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Mercoledì 18 Febbraio : 2009 di Francesco Catalano, StabiaChannel.it
I Guardiani del Tempo:
Il lungomare stabiese. Flashback negli anni 50
La Villa Comunale stabiese testimone del cambiamento
Andiamo al cinema. Gli anni 60
A Castellammare di Stabia negli anni 60 c’erano a tempo pieno tre sale cinematografiche: il Cinema Nazionale, il Supercinema, il cinema Corso, e, in quasi tutti i periodi estivi, una sala del dopolavoro della marina militare, sul lungomare in Via Brin, veniva adibita a spettacoli cinematografici, ma solo d’estate perché era il famoso cinema all’aperto che aveva un solo spettacolo che iniziava al tramonto del sole. Nei cinema purtroppo c’era la cattiva abitudine di fumare; lo Stato non vigilava, come ora, sulla salute del cittadino e l’ingresso nelle sale, e in specialmodo al secondo spettacolo , quello dalle 19 in poi, era micidiale: si entrava e subito una cortina di fumo ti accoglieva bloccandoti il respiro; quasi sempre i posti erano tutti occupati (si andava molto al cinema in quegli anni di poca televisione, spesso il film te lo vedevi in piedi tutto il tempo) e in quelle due ore di film ognuno fumava in media cinque o sei sigarette, più e non meno specie se il film aveva un patos emotivo. Ma per tutti era normale entrare in quelle sale sature di fumo, non c’era altra scelta se non restare a casa. Io ricordo che avevo già imparato a fumare, da pochissimo, e quando io ed il mio amico Salvatore decidevamo di andare al cinema, prima di entrare in sala passavamo dal tabaccaio per comprare due sigarette GIUBEK col filtro per ciascuno di noi e per fumarle una al primo tempo ed una al secondo; era il massimo della trasgressione che noi potevamo permetterci e si tornava a casa comunque con gli abiti che puzzavano di fumo. La Settimana Incom era un anteprima all’inizio del film, una specie di telegiornale dei giorni nostri, rigorosamente in bianco e nero come molti dei film che venivano proiettati allora. Però c’era una ventata di novità al cinema perché erano iniziati da poco gli anni del colore e soprattutto gli anni dei film storici; ricordo che la proiezione dei “I dieci comandamenti” fu un avvenimento cittadino; credo che tutta Castellammare si recò al cinema in quei giorni: il film era a colori e durava tre ore, fatto eccezionale per i film d’allora, ma anche nello schermo c’era la “supervision” ed il film era a tutto schermo “panavision” insomma la tecnologia cominciava a dare i suoi frutti. I film di Sansone, di Maciste e di Ercole erano i più seguiti sia per gli avvenimenti che per le scene di forza che esprimevamo attori muscolarmente superdotati che facevano il bodybuilding dell’epoca.
Resistevano benissimo i film di Totò e quelli di De Sica della serie “pane amore e…” (foto tratta da antoniodecurtis.com) ma anche “poveri ma belli”, i western classici americani catturavano l’attenzione dei più grandicelli e degli adulti in genere, mentre qualche film di Walter Disney veniva proiettato per i più piccoli. Insomma il cinema era un luogo di divertimento frequentatissimo e c’era qualcuno che lo stesso film se lo vedeva più di una volta.
Che dire ? Quegli anni non torneranno , nel bene e nel male, e solo chi l’ha vissuti sente una sorta di nostalgia che ogni tanto gli prende l’anima…per la gioventù persa? No, per la serenità e la semplicità della vita!
Resistevano benissimo i film di Totò e quelli di De Sica della serie “pane amore e…” (foto tratta da antoniodecurtis.com) ma anche “poveri ma belli”, i western classici americani catturavano l’attenzione dei più grandicelli e degli adulti in genere, mentre qualche film di Walter Disney veniva proiettato per i più piccoli. Insomma il cinema era un luogo di divertimento frequentatissimo e c’era qualcuno che lo stesso film se lo vedeva più di una volta.
Che dire ? Quegli anni non torneranno , nel bene e nel male, e solo chi l’ha vissuti sente una sorta di nostalgia che ogni tanto gli prende l’anima…per la gioventù persa? No, per la serenità e la semplicità della vita!














































