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Mercoledì, 30 Dicembre 2009 Francesca Sandrini, gdb
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> Il Cenone di S. Silvestro in famiglia
> Cenone di capodanno a otto euro a persona (da ns archivio)
Il Cenone? A casa o nel super ristorante
Crisi o non crisi, il cenone si farà. E, secondo Confesercenti-Swg, per l’Ultimo dell’anno le famiglie italiane spenderanno in media 117 euro. Una cifra che, come da sondaggio, comprende tutto e tutti: chi resterà a casa e chi uscirà; chi starà attento a non spendere troppo e chi - semel in anno - si concederà qualche lusso; chi ai lussi è abituato e chi invece è privo anche del necessario.
Chi esce, lo fa «alla grande»
A Brescia in vista della notte di San Silvestro si delineano due tendenze, apparentemente in contraddizione tra loro; sembra infatti che la maggior parte dei bresciani trascorrerà un Capodanno domestico, ma - d’altro canto - i ristoranti più rinomati sono al completo o quasi già da tempo. Ma attenzione: tanto per cominciare, i suddetti locali sono generalmente in grado di accogliere un numero di clienti non altissimo - un’élite, insomma; inoltre, non è detto che chi resta a casa spenda meno di chi esce. La riprova? Cinquanta grammi di caviale iraniano, che qualcuno compra in gastronomia, costano 250 euro: trenta euro in più rispetto a quelli di un menu completo nel più premiato dei ristoranti bresciani, il Miramonti l’Altro.
Nelle gastronomie, però, le osservazioni non sono univoche. Se, per esempio, da Creminati si parla, a proposito delle richieste dei clienti, di «cose di sempre, veloci, come tartine e panettone gastronomico, perché il piatto caldo lo cucinano da sé», alla Brace raccontano di acquisti «dall’antipasto al dolce» che vanno - nel caso in cui a tavola si siedano in sei - dagli ottanta ai 180 euro.
Tradizione con varianti sfiziose
Entrando un poco nel dettaglio dei menu da gastronomia, si nota che a prevalere è la tradizione. Magari riveduta e corretta, svecchiata da qualche variante sfiziosa, ma sempre fondata sulla solida base di alcuni piatti irrinunciabili, primo tra tutti il beneaugurante cotechino con le lenticchie.
Un esempio. Antipasti: tartine miste, pesce marinato e - recente reinterpretazione di un comune passato culinario - cotechino al cucchiaio servito con polenta; primi piatti: tortelli dai ripieni per tutti i gusti e crespelle; secondi: cappone o tacchinella disossati o ripieni, brasato o manzo all’olio di Rovato; dolce: panettone. Pezzi «forti» - non per tutti (a causa dei prezzi): caviale (in media oltre i cento euro a barattolino da 50 grammi); foie gras (più abbordabile: 200 grammi costano trenta euro); e mostarda.
Trucchi anti-crisi nei locali
Da parte loro, i ristoratori fanno i conti con la crisi, ma nello stesso tempo registrano che «tra i bresciani resiste l’abitudine a uscire per l’ultimo dell’anno, certo cercando - nella maggior parte dei casi - la soluzione meno onerosa dal punto di vista economico», osserva Ruggero Bonometti, segretario dell’Arthob, l’Associazione ristoranti trattorie hosterie bresciani che riunisce 200 locali. Fare i conti con la crisi significa ridurre alcune spese: non sul menu, grazie soprattutto alla stabilità dei prezzi praticati dai fornitori «anche nella prospettiva di un rapporto che vada oltre il Capodanno», ma piuttosto sulla musica e sul personale; così, l’orchestra è spesso sostituita da un unico musicista attrezzato per il piano bar, e per il servizio ai tavoli si evita il più possibile di ricorrere a camerieri extra, che costano di più, preferendo dare una gratifica a quelli assunti. Risultato: menu dai 35 euro in su, fino a un massimo di 150 («con pizzerie che chiedono anche 70-80 euro», conclude Bonometti).
In vacanza tra neve e beauty farm
Tra i bresciani che a San Silvestro si troveranno fuori casa, ci sono anche quelli che addirittura andranno via da Brescia, in vacanza. Soprattutto in montagna, testimonia Gian Battista Merigo del gruppo Amerigo Viaggi, per due-tre-quattro giorni sulla neve prenotati in maggioranza prima di Natale - ma anche all’ultimo minuto - con un’attenzione particolare, al momento della scelta dell’albergo, alla presenza di un centro benessere. «Quest’anno più che mai si avverte un grande bisogno di relax - spiega Merigo -: anche a causa della crisi, tutti sono stanchi, stressati e hanno voglia di riposare». È proprio vero. Ma quanto costa? Cento-150 euro al giorno. Cenone compreso.
