"È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di 'castigare ridendo mores', ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone,
al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene."
(Satira - Wikipedia)
.......... ripeto quindi, "Proviamoci" ma sempre con "gusto e garbo".
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I vice del vice - Massimo Gramellini
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 I vice del vice - Massimo Gramellini
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Venerdì, 23 Ottobre 2009: Accadde Oggi Massimo Gramellini, La Stampa
I vice del vice
Se domenica sarò eletto segretario del Pd, dice Dario Franceschini, nominerò mio vice il giornalista nero Jean-Léonard Touadi. Passano alcune ore. Se domenica sarò eletto segretario del Pd, ridice Dario Franceschini, nominerò miei vice il giornalista nero Jean-Léonard Touadi e una donna. Lo Statuto del partito gli impedisce di andare oltre la coppia, altrimenti immaginiamo che alle prime luci dell’alba avrebbe incoronato vicesegretari anche un gay, un indiano Cheyenne, uno stambecco del Gran Paradiso. E’ il veltronismo senza Veltroni, la malattia terminale del Partito Democratico. Quell’idea di poter fare politica con le figurine invece che con le persone.
Naturalmente nessuno nega a priori che Touadi e la donna ancora misteriosa (Debora Serracchiani) siano politici straordinari che cambieranno le sorti dell’umanità. Ma resta il fatto che non vengono scelti in quanto tali, ma perché soddisfano le esigenze del cast, come nei reality televisivi. La crisi di Veltroni, fino a quel momento in rimonta nei sondaggi, cominciò con le candidature della Velina Pensante (la Madia) e del Leghista Buono (Calearo). La gente annusò la messa in scena e l’incanto finì. Franceschini riparte da quel vuoto e rischia di approdare nello stesso luogo. Certi democratici se ne facciano una ragione: la politica per immagini è un brevetto di Berlusconi. Ogni replica dell’originale, anche se in versione politicamente corretta, non diventa una novità. Rimane un tarocco.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Ven 23 Ott, 2009 07:48 |
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