Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Video = News con documentazione video - [*] News con commento di Red
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Giovedì, 8 Ottobre 2009: Accadde Oggi La Stampa
ALIMENTAZIONE
Diabete, malattie cardiache, insulino-resistenza e steatosi epatica si possono prevenire con la capsaicina
Assumere quotidianamente dosi di capsaicina, la sostanza che dona il tipico sapore piccante del peperoncino e del pepe, potrebbe prevenire le complicanze legate all'obesità.
Questo, secondo un nuovo studio condotto su modelli animali da parte di un team di ricercatori dell'Università di Ulsan (Korea del Sud).
Le infiammazioni legate all'obesità sono note per contribuire allo sviluppo di una gamma di patologie, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiache, l'insulino-resistenza, e steatosi epatica.
I ricercatori hanno alimentato un gruppo di 6 topi obesi con una dieta ad alto contenuto di grassi per 10 settimane. Dopo altre dieci settimane metà dei topi ha ricevuto un'integrazione alla dieta con lo 0,015% di capsaicina. L'integrazione con questa sostanza ha mostrato di abbassare i livelli di insulina nel sangue e i livelli dell'ormone proteico leptina. Al contrario, non si sono verificate modificazioni nell'altra metà del gruppo di topi utilizzati come gruppo di controllo.
A commento dei risultati, i ricercatori hanno detto: «I nostri dati suggeriscono che la capsaicina nella dieta può ridurre l'obesità indotta dall'intolleranza al glucosio e non solo sopprimere le risposte infiammatorie, ma anche valorizzare l'ossidazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo e/o del fegato, che sono entrambi importanti tessuti periferici interessati dall'insulino-resistenza».
Come sempre, ulteriori studi sono necessari per valutare se questi effetti potrebbero essere ripetuti negli esseri umani.
Il peperoncino per prevenire
i disturbi legati all'obesità
i disturbi legati all'obesità
Diabete, malattie cardiache, insulino-resistenza e steatosi epatica si possono prevenire con la capsaicina
Assumere quotidianamente dosi di capsaicina, la sostanza che dona il tipico sapore piccante del peperoncino e del pepe, potrebbe prevenire le complicanze legate all'obesità.
Questo, secondo un nuovo studio condotto su modelli animali da parte di un team di ricercatori dell'Università di Ulsan (Korea del Sud).
Le infiammazioni legate all'obesità sono note per contribuire allo sviluppo di una gamma di patologie, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiache, l'insulino-resistenza, e steatosi epatica.
I ricercatori hanno alimentato un gruppo di 6 topi obesi con una dieta ad alto contenuto di grassi per 10 settimane. Dopo altre dieci settimane metà dei topi ha ricevuto un'integrazione alla dieta con lo 0,015% di capsaicina. L'integrazione con questa sostanza ha mostrato di abbassare i livelli di insulina nel sangue e i livelli dell'ormone proteico leptina. Al contrario, non si sono verificate modificazioni nell'altra metà del gruppo di topi utilizzati come gruppo di controllo.
A commento dei risultati, i ricercatori hanno detto: «I nostri dati suggeriscono che la capsaicina nella dieta può ridurre l'obesità indotta dall'intolleranza al glucosio e non solo sopprimere le risposte infiammatorie, ma anche valorizzare l'ossidazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo e/o del fegato, che sono entrambi importanti tessuti periferici interessati dall'insulino-resistenza».
Come sempre, ulteriori studi sono necessari per valutare se questi effetti potrebbero essere ripetuti negli esseri umani.
Source: lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Obesity" – "Dietary Capsaicin Reduces Obesity-induced Insulin Resistance and Hepatic Steatosis in Obese Mice Fed a High-fat Diet".














































