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Lunedì, 14 Dicembre 2009 La Stampa
RIFORME- L'ALTOLA' DI PALAZZO DEI MARESCIALLI
Arriva il parere negativo del plenum «Contrasta i principi costituzionali ed è una amnistia per i reati gravi»
Il vice presidente del Csm Nicola Mancino
ROMA - Il plenum del Csm ha approvato a larga maggioranza il parere della sesta Commissione che giudica il ddl sul processo breve in contrasto con più principi costituzionali e un’ «amnistia» per reati «di considerevole gravità», a cominciare dalla corruzione.
L’approvazione è avvenuta nel corso di una seduta straordinaria. Contrari i laici del Pdl; a favore hanno votato invece i togati di tutte le correnti, i laici del centro-sinistra, il vice presidente Nicola Mancino. Il Csm ha bollato le misure contenute nella proposta del governo come «dannosissime» e ha spiegato che rischiano di avere l’effetto di uno «tsunami» per la giustizia.
«Il nostro - ha detto il vicepresidente Nicola Mancino a fine seduta - non è un parere politico, ma è dato nell’interesse del buon funzionamento della macchina della giustizia». Mancino è intervenuto anche sull’aggressione subita dal premier, e ha risposto alle accuse di Gianfranco Anedda, il consigliere che ha parlato di un clima avvelenato dalle toghe. Anedda, anche a nome dell’altro laico del Pdl Michele Saponara aveva ricordato le parole di Armando Spataro e Antonio Ingroia. Magistrati che per Anedda «hanno ampiamente contribuito a fomentare la violenza». Uno scenario che Mancino smentisce duramente: «Non capisco perchè bisogna ritenere che qualche magistrato, perchè partecipa a qualche riunione o dice frasi che qualcuno non condivide, debba essere ritenuto responsabile del clima di tensione che c’è. Le tensioni hanno origini molteplici»
Per il ddl sul processo breve, ora all’esame della commissione Giustizia del Senato, il termine per la presentazione degli emendamenti scadrà questa sera alle 20 e la maggioranza ha già annunciato di voler presentare degli emendamenti «per ridurre al massimo le critiche di incostituzionalità». Sul legittimo impedimento, invece, molto probabilmente questa settimana, la commissione giustizia della Camera metterà a punto un testo base e darà il via alla discussione generale con tanto di audizioni, come richiesto dal capogruppo del Pd in commissione Donatella Ferranti.
Il Csm boccia il processo breve
"Uno tsunami per la Giustizia"
"Uno tsunami per la Giustizia"
Arriva il parere negativo del plenum «Contrasta i principi costituzionali ed è una amnistia per i reati gravi»
Il vice presidente del Csm Nicola Mancino
L’approvazione è avvenuta nel corso di una seduta straordinaria. Contrari i laici del Pdl; a favore hanno votato invece i togati di tutte le correnti, i laici del centro-sinistra, il vice presidente Nicola Mancino. Il Csm ha bollato le misure contenute nella proposta del governo come «dannosissime» e ha spiegato che rischiano di avere l’effetto di uno «tsunami» per la giustizia.
«Il nostro - ha detto il vicepresidente Nicola Mancino a fine seduta - non è un parere politico, ma è dato nell’interesse del buon funzionamento della macchina della giustizia». Mancino è intervenuto anche sull’aggressione subita dal premier, e ha risposto alle accuse di Gianfranco Anedda, il consigliere che ha parlato di un clima avvelenato dalle toghe. Anedda, anche a nome dell’altro laico del Pdl Michele Saponara aveva ricordato le parole di Armando Spataro e Antonio Ingroia. Magistrati che per Anedda «hanno ampiamente contribuito a fomentare la violenza». Uno scenario che Mancino smentisce duramente: «Non capisco perchè bisogna ritenere che qualche magistrato, perchè partecipa a qualche riunione o dice frasi che qualcuno non condivide, debba essere ritenuto responsabile del clima di tensione che c’è. Le tensioni hanno origini molteplici»
Per il ddl sul processo breve, ora all’esame della commissione Giustizia del Senato, il termine per la presentazione degli emendamenti scadrà questa sera alle 20 e la maggioranza ha già annunciato di voler presentare degli emendamenti «per ridurre al massimo le critiche di incostituzionalità». Sul legittimo impedimento, invece, molto probabilmente questa settimana, la commissione giustizia della Camera metterà a punto un testo base e darà il via alla discussione generale con tanto di audizioni, come richiesto dal capogruppo del Pd in commissione Donatella Ferranti.














































