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Giovedì, 17 Dicembre 2009 La Stampa
BENESSERE: NEWS
Gli spot di alimenti da "evitare" invitano i bambini al loro consumo
Si ha un bel dire di far capire ai bambini che certi alimenti fanno male. Che il sovrappeso e l'obesità infantile è una piaga del mondo occidentale che si sta diffondendo a macchia d'olio, se poi sui siti web più frequentati proprio dai bambini troviamo la pubblicità di quelli che, secondo i nutrizionisti, sono i cibi da evitare.
Eh sì, questo è quello che hanno accertato i ricercatori del Berkeley Media Studies Group in California (Usa) navigando tra 28 dei siti web dedicati ai bambini. Alcuni di questi poi, in teoria, non hanno alcun legame con gli alimenti come per esempio quelli dei canali Tv dedicati esclusivamente ai cartoni animati.
Nella maggioranza di questi siti si trovano pubblicità di prodotti alimentari ricchi di zuccheri, bibite gassate, fast-food e compagnia bella.
La dr.ssa Lori Dorfman e colleghi hanno scoperto che soltanto 5 dei prodotti pubblicizzati, su 77, avevano i requisiti giusti per essere consigliati ai bambini.
In più sottolineano i ricercatori, la pubblicità su Internet è ancora più incisiva di quella in Tv dove per ogni spot, in media, il bambino viene esposto al marchio dell'azienda e ai suoi prodotti per circa 30 secondi. Al contrario, sul web la presenza del logo aziendale su tutte o molte pagine viene impresso nella mente del bambino per una media di 20 minuti.
Un recente studio ha anche confermato che la pubblicità legata ai videogiochi online ha la capacità di influenzare le scelte dei bambini esponendoli al rischio di alimentarsi male, con tutte le conseguenze del caso.
I ricercatori mettono sull'avviso i genitori sui pericoli dell'esposizione a certe pubblicità sui siti da loro frequentati, anche se ci si rende conto che non facile controllare tutto quello che i bambini fanno quando sono davanti a uno schermo di computer.
Il cibo spazzatura fa l'occhiolino
dai siti web per bambini
dai siti web per bambini
Gli spot di alimenti da "evitare" invitano i bambini al loro consumo
Si ha un bel dire di far capire ai bambini che certi alimenti fanno male. Che il sovrappeso e l'obesità infantile è una piaga del mondo occidentale che si sta diffondendo a macchia d'olio, se poi sui siti web più frequentati proprio dai bambini troviamo la pubblicità di quelli che, secondo i nutrizionisti, sono i cibi da evitare.
Eh sì, questo è quello che hanno accertato i ricercatori del Berkeley Media Studies Group in California (Usa) navigando tra 28 dei siti web dedicati ai bambini. Alcuni di questi poi, in teoria, non hanno alcun legame con gli alimenti come per esempio quelli dei canali Tv dedicati esclusivamente ai cartoni animati.
Nella maggioranza di questi siti si trovano pubblicità di prodotti alimentari ricchi di zuccheri, bibite gassate, fast-food e compagnia bella.
La dr.ssa Lori Dorfman e colleghi hanno scoperto che soltanto 5 dei prodotti pubblicizzati, su 77, avevano i requisiti giusti per essere consigliati ai bambini.
In più sottolineano i ricercatori, la pubblicità su Internet è ancora più incisiva di quella in Tv dove per ogni spot, in media, il bambino viene esposto al marchio dell'azienda e ai suoi prodotti per circa 30 secondi. Al contrario, sul web la presenza del logo aziendale su tutte o molte pagine viene impresso nella mente del bambino per una media di 20 minuti.
Un recente studio ha anche confermato che la pubblicità legata ai videogiochi online ha la capacità di influenzare le scelte dei bambini esponendoli al rischio di alimentarsi male, con tutte le conseguenze del caso.
I ricercatori mettono sull'avviso i genitori sui pericoli dell'esposizione a certe pubblicità sui siti da loro frequentati, anche se ci si rende conto che non facile controllare tutto quello che i bambini fanno quando sono davanti a uno schermo di computer.
Source: lo studio è stato pubblicato sul "American Journal of Public Health".














































