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Domenica, 13 Settembre 2009: Accadde Oggi di LUIGI PANELLA, La Repubblica
Serie A
Rossoblu in vetta con Samp e Juve dopo il successo sul Napoli. Finisce 4-1, segnano nell'ordine Hamsik, Floccari, Mesto, Crespo, Kharja. Contestato l'arbitraggio di Tagliavento
* Gasperini: ''Convinti di vincere''
* Donadoni: ''Rigore non c'era''
GENOVA - Ritmo altissimo, bel gioco, follie arbitrali. Serata movimentata al Ferraris, dove il Genoa batte il Napoli 4 a 1 e si tiene stretta la vetta, in coabitazione con i cugini doriani e la Juve. Successo sostanzialmente giusto, penalizzante però nella forma per il Napoli. Troppo pesante il punteggio per i partenopei, che però hanno il torto di non gestire la situazione nel momento tatticamente più favorevole per poi crollare di schianto nella ripresa. Pessima direzione dell'arbitro Tagliavento, che riesce nell'impresa di trasformare una bella partita in una faida.
PANCHINARI ECCELLENTI - I moduli restano immutati, di interpreti ne cambiano parecchi. Gasperini opta per la versione più prudente del tridente: c'è Floccari (preferito a Crespo) in avanti, con Sculli e Mesto sugli esterni. Donadoni giudica troppo stressanti i viaggi intercontinentali e lascia in panca Lavezzi e Gargano: in avanti c'è Pià a fare coppia con Quagliarella. In particolare, il tecnico partenopeo mostra di temere la corsia destra del Genoa, scegliendo da quella parte un difensore adattato come Aronica.
IL BEL GIOCO - Il primo tempo va diviso in due parti. La prima, quella del bel calcio. Ritmo altissimo, occasioni da ambo le parti. Genoani pericolosi con un colpo di testa ravvicinato ma impreciso di Sculli e con una gran botta dalla distanza di Criscito neutralizzata da De Sanctis. Il Napoli parte con personalità e si vede negare il gol dall'istinto di Amelia, pronto su una botta ravvicinata di Pià.
POI TAGLIAVENTO... - La seconda parte la caratterizza l'arbitro Tagliavento, che nella lista degli episodi sfodera una serie negativa. Nell'ordine. Carattere permaloso (il che ci può stare) sul 'vaffà di Criscito che lo contesta: rosso e Genoa in dieci. Indulgenza fuori luogo: Campagnaro non toglie la gamba su Amelia in uscita e se la cava con un bonario giallo. Il portiere è ancora timoroso quando Hamsik, perfettamente lanciato da Quagliarella, lo evita e porta avanti il Napoli. La decisione compensativa: con lo stadio trasformato in corrida, Tagliavento rimette 'le cose a postò fischiando un rigore molto dubbio per intervento di Campagnaro (espulso) su Sculli. A Floccari non tremano le gambe ed arriva il pari.
IL SILURO DI MESTO - Anche nella ripresa il fischietto ternano merita un capitoletto: Contini, già ammonito, sdraia platealmente Mesto ma viene graziato. Detto questo, possiamo parlare di un Genoa trasformato rispetto ad un pur discreto primo tempo. Gasperini, che in dieci adotta il 3-4-2 invertendo molti ruoli (incisivo lo spostamento di Papastathopoulos a destra), inserisce subito Palacio e successivamente Crespo. La svolta però la offre Mesto con un siluro dalla distanza che lascia di stucco De Sanctis.
CROLLO NAPOLETANO - Donadoni gioca le carte Lavezzi e Gargano: il pocho qualche problema alla difesa genoana lo crea, anche se la miglior chance è sulla testa di Maggio, che non trova la porta da pochi passi. Si era però già sul 3-1, siglato da Crespo con un colpo da biliardo dopo un'azione condotta in tandem con Palacio. Gara pressoché chiusa, con sigillo finale di Kharja, al quale viene assegnata la battuta del secondo rigore della serata. E' lo stesso Kharja che inizia l'azione con un a fuga a sinistra: sul suo cross Aronica stende Palacio dando la possibilità a Tagliavento di sventolare l'unico rosso veramente legittimo della serata.
Genoa-Napoli 4-1 (1-1).
GENOA (3-4-3): Amelia 6.5, Biava 7, Moretti 6.5, Sokratis 6.5, Rossi 7, Milanetto 6 (32' st Kharja 6.5), Zapater 6.5, Criscito 4.5, Mesto 7, Floccari 6,5 (13' st Crespo 7), Sculli 6 (1' st Palacio 6.5). (73 Scarpi, 40 Tomovic, 16 Esposito, 13 Fatic).
All.: Gasperini 7.
NAPOLI (3-5-2): De Sanctis 6, Campagnaro 5, Cannavaro 6.5, Contini 5, Maggio 5.5, Pazienza 5.5, Cigarini 5 (13' st Gargano 5), Hamsik 6.5, Aronica 6, Quagliarella 6.5, Pià 5.5 (13' st Lavezzi 6.5). (1 Iezzo, 2 Grava, 77 Rinaudo, 18 Bogliacino, 9 Hoffer). All.: Donadoni 6.
Arbitro: Tagliavento di Terni 4
Reti: nel pt 41' Hamsik, 49' Floccari (rigore); nel st 10' Mesto, 29' Crespo, 43' Kharja (rigore).
