una maestra uccisa da una madre le cui ragioni sono al vaglio della magistratura. [...]
Concludo, invece, evidenziando quanto avesse ragione, ancora una volta, il grande Principe De Curtis quando, disquisendo sulle persone, ci raffigura tutta la scala del genere umano in un arco che va dall’uomo al caporale e concludendo con un: Di uomini: pochi; di caporali: tanti!
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Stanislao BARRETTA
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”. Corrisponde al vero il particolare che la signora D’Aquino avesse sorseggiato dell’whisky prima di recarsi a Parabita? “Sì, ma attenzione: non per farsi coraggio per andare ad ammazzare, bensì per affogare il suo dolore per le confidenze del bambino, per essere rimasta delusa da questa coppia e per l’incapacità di affrontare e risolvere in breve i problemi del figlio, che da giorni ormai si dimostrava frustrato e, piangendo, si rinchiudeva in camera senza parlare e mangiare. Poi, forse, anche lo stato determinato dall’uso dell’alcol potrebbe averla aiutata a compiere l’insano gesto”.
http://www.ilgallo.org/modules.php?...order=0&thold=0
Se non basta vedere l'archivio di telerama.
Mi scuso per aver storpiato il suo nome signor Baretta.
Scrivevo d'impeto....
..... eccomi a risponderLe.
Anzitutto abbiamo fatto un passo avanti ... nei perché?. Ora sappiamo che sto parlando con Il Giustiziere Iconoclasta o, se preferisce, l'Iconpoclasta Giustiziere. Certo, l'apprenderlo, non è che possa indurmi al cambiare l'idea di cui all'inizio del mio testo ma, se non altro, può servire a meglio comprenderlo.
Circa le precisazioni, delle quali ringrazio, ora va meglio anche in queste.
Anzitutto, informo subito che ho inserito i testi integrali all'interno di quello che, da ora, diventerà il post delegato a tener nota di tutto quanto andrà a svilupparsi anche in questo nuovo "caso".
Il post generale quindi sarà reperibile sotto Parabita: Nuovo post in continuo aggiornamento[/b] che, essendo quello iniziale, contiene ora anche l'ampliamento del post da Lei segnalato: Parabita: la madre ha confessato.
A seguire poi ho riportato alcuni post inseriti da Wildgreta in altra area e, in successione temporale, anche l'altro files: Parabita: parla la difesa. Chiaramente il tutto con chiara indicazione di fonte e, soprattutto, in "COMPLETEZZA" dell'informazione e non estrapolandone - come ha fatto sopra - un pezzettino e, ancor meno, librandomi in libere e liriche - strumentali - interpretazioni e super-sintesi - deformante - della notizia stessa.
Infatti, egregio, una cosa è il quanto conferma l'avvocato della difesa a precisa domanda:
Citazione: Corrisponde al vero il particolare che la signora D’Aquino avesse sorseggiato dell’whisky prima di recarsi a Parabita? “Sì, ma attenzione: non per farsi coraggio per andare ad ammazzare, bensì per affogare il suo dolore per le confidenze del bambino, per essere rimasta delusa da questa coppia e per l’incapacità di affrontare e risolvere in breve i problemi del figlio, che da giorni ormai si dimostrava frustrato e, piangendo, si rinchiudeva in camera senza parlare e mangiare. Poi, forse, anche lo stato determinato dall’uso dell’alcol potrebbe averla aiutata a compiere l’insano gesto”.
e ben altra cosa è il quanto buttato li, nel suo blog, dove si lancia un: è stata trovata ubriaca !!!!!! il che presuppone ben altre cose - ivi incluso, magari una "caccia" all'assassina" ed un suo essere, appunto, UBRIACA.
Le parole, egregio Iconoclasta Giustiziere o Giustiziere Iconoclasta (qualcosa di meno ... "battagliero" no eh?), hanno un loro valore, soprattutto nella nostra lingua dove un non in più o in meno, o una virgola prima o dopo, camboiano completamente il senso di un assunto. Senza contare poi le sfumature delle "parole" che talvolta possono far intendere ben altro.
