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Domenica 17 Maggio : 2009 La Stampa
D'Agostino e Zapata fermano il Milan
Ma il vero vincitore è Josè Mourinho
La rete di D'Agostino
UDINE - L’Inter è campione d’Italia, ha vinto lo scudetto nella stagione 2008-2009 con tre partite ancora da giocare. La sconfitta di questa sera del Milan a Udine (1-2) ha infatti spalancato le porte al successo anticipato dei "cugini" nerazzurri, che domani sera affronteranno in casa il Siena.
I punti di vantaggio dell’Inter sono infatti sette sul Milan, al quale sono rimaste due sole gare fino al termine del campionato. Inter dunque inarrivabile e intasca il suo 17mo scudetto, il quarto di fila. All’esordio su una panchina in Italia, Josè Mourinho conquista il suo primo scudetto tricolore.
> INTER CAMPIONE D'ITALIA
Josè Mourinho
APPIANO GENTILE (COMO) - Il diciassettesimo scudetto della sua storia l’Inter lo vince in pantofole nella serata del compleanno del presidente Massimo Moratti con il quale i giocatori e il tecnico hanno assistito alla sconfitta del Milan a Udine, davanti agli schermi televisivi nel ritiro della Pinetina. C’è uno striscione di buon compleanno appeso al cancello e una maglia nerazzurra personalizzata per il presidente con il numero 64 ma, quando a Udine comincia la partita, sono solo una decina i tifosi nerazzurri fuori dai cancelli. Il primo boato arriva alle 21.02 con l’Udinese in vantaggio con il rigore di D’Agostino, e i tifosi si fanno sentire con trombe e clacson.
Per il resto l’atmosfera ad Appiano è quasi surreale, con frinire delle cicale e una radio predisposta dai tifosi nerazzurri che, per una strana forma di sfottò, fa arrivare davanti ai cancelli del quartier generale nerazzurro la voce rossonera del cronista tifoso Carlo Pellegatti. «Il penalty è inesistente», commenta il cronista, aumentando il godimento dei tifosi interisti. Alle 21.35 quando a Udine è il 4’ del secondo tempo, il raddoppio dell’Udinese. Aumenta l’entusiasmo e aumentano i tifosi: adesso sono centinaia quelli che arrivano davanti alla Pinetina per sventolare le loro bandiere e festeggiare la squadra. Non importa che Mourinho abbia annunciato che questa sera dopo le 22.30, indipendentemente dal risultato del Milan, la squadra seguirà il normale ritiro. I tifosi non ci credono e sperano che qualcuno si presenti al cancello per prendere parte alla loro festa.
Nel frattempo anche il giornalista-tifoso Mediaset Pellegatti è sconsolato, il Milan non è in grado di reagire e l’entrata in campo di Ronaldinho è oggetto qui ad Appiano di risate di commiserazione. «Ma questi lo faranno un tiro in porta, prima della fine?», si chiede un tifoso che si è conquistato un centimetro di spazio davanti al monitor di una Fly di Mediaset. Ancelotti le prova tutte: dopo Inzaghi e Dinho manda in campo anche Shevchenko, con Maldini monumento di un Milan che è stato leggendario. Ma stasera i rossoneri non ci sono - il gol di Ambrosini arriva troppo tardi - e consegnano il diciassettesimo scudetto (quello del pareggio con i cugini) all’Inter. I tifosi sono felici e cominciano l’antipasto della festa vera, quella di domani sera al Meazza.
Ma il vero vincitore è Josè Mourinho
I rossoneri crollano a Udine
E l'Inter intasca lo scudetto con tre giornate di anticipo
E l'Inter intasca lo scudetto con tre giornate di anticipo
La rete di D'Agostino
I punti di vantaggio dell’Inter sono infatti sette sul Milan, al quale sono rimaste due sole gare fino al termine del campionato. Inter dunque inarrivabile e intasca il suo 17mo scudetto, il quarto di fila. All’esordio su una panchina in Italia, Josè Mourinho conquista il suo primo scudetto tricolore.
> INTER CAMPIONE D'ITALIA
Milan ko, la gioia ad Appiano Gentile
L'Inter vince il 17esimo scudetto
L'Inter vince il 17esimo scudetto
Josè Mourinho
Per il resto l’atmosfera ad Appiano è quasi surreale, con frinire delle cicale e una radio predisposta dai tifosi nerazzurri che, per una strana forma di sfottò, fa arrivare davanti ai cancelli del quartier generale nerazzurro la voce rossonera del cronista tifoso Carlo Pellegatti. «Il penalty è inesistente», commenta il cronista, aumentando il godimento dei tifosi interisti. Alle 21.35 quando a Udine è il 4’ del secondo tempo, il raddoppio dell’Udinese. Aumenta l’entusiasmo e aumentano i tifosi: adesso sono centinaia quelli che arrivano davanti alla Pinetina per sventolare le loro bandiere e festeggiare la squadra. Non importa che Mourinho abbia annunciato che questa sera dopo le 22.30, indipendentemente dal risultato del Milan, la squadra seguirà il normale ritiro. I tifosi non ci credono e sperano che qualcuno si presenti al cancello per prendere parte alla loro festa.
Nel frattempo anche il giornalista-tifoso Mediaset Pellegatti è sconsolato, il Milan non è in grado di reagire e l’entrata in campo di Ronaldinho è oggetto qui ad Appiano di risate di commiserazione. «Ma questi lo faranno un tiro in porta, prima della fine?», si chiede un tifoso che si è conquistato un centimetro di spazio davanti al monitor di una Fly di Mediaset. Ancelotti le prova tutte: dopo Inzaghi e Dinho manda in campo anche Shevchenko, con Maldini monumento di un Milan che è stato leggendario. Ma stasera i rossoneri non ci sono - il gol di Ambrosini arriva troppo tardi - e consegnano il diciassettesimo scudetto (quello del pareggio con i cugini) all’Inter. I tifosi sono felici e cominciano l’antipasto della festa vera, quella di domani sera al Meazza.














































