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Sabato, 19 Dicembre 2009 Federico Ferrari, Clusane d’Iseo
Il Trenoblu non venga soppresso
nScrivo per esprimere il mio dissenso riguardo alla probabile soppressione del Trenoblu, a causa dell’elevata richiesta di costi di noleggio del materiale storico da parte di Trenitalia. Come si sa, la stagione 2009 ha avuto un aumento del 55% sui treni diesel e del 10% su quelli a vapore rispetto allo scorso anno, ed è quindi assurdo che tale servizio non verrà più svolto. Più assurdo ancora è il fatto che gli enti locali non abbiano risorse per aiutare questa iniziativa. L’ultimo treno a vapore effettuato per il Vino Novello a Clusane l’8 novembre, ha richiesto due carrozze in più rispetto al solito e l’evento sul sito www.ferrovieturistiche.it era già esaurito da più di un mese. Io ho avuto modo di vedere l’arrivo a Iseo del convoglio e posso assicurare che non ho mai visto così tante persone riempire la stazione del capoluogo del Sebino, nonostante la giornata piovosa. Ritengo che tale ferrovia vada salvaguardata, per vari motivi: 1) L’impatto ambientale, dato che si percorre il Parco dell’Oglio Nord, in un contesto naturale molto suggestivo, senza dimenticare la Rovato-Bornato lungo le colline della Franciacorta. 2) Il traffico sulle nostre strade; molti turisti soprattutto bergamaschi e milanesi hanno la possibilità di lasciare a casa la propria macchina senza incappare in code snervanti all’andata e al ritorno. 3) Il materiale rotabile che percorre la linea. Non si può negare infatti che un treno storico, sia diesel che a vapore, attrae sempre di più rispetto ad un moderno eurostar, e non solo i bambini, ma anche appassionati e fotografi. Oltre a tutto ciò, la soppressione del Trenoblu sarebbe un duro colpo anche per tutti i volontari della Fbs che da più di quindici anni, si sono dati da fare per far funzionare questa tratta, sacrificando spesso le domeniche o i giorni di festa, impegnati nello spalare il carbone o pulire le carrozze. Mi auguro che si possano risolvere al più presto tutti i problemi a livello economico e che l’anno prossimo i treni tornino ancora sulla Palazzolo-Paratico.
Federico Ferrari
Clusane d’Iseo














