Questa è realtà e quindi ... pur ringraziando per le segnalazioni delle quali ho fatto debito e CORRETTO uso, resto del mio parere e resta il mio "avviso" ai cibernauti NON sufficientemente "avvertiti".
Cordialità
Stan
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#5 Lun 12 Nov, 2007 14:30 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
Venerdì, 9 Novembre 2007 - 20:30
Certo chi sceglie come nome al suo blog, “Giustiziere-La fabbrica dei mostri”, la può già dire lunga su una qualificazione che implicita, già nel presentarsi, violenza. E fa sinceramente pena ravvisare, poi, che costui (o costei) parla di pedofilia nelle scuole e strumentalizza la tragica morte di una maestra uccisa da una madre le cui ragioni sono al vaglio della magistratura. [...]
Concludo, invece, evidenziando quanto avesse ragione, ancora una volta, il grande Principe De Curtis quando, disquisendo sulle persone, ci raffigura tutta la scala del genere umano in un arco che va dall’uomo al caporale e concludendo con un: Di uomini: pochi; di caporali: tanti!
Come non concordare!
Lieto di entrare nella squadra di vivicentro.
Quando vorrete dei pareri non avrete che da chiederli....
Gratis ovviamente...
Anche io faccio volontariato.....
Un consiglio.
Eviti di esaltare troppo la vendetta.
Non vorrei che lei facesse la fine di Roberspierre o Masaniello....
Ad agitare troppi cappi poi ci si finisce appesi....
Stanislao BARRETTA
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http://www.ilgallo.org/modules.php?...ticle&sid=10922
”. Corrisponde al vero il particolare che la signora D’Aquino avesse sorseggiato dell’whisky prima di recarsi a Parabita? “Sì, ma attenzione: non per farsi coraggio per andare ad ammazzare, bensì per affogare il suo dolore per le confidenze del bambino, per essere rimasta delusa da questa coppia e per l’incapacità di affrontare e risolvere in breve i problemi del figlio, che da giorni ormai si dimostrava frustrato e, piangendo, si rinchiudeva in camera senza parlare e mangiare. Poi, forse, anche lo stato determinato dall’uso dell’alcol potrebbe averla aiutata a compiere l’insano gesto”.
http://www.ilgallo.org/modules.php?...order=0&thold=0
Se non basta vedere l'archivio di telerama.
Mi scuso per aver storpiato il suo nome signor Baretta.
Scrivevo d'impeto....
..... eccomi a risponderLe.
Anzitutto abbiamo fatto un passo avanti ... nei perché?. Ora sappiamo che sto parlando con Il Giustiziere Iconoclasta o, se preferisce, l'Iconpoclasta Giustiziere. Certo, l'apprenderlo, non è che possa indurmi al cambiare l'idea di cui all'inizio del mio testo ma, se non altro, può servire a meglio comprenderlo.
Circa le precisazioni, delle quali ringrazio, ora va meglio anche in queste.
Anzitutto, informo subito che ho inserito i testi integrali all'interno di quello che, da ora, diventerà il post delegato a tener nota di tutto quanto andrà a svilupparsi anche in questo nuovo "caso".
Il post generale quindi sarà reperibile sotto Parabita: Nuovo post in continuo aggiornamento[/b] che, essendo quello iniziale, contiene ora anche l'ampliamento del post da Lei segnalato: Parabita: la madre ha confessato.
A seguire poi ho riportato alcuni post inseriti da Wildgreta in altra area e, in successione temporale, anche l'altro files: Parabita: parla la difesa. Chiaramente il tutto con chiara indicazione di fonte e, soprattutto, in "COMPLETEZZA" dell'informazione e non estrapolandone - come ha fatto sopra - un pezzettino e, ancor meno, librandomi in libere e liriche - strumentali - interpretazioni e super-sintesi - deformante - della notizia stessa.
