[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
IL DRAMMA DEL BISOGNO
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
IL DRAMMA DEL BISOGNO
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio IL DRAMMA DEL BISOGNO 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Venerdì, 27 Novembre 2009   Anna Della Moretta, Gdb


> Colletta alimentare, dono necessario


Servizi sociali: domande d’aiuto raddoppiate
Boom di richieste: dalle 1.000 famiglie del 2008 alle attuali 1.800. Il problema più grave è il lavoro

IL DRAMMA DEL BISOGNO
 Image

Un milione di euro utilizzati per aiutare 1800 famiglie in difficoltà che nella prima metà dell’anno hanno bussato alle porte dei Servizi sociali di piazzale Repubblica. Un’erogazione superiore dell’80% rispetto a quella dello scorso anno, servita a garantire una boccata d’ossigeno a chi ha un reddito insufficiente o, comunque, al di sotto del minimo vitale. Ma il flusso di persone disperate non accenna a diminuire e le nocche di molti sono ormai spellate a furia di battere sulla porta del Servizio del Comune. Porte che, a dire il vero, non restano chiuse, ma nemmeno si spalancano perché la restrizione delle risorse riguarda anche l’Ente pubblico. «Il budget non è ancora esaurito ma è evidente che, a fronte di un numero così significativo di richieste, siamo costretti a fare delle scelte e, inevitabilmente, anche coloro che ricevono un contributo, lo riceveranno meno sostanzioso, una goccia in un mare di bisogni», spiega l’assessore ai Servizi sociali Giorgio Maione.

«Non possiamo essere lasciati soli»
Image «Alla luce di quanto sta accadendo in questo periodo, credo che non sia più possibile affidare ai soli Servizi sociali la tutela del benessere del cittadino - spiega Giorgio Maione -. Vi è, ora più che mai, la necessità di accordi e protocolli affinché le politiche sociali nel loro complesso lavorino congiuntamente, allargando l’ambito di intervento anche realtà esterne all’Ente pubblico come il mondo della cooperazione o, perché no, quello imprenditoriale».
Ed aggiunge: «Gli interventi a favore di famiglie e singoli sono destinati ad essere una goccia in un mare di bisogni creati da una situazione di disoccupazione diffusa. L’aiuto a fondo perduto non risolve il problema e, quindi, credo che sia necessario ragionare sulla temporanea perdita di lavoro alla quale sostituire una temporanea occupazione. Ma non possiamo essere soli, come Servizi sociali, ad affrontare questa strategia».
Un appello ad un’assunzione di responsabilità corale, anche perché finora i provvedimenti adottati dai Servizi sociali - tra tutti, il bonus anticrisi 2009 - sono riusciti ad «interrompere un piano inclinato», per usare le parole dell’assessore. Ad evitare, dunque, che i problemi economici dei singoli e delle famiglie causati dalla perdita del lavoro si trasformino anche in problemi di carattere sociale, più complessi per chi li ha e per chi li deve affrontare. «Alcuni degli interventi che abbiamo adottato come Comune, il bonus anticrisi è tra questi, intendono fornire un aiuto per fronteggiare la crisi economica (dunque, erogati dopo un’analisi della situazione socio-economica dei richiedenti) senza una valutazione del servizio sociale», aggiunge l’assessore.
Del resto, quell’80% in più di persone che ha bussato alle porte dei Servizi sociali è un’aggiunta ai tradizionali frequentatori dei Servizi sociali, quelli ai quali ogni anno è garantito un aiuto per rendere meno aspro un disagio cronico.

Se finisce la cassa integrazione
«Ed ora temiamo che la percentuale possa ulteriormente salire, perché sono al capolinea molti ammortizzatori sociali che, almeno, garantiscono uno stipendio minimo a chi non lavora», spiega Maione.
Dunque, i contributi economici erogati dai servizi comunali per sostenere un reddito insufficiente consentono una parziale, anche se significativa, lettura delle condizioni di povertà della nostra città.
Le famiglie che hanno beneficiato del quasi milione di euro erogato nel 42% dei casi sono con minori, nel 38% sono persone adulte sole o famiglie composte da soli adulti e nel 20% sono nuclei di persone anziane.
I contributi sono serviti, nel 48% dei casi, a sostenere le spese per l’alloggio (buoni per pagare l’affitto o le bollette di luce, acqua e gas che sono il 35% del totale); per il 47% a garantire l’acquisto di beni di prima necessità e per il 5% sono serviti a pagare farmaci, spese sanitarie o cure che non vengono garantite dal Servizio sanitario nazionale.

Sostegno per ritrovare lavoro
Un altro strumento adottato dai Servizi sociali - in collaborazione con altri assessorati, quali quello alla sussidiarietà e alla sicurezza - è il sostegno all’integrazione al lavoro.
Le persone in carico al servizio (dati aggiornati alla fine di ottobre) sono 314, di cui 93 (il 29%) non vive in condizioni svantaggiate o di disabilità. Attraverso questo percorso, da gennaio ad oggi sono state assunte 61 persone e sono stati attivati 37 tirocini.
Da sottolineare che le nuove segnalazioni degli ultimi mesi sono state 107, di cui il 48% senza problemi di disabilità o di particolare svantaggio sociale, ovviamente se non si considera tale la disoccupazione forzata.
Anna Della Moretta Ogni giorno decine di persone si rivolgono all’assessorato ai Servizi sociali del Comune per chiedere un aiuto: si tratta di padri e madri di famiglia rimasti senza lavoro e senza un soldo per poter pagare l’affitto e le spese di prima necessità. Molti sono anche coloro che vivono senza energia elettrica, riscaldamento ed acqua perché non pagano le bollette. A destra, l’assessore Giorgio Maione.




