Potendo rispondere e parlare con questa signora le esternerei tutta la nostra comprensione, ivi incluso il sentimento che lei prova nel trovare il parcheggio riservato agli invalidi occupato magari da un atletico giovanotto o da una non meno avvenente ragazza. Talvolta dalla coppia.
Dico "la comprensione ed ivi incluso......" per comparazione dal momento che lo riteniamo non meno "rabbioso e cocente" di quello che proviamo noi quando vediamo quegli stessi posti occupati dagli "invalidi di civiltà" come li chiamiamo noi ma anche da quelli del tutto "disabili di civiltà" che fanno uso improprio del permesso con improbabili auto tipo:
Z3,
Porche,
Ferrari,
VAN e SUV di varia foggia purché dotabili di ascensore per salirci
ecc ecc
tutte autovetture nelle (o sulle) quali è difficoltoso entrare (o salire) anche a persone normo-dotate come i proprietari stessi che, nel caso specifico, di normo hanno ben poca dotazione almeno in campo civico ma anche intellettivo e culturale.
Contro queste persone, o meglio, contro i permessi "facili o comunque cabriolet" che circolano in
Brescia, noi da tempo ci battiamo e non, come qualcuno ha "voluto" fraintendere, perché ci dia fastidio il parcheggio riservato all'invalido o l'esistenza dei permessi relativi ma, al contrario, proprio perché noi per primi riteniamo che sia indecente occupare abusivamente un posto riservato ad invalidi ma, nel contempo, riteniamo ancor più indecente ed addirittura "criminoso" il farlo con un permesso "cabriolet" che oltre a consentirgli di togliere "per di più da impunito inpunibile" il parcheggio a chi magari sopraggiungesse dopo di lui e realmente ne avesse bisogno e diritto.
Per questi noi da tempo chiediamo, e continueremo a chiedere, pene molto più severe della semplice multina (perché, oltretutto, chi sa perché, sono tutti evidentemente men che normo dotati in quanto a "portafogli" stante alle auto di cui sopra e che gridano vendetta al solo vederle con il loro "simbolo di dolore" ben esposto e magari parcheggiatta anche di notte davanti ad un pub, bar ec ecc ; luoghi ed orari quindi chiaramente non per invalidi-invalidi non per visite o studi medici).
Ritiro patente, denuncia per truffa, sequestro vettura.
Quest'ultimo lo faremmo effettuare da subito, sul posto, al momento stesso in cui si individua un'auto del genere con il suo stendardo di impunità ben esposto ed inviterei il detentore a mostrare immediatamente l'invalido e a far vedere come entri (salga) ed esca (scenda) dalla stessa.
Delle due una.
O l'invalido non esiste.......... o è "cabriolet" l'invalido stesso che, a questo punto, rimanderemmo ad una visita di controllo più "seria ed accurata" risalendo anche a chi ha rilasciato il permesso ed al perché.
Se poi al tutto si aggiunge che questi, con il loro "cabriolet (permeso oltre che vettura)" circolano poi
da per tutto ed in ogni tempo e condizione (incluse le famose domeniche ecologiche) e che
comunque, a prescindere, possono parcheggiare ovunque sempre a gratis.......... orbene la cosa, ripetiamo, ci da molto ma di molto fastidio. In primis per i veri invalidi abusati e violentati anche in questo segno di solidarietà che la comunità tutta ben volentieri ha nei suoi confronti. La comunità Bresciana in questo non è secoda a nessuno.... ma sembra, e da tempo ormai, aver smarrito il senso del numero UNO. L'uno è un numero singolo, il primo, l'unico eppure sembra che, per i permessi invalidi, a Brescia si sia inventato l'uno assoluto (come lo zero assoluo) e si sia diventati non solo numeri UNO in solidarietà ma "UNO Assoluto" e ciò grida a giustizia e correttezza.
Per finire poi, circa le risposte che la signora dice di sentirsi dare, non facciamo fatica a crederle visto che le ascoltiamo anche noi e che a qualcuno di noi ne sono state date di magari più pesanti ancora non essendo il diretto interessato al parcheggio ma elevato nota solo per senso civico.
Non facciamo fatica a crederle per le varie reali e concrete scene viste ed ascoltate.
Non facciamo fatica a crederle per episodi che, chi ne è stato oggetto, si vanta anche con amici e conoscenti che invece di sp.... in faccia ridono con lui o lei. Un caso di una lei?.
La classiga f... (come si suol dire oggi) tutta tirata ed in gamba (anzi due e ....) che si vanta (caso vero, ripeto) con le amiche di aver visto il vigile (ce ne sono di ragionanti, e come) che aveva puntato la sua improbabile vettura con permesso invalidi parcheggiata in zona voietatissima e per invalidi. Si notava che indugiava in zona alla ricerca di convalida al suo leggittimo sospetto ed allora lei, furba, che ti fa?, chiama un tassi e corre a casa a prelevare la nonnina (che magri non vedeva nemmeno da una vita- pensiamo noi) e la porta lì in piazza per far vedere che saliva in auto con l'invalida (a fatica ma ci si riusciva).
A quel punto:
- nella situazione, vigile e comunità tutta gabbata,
- al raccontare della cosa, non deprecazione ma: che figata, sei proprio in gamba, sai le risate ecc ecc.
Questo è il dato cara signora. Questa la mentalità che si è fatta crescere e che ancora si porta avanti.
Questo, il suo e quello di tanti altri, è uno dei grandi "scotti" che paghiamo e continueremo a pagare (se non ci ribelliamo) per i soliti "furbetti di città".
Finché non si riacquisterà una coscienza sociale e si aborrerà il culto dell'illecito e di chi lo commette, ci sarà poco da fare ed anche le sue grida si disperderanno al vento come quelle di tanti altri sommerse fdalle grida di chi stranazza non appena si tenta, o anche solo si pensa, di toccare un suo privilegio o un suo "malaffare".
Un esempio e concludiamo?.
La vicenda "Visco" ed il suo programma per far pagare le tasse a TUTTI. Grida e lamenti incredibili si stanno levando e, stranamente, si odono anche silenzi che gridano ancor più assordantemente delle grida stesse segno evidente che il concetto di ecquità, fiscale in questo caso, e di vera correttezza, in Italia è ben lontano dall'essere anche solo recepito e conferma che qui da noi, per il culto incomprensibile (il fascino del "criminale" che tanto affascina anche alcune donne che magari preferiscono il farabutto al semplice, bravo ed onesto operaio, impiegato o funzionario che sia?) dell'intrallazzatore, del "furbo", del "border line" di tutte quelle categorie che, nel resto del mondo (civile ovviamente, tra le scimmie ed i babbuini, non risulta esserci) sarebbero additate e "condannate", per giunta, con ignominia.
Ladri tre volte si dice in altro scritto consultabile qui in
vivicentro ed a firma Stan e Beppe GRILLO:
OVVERO: Il culto dell'altrismo e, a chiusura, "Ladri tre volte"
e tali sono. Altrove però. Qui da noi sono accorti amministratori o, quanto meno, persone......... "furbe" ed in gamba, checi sanno fare insomma!.
Sic transit mundi
(proviamo a cambiarlo ?)