Infatti, egregio, una cosa è il quanto conferma l'avvocato della difesa a precisa domanda:
Citazione: Corrisponde al vero il particolare che la signora D’Aquino avesse sorseggiato dell’whisky prima di recarsi a Parabita? “Sì, ma attenzione: non per farsi coraggio per andare ad ammazzare, bensì per affogare il suo dolore per le confidenze del bambino, per essere rimasta delusa da questa coppia e per l’incapacità di affrontare e risolvere in breve i problemi del figlio, che da giorni ormai si dimostrava frustrato e, piangendo, si rinchiudeva in camera senza parlare e mangiare. Poi, forse, anche lo stato determinato dall’uso dell’alcol potrebbe averla aiutata a compiere l’insano gesto”.
e ben altra cosa è il quanto buttato li, nel suo blog, dove si lancia un: è stata trovata ubriaca !!!!!! il che presuppone ben altre cose - ivi incluso, magari una "caccia" all'assassina" ed un suo essere, appunto, UBRIACA.
Le parole, egregio Iconoclasta Giustiziere o Giustiziere Iconoclasta (qualcosa di meno ... "battagliero" no eh?), hanno un loro valore, soprattutto nella nostra lingua dove un non in più o in meno, o una virgola prima o dopo, camboiano completamente il senso di un assunto. Senza contare poi le sfumature delle "parole" che talvolta possono far intendere ben altro.
Questa è realtà e quindi ... pur ringraziando per le segnalazioni delle quali ho fatto debito e CORRETTO uso, resto del mio parere e resta il mio "avviso" ai cibernauti NON sufficientemente "avvertiti".
Cordialità
Stan
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#6 Lun 12 Nov, 2007 18:40 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
Secondo telerama ed il taccoditalia, la D'aquino si era scolata tutta la bottiglia...
Non che cambi tanto.
Solo per la precisione....
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#7 Lun 12 Nov, 2007 18:47 |
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Redazione
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 Re: I “caporali” Del Web
Secondo telerama ed il taccoditalia, la D'aquino si era scolata tutta la bottiglia...
Non che cambi tanto.
Solo per la precisione....
ahhhhhhhhh, e chi sono scusi! Il vangelo delle Puglie e la Bibbia del salento? ...
... io so solamente che testate "serie ed importanti" ( e con questo non voglio affatto sminuire le due da lei citate che non so nemmeno se "testate" sono) NON ne hanno fatto riferimento nè vi è stata nota o traccia tra le news ANSA, ADNKRONOS, AGI ecc ecc. Ciò mi stà ad indicare che la cosa è forse poco più o poco meno di un fatto marginale assunto a "pettegolezzo" locale per asservimento ad altro, non certo all'informazione seria e documentale! Tale valutazione, per altro, è avvallata anche dalla lettura del testo indicatomi e che ho immesso in vivicentro, da dove si evince che si sarebbe trattato di scadere in "pettegolezzi", appunto. Io, comunque, l'ho immesso per intero. Chi vorrà leggerà ed avendo una propria intelligenza, saprà autonomamente farsi una opinione senza aver bisogno di rambi, giustizieri o quant'altri che li indottrinino secondo il loro verbo.
Così io, noi, operiamo. Informazione completa e totale. Agli altri trarre la propria conclusione. Certo, a volte riporto (riportiamo) anche la nostra idea, il nostro pensiero, il nostro parere - se necessario o utile e se supportato da conoscenze dirette e non da "cose lette o riportate da altri" perchè - forse non ci crederà - ma di santi, in terra, non ce ne sono più (semmai ve ne siano stati).
Di persone che si sentano "unti" tanti ed a riguardo mi sovviene uno degli esempi che, su qualsiasi vocabolario, si ritrova su tale termine:
- Penna d'unto ... altro non può scrivere -
Questo è il quanto.
Ad ogni modo, sa, ognuno si diverte come può e come gli è congeniale. Lei, ad esempio, si diverte - sembra - a gettar "discredito e negazioni" sui casi di pedofilia, qualunque essi siano e a prescindere. Faccia pure. Non vorrei che si lamentasse del fatto che qualcuno le "strapazza" il giocattolino o la bandana da Rambo che, a prestar fede ai suoi nick name, viene sbandierata "ogniddove". Di solito però, cosa millantata o ostentata, è ben distante dal vero essere; ed il nascondersi dietro un anonimato, purtroopo non fa che avvalorare questa consuetudine.