Credito al consumo, il dramma di chi non ha più soldi  
Alcune finanziarie si rivolgono al Comune per recuperare quanto prestato a persone che ora non hanno più reddito
«Non paga l’affitto da mesi perché è senza lavoro. Non posso buttarlo in strada, ma voi dovete aiutarlo». Una domanda d’aiuto, una delle tante che ogni giorno ricevono gli operatori dei Servizi sociali del Comune. La persona in questione è proprietaria di un piccolo appartamento, dato in locazione ad un quarantenne. Che ha sempre pagato l’affitto, ma ora non ha più soldi per farlo. Davanti all’assessore Maione e ai suoi stretti collaboratori si sono presentati entrambi, a chiedere aiuto. «Poi, per caso, una sera incontro il disoccupato in un Centro di accoglienza per persone in difficoltà. Era lì come volontario, per sentirsi utile agli altri lui, senza lavoro ma con la ricchezza delle buone condizioni fisiche», racconta l’assessore.
Ecco, questi sono i «nuovi poveri», quelli che sono in difficoltà economiche ma che sotto il profilo sociale non hanno bisogno di aiuto, ma sanno aiutare.
I «nuovi poveri» sono molti operatori dei Servizi sociali, con contratti in scadenza, che si trovano ad affrontare problemi di disoccupazione pensando che, tra pochi mesi, vivranno le stesse condizioni. È la vulnerabilità, più che la povertà, che crea squilibrio, mancanza di fiducia, fatica a progettare il futuro.
«Ci sono persone insospettabili che arrivano con i bollettini di pagamento e non possiamo dare alcuna risposta, perché magari sono proprietarie della casa in cui abitano, o di qualche piccolo appezzamento di terra al paese d’origine - continua Maione -. Il minimo vitale è garantito solo agli anziani, come facciamo a garantirlo a chi è nel fiore degli anni e non ha alcuna patologia? Credo che a breve dovremo, proprio alla luce di queste nuove realtà che si presentano giorno per giorno, rivedere la disciplina dell’erogazione contributi e servizi che è stata ritoccata l’ultima volta nel 2007 ma che, da allora, sembra essere passato un secolo rispetto al cambiamento della situazione socio-economica della popolazione».
E, a breve, la Giunta dovrebbe approvare anche la delibera che prevede l’erogazione di un microcredito da alcune banche cooperative con l’intermediazione del Comune. Sono previsti prestiti fino a tremila euro per soggetti in difficoltà ma ancora in grado di restituire le rate (36 in tutto a tassi irrisori). Soldi che servono per la formazione o per dare una caparra per avere una casa in affitto (ed è uno dei problemi che si presenta con maggiore frequenza).
Poi, ci sono quelli che hanno debiti infiniti accumulati attraverso il credito al consumo.
«Ci telefonano addirittura le finanziarie per chiederci di pagare le rate al posto dei loro clienti in sofferenza - conclude l’assessore -. È evidente che non possiamo farlo: forse la valutazione doveva essere effettuata con maggiore attenzione prima di erogare il prestito: se una persona guadagna mille euro al mese e già deve pagare bollettini vari per 4-500 euro (auto, elettrodomestici e via dicendo), non può certo far fronte ad ulteriori pendenze. Eppure, ci sono situazioni in cui, a fronte di mille euro di stipendio accertato, i debiti accumulati con il credito al consumo sfiorano gli ottocento euro. Ed ora, che non c’è neppure lo stipendio, la situazione è drammatica».




Non pagano le bollette A2A: famiglie intere sono al freddo
Ci sono famiglie intere senza riscaldamento. Senza corrente e senza acqua. Ci sono famiglie intere che stanno iniziando l’inverno in queste condizioni, perché hanno accumulato debiti con A2A superiori ai 400 euro.
Quattrocento euro di bollette non pagate e «zac», scatta la sospensione dei servizi. E, per riaverli, bisogna estinguerne almeno la metà. Molti non ce la fanno e bussano alle porte dei Servizi sociali i quali, legati ad una vecchia disciplina dell’erogazione di contributi e servizi, non possono aiutarli.
Potrebbero solo se fossero anziani in difficoltà, ma in genere sono abbastanza giovani ed hanno la sola «colpa» di non avere più un lavoro. E non per colpa loro.
Per questo, l’assessorato sta pensando di chiedere proprio ad A2A la possibilità di dilazionare in misure affrontabili dalle famiglie i piani di rientro dei debiti delle bollette da pagare, soprattutto per la quota minima richiesta per avere il riallacciamento di energia elettrica, riscaldamento e acqua.
«Ed in genere sono persone che arrivano in assessorato quando hanno già peregrinato in molti altri luoghi, senza ricevere alcun aiuto», testimonia Maione.
Ma non ci sono solo le bollette. Dalle richieste di contributi in base al «bonus anticrisi» varato un paio di mesi fa è evidente la difficoltà a pagare l’affitto della casa di abitazione «La casa è un bene primario e se chi ha poco perde anche quella il salto dai problemi economici a quello sociali è brevissimo», spiegano in assessorato.
Da settembre sono state accolte 223 richieste (158 famiglie di origine straniera e 65 italiane); le domande respinte sono state 64 per mancanza di requisiti di residenza o di effettiva diminuzione del reddito.
La maggior parte dei contributi (da un minimo di 200 euro al mese per famiglia fino ad esaurimento dello stanziamento pari a 300 mila euro per il biennio 2009-2010) sono stati richiesti per pagare l’affitto stipulato con contratti sul libero mercato.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Non puoi inserire eventi calendario



  

 

cron