Angoli: 3 a 3
Recupero: 5' e 0'
Ammoniti: Maggio, Cannavaro, Contini per gioco scorretto; Sculli per proteste.
Espulsi: 28' pt Criscito per proteste, 49' pt Campagnaro per doppia ammonizione; 40' st Aronica per fallo in area su Palacio.
Spettatori: 33.000
Rossoblu in vetta con Samp e Juve dopo il successo sul Napoli. Finisce 4-1, segnano nell'ordine Hamsik, Floccari, Mesto, Crespo, Kharja. Contestato l'arbitraggio di Tagliavento
* Gasperini: ''Convinti di vincere''
* Donadoni: ''Rigore non c'era''
PANCHINARI ECCELLENTI - I moduli restano immutati, di interpreti ne cambiano parecchi. Gasperini opta per la versione più prudente del tridente: c'è Floccari (preferito a Crespo) in avanti, con Sculli e Mesto sugli esterni. Donadoni giudica troppo stressanti i viaggi intercontinentali e lascia in panca Lavezzi e Gargano: in avanti c'è Pià a fare coppia con Quagliarella. In particolare, il tecnico partenopeo mostra di temere la corsia destra del Genoa, scegliendo da quella parte un difensore adattato come Aronica.
IL BEL GIOCO - Il primo tempo va diviso in due parti. La prima, quella del bel calcio. Ritmo altissimo, occasioni da ambo le parti. Genoani pericolosi con un colpo di testa ravvicinato ma impreciso di Sculli e con una gran botta dalla distanza di Criscito neutralizzata da De Sanctis. Il Napoli parte con personalità e si vede negare il gol dall'istinto di Amelia, pronto su una botta ravvicinata di Pià.
POI TAGLIAVENTO... - La seconda parte la caratterizza l'arbitro Tagliavento, che nella lista degli episodi sfodera una serie negativa. Nell'ordine. Carattere permaloso (il che ci può stare) sul 'vaffà di Criscito che lo contesta: rosso e Genoa in dieci. Indulgenza fuori luogo: Campagnaro non toglie la gamba su Amelia in uscita e se la cava con un bonario giallo. Il portiere è ancora timoroso quando Hamsik, perfettamente lanciato da Quagliarella, lo evita e porta avanti il Napoli. La decisione compensativa: con lo stadio trasformato in corrida, Tagliavento rimette 'le cose a postò fischiando un rigore molto dubbio per intervento di Campagnaro (espulso) su Sculli. A Floccari non tremano le gambe ed arriva il pari.
IL SILURO DI MESTO - Anche nella ripresa il fischietto ternano merita un capitoletto: Contini, già ammonito, sdraia platealmente Mesto ma viene graziato. Detto questo, possiamo parlare di un Genoa trasformato rispetto ad un pur discreto primo tempo. Gasperini, che in dieci adotta il 3-4-2 invertendo molti ruoli (incisivo lo spostamento di Papastathopoulos a destra), inserisce subito Palacio e successivamente Crespo. La svolta però la offre Mesto con un siluro dalla distanza che lascia di stucco De Sanctis.
CROLLO NAPOLETANO - Donadoni gioca le carte Lavezzi e Gargano: il pocho qualche problema alla difesa genoana lo crea, anche se la miglior chance è sulla testa di Maggio, che non trova la porta da pochi passi. Si era però già sul 3-1, siglato da Crespo con un colpo da biliardo dopo un'azione condotta in tandem con Palacio. Gara pressoché chiusa, con sigillo finale di Kharja, al quale viene assegnata la battuta del secondo rigore della serata. E' lo stesso Kharja che inizia l'azione con un a fuga a sinistra: sul suo cross Aronica stende Palacio dando la possibilità a Tagliavento di sventolare l'unico rosso veramente legittimo della serata.
Genoa-Napoli 4-1 (1-1).
GENOA (3-4-3): Amelia 6.5, Biava 7, Moretti 6.5, Sokratis 6.5, Rossi 7, Milanetto 6 (32' st Kharja 6.5), Zapater 6.5, Criscito 4.5, Mesto 7, Floccari 6,5 (13' st Crespo 7), Sculli 6 (1' st Palacio 6.5). (73 Scarpi, 40 Tomovic, 16 Esposito, 13 Fatic).
All.: Gasperini 7.
NAPOLI (3-5-2): De Sanctis 6, Campagnaro 5, Cannavaro 6.5, Contini 5, Maggio 5.5, Pazienza 5.5, Cigarini 5 (13' st Gargano 5), Hamsik 6.5, Aronica 6, Quagliarella 6.5, Pià 5.5 (13' st Lavezzi 6.5). (1 Iezzo, 2 Grava, 77 Rinaudo, 18 Bogliacino, 9 Hoffer). All.: Donadoni 6.
Arbitro: Tagliavento di Terni 4
Reti: nel pt 41' Hamsik, 49' Floccari (rigore); nel st 10' Mesto, 29' Crespo, 43' Kharja (rigore).
Angoli: 3 a 3
Recupero: 5' e 0'
Ammoniti: Maggio, Cannavaro, Contini per gioco scorretto; Sculli per proteste.
Espulsi: 28' pt Criscito per proteste, 49' pt Campagnaro per doppia ammonizione; 40' st Aronica per fallo in area su Palacio.
Spettatori: 33.000














