Buon divertimento quindi e ... non si stanchi a portar troppi "pacchetti" e "borse" in giro e mi raccomando, continui pure a divertirsi (o a lavorare o ..... ) se così le piace o deve!
Personalmente ne sono lieto per lei, ma ora, se permette ... torno alle cose serie non senza ringraziare per la "precisione"!
Cordialità, come sempre.
PS:
Una curiosità! ... ma la bottiglia, almeno, era sua?, l'aveva regolarmente pagata?. Provi ad indagare. Magari scoprirà chi le dirà che l'aveva rubata al supermercato quella mattina stessa ... o qualche giorno prima, sa, per la premeditazione. Non guasta mai!.
Ancora cordialià.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#8 Lun 12 Nov, 2007 19:45 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
Dopo aver terminato il mio post sul mio blog, inizio, con grande emozione il primo giorno da consulente esterno per il forum vivicentro.
Dopo aver aiutato il Baretta (che mi ha assunto) ad allargare il numero di fonti da prendere in considerazione, vorrei porre l'accento su alcune questioni.
A) NON HO MAI DATO INDIRETTAMENTE DELL'IMBECILLE A NESSUN PM.
Se mai l'ho fatto DIRETTAMENTE...
Battuta ovvio... mai mi permetterei...
In verità penso che il problema della magistratura derivi dall'impunità di cui godono i singoli membri.
I magistrati (sopratutto i procuratori) sono l'unica categoria che non paga mai per i suoi errori.
Il miglior chirurgo del mondo, dopo aver salvato migliaia di vite, se commette un singolo errore ne paga le conseguanze.
Civili e penali.
In Italia, sebbene un referendum popolare abbia tolto la non-responsabilità civile per i magistrati, NO!
Sono convinto che se questo istituto ci fosse, avremmo parecchia più attenzione da parte dei procuratori nell'esercizio dell'azione penale.
E Brescia e Rignano non ci sarebbero state.
B) Mai ho detto che la pedofilia non esiste.
Ho solo detto che non esiste NELLE FORME ASSOCIATIVE che dice lei , Baretta.
C) il post sulla D'aquino.
Quel post ha creato parecchia eccitazione nei mie nemici, e questo la dice lunga sui bocconi che costoro hanno dovuto ingoiare in questo anno.
Devo ammettere che quando scrissi il post ero convinto della non responsabilità di Compagnone.
Mentre ora pare che non sia cosi, anche se é presto per dare un giudizio.
Mi sono fidato del mio leggendario fiuto...
Lo stesso fiuto che mi aveva fatto capire cosa fosse successo davvero a Rignano, che mi ha fatto intravedere la bufala (o é meglio chiamarla Truffa???) del BOY LOVE DAY, mi ha in parte tradito.
Avrei potuto cancellare il post, o semplicemente ritoccarlo.
Ho preferito non farlo per una serie di ragioni...
1) il post mi piace.
2) non sposta la realtà dei fatti.
La provocazione può essere un'attenuante (da controbilanciare con le aggravanti) non un'assoluzione.
Il post non era contro la povera D'aquino, ma contro chi fomenta l'odio ed inneggia alla vendetta.
Vede, Baretta, da queste pagine lei sta, da tempo, operando una sistematica campagna di calunnia contro le maestre bresciana.
La calunnia é una reato penale, la cui gravità si misura in rapporto al reato contestato.
Pertanto essendo la pedofilia un CRIMINE ORRIBILE, la calunnia di una, o più persone, per codesto crimine é altrattanto grave.
Senza rendersene conto, Lei, Baretta, opera in modo non torppo dissimile a quello di Compagnone.
E se rimarrà impunito e solo perché perseguirla significa ammettere da parte dell Procura di aver sbagliato.
E se tanto mi da tanto.....
Mi aspetto dunque che il mio inno contro la vendetta sia sottoscritto anche da lei, che é, più di me, assai interessato....