COTECHINO E COLORE ROSSO
Nelle fotografie da sinistra, il tradizionale cotechino con le lenticchie, che si conferma il re della tavola dell’Ultimo dell’anno; e il cuoco di una gastronomia alle prese con le tartine miste, sempre richiestissime. A destra, una tavola apparecchiata nella quale predomina il colore rosso, considerato beneaugurante nell’occasione delle feste di fine anno. Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, in casa - oppure da parenti o amici - resterà il 79% degli italiani; e per il cenone il 43% delle famiglie spenderà fino a 75 euro, il 31% fino a 125 euro e il 20% fino a 250 euro. La spesa media sarà di 117 euro
Cucina «stellata» per l’ultima notte dell’anno
Al completo o quasi i ristoranti di livello per una cena tra innovazione e tradizione. I costi vanno dai 65 ai 220 euro
La cucina dei grandi chef per la notte di Capodanno. È questa la scelta che i previdenti hanno effettuato per notte del 31. Previdenti? Sì, perché nel contattare alcuni dei ristoranti bresciani «stellati», indicati nella guida Michelin 2009, alla domanda sull’andamento delle prenotazioni la risposta è stata: «Siamo al completo».
Un tutto esaurito che, nel caso del Gambero di Calvisano, si è registrato già da un mese. «Anche se la risposta è stata più che positiva - ci ha detto Gino Gavazzi, il patron del ristorante di via Roma - ho l’impressione che quest’anno saranno in molti a consumare il cenone in casa propria». Impressione o meno, per quei fortunati che sono riusciti a prenotare un posto alla tavola dell’alta cucina, il menù che li aspetta, secondo le indicazioni ricevute, saprà abbinare i sapori della tradizione con l’estro creativo di chi è dietro ai fornelli.
Non mancano, infatti, nelle carte predisposte per la gran sera, il fegato d’oca, il tartufo bianco, i crostacei, i risotti e i filetti, le lenticchie e gli spinaci. Tutti ingredienti che richiamano, da sempre, la consuetudine culinaria dell’ultimo giorno dell’anno. La magia che compiranno gli chef sarà quella di trasformare le materie prime - «tute di altissima qualità» come si è sottolineato - in un piatto irripetibile, almeno ai cuochi «casalinghi», che saprà stupire occhi e palato.
Sempre a Calvisano si potranno gustare, infatti, salmone marinato all’olio, crema di lenticchie, capesante, scampi e gamberi, risotto con tartufo bianco, cuore di filetto al vino rosso con carciofo intero, composizione di formaggi, sorbetto di fragola con frutti di bosco, caffè e la piccola pasticceria. Il tutto accompagnato da champenoise della Franciacorta e Barbaresco. Prezzo: 130 euro a persona.
Originale la proposta del Miramonti L’Altro a Concesio. A «casa» di Mauro Piscini la mezzanotte sarà il grande spartiacque del menù, concepito appunto in due parti. La prima si avvierà intorno alle 21-21.30 con una serie di sette portate, dall’antipasto al dolce «all’insegna della sperimentazione» ci ha confidato Piscini che si concluderà alla mezzanotte con la torta di capodanno. Oltre al brindisi di rito il locale proporrà anche un intrattenimento musicale che andrà avanti fino all’una, quando i commensali potranno sedersi nuovamente al tavolo per gustare il cotechino con le lenticchie e il famoso gelato alla crema del Miramonti. Prezzo dell’«esperienza» 220 euro a persona compresivi dei tre vini selezionati per accompagnare il percorso.
Si spenderanno 20 euro di meno all’Esplanade di Desenzano dove lo chef Massimo Fezzardi preparerà per i suoi ospiti - «al 70% clienti abituali, il restante 30% nuovi ingressi - un menù che esordisce con una composizione di mare e termina con una «crema al cocco con croccante al sesamo nero, gelato al cioccolato e caffè e polvere di liquirizia».
