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Venerdì 24 Aprile : 2009 di Francesco Ferrigno - IGV, stabiachannel
Il Pd e il piano spiagge
"Bisogna approfondire, così il Piano proprio non va"
Il Partito Democratico stabiese ha fatto pervenire, nelle ultime ore, una nota riguardante il "Piano spiagge" di cui dovrebbe dotarsi il Comune entro il 2010. «Il documento relativo al "Piano spiagge" che il consiglio comunale si appresta ad esaminare - hanno fatto sapere dal Pd - presenta luci ed ombre. Da un lato, esso si fa carico di una annosa questione, qual è appunto quella di rendere liberamente fruibili le spiagge stabiesi, intorno alla quale sono sorti e cresciuti nel tempo momenti aggregativi e di azione collettiva. E' anche, e forse soprattutto, grazie a tali momenti, alcuni dei quali risalenti a diverse decine di anni fa, che finalmente oggi si arriva a proporre una suddivisione paritaria tra spiagge fruibili liberamente e spiagge a pagamento, in sintonia con quanto previsto dalla normativa di settore nazionale e regionale. Si tratta, dunque, di un passo in avanti degno di nota, in linea con l'obiettivo di accrescere il potenziale turistico e attrattivo della nostra area». A spiegare meglio la questione è poi stato il consigliere comunale del Pd, Francesco Cascone. «Bisogna dire che il piano non provvede ad un'adeguata suddivisone tra spiagge libere, ossia dotate di servizi minimi come bagni e docce, e spiagge libere attrezzate, dotate di servizi aggiuntivi a pagamento, quali sdraio, lettini, ombrelloni, docce calde. Queste ultime spiagge, occupano tutti gli spazi che il piano stesso ha recuperato alla pubblica fruizione. Inoltre, siccome è verosimile ipotizzare che tali spiagge libere attrezzate vengano affidate in gestione a privati tramite concessione, si potrebbe giungere al paradosso in ragione del quale, anziché ampliare l'offerta pubblica si finisca in realtà per favorire quella privata. Senza voler fare un processo alle intenzioni, infatti, la distinzione e la suddivisione che viene fatta tra i vari tipi di spiaggia, lascia intendere che le spiagge libere saranno ben presto abbandonate al loro destino fatto di scarsa pulizia e manutenzione, nonché di limitati controlli circa il loro uso secondo corrette norme comportamentali». Infine, si legge dal documento: «Per tutti questi motivi, il Pd ritiene prematuro giungere in tempi rapidi all'approvazione di tale piano, che necessita di ulteriori approfondimenti volti a prevederne meglio l'impatto e a stabilirne i termini, tenendo altresì conto, come si è detto, el fatto che esso porta con sé importanti valori simbolici e non solo risvolti economici e sociali. Oltretutto, poiché la sua entrata in vigore è prevista per il 2010, l'approvazione di detto piano non riveste al momento quel carattere di priorità come lo sono invece altre problematiche connesse alla vicenda più strettamente politica».














