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#9 Mar 13 Nov, 2007 13:26 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
[quote
Una curiosità! ... ma la bottiglia, almeno, era sua?, l'aveva regolarmente pagata?. Provi ad indagare. Magari scoprirà chi le dirà che l'aveva rubata al supermercato quella mattina stessa ... o qualche giorno prima, sa, per la premeditazione. Non guasta mai!.[/font][/size][/i][/color]
Ancora cordialià.[/quote]
Ha dichiarato di aver bevuto a casa.
Non conosco la marca..
E NON é UNA BATTUTA.
Anche perché lo stato di ebbrezza, se assodato, é un'aggravante..
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#10 Mar 13 Nov, 2007 13:39 |
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Stanislao
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 Re: I “caporali” Del Web
Questa è l'ultima "risposta" che le dedico dal momento che, dialogare con "anonimi" non è cosa ne saggia ne opportuna ne ... seria.
Mi corre però l'obbligo di porre in evidenza (e quindi, indirettamente, risponderLe ancora un'ultima volta) il come LEI semina le sue informazioni infarcendoli di cose inesistenti magari presumendo di poter poi dire ... ma scherzavo o ... era evidente che scherzassi .. ecc ecc.
In altri termini, lei, in tutto il suo operato, dice "A" ben sapendo che "altri" comprenderanno "B" ponendo così in atto una doppia disinformazione e "vigliaccheria" aggiungendo all'anonimato anche notizie, o scritti, sostanzialmente falsi e, comunque, molto "discutibili".
Ora, ad esempio, lancia lì un :
Dopo aver terminato il mio post sul mio blog, inizio, con grande emozione il primo giorno da consulente esterno per il forum vivicentro.
Dopo aver aiutato il Baretta (che mi ha assunto) ad allargare il numero di fonti da prendere in considerazione, vorrei porre l'accento su alcune questioni.
Ora, a prescindere anche dal persistere nell'errore sul mio nome (si sforzi almeno di "leggere" correttamente visto che per il resto non ne è capace) che è BARRETTA, il quanto afferma rasenta, o entra in pieno, nel millantato credito visto che, tra di noi, non vi è, ne mai vi potrà esserci alcun "collegamento" soprattutto finché permarrà il suo anonimato.
Vivicentro, di fatto, è sì aperto - e REALMENTE - a 360°, ma abbiamo un vezzo. Farci conoscere soprattutto se pretendiamo poi di essere anche creduti o, comunque, per dare, a chi legge, un metro di valutazione e una persona fisica alla quale far riferimento o, con la quale, rapportarsi.
QUESTO E' TUTTO.
Per tutto il resto, interessante potrebbe essere il discuterne ... ma con persona fisica certa e riconosciuta (nome, cognome, professione, indirizzo).
Arrivando poi alla sua "chiusura", ... ECCOMI ... io sono qui, ben identificato (a differenza di lei ed altri che come lei operano). Se è convinto delle sue affermazioni ... si accomodi pure.
E, con questo, fine delle mie risposte "a fantasmi del web".
Le ho già dedicato fin troppo tempo ed attenzione.
Di sicuro molta più di quanto meritano: "Iconoclasta o Giustiziere come anche Pantera Rosa, Gamba di Legno, I Bassotti e via di seguito.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#11 Mar 13 Nov, 2007 14:24 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
La mi professione ed il mio indirizzo invece rimaranno un mistero per lei, Barretta (FINALMENTE L'HO DETTO BENE).
Come, del resto, la sua professione ed il suo indirizzo rimaranno un mistero per me, caro Barretta (2 volte, wow!!!).
La conoscenza del mio nome ed il mio cognone non invalida ciò che dico.
Ne mi risulta che alla dolce WILDGRETA sia mai stato chiesto nulla....
il suo consulente preferito...
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#12 Mar 13 Nov, 2007 15:02 |
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milan_67

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 Re: I “caporali” Del Web
...Arrivano i rinforzi....
