Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Mercoledì 15 Luglio : 2009 Andrea Spitti, GdB
Il Comune ai ristoratori: uniamoci
La «guerra della salamina» in una tavola rotonda con rappresentanti di entrambe le parti I commercianti: «Le sagre ci danneggiano». Gli assessori: «Siamo pronti a collaborare con voi»
NELLA FOTO - Un’immagine della Festival della pizza a Campo Marte, che pure ha suscitato polemiche
«Collaborare è possibile»
Per riavvicinare le associazioni alle istituzioni, e in particolare con il Comune, è stata organizzata ieri pomeriggio una tavola rotonda a cui hanno partecipato gli assessori Maurizio Margaroli (Marketing territoriale) e Mario Labolani (Centro storico) che da un lato hanno difeso le iniziative «socio-culinarie», dall’altro hanno provato a venire incontro alle richieste dei ristoratori. «Le tavolate sono state fatte per recuperare il centro storico», ha spiegato Labolani.
Per le altre iniziative, come il Festival della pizza che pure ha suscitato polemiche, «troveremo un’area dedicata proprio a questo genere di feste. Il settore della ristorazione - ha continuato Labolani - è importante dal punto di vista economico e sociale, ma credo che le tavolate siano una cosa a parte». «Non metteremo i bastoni tra le ruote della ristorazione - ha assicurato Margaroli -. La nostra intenzione è trovare una soluzione per darvi la possibilità di collaborare con l’Amministrazione». L’assessore ha anche ribadito che «le sagre e le tavolate sono come spot per la città che servono per riunire le fasce più deboli della popolazione che non andrebbero comunque al ristorante. La crisi della ristorazione non è dovuta alle sagre ma al momento economico. Ad ogni modo, si può studiare un percorso comune da portare avanti con i ristoratori».
La protesta
Riprendendo i dati divulgati la scorsa settimana da Confesercenti, Mauro Pedrazzani, consigliere dell’Arthob, ha sottolineato come «da giugno a settembre molti esercizi restano in stand by a causa di queste sagre. Noi non possiamo congelare le nostre attività e licenziare il personale per quattro mesi all’anno». I commercianti chiedono anche più controlli per le feste: «Oggi la somministrazione è alla merce di tutti», ha protestato Matteo Scibilia, presidente del Consorzio cuochi e ristoratori della Lombardia. «Le leggi che valgono per noi devono essere rispettate da tutti - gli ha fatto eco Giorgio Piccioli, presidente di Confesercenti -. Queste feste versano l’Iva? Seguono le stesse norme igenico-sanitarie degli altri esercizi pubblici? Se non lo fanno è come se sul 30% degli esercizi pubblici non venisse fatto nessun controllo». Roberto Gosetti, vicedirettore dell’Ascom, ha aggiunto che «l’attenzione all’accoglienza e la formazione del ristoratore è qualificante per il territorio», mentre Giovanni Provezza, presidente Fipe, ha riconosciuto il momento particolare: «Quando ci si trova in situazioni di crisi si notano di più questo genere di cose. Credo che la ristorazione non si debba mescolare al ristorante ambulante».
Commercianti e amministratori si sono lasciati con una proposta dell’assessore Margaroli: «I ristoranti del centro storico propongano piatti tipici della tradizione bresciana e noi del Comune regaleremo i piatti. Dateci la vostra disponibilità per fare iniziative a un prezzo calmierato e avrete l’occasione di vendere attraverso il Comune la vostra immagine».














