Sempre sul Garda, questa volta nei locali del Quintessenza a Moniga, dove i 34 posti sono andati esauriti giusto ieri, lo chef Fabio Mazzolini ha predisposto un cenone che ha come fiore all’occhiello le «rosette di vitello con spinaci all’uvetta e scaloppe di foie gras al passito» e che chiuderà con un dessert composto a base di frutta tropicale. Costo: 120 euro a persona, vini compresi. L’Artigliere in città presenterà un menù «dal costo accessibile a molti, per invitare le persone ad uscire a cena» ci hanno riferito da via del Santellone. Per 65 euro si gusteranno uovo di quaglia affumicato con fonduta di taleggio, stuzzichino di mare con salmone marinato, vinaigrette al lampone, seppioline con salsa di soia, tartara di gambero rosa sesamo nero e mela verde, risotto con la zucca, gelato di foie gras e aceto balsamico, zuppa di lenticchie con cotechino del buon auspicio, stinco di vitello glassato all’arancia, gamberi scottati alla piastra e scalogno agrodolce, robbiola di Roccaverano con cotognata, ciarlotta lombarda di panettone e mele, cremoso al vov e semifreddo al torroncino.
Al Gelso di San Martino a Cazzago si sceglierà, invece, liberamente ciò che si vuole consumare. «Con la scelta alla carta mi sembra di interpretare meglio l’esigenza del cliente che con massima libertà può selezionare uno o più piatti, valutando così non solo in base al proprio appetito, ma anche sulle risorse disponibili. In ogni caso, il prezzo per una cena media si aggira intorno agli 80 euro».
Cecilia Bertolazzi
Per i giovani quattro alternative «low cost»
Capodanno in città a ritmo di musica? Perché no. Se una cena poco impegnativa fra amici nell’intimità di casa, o una puntata in pizzeria o nell’osteria dietro l’angolo sono fra le opzioni preferite dai giovani e «squattrinati», la meta ideale per festeggiare la notte di Capodanno - entro i confini del quadrilatero cittadino e i limiti imposti dal portafoglio non troppo gonfio - è il «solito» locale del centro (o poco più un là). Quello dove ci si sente a casa il sabato sera. Dove ci si reca abitualmente - in tutti i periodi dell’anno - per ascoltare buona musica, per un bicchiere in compagnia, per ballare, per una festa o un evento a tema. Come dire, poco impegno con il massimo risultato.
Alla Latteria Artigianale Molloy, circolo Uisp di via Berardo Maggi, si festeggia l’anno nuovo a partire dalla mezzanotte in punto con un unico imperativo: ballare. Al sound ci pensano i due dj ospiti - ben noti nell’ambiente bresciano. Si tratta di Hattori Hanzo dei Sapone & Ramarro e Dr. Rusich dei Lazy Dogs, che si alterneranno alla consolle. Nota di servizio: a partire dalle 5.30 sarà servita la prima colazione del 2010 a base di krapfen e brioches. L’ingresso è gratuito senza obbligo di consumazione; necessaria è però la tessera Uisp. Chi non ne fosse in possesso può richiederla via email (al prezzo di 10 euro e con durata di un anno) all’indirizzo , indicando i dati personali.
Il Lio bar - locale cittadino amatissimo dai giovani - organizza a partire dalle 23.30 - giusto in tempo per il brindisi - All night long/Party di fine anno, per ballare con le ultime novità indie, rock e dance. L’ingresso è gratuito e la formula «disco not disco» è stata ampiamente collaudata.
La pista da ballo è il piatto forte del Capodanno al Latte più, locale di musica live di via Di Vittorio. Sospesi per una notte i concerti, a partire dalle 24 la sala principale del locale sarà dedicata al set di dj Pilvio, animatore per eccellenza delle feste in musica bresciane. In questo caso il ticket d’ingresso costa 10 euro.
Infine, una menzione particolare è per il Pride, centralissimo locale di via Laura Cereto. Non solo musica in questo caso ma - a differenza del solito - un vero e proprio cenone di Capodanno, sempre con un occhio alla spesa controllata. Il menù prevede antipasti di pesce (capesante, gamberi, aragostine, calamari), seguiti da risotto al Franciacorta o tortelli di spigola e come secondo tagliata di tonno oppure mazzancolle spadellate al timo. Diverse le formule a disposizione dei clienti: l’antipasto con un primo a scelta costa 25 euro; per un primo e un secondo a scelta la spesa è di 28 euro; per l’antipasto con un secondo a scelta si sale a 30 mentre per il pasto completo si arriva a 35 euro. Seguirà un dj set con ospiti a sorpresa
Quattro opzioni per un capodanno low cost a portata di mano. i. ro.














