Scherzi a parte, credo che il Giustiziere, per quanto abbia una visione innocentista quasi aprioristica (ma anche nel suo forum, non gli vengono risparmiate critiche quando esagera - vedi l'articolo sul PM Tarquini ovvero la leggenda del Santo Inquisitore), ed esprima forse a volte le sue convinzioni al limite del cinismo, vada riconosciuto un merito : q uello di citare le fonti su cui vengono costruiti i suoi articoli. Poi uno può propendere per le tesi colpevoliste o innocentiste, ma almeno può valutare se le fonti da cui attinge sono attendibili o meno. Altrove, ed anche qui come ho avuto spesso modo essere critico in merito, spesso si giunge a conclusioni molto gravi sulla base di convinzioni personali o di collegamenti logici estermporanei.
Saluti, Luca
P.S. consiglio la letture di un libro, scritto da un magistrato, che si intitola 'testimone inconsapevole' edito da Sellerio, che nella finzione del romanzo, identifica come si possa in buona fede dare una inconsapevole falsa testimonianza.
(ovvero il testimone NON MENTE - cioè non dice consapevolmente cose false - ma riferisce una versione che crede erroneamente essere la verità) – viene portato un esempio un esperimento VERO condotto da Harvard su bambini di 8/10 anni ma riferisce una versione che crede erroneamente essere la verità
http://query.nytimes.com/gst/fullpa...agewanted=print
in sintesi estrema, a bambini di 8/10 anni viene raccontato che all’età di 4/5 anni sono stati oggetto di un tentativo di rapimento durante una visita al supermercato con la mamma. Uno sconosciuto li avvicina e li prende per mano in un momento di distrazione del genitore, poi grazie alle urla della mamma il malintenzionato fugge. Il fatto non è mai accaduto, ma dopo pochi mesi non solo i bambini credevano di ricordarlo come vero, ma addirittura aggiungevano particolari, che non erano presenti nella versione originale. I bambini raccontavano CONSAPEVOLMENTE cose false ? NO. Ma quei bambini raccontavano cose veramente accadute ? NEPPURE. Un dato appurato e testato della psicologia moderna (che vale anche per gli adulti, basti pensare anche se fa ridere quanti adulti pensano di essere stati rapiti dagli UFO o quanti credono in base a rispettabili credenze religiose, di avere assistito a veri e propri miracoli o fenomeni paranormali) è che la fonte dei ricordi, inclusi contesti, dati e particolari, possono essere indotti o suggeriti da altri. Deliberatamente o involontariamente.
Se aggiungiamo un contesto, dove c’è un crimine orrendo che viene denunciato unito alla pressione di trovare subito dei colpevoli, e viene costruita una teoria, tutto gira intorno a quella teoria che si deve autoverificare....poi il resto lo conosciamo, è un deja vu...
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#13 Mar 13 Nov, 2007 20:24 |
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iconoclasta

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 Re: I “caporali” Del Web
Premetto che tu, milan, non hai nessun bisogno di rinforzi dal momento che ti difendi, da solo, molto bene.
Detto questo, vorrei dire che sono intervenuto solo perché il mio amico Barretta mi ha chiamato in causa (credo ne sia già amaramente pentito).
Se questo non fosse accaduto non sarei qua ora.
Mi piacciano le critiche.
E questo il vecchio Stan lo sa bene, dal momento che mi legge da tempo.
Ed interviene nel mo blog anche spesso...
Un qualcosa vorrei dire sulla genesi del giustiziere.
Il giustiziare NON NASCE PER DIFENDERE... NASCE PER DARE VOCE ANCHE ALLA DIFESA.
Mi sembrava che in alcuni casi di cronaca si giungesse ad una condanna mediatica aprioristica senza dare spazio
alle tesi difensive..
Il giustiziere vuole fare controinformazione nel rispetto della verità sul modello del guerrigliero mediatico LUTHER BLISSET, non interferendo nei processi (tanto non ne sono capacie) ma combattendo i sultani del linciaggio ospitando LA TESI DI DIFESA..
Il giustiziere non nasce per Rignano.
Nasce per dare voce alla difesa della maestra taglialingue (al di là delle sue responsabilità penali)
Saranno, pertanto, i casi di Rignano e di Brescia a trovarmi, e non viceversa.
Tale l'abbaglio, tale la menzogna, tale la CONSAPEVOLEZZA CHE SE, CERTI PERSONAGGI NON VENGONO FERMATI, CHIUNQUE DI NOI PUO ESSERE INDAGATO PER PEDOFILIA, che non potevo non entrarci.
Poi riguardo al cinismo...
Vero lo sono parecchio... anche se su Tarquini ho detto solo un decimo di quello che sarebbe stato giusto dire.
Per chi volesse approfodire sul personaggio basta rivolgersi a Travaglio e D'Avanzo...
Ne sanno più di me...
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#14 Mer 14 Nov, 2007 17:18 |
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Stanislao
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 Re: I “caporali” del web
..... intervengo ancora un'ultima volta perchè quando è troppo è troppo e lei, giustiziere, iconoclasta o come le piace appellarsi, non ha proprio alcuna cognizione ne della dignità personale ne della "verità".
Ora, oltre a proclamare un'amicizia con me che non può esistere, NON per la differenza di vedute, ci mancherebbe, ma perché non ci conosciamo affatto o, perlomeno, io non conosco Lei, giunge a dire, a vantare, a spacciare ecc ecc che io spesso sono sul suo blog ecc ecc quando, in verità, non lo conosco affatto e ci sono andato una sola volta, in velocità, perché mi avevavo segnalato la sua "rozza" attenzione nei miei confronti dopo quella nei cofronti di wildgreta nonché altre sue farneticazioni. E' Lei piuttosto che da tempo scorazza in vivicentro come "iconoclasta" (Registrato: Settembre 2007
Messaggi: 10 - Età: 48) e mai è stato "importunato" o impedito in qualcosa da parte mia o di chicchessia in o di vivicentro.
Tutto qui. Quando ho leto di persona il suo dire, in anonimato e quindi "da vigliacchi pericolosi per il loro nascondersi" come ho già avuto modo di precisare nel mio testo "I Caporali del Web", ho inteso doveroso mettere giù quelle poche righe non tanto per attaccare Lei, che non lo merita nemmeno, ma per dare un punto di riflessione a chi ci onora di una lettura (quel ci sta per vivicentro ... non mi esalto da solo, tranquillo) sui tanti blog ANONIMI che pretendono di parlare e trattare di cose serie confutando qualcosa o anche attaccando qualcosa. Punto.
Si sforzi pertanto e provi ad essere serio e responsabile almeno una volta in vita sua e non si inventi cose che non esistono nel modo più assoluto. Ho ben altro da fare che perdere tempo a frequentare il suo cosiddetto blog oltre che ad interloquirvi visto che è retto da uno che non ha nemmeno il coraggio di porsi in campo in prima persona.
Per ora l'ho avvisata, la prossima volta, per la prima volta nella storia di vivicentro, la sbatto fuori dal forum senza tanti complimenti.
Tutti sono benvenuti, ripeto ma... l'educazione e la serietà le devono portare con se, semmai le hanno possedute.
PUNTO. NON risponderò quindi ad altre balle e panzane da parte sua e la pregherei, se ha un minimo di serietà e dignità, di non inventarne altre. Io non riponderò comunque finchè non si sarà qualificato ed identificato e questo vale anche per gli altri "fantasmini" non identificati o identificabili. Se vorrà continuare a "godere" della sua scorrettezza nascosto dietro ad un anonimato che le da "forza" - ne più ne meno come l'età da forza al pedofilo per "godere" del suo dare addosso al bambino - faccia pure. Chi leggerà saprà ben valutare, a quel punto, la sua persona.
Ribadisco: Per il "cazzeggio" l'anonimato può anche andar bene ... sebbene talvolta comunque pericoloso (vedi i casi di pedofili che adescano in rete ... lo fanno appunto in "anonimato"). Per le cose serie è inconcepibile ed inammissibile.
Saluti,
Stan
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#15 Mer 14 Nov, 2007 18:41 |
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